La Procura ha aperto un fascicolo su Lazio Inter

Aperto da asLomaMelda, 19 Mag 2010, 14:47

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zorba

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Citazione di: olandese il 19 Mag 2010, 19:14
Ma non aveva fatto denuncia Lotito e quindi il fascicolo lo hanno aperto per quello?

Le motivazioni dell'apertura del fascicolo sono spiegate chiaramente nell'articolo di stampa (pare che ci siano anche intercettazioni ambientali e telefoniche).

Speriamo che questo sostituto procuratore Dr. de Ficchy non voglia piuttosto emulare un suo illustre collega (ricordate il Dr. Woodcock della Procura di Potenza???)

AquiladiMare

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Citazione di: zorba il 19 Mag 2010, 18:14
Neanche a me, ZW, piace questa notizia. Ma ancora meno piacerà a chi, alla fine delle indagini, dovesse risultare rinviato a giudizio per il reato di minacce.
E' inutile che ci nascondiamo dietro ad un dito: per adesso il fascicolo è stato aperto contro "ignoti", e sappiamo benissimo che così come le minacce possono essere arrivate da pseudo tifosi romanisti, altrettanto potrebbero aver fatto pseudo tifosi laziali (di "stinchi di santo" ne sono piene tutte le curve d'Italia......).
Non so però quali conseguenze potrebbero esserci su eventuali irregolarità del torneo, nel senso che questa inchiesta penale non dovrebbe avere conseguenze dirette sull'esito del campionato.

questa volta la Lazio è parte lesa....

se qualcuno ha minacciato i calciatori, se appurato, ne pagherà le conseguenze penali..

Dal punto di vista sportivo non c'è nessun problema in alcun senso

Outzone

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cioè, fateme capì, ci sono intercettazioni ambientali?
e quando sarebbero state fatte?
hanno messo sotto controllo i telefoni dei capi ultras della Lazio?
i cattivoni per antonomasia?
e quando sarebbero partite le indagini, la settimana che intercorre tra rioma-samp e Lazio - Inter?

qualcosa non mi torna.... chi avrebbe avallato le intercettazioni senza alcun avviso di reato?

arturo

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Revolver

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happyeagle

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Da repubblica.it [....]

Roma, 22:03
CALCIO, LAZIO-INTER; DE
FICCHY: NON CAPISCO
GIUSTIZIA SPORTIVA
"Non so perché la giustizia sportiva
non abbia aperto un'inchiesta,
dovreste chiederlo a loro. Immagino,
però, abbiano letto I giornali così
come li abbiamo letti noi..." ha detto,
in un'intervista al 'Romanista', che il
quotidiano pubblicherà domani, il
procuratore di Tivoli, Luigi De Ficchy,
che si sta occupando dell'inchiesta
sulle presunte minacce che sarebbero
state messe in atto da tifosi laziali ai
giocatori della loro stessa squadra
prima della partita con l'Inter, per
convincerli a non impegnarsi e a
perdere quella gara. "Ho letto I
giornali dei giorni precedenti e
successivi a Lazio-Inter e mi è venuto
naturale aprire un'inchiesta visto che
si è parlato ovunque di presunti reati
commessi" ha detto De Ficchy.

*****************************

penso sia tutto chiaro ¡¡¡¡¡¡

MagoMerlino

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cerchiamo di essere chiari e non perdiamo troppo tempo, per chi tifa sto deficchy? Tanto mica è altro....

radar

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Citazione di: Zeppelin il 19 Mag 2010, 18:04
Ripartono!
"Datemi tre parole* dette da chicchessia e io lo farò impiccare!" (Danton)

* Magari al telefono

Povero Danton, già tanto bistrattato in vita. La frase è, più o meno, di Richelieu, l'Andreotti di allora

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anderz

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Citazione di: happyeagle il 19 Mag 2010, 23:05
Da repubblica.it [....]

Roma, 22:03
CALCIO, LAZIO-INTER; DE
FICCHY: NON CAPISCO
GIUSTIZIA SPORTIVA
"Non so perché la giustizia sportiva
non abbia aperto un'inchiesta,
dovreste chiederlo a loro. Immagino,
però, abbiano letto I giornali così
come li abbiamo letti noi..." ha detto,
in un'intervista al 'Romanista', che il
quotidiano pubblicherà domani, il
procuratore di Tivoli, Luigi De Ficchy,
che si sta occupando dell'inchiesta
sulle presunte minacce che sarebbero
state messe in atto da tifosi laziali ai
giocatori della loro stessa squadra
prima della partita con l'Inter, per
convincerli a non impegnarsi e a
perdere quella gara. "Ho letto I
giornali dei giorni precedenti e
successivi a Lazio-Inter e mi è venuto
naturale aprire un'inchiesta visto che
si è parlato ovunque di presunti reati
commessi" ha detto De Ficchy.

*****************************

penso sia tutto chiaro ¡¡¡¡¡¡

trattengo a fatica i conati.

eaglefly1978

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De Ficchy...con un nome così mi viene solo un suggerimento: mavattelapijandercul@.

e non una ma un grapolo di volte, anzi, un casco di volte!  :twisted:

zorba

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E ti pareva che il "laziale fracico" (cit.) Pagani, si faceva sfuggire lo sguuub su "Il Fatto Quotidiano" in edicola oggi?!?


CODA AVVELENATA

Lazio-Inter, lo scandalo arriva in Procura

Il magistrato DeFicchy apre a Tivoli un procedimento per minacce   ai giocatori biancocelesti. Sentito Baronio, rischio penalizzazione?


(di Malcom Pagani)

Gite non eucaristiche a Formello, avvertimenti espliciti, inviti a non giocare, pena ritorsioni. È su quest'ipotesi e su reati come violenza privata e minacce, che un magistrato come Luigi De Ficchy, procuratore capo a Tivoli (competente su Formello), in magistratura dal 1977 attraversando la Storia del Paese tra brigatismo rosso, Banda della Magliana, 'Ndrangheta e mafie di ogni natura, ha deciso di aprire quell'inchiesta che il togato della Figc Stefano Palazzi aveva tenuto, nonostante le pressioni, chiusa ermeticamente. De Ficchy non parla, ma da ambienti giudiziari e investigativi soffia notevole irritazione per la fuga di notizia che avrebbe inclinato l'inchiesta sul piano di una difficoltosa omertà. C'è chi sussurra di intercettazioni ambientali e telefoniche (ma è difficile, altrimenti i faldoni avrebbero preso la via di Roma). Il Romanista attribuisce a De Ficchy poche considerazioni: "Mi è venuto naturale aprire un'inchiesta, visto che sui giornali della settimana precedente e successiva al 2 maggio, si parlava apertamente di reati commessi". E poi, ancora, in una stoccata non si sa quanto involontaria alla Procura Federale: "Dovreste chiedere a loro perchè non hanno aperto un'inchiesta, dovrebbero aver letto i giornali come noi".

Qualcosa accadde, nella settimana precedente a Lazio-Inter, tra i viali del centro sportivo della Lazio, in mezzo a una campagna che degrada in ville blindate e ristoranti sul ciglio della strada. Incontri ravvicinati del terzo tipo, tra ultras indisposti a discutere e giocatori edotti su tutto ciò che mai avrebbero dovuto osare. Indicazioni chiare, laconiche, ultimative. Su quel qualcosa e sul possibile terrore provato dai giocatori laziali scossi dall'invocazione visiva (striscioni di gaudio ai gol dell'Inter) e vocale a farsi da parte da parte dei 50.000 dell'Olimpico: "Se vincete ve menamo" indagheranno De Ficchy e i suoi uomini con l'ausilio della Digos. In una delle partite più importanti dell'intero campionato, la Lazio evitò di giocare. I tifosi l'avrebbero preteso. Troppo alto il rischio di far vincere, con un risultato differente, uno scudetto ai rivali della Roma, a pochi giorni dalla sconfitta non priva di alterchi nel derby. La partita, definita "vergognosa" dagli organi di stampa di tutto il mondo, aveva ratificato un comodo successo dell'Inter per 2-0, nonostante l'impegno di Muslera, il portiere uruguayano a disposizione di Reja, unico calciatore laziale a mostrare numeri assimiliabili all'impegno. Nelle ore successive alla gara, Rosella Sensi si era espressa, seguita da Giampaolo Montali sul tenore dello spettacolo, poi nell'affollato agone, in una vicenda dai contorni (e dai mandanti) ancora non chiarissimi era sceso anche Lotito che in differita, aveva rivelato di aver ricevuto minacce di morte accompagnate da un proiettile. Ora l'indagine (già ascoltato il calciatore Roberto Baronio, capitano durante la gestione Ballardini, a seguire gli altri) e l'ipotesi che si plasma in certezza di un passaggio tra i colori pastello dell'imponente Procura laziale, di mezza rosa alle dipendenze di Lotito.

Per andare al di là delle impressioni visive, dell'indignazione, anche dura di chi alla gara assistette impotente (solo l'altro ieri, l'allenatore della Roma Claudio Ranieri, dalla pagine del Fatto Quotidiano aveva definito la gara : disgustosa", con risposta piccata di Tare ieri sul sito ufficiale a nome della Lazio: "Pensi alla sconfitta con Sampdoria") bisogna rileggere con attenzione le dichiarazioni imbarazzate dei giocatori di Reja. Il primo a disvelare uno scenario collimante con le minacce subìte era stato Christian Brocchi: "Il clima allo stadio un po' ci ha condizionato, ma forse ancor di più dei nostri tifosi, è stato il risultato dell'Atalanta nel pomeriggio ad incidere sulla nostra gara contro l'Inter". A ruota l'ex libero della Lazio e vice di Reja, Lopez: "Il clima surreale dello stadio che tifava contro di noi qualcosa ci ha creato...". Infine Ledesma: "Penso che avesse ragione qualche mio compagno dicendo che il clima era surreale". Tre dichiarazioni finite sul tavolo di De Ficchy, assieme a quella dettata al sito sportske.net   da Kolarov che si era dichiarato : "Choccato per qualcosa che non avevo mai vissuto prima". Ora Kolarov sfilerà e spiegherà il senso di quelle confessioni. Ieri il quadro è stato arricchito dalle parole di Edy Reja, intervenuto a Radio Radio.

Prima la ritrosia: "Lazio-Inter? L'ho cancellata completamente", poi qualche indizio rivelatorio: "Ho preparato la gara in maniera importante. Fino al sabato abbiamo fatto delle considerazioni tattiche per mettere in difficoltà l'Inter. Ero in tribuna (squalificato, ndr) e ho visto che inizialmente c'era la volontà e la voglia di fare, ma poi quando ti trovi uno stadio con 50 mila persone, nostri tifosi, che applaudono l'altra squadra è difficile avere un rendimento diverso. Una volta che l'Inter è andata in vantaggio diventa difficile recuperare con quel clima che abbiamo trovato allo stadio. Le cose sono andate così è inutile nasconderle". Quasi un'ammissione di "riposo forzato" che alimenta le suggestioni di De Ficchy e promette di prolungare una stagione avvelenata dalle ultime giornate di campionato. A Tivoli (ultimo caso di rilevanza nazionale, la scuola di Rignano Flaminio), si vivrà ora una coda di torneo. Anche ammesso che qualcuno tra i laziali (magari quelli emarginati dalla società) ammetta il condizionamento, la penalizzazione per la squadra di Reja pare una prospettiva remota. Lavora la giustizia penale, là dove quella sportiva avrebbe potuto fare luce e comminare pene severe. Il paese dei paradossi, il pallone delle nausee, la solita conclusione, triste, solitaria e finale.


Un eloquente striscione esposto dai tifosi laziali il 2 maggio in occasione di Lazio-Inter (FOTO ANSA)





ZanoniBC

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Citazione di: Outzone il 19 Mag 2010, 21:41
cioè, fateme capì, ci sono intercettazioni ambientali?
e quando sarebbero state fatte?
hanno messo sotto controllo i telefoni dei capi ultras della Lazio?
i cattivoni per antonomasia?

beh, viste le vicende pregresse di rilevanza penale (e un clima non proprio sereno allo stadio e fuori), la cosa non sarebbe eccessivamente sorprendente...


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eaglefly1978

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ANSA, ultima ora:


Proposta una penalissazione di 15 punti al Bologna con conseguente retrocessione in serie B per aver osato pareggiare nel match di Bergamo ed avere, di fatto, salvato la Lazio a 3 giornate dalla fine del campionato.

:bann: :bann: :bann: :bann: :bann:

MadBob79

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Scusate, vorrei capire una cosa. Questo De Ficchy (un nome che evoca il "vattelapijanedrculismo" imperante in questi giorni) apre i giornali (non oso pensare quali, ma qualche sospetto ce l'ho) e decide di aprire un inchiesta su presunte minacce da parte dei tifosi della Lazio per fare pressioni sulla propria squadra, arrivata dodicesima in campionato, per perdere contro la squadra probabile vincitrice del primo "triplete" della storia del calcio italiano, e ascolta due personaggi che, palesemente, avevano nei propri poteri quello di far accadere questo miracolo se solo avessero voluto e/o potuto e...

...con una denuncia alle forze dell'ordine da parte del PRESIDENTE della Lazio per aver ricevuto minacce dai tifosi della squadra incidentalmente arrivata seconda per fare pressioni a vincere non si apre l'inchiesta?

Scusate, ma che cazzo di paese è questo? Io sinceramente non li tollerò più: un antimerdismo becero e intrasigente si è ormai impossessato di me. Sono veramente stanco di soggetti (prefetti, politici, amgistrati, giornalisti...) che, anzitutto, sono tifosi e per i quali, la propria professione e posizione, altro non è se non un mezzo per tentare di favorire la squadra per la quale si tifa. Succede solo con loro. SOLO CON LORO.

LI VORREI VEDERE TORNARE NELLA FOGNA DA CUI SONO USCITI FUORI!

eaglefly1978

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Citazione di: MadBob79 il 20 Mag 2010, 09:01
Scusate, vorrei capire una cosa. Questo De Ficchy (un nome che evoca il "vattelapijanedrculismo" imperante in questi giorni) apre i giornali (non oso pensare quali, ma qualche sospetto ce l'ho) e decide di aprire un inchiesta su presunte minacce da parte dei tifosi della Lazio per fare pressioni sulla propria squadra, arrivata dodicesima in campionato, per perdere contro la squadra probabile vincitrice del primo "triplete" della storia del calcio italiano, e ascolta due personaggi che, palesemente, avevano nei propri poteri quello di far accadere questo miracolo se solo avessero voluto e/o potuto e...



Ti dirò di più...almeno li avesse letti i giornali in quei giorni!

Infatti qualche bel titolista ha pensato bene di scrivere il contrario di quanto riportato nei corpi degli articoli, passando da "se NON vincete" a "SE VINCETE".

A questo pozzo di scienza (De Ficchy, in nome omen) sarebbe bastato leggere qualche riga degli articoli ma gli sarebbe costata troppa fatica, meglio aprire inchieste basandosi su UN TITOLO di un giornale.

Comunque mi stupisco di chi si stupisce, questo è il termometro della condizione di merd@ in cui versa il nostro paese...  :roll:

asLomaMelda

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dai magistrati inquirenti ai rosicanti ......

...... povera Italia ¡¡¡

AquiladiMare

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Citazione di: zorba il 20 Mag 2010, 08:34
E ti pareva che il "laziale fracico" (cit.) Pagani, si faceva sfuggire lo sguuub su "Il Fatto Quotidiano" in edicola oggi?!?


CODA AVVELENATA

Lazio-Inter, lo scandalo arriva in Procura

Il magistrato DeFicchy apre a Tivoli un procedimento per minacce   ai giocatori biancocelesti. Sentito Baronio, rischio penalizzazione?


(di Malcom Pagani)

Gite non eucaristiche a Formello, avvertimenti espliciti, inviti a non giocare, pena ritorsioni. È su quest'ipotesi e su reati come violenza privata e minacce, che un magistrato come Luigi De Ficchy, procuratore capo a Tivoli (competente su Formello), in magistratura dal 1977 attraversando la Storia del Paese tra brigatismo rosso, Banda della Magliana, 'Ndrangheta e mafie di ogni natura, ha deciso di aprire quell'inchiesta che il togato della Figc Stefano Palazzi aveva tenuto, nonostante le pressioni, chiusa ermeticamente. De Ficchy non parla, ma da ambienti giudiziari e investigativi soffia notevole irritazione per la fuga di notizia che avrebbe inclinato l'inchiesta sul piano di una difficoltosa omertà. C'è chi sussurra di intercettazioni ambientali e telefoniche (ma è difficile, altrimenti i faldoni avrebbero preso la via di Roma). Il Romanista attribuisce a De Ficchy poche considerazioni: "Mi è venuto naturale aprire un'inchiesta, visto che sui giornali della settimana precedente e successiva al 2 maggio, si parlava apertamente di reati commessi". E poi, ancora, in una stoccata non si sa quanto involontaria alla Procura Federale: "Dovreste chiedere a loro perchè non hanno aperto un'inchiesta, dovrebbero aver letto i giornali come noi".

Qualcosa accadde, nella settimana precedente a Lazio-Inter, tra i viali del centro sportivo della Lazio, in mezzo a una campagna che degrada in ville blindate e ristoranti sul ciglio della strada. Incontri ravvicinati del terzo tipo, tra ultras indisposti a discutere e giocatori edotti su tutto ciò che mai avrebbero dovuto osare. Indicazioni chiare, laconiche, ultimative. Su quel qualcosa e sul possibile terrore provato dai giocatori laziali scossi dall'invocazione visiva (striscioni di gaudio ai gol dell'Inter) e vocale a farsi da parte da parte dei 50.000 dell'Olimpico: "Se vincete ve menamo" indagheranno De Ficchy e i suoi uomini con l'ausilio della Digos. In una delle partite più importanti dell'intero campionato, la Lazio evitò di giocare. I tifosi l'avrebbero preteso. Troppo alto il rischio di far vincere, con un risultato differente, uno scudetto ai rivali della Roma, a pochi giorni dalla sconfitta non priva di alterchi nel derby. La partita, definita "vergognosa" dagli organi di stampa di tutto il mondo, aveva ratificato un comodo successo dell'Inter per 2-0, nonostante l'impegno di Muslera, il portiere uruguayano a disposizione di Reja, unico calciatore laziale a mostrare numeri assimiliabili all'impegno. Nelle ore successive alla gara, Rosella Sensi si era espressa, seguita da Giampaolo Montali sul tenore dello spettacolo, poi nell'affollato agone, in una vicenda dai contorni (e dai mandanti) ancora non chiarissimi era sceso anche Lotito che in differita, aveva rivelato di aver ricevuto minacce di morte accompagnate da un proiettile. Ora l'indagine (già ascoltato il calciatore Roberto Baronio, capitano durante la gestione Ballardini, a seguire gli altri) e l'ipotesi che si plasma in certezza di un passaggio tra i colori pastello dell'imponente Procura laziale, di mezza rosa alle dipendenze di Lotito.

Per andare al di là delle impressioni visive, dell'indignazione, anche dura di chi alla gara assistette impotente (solo l'altro ieri, l'allenatore della Roma Claudio Ranieri, dalla pagine del Fatto Quotidiano aveva definito la gara : disgustosa", con risposta piccata di Tare ieri sul sito ufficiale a nome della Lazio: "Pensi alla sconfitta con Sampdoria") bisogna rileggere con attenzione le dichiarazioni imbarazzate dei giocatori di Reja. Il primo a disvelare uno scenario collimante con le minacce subìte era stato Christian Brocchi: "Il clima allo stadio un po' ci ha condizionato, ma forse ancor di più dei nostri tifosi, è stato il risultato dell'Atalanta nel pomeriggio ad incidere sulla nostra gara contro l'Inter". A ruota l'ex libero della Lazio e vice di Reja, Lopez: "Il clima surreale dello stadio che tifava contro di noi qualcosa ci ha creato...". Infine Ledesma: "Penso che avesse ragione qualche mio compagno dicendo che il clima era surreale". Tre dichiarazioni finite sul tavolo di De Ficchy, assieme a quella dettata al sito sportske.net   da Kolarov che si era dichiarato : "Choccato per qualcosa che non avevo mai vissuto prima". Ora Kolarov sfilerà e spiegherà il senso di quelle confessioni. Ieri il quadro è stato arricchito dalle parole di Edy Reja, intervenuto a Radio Radio.

Prima la ritrosia: "Lazio-Inter? L'ho cancellata completamente", poi qualche indizio rivelatorio: "Ho preparato la gara in maniera importante. Fino al sabato abbiamo fatto delle considerazioni tattiche per mettere in difficoltà l'Inter. Ero in tribuna (squalificato, ndr) e ho visto che inizialmente c'era la volontà e la voglia di fare, ma poi quando ti trovi uno stadio con 50 mila persone, nostri tifosi, che applaudono l'altra squadra è difficile avere un rendimento diverso. Una volta che l'Inter è andata in vantaggio diventa difficile recuperare con quel clima che abbiamo trovato allo stadio. Le cose sono andate così è inutile nasconderle". Quasi un'ammissione di "riposo forzato" che alimenta le suggestioni di De Ficchy e promette di prolungare una stagione avvelenata dalle ultime giornate di campionato. A Tivoli (ultimo caso di rilevanza nazionale, la scuola di Rignano Flaminio), si vivrà ora una coda di torneo. Anche ammesso che qualcuno tra i laziali (magari quelli emarginati dalla società) ammetta il condizionamento, la penalizzazione per la squadra di Reja pare una prospettiva remota. Lavora la giustizia penale, là dove quella sportiva avrebbe potuto fare luce e comminare pene severe. Il paese dei paradossi, il pallone delle nausee, la solita conclusione, triste, solitaria e finale.


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vabbè, dai , penalizzateci di 2 punti, così siete tutti contenti  :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:


ed avrete la scusa pronta per non aver vinto lo scudetto quando potevate farlo..... grazie PAzzini !!!!

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cosmo

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MALCOM PAGANI......................................ATTACCATE AR CAZZO

MARA

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Citazione di: asLomaMelda il 20 Mag 2010, 09:45
un procuratore della repubblica che rilascia interviste al 'romanista'. ma ci rendiamo conto?

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