LIVE PREMIO LAZIALITA' - Arrivano gli ospiti al Campidoglio, Veron: "Ringrazio per lo Scudetto, e per i miei due figli" - PHOTOGALLERY
Dal nostro inviato Davide Capogrossi PREMERE F5 PER AGGIORNARE pubblicato alle 15.30
13.12.2012 18.30 di Luca Capriotti per lalaziosiamonoi.it articolo letto 184 volte
Fonte: Luca Capriotti/Giorgia Baldinacci - Lalaziosiamonoi
Un pomeriggio speciale, da laziali. Alle ore 16, nella sala della Promoteca del Campidoglio, si assegna il Premio Lazialità. E' la seconda edizione del riconoscimento, l'anno scorso furono premiati Tommaso Rocchi e mister Reja, oggi tocca a Cristian Ledesma e Miroslav Klose. Il tedesco figlio del dio gol, e il metronomo del centrocampo, che ha amato la Lazio superando tutto e tutti, strappi societari compresi: "Ho scelto la Lazio per giocare a calcio, qui mi sento a casa". Klose, disceso in terra biancoceleste dalla Germania, è l'emblema dell'assalto al potere del calcio del nord, la possibilità, la speranza, l'unico che può quel che altri neppure arrivano a pensare. Alla presenza del sindaco Alemanno, saranno premiati anche Simone Inzaghi (mister degli Allievi Regionali della Lazio), l'eroe dell'ultima Coppa Italia Ousmane Dabo, e l'ex bomber Gigi "Tyson" Casiraghi. Sarà presente la famiglia Sandri e inoltre verrà ricordato Giorgio Chinaglia. Lazialità e Vip, ci saranno personaggi del mondo dello spettacolo come Enrico Montesano, Pino Insegno e Francesco Pannofino, nonché direttori di conosciuta fede biancoceleste come Clemente Mimun e Mauro Mazza. Inoltre previsto l'intervento di Andrea Longo, figlio dell'indimenticato Avvocato e Presidente della Lazio dal gennaio 2003 al luglio 2004. Nel finale, parte dedicata ai tifosi dove si ricorderà Goffredo "Er Tassinaro" e salirà sul palco Alvaro Delle Vedove. E ci sarà anche un grande ospite a sorpresa, un campione indiscusso, di quelli che hanno trascinato la Lazio verso il suo secondo Scudetto: Juan Sebastian Veron. Non puoi mancare. Segui la diretta dell'evento su
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AGGIORNAMENTO ORE 18.28 - Standing ovation, con cori dedicati a Juan Sebastian Veron, appena arrivato sul palco: "Scusatemi per il mio italiano, ringrazio tutti per l'accoglienza dopo tanti anni, per me è stato un periodo molto bello (si commuove ndr)". Alemanno interviene: "Bello vedere un campione commuoversi per gli applausi". Veron continua: "Ringrazio per questo periodo, e per i miei figli" Si continua parlando del presente: "Ho cominciato a lavorare all'Estudiantes, dove ho finito e iniziato. Simone è andato via, mi piangeva sempre addosso per calciare i rigori, potevo diventare capocannoniere, mi ha tolto quella soddisfazione (ndr ride). Voglio ricordare Morrone, mister Lorenzo, argentini che sono rimasti nel cuore dei laziali".
AGGIORNAMENTO ore 18.26 - Viene premiato anche Mauro Mazza, dal sindaco di Roma Alemanno. Si dice "contento di essere in mezzo a tanta bella gente. Qui c'è tanta gente, ma io saluto Eugenio Fascetti, senza questo signore pazzo la storia dagli anni '80 in poi non sarebbe stata la stessa".
AGGIORNAMENTO ORE 18.19 - Sul palco sta per salire Juan Sebastian Veron, dopo una bellissima clip che ne ritrae le gesta. Arrivato anche il sindaco Alemanno, con Alessandro Cochi, delegato allo Sport. Alemanno sul palco: "Mi sembra che il messaggio si chiaro, che c'è un orgoglio che vi lega, e che dietro questo magico nome della Lazio ci sia una comunità che dà un grande messaggio positivo per lo Sport a Roma, per chi vuole un calcio pulito, vi ringrazio. Io della mia generazione vedo Wilson, che rappresenta quegli anni, di lui ho grandi ricordi"
AGGIORNAMENTO ORE 18.11 - Una clip introduce Gigi Casiraghi, che viene premiato da Vocalelli, ex direttore del Corriere: "Sono passati 15 anni, ma l'affetto che ho verso questi colori è grandissimi, non riesco a capire il perchè del mio nominognolo (Tyson ndr), in campo ero tranquillo (ride ndr). Rivedre il mondo laziale è una grandissima emozione. Ci ho sperato, negli anni ho preso il vizio di essere laziale, Zola è andato vicino alla Lazio, nel calcio alle volte le cose poi vanno a finire nel niente". Arriva Pannofino, protagonista della famosa serie televisiva "Boris".
AGGIORNAMENTO ORE 18.02 - Viene premiato anche Eugenio Fascetti, indimenticabile mister biancoceleste. Anche l'allenatore degli Allievi Nazionali Simone Inzaghi riceve un premio, e ha voluto ricordare Mirko Fersini, tragicamente scomparso: "L'anno scorso è venuto a mancare un laziale vero, aveva una famiglia di laziali, a 16 anni in motorino è venuto è mancare, volevo dedicare questa serata a lui, che manca a me, e a tutti i laziali, alla famiglia, laziale dal nonno, ricordo che ci voleva ed era generoso".
AGGIORNAMENTO ORE 17.36 - Viene premiato anche Enrico Montesano, con il premio Lazialità per lo spettacolo. Intanto Radiosei ha intercettato Juan Sebastian Veron: "Tanta emozione per essere qui, sono onorato dell'invito. Ho tanti bei ricordi di quegli anni lì, la Lazio mi è rimasta nel cuore. La storia della Lazio è rappresentata tutta qui. Quello a Roma è stato il mio primo Scudetto, ho vissuto due stagioni fantastiche".
AGGIORNAMENTO ORE 17.26 - Arrivato anche Juan Sebastian Veron, verranno premiato insieme a Dabo. Premiato anche il figlio di Lenzini. Sul palco infatti sono saliti i ragazzi del primo glorioso scudetto del '74, tanta commozione per il video dedicato a Giorgio Chinaglia e a Goffredo 'il Tassinaro'. L'onorevole Alessandro Cochi ha celebrato come anche lo scorso anno l'importanza del premio Lazialità: "Il Campidoglio è casa della Lazio, la prima squadra della Capitale nonchè la prima Polisportiva, ed è la casa di tutti i laziali".
AGGIORNAMENTO ORE 17.14 - Arrivati tantissimi ospiti, Wilson, Sandri, Simone Inzaghi. Ai microfoni di Radiosei Gigi Casiraghi si dice contentissimo di essere a Roma: "Io non sono di Roma, quindi la vivo meno di quelli che sono qui, è bello rivedere la gente che hai conosciuto a Roma ed è bello vedere il bianco e azzurro e non solo il giallorosso. Io in Serie A ho giocato solo a Juve, 4 anni ma ero giovane, e 5 anni a Roma, ho tanti bei ricordi al di là delle partite che si vincono. Mi porto tanto affetto, ricambiato dalla gente, vuol dire che il rapporto è stato bello. Mi manca l'adrenalina delle partite in generale, ma è difficile trovare qualcosa di analogo al derby di Roma. Roma e Genova sono i derby più sentiti, la tensione sale molto prima dalla partita. Io appena l'arbitro fischia per me la partita finisce, non ho mai portato rancore, altrimenti sai con quanti... Non ero tenerissimo in campo... (Ride ndr).Si cercano i giocatori bravi, il calcio è cambiato rispetto a 15 anni fa. Non so se in meglio o in peggio, c'è più professionalità, conoscenza di tutto l'ambiente, giornalisti e tifosi anche. Forse è peggiorata la qualità di gioco e la classe. Klose fa da solo e basta cosi".