La paura

Aperto da mdfn, 26 Set 2014, 11:13

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impero bianco blu

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Citazione di: Kim Gordon il 26 Set 2014, 12:01
lo sai che anche no Swè?!

io ci andrei piano a dire che la Lazio di ieri sia superiore a qualcosa o qualcuno.

la classifica dell'anno scorso, e come è stata raccolta, sono elemnti che dicono in questo senso.

la Lazio con i titolari, probabilmente, è più forte.

ma quella di ieri...poprio no.
anvedi, un tifoso obiettivo

mdfn

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Citazione di: Tarallo il 26 Set 2014, 11:54
Continuate a guardare la cosa dal punto di vista dell'individuo e non delle dinamiche di gruppo.
Il panico, la paura, sono emozioni che si trasmettono e moltiplicano.
Bastano sguardi alla notizie degli infortunii e e' fatta.
Non si tratta di semplice sostituzione di uno che si e' fatto male, si tratta della giornata piu' storta nella storia della Lazio. Neanche il rigore di Chiodi ci si avvicina, neanche Milan-Sampdoria, il gol di Dalmat, la mano di Iuliano, il gol di Seghedoni.
Anch'io la vedo così. La domanda è: cosa si può fare, come se ne esce?
Pioli che cosa deve fare? E Lotito, come può aiutare la squadra senza togliere autorevolezza all'allenatore?

sweeper77

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e allora famose er segno della croce kim, visto che di partite cana-novaretti-konko-ledesma ecc.. ne giocheranno tante.

PabloHoney

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Citazione di: Tarallo il 26 Set 2014, 11:43
Lo shock lo hanno subito a Genova. Sono rimasti imbambolati dagli eventi. Un tempo giocato che sembravano il Brasile, partita persa in quel modo con DV fuori. Basterebbe questo, se hai giocato in sport di squadra lo sai. Aggiungici che rientrati negli spogliatoi gli hanno detto che Genty sta fuori 6 mesi, Biglia 2 e Basta boh, la squadra perde i suoi riferimenti psicologici, si sente perduta, si sente attaccata dal destino. Le conseguenze le vedi finche' non si riprendono. Ieri per me si e' visto che questa squadra e' ancora sotto shock. Konko, Ledesma, tutti giocatori che anch'io non ritengo fenomeni, ma quello visto ieri non e' il loro vero valore. Non sono cosi' pippe.

Sono molto d'accordo con Tarallo e Carib
sticazzi direte voi... pero' e' cosi

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Gio

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Citazione di: Tarallo il 26 Set 2014, 11:54
Continuate a guardare la cosa dal punto di vista dell'individuo e non delle dinamiche di gruppo.
Il panico, la paura, sono emozioni che si trasmettono e moltiplicano.
Bastano sguardi alla notizie degli infortunii e e' fatta.
Non si tratta di semplice sostituzione di uno che si e' fatto male, si tratta della giornata piu' storta nella storia della Lazio. Neanche il rigore di Chiodi ci si avvicina, neanche Milan-Sampdoria, il gol di Dalmat, la mano di Iuliano, il gol di Seghedoni.
Per me questo conferma che sono inadeguati. Non è una giustificazione.
Quando si infortunarono Nesta e Vieri si dovevano suicidare ?
Nei momenti di difficoltà escono fuori quelli con il carattere che guidano il gruppo e lo fanno uscire dalle difficoltà.
Che poi parliamo dell'infortunio di Gentiletti e di Biglia, mica di Maradona.


cartesio

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Citazione di: sweeper77 il 26 Set 2014, 11:58
si tarà ma la lazio di ieri è superiore all'udinese sù.
Non ce so paure, o altro che tenga...

Ho visto la Ivanovic, ex numero 1 WTA, vincitrice al Roland Garros a 20 anni, tremare più volte nel finale di incontri in cui sta annientando l'avversaria, per qualche mistero viluppo interiore da cui non riesce a liberarsi. Non dipende dalla forza dell'avversario, ma da qualche blocco psicologico.

Per l'analisi psicologica, potresti ispirarti al tuo avatar.   :)

bombo

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Hanno paura, sono sotto shok, ok, mi sta bene, allora che si comportino da uomini e dicano che non se la sentono, alzino la mano e dicano non ce la faccio, stiano a casa; abbiamo bisogno di gente di personalità, se non ce l'hanno vadano a giocare nell'Empoli adeguandosi lo stipendio; svolglono una "professione" che comporta l'assumersi responsabilità, che richiede personalità di continuare a giocare, decidere, nonostante gli errori.

HurricanEagle

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Paura di non essere all'altezza della situazione.
Ieri ho visto almeno 5 volte buttare la palla in fallo laterale sulle chiusure.
Purtroppo ho motivo di credere che per alcuni sia una paura giustificata.


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Tarallo

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Citazione di: HurricanEagle il 26 Set 2014, 12:35
Paura di non essere all'altezza della situazione.
Ieri ho visto almeno 5 volte buttare la palla in fallo laterale sulle chiusure.
Purtroppo ho motivo di credere che per alcuni sia una paura giustificata.

Questa per me e' una bella interpretazione.
Pero' tu sai che funziona anche al contrario. QUando si e' in fiducia si da' il meglio, anchemeglio della media di quanto si possa dare incondizioni normali.
Ecco, dobbiamo tornare la'. RIpeto, nessuno di quelli che hanno giocato ieri e' pippa quanto avrebbe dimostrato questa partita.

sweeper77

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chiamamo richard benson a formello come motivatore, che se li guardi negli occhi al grido
"TI DEVI SPAVENTAREEEEEEEEEEEEE"  :=))

carib

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Citazione di: mdfn il 26 Set 2014, 12:14
Anch'io la vedo così. La domanda è: cosa si può fare, come se ne esce?
Pioli che cosa deve fare? E Lotito, come può aiutare la squadra senza togliere autorevolezza all'allenatore?
Credo sia una risposta che DEVE dare prima di tutto l'allenatore (lascerei fuori la società). E' in ballo anche il suo futuro. Il gioco messo in mostra nelle prime 3 partite sta lì a dire che la squadra ha dato fiducia a Pioli. Tecnicamente parlando ha costruito un gruppo titolare coeso e moralizzato :DD, ora deve trovare il modo per ottenere da tutti lo stesso risultato dal punto di vista psichico. Ripeto: la mazzata è stata forte e non è questione di motivazioni "sportive". Ed ecco, già il rientro di Marchetti può essere interpretato come un tentativo di scuotere la squadra. Tentativo non riuscito, purtroppo.

fabrizio1983

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io invece mi aspettavo una prova contraria, altro che spavento e paura. Mi aspettavo che ce mangiavamo il pallone  e il campo. Il pubblico ha risposto alla grande, eravamo incaxxati neri e vogliosi de vince. I giocatoir no.
Konè è entrato sembrava che ce volesse menare, Anderson pareva aver perso il pesciolino rosso invece.

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Tarallo

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Citazione di: fabrizio1983 il 26 Set 2014, 13:12
io invece mi aspettavo una prova contraria, altro che spavento e paura. Mi aspettavo che ce mangiavamo il pallone  e il campo. Il pubblico ha risposto alla grande, eravamo incaxxati neri e vogliosi de vince. I giocatoir no.
Konè è entrato sembrava che ce volesse menare, Anderson pareva aver perso il pesciolino rosso invece.

Ti aspettavi qualcosa che puo' accadere se non hai paura.

fabrizio1983

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Citazione di: Tarallo il 26 Set 2014, 13:13
Ti aspettavi qualcosa che puo' accadere se non hai paura.
Probabile.
Ma gli occhi de Kone non li potrò mai vedere in konko Anderson e qualcun altro.
Facendo un discorso  leggermente diverso, io vorrei un po' più de fijidena

Tarallo

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Citazione di: fabrizio1983 il 26 Set 2014, 13:39
Probabile.
Ma gli occhi de Kone non li potrò mai vedere in konko Anderson e qualcun altro.
Facendo un discorso  leggermente diverso, io vorrei un po' più de fijidena

Anni fa in discussioni sulle proteste io propendevo per il no. Dicevo si dai cosi' oltre al danno la beffa del giallo o del rosso.
Oggi ho cambiato idea.
Ieri ci ha provato Klose (il giocatore in attivita' che dovrebbe essere piu' rispo, ce ridono dietro.
Facciamoci cacciare. Facciamoci cacciare in 15 (magari prima assicuriamoci un posto in A).
Ormai la cosa e' talmente palese che bisogna creare un caso. Tacere non e' piu' accettabile.

Andrewblu

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Si può dire che oltre alla serata storta l'Udinese ha rispolverato un catenaccio anni 60? Ha perso tempo in ogni circostanza aiutato dall'[...] arbitro Rocchi? Si può dire che non ti hanno fatto giocare più di 2 minuti consecutivamente? Poi si può dire che ti mancavano Basta-De Vrij-Gentiletti-Radu-Biglia (e Keita aggiungo...), 6 giocatori che cambierebbero il volto di ogni squadra?

Babu1975

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Citazione di: Andrewblu il 26 Set 2014, 14:31
Si può dire che oltre alla serata storta l'Udinese ha rispolverato un catenaccio anni 60? Ha perso tempo in ogni circostanza aiutato dall'[...] arbitro Rocchi? Si può dire che non ti hanno fatto giocare più di 2 minuti consecutivamente? Poi si può dire che ti mancavano Basta-De Vrij-Gentiletti-Radu-Biglia (e Keita aggiungo...), 6 giocatori che cambierebbero il volto di ogni squadra?

Catenaccio e contropiede...a parte i gobbi ormai in italia giocano tutti così...sembrano gli anni 80

roma merda


Charlot

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Limiti tecnici e paura (pressione ambientale?) vanno di pari passo, altrimenti non si spiega come in tre distinte occasioni (ieri sera) dei difensori esperti preferiscano buttare la palla in fallo laterale piuttosto che passarla indietro al portiere facile facile...
hanno paura? sì, hanno limiti tecnici? anche... ed alla fine i giocatori di altri reparti vanno a ruota dei difensori.

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Thunder

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Il calcio non è una guerra, è uno sport. In guerra tu puoi avere paura, giocando a calcio no. A calcio ci giocano ragazzi di 16-17 anni, come Keita la passata stagione, proprio perché non si può e non si ha paura di giocare a pallone. Novaretti ha giocato in Messico dove il calcio lo comandano i cartelli della droga e si ammazzano per strada, mo ha paura di giocare a calcio a Roma.
Gli unici che hanno paura siamo noi e i suoi compagni quando lo vediamo giocare. Non c'è una squadra in serie A che lo farebbe giocare titolare, perché è una sega. Non troviamo scuse assurde a giocatori come questi qua che hanno sempre giocato male.
Qui c'è gente che rompe le palle a Radu per aver fatto 2-3 cazzate in 7 anni di Lazio, invece si trovano scuse a questi giocatori che hanno dimostrato quanto siano scarsi ogni volta che sono scesi in campo, ma anche in allenamento.
Chi l'ha portati si deve semplicemente vergognare.

arkham

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Citazione di: carib il 26 Set 2014, 11:33
Io penso che tre infortuni gravi in dieci minuti - subiti da tre colonne della "nuova" Lazio nel momento migliore della "nuova" Lazio - abbiano lasciato il segno sull'intera squadra. E chi è sempre stato molto discusso nel passato ne risenta di più, arrivando a levarsi di dosso il peso delle responsabilità con falli inutili e giocate frettolose/timorose.
Non è una giustificazione ma una chiave di lettura.

E' assolutamente così.
In questi casi la cura è sempre la stessa: il mister ti manda in campo e ti chiede di fare le cose semplici. Di non rischiare niente, che se non fai danni ma nemmeno ti si nota, hai messo 90 minuti fra te e il disastro che i tifosi si aspettano tu faccia.
E di 90 minuti in 90 minuti, si costruisce la serenità per lavorare bene.
In questi frangenti la differenza la fanno quelli che non hanno bisogno di serenità per rendere al meglio, che vogliono piegare la partita nel loro verso e non fare al meglio il compitino.
Di solito ci riescono con il carattere, ma molto, molto più spesso, lo fanno con la tecnica, che il primo è quasi sempre figlio della seconda.
Simeone, Couto, Mihajlovic, Di Canio, Mancini, Nedved, tanto per fare qualche esempio, il compitino non l'hanno mai fatto e con la paura non ci hanno mai giocato. E quando la Lazio balbettava, i giocatori normali sapevano che c'era Sinisa che la poteva risolvere, che Simeone avrebbe provato a cambiare l'inerzia della partita, che Couto o Nedved avrebbero giocato a tutta fino al 90° qualunque fosse il risultato.
Oggi in questa Lazio, in questa bella e immatura Lazio, in questa affascinante e incompleta Lazio, quella gente lì non c'è. E ce ne fosse uno che gli somiglia anche solo vagamente.
Il colpo di classe può arrivare da due ragazzi che se la Lazio non gira spariscono, Klose vive di ricordi, Candreva è l'unico che ogni tanto, se le cose non vanno bene, prova a fare un guizzo sopra le righe.
Il resto sono discreti suonatori d'orchestra senza nessun solista di rilievo, e con qualche sostituto che purtroppo fatica pure a leggere lo spartito e suonare contemporaneamente.

Non è questione di gioco, di mentalità, di assetto. E' questione di limiti di squadra. La Lazio di ieri, con Boksic che faceva 7-8 gol a stagione, la partita l'avrebbe quasi sicuramente vinta.
Così come le vinceva, ai suoi livelli, il Bologna di Di Vaio, poi retrocesso quando non c'era più nessuno cui guardare con speranza se le cose si mettevano male.

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