L'anno scorso quando Lotito cedeva in prestito Zarate su sollecitazione di Reja era tutto un fiorire di improperi perchè:
Lotito indebolisce la Lazio,
Lotito indebolisce la Lazio perchè non vuole andare in champions,
Lotito non vuole andare in champions perchè altrimenti deve caccià i soldi,
Lotito da via Zarate per fare un dispetto ai Laziali perchè Zarate è il loro mito,
siccome è il mito dei Laziali Lotito che lo caccia è romanista,
i regazzini piangono (io che ero favorevole all'operazione su sta cosa me ce facevo scrupolo).
Qualcuno, propro pochi, giustificando l'operato della società, provavano a ragionare sul fatto che forse Zarate:
se ne voleva andare per non fare panchina,
se ne voleva andare perchè pensava di meritare una squadra di livello superiore,
comunque c'era il sospetto che non fosse più il campione della prima stagione,
forse era un cacacazzi,
forse l'eventuale riscatto a 15 milioni poteva essere un buon punto di partenza per il mercato di questo anno.
Questi però erano additati come gli irriducibili Lotitiani, quelli a cui va tutto bene quello che fa la società, quelli col cuore di pietra perchè dei regazzini che piangevano non gli interessava nulla, quelli che non c'avevano più la Lazialità se accettavano che andasse via il mito. Quelli che non volevano una Lazio più forte, quelli che s'accontetavano della mediocrità.
Un anno è passato e Zarate è tornato.
I regazzini dovrebbero essere tornati a ridere, i contestatori di Lotito hanno riavuto il loro mito, con il suo ritorno la Lazio è più competitiva per lottare per traguardi più ambiziosi, non c'è bisogno di comprare un'altra punta.
Tutt'apposto no.
No, i contestatori ad oltranza non sono contenti perchè non è un nuovo acquisto, sta in rosa, ma non è uno dei 4 campioni annunciati dal cazzaro.
In realtà la cosa che sarebbe servita di più quest'anno, i 15 milioni di euro (Gargano, Balzaretti, Ylmaz) non sono arrivati. Allo stato dei fatti è uno che hai pagato 20 milioni di euro, nessuno se lo prende, potrebbe rinascere e rinverdire le fantastiche imprese del primo anno.
Una società come la nostra non può permettersi di non puntarci di nuovo, vada come vada, anche per il valore dell'ingaggio che percepisce. Per questo penso che si ferma nel fare mercato degli attaccanti.
Dovrebbe giocare da più forte, dovrebbe essere il top player, dovrebbe fare la differenza.
Speriamo che lo capisca anche lui. E muova il culo. Perlomeno deve dimostrare di volerci provare.
Dopodichè, dalla vicenda Zarate, possiamo trarre qualche insegnamento in modo che possa essere utile nel clima di merda che si è creato in questo momento, soprattutto quando si giudica con con l'accetta l'operato del famoso duo delle meraviglie?
Per ora Zarate, Klose e dietro Hernanes (Floccari, Rocchi, Rozzi a seguire). I più forti devono giocare sempre. Sempre che dimostrino di essere i più forti però.