Se c'è una cosa di cui devo ringraziare i nostri ragazzi in questo campionato, pur non rinnegando la mia voglia di non vederli mai più, o il meno possibile, con questa maglia, il prossimo anno, è quel senso di responsabilità che è sempre filtrato attraverso le loro parole post gara, soprattutto quelle perse.
A questi ragazzi nell'anno in corso, sono piovute addosso critiche feroci e accuse di ogni tipo, la gran parte ampiamente meritate, ma alcune anche molto ingenerose. Abbiamo visto partite perse o non vinte in cui il risultato finale è stato determinato da fatti e episodi che andavano al di là delle pur limitate possibilità dei nostri ragazzi.
A fronte di ognuna di questa partite, perse oppure non vinte, non ho mai sentito alcuno dei nostri parlare di attenuanti generiche, neanche quando queste erano abbastanza evidenti, ma solo e soltanto delle proprie responsabilità.
Ho sentito Stendardo, Brocchi, Rocchi, Mauri e altri ancora accollarsi il peso di tutte le accuse, anche di fronte a partite pesantemente condizionate da "fattori esterni", senza parlare di altro che non fosse un proprio errore o l'ammissione di una mancanza di impegno. Ballardini compreso.
Ecco, se c'è una cosa di cui vi ringrazio è questa, è il non essere uguali a quegli altri esseri, sì, proprio loro, quelli che fanno appello alla vostra professionalità e che non riescono mai ad accollarsi il peso di una sconfitta o di un punto perso, neanche mezza volta. Perché la colpa è sempre altrove.
Io vi ringrazio di cuore, almeno di questo sono fiero di voi.