Colgo lo spunto dalla seconda contestazione che avverrà domenica in occasione di Lazio-Atalanta per affrontare l'argomento della patente di laziale, visto che da più parti sul web viene sentenziato che chi domenica andrà allo stadio non è un vero laziale.
Io domenica andrò allo stadio, contrariamente a Lazio-Sassuolo che ho disertato, immaginando già il can can che ci sarebbe stato (mio padre come tanti altri non ha potuto accedere al suo regolare posto auto per motivi di ordine pubblico, costretto a lasciare l'auto lontano dallo stadio e per questo ha dovuto uscire prima per recuperarla, perdendosi il gol del 3-2..). Chi si arroga il diritto di patentare il laziale non è per me un "vero" laziale, fare di tutta l'erba un fascio è sempre al solito sbagliato, il tifo e le menti sono variegate e consigliare ad un abbonato di disertare lo stadio perché così la Società recepisce il messaggio e sarà stimolata ad agire di conseguenza non mi sembra una mossa azzeccata.
Vedremo alla prova dei fatti quanta gente ci sarà allo stadio domenica, ma questo modo di protestare così poco democratico per me va a tutto vantaggio di Lotito, qualunque sia il giudizio sul suo operato.
La protesta continua sul web: "Stiamo combattendo una battaglia per la libertà, i veri laziali non andranno allo stadio"
07.03.2014 08:21 di Francesco Bizzarri Twitter: @fmbizzarri
Fonte: Francesco Bizzarri -
Lalaziosiamonoi.itDavanti ci sarà l'Atalanta, davanti ci sarà uno stadio vuoto. Lo scenario in vista della partita di domenica non sembra dei migliori: la protesta contro la presidenza Lotito va avanti, continua sulla propria strada, cerca l'obiettivo. I biancocelesti sono in piena lotta per un posto in Europa, e vincere domenica significherebbe crederci ancora di più. Qualcuno entrerà allo stadio, con l'instancabile voglia di applaudire e incoraggiare la sua squadra: saranno circa duemila e mancherà la Curva Nord, cuore pulsante nel teatro dell'Olimpico. A questo punto l'unico dubbio è capire quanti abbonati entreranno e come risponderanno i distinti, sempre molto affollati di famiglie. I dati sulle vendite sono però desolanti. Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, sul web la protesta è sempre viva e si possono leggere tanti commenti e motivazioni che portano il tifoso laziale a disertare lo stadio: "Non entreró per dare continuità all'iniziativa, bisogna lasciare lo stadio vuoto per una giusta causa". "Stavolta purtroppo non parteciperemo alla partita, è il nostro modo di invitare Lotito a vendere la società, chi va allo stadio tradisce la Lazio. "Io non andrò allo stadio. Mi costa, ma voglio fidarmi. E ai giocatori in campo chiedo di vincere anche senza di noi sugli spalti. "Stiamo combattendo una battaglia per la libertà, i veri laziali non entrano allo stadio per dimostrare che sono ancora vivi". Qualcuno prova a schierarsi dall'altra parte della barricata: "Disertare lo stadio 'per troppo amore' è assurdo. Protestare contro una gestione carente e irresponsabile è legittimo e sacrosanto. Ma questo modo è di una tristezza infinita". "Libera la Lazio" non è finita. Ma in gioco c'è anche il futuro della Lazio, in campo però.