Ciao a tutti, credo sia la prima volta che vengo citato in questo forum in questi termini e penso sia giusto e doveroso rispondere. Sono Marco Ercole, l'autore del pezzo da cui è nata (metà di) questa discussione, e vorrei precisare solo alcune cose. Sono sempre ben propenso ad accettare le critiche, mi sta benissimo che qualcuno possa giudicare il mio modo di scrivere in "approssimativo italiano", oppure che mi dia gratuitamente del "[...]e" o del "soldatino", ma vorrei che queste critiche fossero costruttive e prive di pregiudizi.
a) L'articolo in questione è un estratto di una rubrica settimanale "La partita dei tifosi", il cui scopo è raccontare in modo ironico e folkloristico come la tifoseria vive l'incontro (aneddoti, curiosità, sfottò, ecc), di conseguenza prendere solo un estratto e farlo passare come un normale articolo di cronaca è una grande scorrettezza. I fischi (giusti, come mi sembra di lasciar intendere da quello che ho scritto) a Tomovic per la simulazione prima e per il fallo di Hernanes poi, mi sono sembrati un dettaglio abbastanza carino da raccontare. E il fatto di aver sottolineato gli ululati (che ci sono stati, ero allo stadio come sempre e non me lo hanno raccontato) era una mossa indiretta per dimostrare ciò che la Curva cerca di spiegare ogni volta (in particolare durante la Voce della Nord su Radiosei), ossia che quei cori (che comunque, preciso, mi fanno schifo quando sono indirizzati palesemente verso i giocatori di colore) vengono riservati a tutti i giocatori, a prescindere dalla razza, solo per intimidirli. Dunque, considerando che l'articolo è ironico (e se fosse stato pubblicato tutto il pezzo forse lo avrebbero capito tutti) e quello che ci è scritto su Tomovic, non credo proprio che dalle mie parole si possa trarre un'accusa di razzismo verso i tifosi della Lazio. CASO MAI IL CONTRARIO. È una difesa della Curva e c'è ironia sul fatto che la Uefa non abbia notato che quei bu che vengono considerati esclusivamente razzisti sono indirizzati anche a giocatori non di colore.
"L'aeroplanino è preso di mira ogni volta che si rivolge all'arbitro o viene inquadrato sui maxischermi. In quest'ultimo caso, però, non c'è partita: il più fischiato è sempre Lotito. Si è quasi offeso, il presidente, quando la Curva ha "contestato" Tomovic. Il serbo, nel giro di due minuti, si è prima reso protagonista di una simulazione che ha costretto la Lazio a interrompere una potenziale occasione da gol e poi di un brutto fallo su Hernanes. Da quel momento si sono scagliati contro di lui fischi e ululati. Verso un bianco, quindi. Un messaggio indiretto e polemico per far capire che quegli "uh uh" sarebbero solo per intimidire l'avversario. Ma la Uefa, e non solo, la pensano diversamente".
Più che descrivere le motivazioni di fischi e ululati – "Il serbo, nel giro di due minuti, si è prima reso protagonista di una simulazione che ha costretto la Lazio a interrompere una potenziale occasione da gol e poi di un brutto fallo su Hernanes" – cosa altro dovevo scrivere? E poi "Un messaggio indiretto e polemico per far capire che quegli "uh uh" sarebbero solo per intimidire l'avversario". "Indiretto", ossia non direttamente indirizzato verso qualcuno, quasi involontario, che testimonia che quegli uh uh NON SONO A SFONDO A RAZZIALE, MA "SOLO PER INTIMIDIRE L'AVVERSARIO".
b) Detto ciò, anche se dopo questa premessa non ci sarebbe bisogno di specificarlo, voglio comunque rispondere a chi parla dei miei articoli definendoli schierati politicamente. Per quello che mi riguarda, sport e politica sono due temi che non hanno niente a che vedere l'uno con l'altro e vi posso assicurare che non ho MAI fatto un articolo con secondi fini politici o ideologici. Poi se volete pensare che chiunque lavori a Repubblica venga scelto in base al suo credo politico fate pure, ma siete fuori strada. Così come quando viene scritto che io sarei in malafede o addirittura romanista, cosa che mi fa abbastanza sorridere e che non merita nemmeno risposta.
c) Qui mi riferisco a "Il bello è che quel [...]e di Marco Ercole lo fanno pure intervenire spesso e volentieri su LSR. E' pure palesemente fiorentino, tra l'altro.". Qui, secondo me, si tocca l'apice del pregiudizio di chi critica tanto per criticare. Ho l'accento toscano, verissimo. Ciò non significa che io sia fiorentino però (che poi se prima vengo accusato di essere della Roma, come posso essere anche della Fiorentina?). Sono nato in provincia di Grosseto, ben distante da Firenze. Anzi a dirla tutta (visto che a detta vostra anche questa è una discriminante decisiva per lo scrivere gli articoli) sono più vicino a Roma che a Firenze.
Con questo chiudo il mio intervento, sperando di essere stato abbastanza esauriente. Qui di seguito vi lascio l'intero articolo. Magari potrà aiutare a comprendere l'ambito di quell'estratto che è stato pubblicato. Un saluto a tutti.
Cent'anni di storia. Auguri irraggiungibile Silvio Piola". La serata biancoceleste parte così, con la celebrazione del cannoniere più prolifico di tutti i tempi del campionato italiano. Il 29 settembre avrebbe compiuto 100 anni: sul maxischermo dell'Olimpico un video con le immagini del grande campione, in Curva Nord lo striscione per ricordarlo. E soprattutto – con quel diabolico "irraggiungibile" – per esorcizzare la possibile rimonta di Totti (a quota 230), distante 60 gol per alcuni, 44 per le statistiche ufficiali. Ballano quei 16 realizzati nella Divisione Nazionale durante la Seconda Guerra Mondiale. Per i laziali, ovviamente, non ci sono dubbi: sono 290. Dai campioni del passato a quelli del presente (anche se indossano la maglia celebrativa "old style" per ricordare Piola). Sul campo i baby Perea e Felipe Anderson trascinano la Lazio, divertendosi e divertendo. Pressing altissimo, rapidità, passaggi di prima: i tifosi apprezzano, applaudono e trascinano la squadra di Petkovic. Fischi invece per l'ex giallorosso in campo Aquilani e quello in panchina Montella. L'aeroplanino è preso di mira ogni volta che si rivolge all'arbitro o viene inquadrato sui maxischermi. In quest'ultimo caso, però, non c'è partita: il più fischiato è sempre Lotito. Si è quasi offeso, il presidente, quando la Curva ha "contestato" Tomovic. Il serbo, nel giro di due minuti, si è prima reso protagonista di una simulazione che ha costretto la Lazio a interrompere una potenziale occasione da gol e poi di un brutto fallo su Hernanes. Da quel momento si sono scagliati contro di lui fischi e ululati. Verso un bianco, quindi. Un messaggio indiretto e polemico per far capire che quegli "uh uh" sarebbero solo per intimidire l'avversario. Ma la Uefa, e non solo, la pensano diversamente.