Citazione di: maer265 il 08 Ott 2013, 11:58
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Benvenuto Marco e grazie per la disponibilità al confronto, merce rara.
Veniamo a noi.
Quando scritto da Brujita, rispecchia un po' il pensiero prevalente qui dentro riguardo il tuo pezzo.
E ricito il brano oggetto di polemiche
L'aeroplanino è preso di mira ogni volta che si rivolge all'arbitro o viene inquadrato sui maxischermi. In quest'ultimo caso, però, non c'è partita: il più fischiato è sempre Lotito. Si è quasi offeso, il presidente, quando la Curva ha "contestato" Tomovic. Il serbo, nel giro di due minuti, si è prima reso protagonista di una simulazione che ha costretto la Lazio a interrompere una potenziale occasione da gol e poi di un brutto fallo su Hernanes. Da quel momento si sono scagliati contro di lui fischi e ululati. Verso un bianco, quindi. Un messaggio indiretto e polemico per far capire che quegli "uh uh" sarebbero solo per intimidire l'avversario. Ma la Uefa, e non solo, la pensano diversamente.Quello che ci ha messo i brividi è la chiosa finale. Un messaggio
indiretto e polemico? Tu pensi davvero che in curva, o in tribuna, o in tevere, si siano fatti spallucce e si siano detti: "Daje, fischiamo Tomovic, famoje vedè a sti parruccono dell'Uefa e
non solo (cit.)". Chiunque con un po' di sale in zucca capisce che in quei buu non c'è nulla di indiretto e polemico verso chicchessia, ma soltanto una reazione a un giocatore avversario che si comporta da emerita mer.da. A nessuno allo stadio è venuto in mente di rispondere in questo modo alle accuse di razzismo che ci piovono dappertutto e che ci identificano come tifoseria fascista un po' in tutto il mondo. Sai, noi tifosi della Lazio, abbiamo un po' i nervi scoperti su questa storia. Da un anno a questa parte, e se vai allo stadio lo avrai notato, quando qualche imbecille prova a fare buu ai giocatori di colore (cosa che avviene in tutti, TUTTI, gli stadi d'Italia purtroppo) partono una selva di fischi da tutti i settori (curva compresa) in segno di dissociazione da quei pochi decerebrati.
Mai che un giornale, quello in cui scrivi soprattutto (sempre in prima linea contro la nostra tifoseria e sempre indulgente contro puncicate e vigliaccate ripetute e costanti su un tifoso morto ammazzato 30 anni fa dentro l'Olimpico), abbia fatto notare che il 99% della tifoseria laziale, unica nel panorama italiano, si dissocia rumorosamente dai quei pochi disadattati. Mai, Marco. Non sono un tuo lettore, anche perché neanche clicco più sulla versione online di quel cesso di giornale per il quale scrivi, ma ti sfido a postarmi un qualcosa dove tu o tuoi colleghi titolino sulla maturità dei tifosi della Lazio che fischiano i pochi (perché pochi sono) che fanno i buu. Eppure siamo l'unica tifoseria in Italia che lo fa.
La realtà è che a voi, parlo di Repubblica non di te personalmente, ma tant'è, tu scrivi per quella fogna e ti tocca (te lo dico subito, non ho intenzione di chiedere scusa per gli insulti che sto riversando sul tuo giornale), dicevo, a voi vi piacciamo così, brutti, sporchi e cattivi, perché questo quadretto dà un senso alle battaglie ipocrite portate avanti da quella carta igienica che è repubblica.
E ti sfido, di nuovo.
Prova, se te lo permettono lì al soviet, a guardare con occhi diversi le partite della Lazio e il comportamento della tifoseria. Poi relaziona, ironicamente come mi pare di capire che tu scriva, quello che vedi e che senti, e non quello che vi piace faccia notizia.
E, per venire alla seconda metà del topic, dimmi se tu, visto che eri allo stadio, hai sentito fischi e buu verso i morti a Lampedusa, come scrive il tuo collega de L'Unità. Vediamo un po', sei stato un testimone diretto. Facci sapere.
E come a voi piace evidenziare la minima pernacchia che si leva dallo stadio, lasciaci a noi, che abbiamo i nervi scopertissimi, appena reduci da una squalifica ridicola in Europa per aver cantato "polacco pezzo di merda", evidenziare ogni anche minima cosa possa nuocere a noi e al buon nome dei laziali nel mondo.
Ciao