Citazione di: Zanzalf il 14 Mar 2014, 14:20
Questa posizione della CN rende SOLARE che non esiste spazio per la "contestazione moderata", per gli atteggiamenti di "critica costruttiva".
Faccio mia l'osservazione di Tommasino:
In particolare esorto alla riflessione i tanti amici di Lazionet che in questi ultimi mesi, dal mancato acquisto di Ylmaz, hanno virato verso la contestazione. Nell'illusione, appunto, che esista uno spazio per costruire.
Non esiste: chi contesta, a qualunque titolo, è contato tra i soldati di chi vuole esattamente quello che il comunicato del topic specifica. Lotta fino alla morte.
Prima era Sassuolo: in tanti allo stadio, che male c'è?
Poi Atalanta: lasciamo sola la Lazio, ma solo una volta dai, che problema c'è?
Poi Milan: facciamo le domande ma vedrai che i giocatori non si distraggono.
Poi arrivano:
- l'embargo del merchandising
- lo stop agli abbonamenti
- l'esortazione a danneggiare economicamente Lotito (??? con l'ipocrisia di non dire che si sta danneggiando la Lazio)
Per me ci sono due fronti, e ben netti:
- chi attacca Lotito, e quindi la Lazio
- chi difende la Lazio, e quindi Lotito
Zanzi, premesso che io so uno che, se potesse, allo stadio ci andrebbe sempre, e per tifare la Lazio, non certo per mannare a quel paese il suo presidente.
Però il punto, a mio avviso, è che molti di noi (come vedi, mi ci metto anche io) pensano che sia Lotito ad "attaccare" la Lazio, utilizzandola per scopi speculativi (più o meno legittimi, non importa) e non certo per le aspirazioni sportive che tutti noi condividiamo.
Insomma, qui a me pare ci sia un terzo fronte possibile: Lotito contro la Lazio.
Non dico che sia l'interpretazione più giusta: magari non lo è affatto, e hai ragione tu e chi si schiera contro la contestazione.
Ma ne convieni che, se uno l'intera faccenda la legge attraverso questa prospettiva, si sente non solo in diritto, ma addirittura "in dovere" (da tifoso della Lazio) di difendere la Lazio da Lotito?