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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: fish_mark il 31 Ott 2012, 14:48

Titolo: La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 14:48
L'ammazzacaffè
rubrica a cura di fish_mark

"La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza"



Sul sito Financial Fair Play – ripreso dal sito web Tifoso bilanciato - Ed Thompson ha provato a fare una analisi comparata mettendo in relazione i criteri utilizzati dalla Serie A italiana e quelli della Premier league, perprovare a capire che cosa accadrebbe:
•   se la Premier League adottasse il criterio di ripartizione italiano
•   se la Serie A adottasse il criterio di ripartizione inglese

Ricordiamo, gli attuali criteri

La Serie A prevede che il valore netto dei diritti (le REN) vengano divisi fra le squadre secondo i criterio:
•   40% in parti uguali;
•   30% sulla base del bacino d'utenza (25% sulla base dei sostenitori e 5% sulla base della popolazione residente nel Comune in cui gioca la squadra);
•   30% sulla base dei risultati ottenuti dalla squadra (5% sulla base dei risultati della stagione, 15% sulla base dei risultati del quinquennio precedente, 10% sulla base dei risultati storici dal 1946/47).

La Premier League, invece, distingue fra i ricavi nazionali e quelli esteri, e provvede a dividerli in maniera diversa:
             La quota nazionale (il 61% del totale) è divisa come segue:
•   il 50% in parti uguali;
•   il 25% a seconda del numero di volte che un Club viene trasmesso live;
•   il 25% a seconda della classifica dell'anno.
             La quota estera (il 39% del totale) è ripartita in parti uguali.
Il risultato è che la quota complessiva di diritti che vengono attribuiti in maniera uguale ad ogni squadra della Premier League è complessivamente pari al 70% del totale.
La preponderanza del criterio "solidale" in Premier League è apprezzabile immediatamente da questa tabella di confronto:


(http://i50.tinypic.com/k9hsv7.jpg)


Nonostante il piatto italiano sia inferiore del 22% rispetto alle entrate TV della Premier League, la Juventus riceve 27,4 milioni di Euro in più del Manchester City. AC Milan ha ricevuto 12,5 milioni di Euro in più dei club di Manchester. I club posizionati fra la 3a e la 6a posizione ricevono circa la stessa per le due leghe. La vera disparità è nelle squadre  dal 7 ° posto in giù: il Wolves riceve il doppio dei ricavi  TV rispetto alla più bassa in Italia e la metà delle italiane riceve circa 21,1 milioni di Euro a stagione in meno delle loro controparti inglesi.
Effettivamente, mentre la differenza fra il Manchester City ed il Wolves è di 1,5 volte, in Italia la Juventus ottiene 4,2 volte il fatturato del Pescara.
Il sistema italiano applicato alla Premier League


(http://i48.tinypic.com/2im757l.jpg)

Cinque delle prime sei squadre avrebbe guadagnato in modo significativo con il sistema italiano. L'unica eccezione è il Manchester City che probabilmente ha la più bassa base nazionale di supporter rispetto agli altri top team. Arsenal e Man Utd potrebbero ottenere il massimo dell'incremento grazie alla loro grande base di supporter su base nazionale. L'Arsenal hao anche il vantaggio di venire da una grande città ed hanno risultati storici molto buoni.
All'altro estermo, ad eccezione dell'Aston Villa, tutti i club sotto l'ottava posizione riceverebbero di meno con il modello italiano. l'Aston Villa guadagnerebbe grazie al  punteggio molto nel criterio dei  Supporter, alla provenienza da una grande città e un buon punteggio derivante dai risultati del dopoguerra. I grandi perdenti sarebbero lo Swansea – con una riduzione di quasi 26 milioni di Euro – e finirebbero per essere la squadra meno premiata, nonostante la loro buona posizione in campionato della scorsa stagione.


Il sistema inglese applicato alla Serie A
Si parte dal monte ricavi (le REN) suddiviso fra quota nazionale ed internazionale: la prima pesa per 834 milioni di Euro, la seconda per 116 milioni di Euro.
La quota nazionale viene quindi suddivisa come abbiamo precedentemente descritto: il 50% in parti uguali, il 25% sulla base delle presenze TV ed il 25% sulla base della classifica dell'anno precedente. Nel nostro caso, poiché l'utilizzo del criterio dei passaggi televisivi live non è applicabile all'Italia (tutte le partite sono in diretta) si è ipotizzata una media ponderata fra una ripartizione in parti uguali (5%) e quella derivante dal numero di supporter.




Il riequilibrio dei ricavi fra le squadre sarebbe importante. Se, attualmente, la Juventus percepisce una quantità di denaro pari a 4,2 volte quelle del Pescara, questo rapporto scenderebbe fino al 1,9.

(http://i50.tinypic.com/6h47j5.jpg)

Interessante notare soprattutto la tabella qui di sotto, dove si riportano le differenze in termini di ricavi dall'applicazione dei due differenti criteri. Importante riduzione delle strisciante, ma fa piacere sapere che i nostri cuginetti incasserebbero una decina di milioni in meno, anche il Napoli avrebbe di che lamentarsi, mentre per noi ci sarebbe un discreto vantaggio di 3 milioni di euro.

(http://i50.tinypic.com/29mpv0m.jpg)

Guardiamo agli altri 3 principali campionati europei dove, a parte La Liga spagnola (che ha un sistema di ripartizione ancora meno equo di quello della Serie A), sia la Bundesliga tedesca che la Ligue 1 francese hanno un sistema di ripartizione che tende a prevedere una quota rilevante dei diritti distribuiti in parti uguali e la differenza essenzialmente dipendente dai risultati sportivi più recenti.
Due le obiezioni di fondo delle grandi squadre :
•   i diritti televisivi provengono dall'audience che le pay tv contano di raggiungere con la trasmissione degli eventi, quindi è corretto che le squadre che hanno un seguito maggiore vengano premiate in maniera più che proporzionale alle altre;
•   una contrazione dei ricavi da diritti televisivi porterebbe una diminuzione di competitività delle squadre italiane in Europa, minori ricavi UEFA ed un conseguente progressivo impoverimento del campionato di Serie A.
Sul primo punto si potrebbe, provocatoriamente, obiettare che anche se si facesse un campionato a 5/6 squadre l'interesse scemerebbe e che, quindi, l'effetto di contrazione dei ricavi si avrebbe lo stesso; ma, probabilmente, il prodotto "grande squadra" sarebbe comunque venduto.
La realtà dei fatti è che questa grossa differenza impone, di fatto, uno status quo al campionato di Serie A, con la sostanziale impossibilità da parte di una squadra "media" di vedere premiato un risultato annuale significativo e di trarre risorse economiche per proseguire un cammino di progressiva crescita.
Sul secondo punto, invece, il ragionamento è molto più debole. Intanto perché, proprio come nel caso della Premier League, le nostre squadre top stanno già incassando molto di più delle loro rivali europee. Eppure, i risultati in campo UEFA non sono così gratificanti.
Secondariamente perché le altre nazioni stanno progressivamente migliorando il proprio coefficiente UEFA (sia nazionale, sia delle singole squadre) probabilmente perché anche le medie, quando si trovano a partecipare ad una competizione europea, sono sufficientemente dotate di risorse economiche per assicurare la costruzione di una rosa dignitosa. Le squadre italiane, invece, spesso e volentieri falliscono miseramente. E questo provoca un danno a tutto il sistema e previene da ulteriori ricavi (ricchi!) disponibili per chi partecipa alle competizioni UEFA, in particolare alla Champion's League.

CONCLUSIONE dell'articolista Ed Thompson:
In Italia, il premio per il raggiungimento di una posizione di alta classifica è solo il 5% del budget totale, per cui sarebbe necessario un proprietario con disponibilità economiche importanti per finanziare un club di medie o piccole dimensioni nell'attesa di raccogliere la ricompensa finanziaria per il successo del proprio club. In Italia i premi non sono così istantanei, con pagamenti in corso sulla base di elementi che richiedono molto tempo per cambiare (ad esempio i 'sostenitori' nazionali, i risultati dei 5 anni e le posizioni dal dopoguerra). Tuttavia, in Premier League un club viene premiato quasi istantaneamente attraverso le regole del "Merit payment" e del "Facility Fee".
È interessante notare che l'equità della distribuzione delle risorse TV rende in realtà la Premier League  molto più attraente per un potenziale proprietario. Se avessimo una distribuzione meno egualitaria dei fondi TV, probabilmente avremmo avuto meno ricchi investitori che scelgono di investire il loro denaro in club come il Fulham, QPR, Stoke e Bolton.
Visto che anche in Italia, spesso, invochiamo il ricco mecenate proveniente dall'Oriente (che sia Russia, Medio Oriente o Cina), siamo sicuri che gli effetti di breve e medio periodo (quelli di lungo li stiamo già sperimentando ...) non siano opposti a ciò che si riteneva di voler raggiungere?
Oppure, ed è uno scenario altrettanto plausibile, non vi è una vera visione strategica di insieme (inteso come "sistema calcio") ma una difesa da parte del più forte di uno status quo. Che per ora lo protegge. Ma che potrebbe anche danneggiarlo in futuro.
La versione originale dell'articolo è su www.financialfairplay.co.uk
Grazie al sito web tifoso bilanciato.



Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:19
Il topic è aperto non solo alla lettura, ma anche ad ogni osservazione critica. :)
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: Tarallo il 31 Ott 2012, 15:23
Si ma dacce quele du' settimanelle che ce vojono pe' leggelo.
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:25
Citazione di: Tarallo il 31 Ott 2012, 15:23
Si ma dacce quele du' settimanelle che ce vojono pe' leggelo.

e ma dai! C'ho messo pure le figure!!! :D
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: robylele il 31 Ott 2012, 15:30
così a occhio direi che in Terra d'Albione sono più democratici di noi e che se in Italia ci fossero quei criteri lo sceicco di vicmo diventerebbe quasi una realtà.

Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:33
Citazione di: robylele il 31 Ott 2012, 15:30
così a occhio direi che in Terra d'Albione sono più democratici di noi e che se in Italia ci fossero quei criteri lo sceicco di vicmo diventerebbe quasi una realtà.

Hai visto che quando ti applichi sei bravo?!?
D'altronde io sceicco perché mi devo vendere non la moglie ma l'harem (in questo caso) per comprarmi la Lazio e arrivare al massimo secondo? Ma chi me lo fa fare! Ma mi vado a comprare il Bolton!
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: robylele il 31 Ott 2012, 15:36
Citazione di: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:33
Hai visto che quando ti applichi sei bravo?!?
D'altronde io sceicco perché mi devo vendere non la moglie ma l'harem (in questo caso) per comprarmi la Lazio e arrivare al massimo secondo? Ma chi me lo fa fare! Ma mi vado a comprare il Bolton!

a meno che non sono uno sceicco che tifa Lazio dalla metà degli anni '70!   :)

Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: Aquila Romana il 31 Ott 2012, 15:36
Quella ripartizione in italia non passerà mai
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: branco_azul il 31 Ott 2012, 15:42
In un paese lobbistico mafioso come il nostro la ripartizione non poteva essere differente.
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: mandela11 il 31 Ott 2012, 15:43
ma se si arbitrano impuniti da soli immagino la volontà di essere equi.......... ci vorrebbe uno sciopero serio ad oltranza, io mi rivedo le differite nel frattempo
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:44
Citazione di: robylele il 31 Ott 2012, 15:36
a meno che non sono uno sceicco che tifa Lazio dalla metà degli anni '70!   :)

Si, ma anche lì chi te lo fa fare?
ma percHé gli sceicchi affollano il campionato inglese e non anche quello spagnolo?
Insomma, partendo dal presupposto che IO VOGLIO VINCERE LO SCUDETTO, perché ho la sensazione che in termini di competitività la squadra potrebbe farcela, mi rendo conto che in queste circostanze non è possibile arrivare a comeptere per questo altissimo traguardo.
In questo il nostro presidente non ha tutti i torti quando gioca sul tavolo con il freno tirato. Le sue disponibilità sono comunque di molto limitate (non è né un petroliere, né un ricco ereditiere, né ha un gruppo industriale di livello almeno medio) e quindi gestisce la Lazio con le "sue gambe", coerente in pratica con l'indirizzo dato da Cragnotti all'epoca dell'ingresso in borsa.

Questo però produce una situazione nel quale noi, nei due scorsi campionati, arriviamo al giro di boa nelle primissime posizioni, in teoria e sul piano della matematica in corsa per lo scudetto, e la società non ha praticamente operato sul mercato per sue motivazioni indiscutibili, anche se non del tutto convincenti.
Intanto il Milan un paio di anni fa andava su Cassano, Van Bommel ed Emanuelson (spendendo peraltro una decina di milioni di euro, mica uno sproposito), mentre noi rimediavamo uno Sculli al mercatino di Porta Portese, e l'anno seguente la Juventus raccattava gli ultimi scampoli con Borriello e Toni, mentre noi eravamo fermi, liquidando in fretta e furia la sola Cissè (e sorvoliamo sull'affaire Honda).

Dunque con qualche milione in meno per le grandi e qualcuno in più per noi e le medie (si noti il rapporto tra l'ultima della Premier che incassa 49 mln di euro e l'ultima della serie A, il Pescara, che raccoglie soltanto 29 milioni di euro) si avrebbe un campionato molto più competitivo, molto più giusto, dove aumenterebbero le nostre chances, anche per i traguardi più impensabili.

Caro Presidente, pensaci.
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: Tarallo il 31 Ott 2012, 15:44
Citazione di: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:25
e ma dai! C'ho messo pure le figure!!! :D

(che io purtroppo non vedo..)
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:46
Citazione di: branco_azul il 31 Ott 2012, 15:42
In un paese lobbistico mafioso come il nostro la ripartizione non poteva essere differente.

E poi mi devo sorbire la lezione sul calcio moderno da uno dei massimi dirigenti della Juventus?
Ma dico! :D
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: robylele il 31 Ott 2012, 15:47
Citazione di: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:44
Dunque con qualche milione in meno per le grandi e qualcuno in più per noi e le medie (si noti il rapporto tra l'ultima della Premier che incassa 49 mln di euro e l'ultima della serie A, il Pescara, che raccoglie soltanto 29 milioni di euro) si avrebbe un campionato molto più competitivo, molto più giusto, dove aumenterebbero le nostre chances, anche per i traguardi più impensabili.

Caro Presidente, pensaci.

quale Presidente?   :o

Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: alby1608 il 31 Ott 2012, 15:50
Citazione di: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:25
e ma dai! C'ho messo pure le figure!!! :D

Complimenti!, hai fatto un ottimo lavoro  :ssl
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: robylele il 31 Ott 2012, 15:54
ot
Fish, va aggiornata la percentuale lotitiana negli incontri con le strisciate.
Con la recente vittoria col Milan dovremmo essere schizzati a un 5% di vittorie. Pieno.  :p
eot
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: bombo il 31 Ott 2012, 15:55
Il sistema italiano è stato creato e portato avanti per far vincere sempre le solite tre, quello inglese risulta essere più equo.
In Italia, ai presidenti, non interessa la qualità del "prodotto" calcio, interessa vincere, altrimenti ci sarebbe una distribuzione equa fra tutte le squadre senza distinzioni di sorta.
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: Pergianluca il 31 Ott 2012, 15:56
Citazione di: robylele il 31 Ott 2012, 15:30
così a occhio direi che in Terra d'Albione sono più democratici di noi e che se in Italia ci fossero quei criteri lo sceicco di vicmo diventerebbe quasi una realtà.
Bah, secondo me non è questione di democrazia, ma di convenienza.
Hanno scelto le condizioni che - assicurando trasparenza, equilibrio, competitività, incertezza sull'esito ultimo, ecc.  - garantiscono la miglior vendibilità del prodotto (così come da decenni fanno negli States).
Qui, in realtà, il calcio continua a contare più che per il fatturato e gli utili che garantisce, per il potere, di vario genere, che conferisce.
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:58
Citazione di: robylele il 31 Ott 2012, 15:47
quale Presidente?   :o

Lotito Claudio.
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 16:10
Citazione di: robylele il 31 Ott 2012, 15:54
ot
Fish, va aggiornata la percentuale lotitiana negli incontri con le strisciate.
Con la recente vittoria col Milan dovremmo essere schizzati a un 5% di vittorie. Pieno.  :p
eot

Stai buono. Proprio ora mi ha telefonato Mannheimer per comunicarmi la seguente tabella aggiornata.
Nel Lotitozoico (2004-12) su 46 incontri di campionato giocati con le strisciate si sono registrati i seguenti scores:

Inte: 2 vittorie, 4 pareggi e 10 sconfitte;
Mila: 2 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte;
Iuve: 0 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte

Pertanto, si rilevano le seguenti proiezioni:
percentuale di vittorie  8.70 %% (prec. 4,65 %),
percentuale di pareggi 32.61 %% (prec. 34,88 %)
percentuale di sconfitte 58.70 %% (prec. 60,47 %)
   8,70%      58,70%
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: kelly slater il 31 Ott 2012, 16:20
Citazione di: fish_mark il 31 Ott 2012, 14:48

Il sistema italiano applicato alla Premier League

(http://i48.tinypic.com/2im757l.jpg)

Cinque delle prime sei squadre avrebbe guadagnato in modo significativo con il sistema italiano. L'unica eccezione è il Manchester City che probabilmente ha la più bassa base nazionale di supporter rispetto agli altri top team. Arsenal e Man Utd potrebbero ottenere il massimo dell'incremento grazie alla loro grande base di supporter su base nazionale. L'Arsenal hao anche il vantaggio di venire da una grande città ed hanno risultati storici molto buoni.

c'e' qualcosa che non quadra
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: Panzabianca il 31 Ott 2012, 16:26
Citazione di: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:33
Hai visto che quando ti applichi sei bravo?!?
D'altronde io sceicco perché mi devo vendere non la moglie ma l'harem (in questo caso) per comprarmi la Lazio e arrivare al massimo secondo? Ma chi me lo fa fare! Ma mi vado a comprare il Bolton!
si, in effetti è così. D'achitto, leggendoli per primi i criteri italiani non m'erano sembrati male (anche perché se non ho letto male le mierde non possono monetarizzare il loro primo scudetto poi finito al robivecchi...), invece, leggendo quello inglese, dico che tutto si spiega se ormai lì i presidenti British si contano sulle dita di una mano e da noi impera gente come De Laurentiis, Cellino etc (va'bbè pure Lotito)
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: robylele il 31 Ott 2012, 16:27
Citazione di: fish_mark il 31 Ott 2012, 15:58
Lotito Claudio.

dici che siamo ammanicati, oltre che nel grumo di potere?
:o
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 16:35
Caro Kelly,
vedi se va meglio

ERRATA COCCIGE



Sul sito Financial Fair Play – ripreso dal sito web Tifoso bilanciato - Ed Thompson ha provato a fare una analisi comparata mettendo in relazione i criteri utilizzati dalla Serie A italiana e quelli della Premier league, perprovare a capire che cosa accadrebbe:
•   se la Premier League adottasse il criterio di ripartizione italiano
•   se la Serie A adottasse il criterio di ripartizione inglese

Ricordiamo, gli attuali criteri

La Serie A prevede che il valore netto dei diritti (le REN) vengano divisi fra le squadre secondo i criterio:
•   40% in parti uguali;
•   30% sulla base del bacino d'utenza (25% sulla base dei sostenitori e 5% sulla base della popolazione residente nel Comune in cui gioca la squadra);
•   30% sulla base dei risultati ottenuti dalla squadra (5% sulla base dei risultati della stagione, 15% sulla base dei risultati del quinquennio precedente, 10% sulla base dei risultati storici dal 1946/47).

La Premier League, invece, distingue fra i ricavi nazionali e quelli esteri, e provvede a dividerli in maniera diversa:
             La quota nazionale (il 61% del totale) è divisa come segue:
•   il 50% in parti uguali;
•   il 25% a seconda del numero di volte che un Club viene trasmesso live;
•   il 25% a seconda della classifica dell'anno.
             La quota estera (il 39% del totale) è ripartita in parti uguali.
Il risultato è che la quota complessiva di diritti che vengono attribuiti in maniera uguale ad ogni squadra della Premier League è complessivamente pari al 70% del totale.
La preponderanza del criterio "solidale" in Premier League è apprezzabile immediatamente da questa tabella di confronto:


(http://i49.tinypic.com/voy4vb.jpg)

Nonostante il piatto italiano sia inferiore del 22% rispetto alle entrate TV della Premier League, la Juventus riceve 27,4 milioni di Euro in più del Manchester City. AC Milan ha ricevuto 12,5 milioni di Euro in più dei club di Manchester. I club posizionati fra la 3a e la 6a posizione ricevono circa la stessa per le due leghe. La vera disparità è nelle squadre  dal 7 ° posto in giù: il Wolves riceve il doppio dei ricavi  TV rispetto alla più bassa in Italia e la metà delle italiane riceve circa 21,1 milioni di Euro a stagione in meno delle loro controparti inglesi.
Effettivamente, mentre la differenza fra il Manchester City ed il Wolves è di 1,5 volte, in Italia la Juventus ottiene 4,2 volte il fatturato del Pescara.
Il sistema italiano applicato alla Premier League


(http://i50.tinypic.com/k9hsv7.jpg)

Cinque delle prime sei squadre avrebbe guadagnato in modo significativo con il sistema italiano. L'unica eccezione è il Manchester City che probabilmente ha la più bassa base nazionale di supporter rispetto agli altri top team. Arsenal e Man Utd potrebbero ottenere il massimo dell'incremento grazie alla loro grande base di supporter su base nazionale. L'Arsenal hao anche il vantaggio di venire da una grande città ed hanno risultati storici molto buoni.
All'altro estermo, ad eccezione dell'Aston Villa, tutti i club sotto l'ottava posizione riceverebbero di meno con il modello italiano. l'Aston Villa guadagnerebbe grazie al  punteggio molto nel criterio dei  Supporter, alla provenienza da una grande città e un buon punteggio derivante dai risultati del dopoguerra. I grandi perdenti sarebbero lo Swansea – con una riduzione di quasi 26 milioni di Euro – e finirebbero per essere la squadra meno premiata, nonostante la loro buona posizione in campionato della scorsa stagione.


Il sistema inglese applicato alla Serie A
Si parte dal monte ricavi (le REN) suddiviso fra quota nazionale ed internazionale: la prima pesa per 834 milioni di Euro, la seconda per 116 milioni di Euro.
La quota nazionale viene quindi suddivisa come abbiamo precedentemente descritto: il 50% in parti uguali, il 25% sulla base delle presenze TV ed il 25% sulla base della classifica dell'anno precedente. Nel nostro caso, poiché l'utilizzo del criterio dei passaggi televisivi live non è applicabile all'Italia (tutte le partite sono in diretta) si è ipotizzata una media ponderata fra una ripartizione in parti uguali (5%) e quella derivante dal numero di supporter.


(http://i48.tinypic.com/2im757l.jpg)

Il riequilibrio dei ricavi fra le squadre sarebbe importante. Se, attualmente, la Juventus percepisce una quantità di denaro pari a 4,2 volte quelle del Pescara, questo rapporto scenderebbe fino al 1,9.

(http://i50.tinypic.com/6h47j5.jpg)

Interessante notare soprattutto la tabella qui di sotto, dove si riportano le differenze in termini di ricavi dall'applicazione dei due differenti criteri. Importante riduzione delle strisciante, ma fa piacere sapere che i nostri cuginetti incasserebbero una decina di milioni in meno, anche il Napoli avrebbe di che lamentarsi, mentre per noi ci sarebbe un discreto vantaggio di 3 milioni di euro.

(http://i50.tinypic.com/29mpv0m.jpg)

Guardiamo agli altri 3 principali campionati europei dove, a parte La Liga spagnola (che ha un sistema di ripartizione ancora meno equo di quello della Serie A), sia la Bundesliga tedesca che la Ligue 1 francese hanno un sistema di ripartizione che tende a prevedere una quota rilevante dei diritti distribuiti in parti uguali e la differenza essenzialmente dipendente dai risultati sportivi più recenti.
Due le obiezioni di fondo delle grandi squadre :
•   i diritti televisivi provengono dall'audience che le pay tv contano di raggiungere con la trasmissione degli eventi, quindi è corretto che le squadre che hanno un seguito maggiore vengano premiate in maniera più che proporzionale alle altre;
•   una contrazione dei ricavi da diritti televisivi porterebbe una diminuzione di competitività delle squadre italiane in Europa, minori ricavi UEFA ed un conseguente progressivo impoverimento del campionato di Serie A.
Sul primo punto si potrebbe, provocatoriamente, obiettare che anche se si facesse un campionato a 5/6 squadre l'interesse scemerebbe e che, quindi, l'effetto di contrazione dei ricavi si avrebbe lo stesso; ma, probabilmente, il prodotto "grande squadra" sarebbe comunque venduto.
La realtà dei fatti è che questa grossa differenza impone, di fatto, uno status quo al campionato di Serie A, con la sostanziale impossibilità da parte di una squadra "media" di vedere premiato un risultato annuale significativo e di trarre risorse economiche per proseguire un cammino di progressiva crescita.
Sul secondo punto, invece, il ragionamento è molto più debole. Intanto perché, proprio come nel caso della Premier League, le nostre squadre top stanno già incassando molto di più delle loro rivali europee. Eppure, i risultati in campo UEFA non sono così gratificanti.
Secondariamente perché le altre nazioni stanno progressivamente migliorando il proprio coefficiente UEFA (sia nazionale, sia delle singole squadre) probabilmente perché anche le medie, quando si trovano a partecipare ad una competizione europea, sono sufficientemente dotate di risorse economiche per assicurare la costruzione di una rosa dignitosa. Le squadre italiane, invece, spesso e volentieri falliscono miseramente. E questo provoca un danno a tutto il sistema e previene da ulteriori ricavi (ricchi!) disponibili per chi partecipa alle competizioni UEFA, in particolare alla Champion's League.

CONCLUSIONE dell'articolista Ed Thompson:
In Italia, il premio per il raggiungimento di una posizione di alta classifica è solo il 5% del budget totale, per cui sarebbe necessario un proprietario con disponibilità economiche importanti per finanziare un club di medie o piccole dimensioni nell'attesa di raccogliere la ricompensa finanziaria per il successo del proprio club. In Italia i premi non sono così istantanei, con pagamenti in corso sulla base di elementi che richiedono molto tempo per cambiare (ad esempio i 'sostenitori' nazionali, i risultati dei 5 anni e le posizioni dal dopoguerra). Tuttavia, in Premier League un club viene premiato quasi istantaneamente attraverso le regole del "Merit payment" e del "Facility Fee".
È interessante notare che l'equità della distribuzione delle risorse TV rende in realtà la Premier League  molto più attraente per un potenziale proprietario. Se avessimo una distribuzione meno egualitaria dei fondi TV, probabilmente avremmo avuto meno ricchi investitori che scelgono di investire il loro denaro in club come il Fulham, QPR, Stoke e Bolton.
Visto che anche in Italia, spesso, invochiamo il ricco mecenate proveniente dall'Oriente (che sia Russia, Medio Oriente o Cina), siamo sicuri che gli effetti di breve e medio periodo (quelli di lungo li stiamo già sperimentando ...) non siano opposti a ciò che si riteneva di voler raggiungere?
Oppure, ed è uno scenario altrettanto plausibile, non vi è una vera visione strategica di insieme (inteso come "sistema calcio") ma una difesa da parte del più forte di uno status quo. Che per ora lo protegge. Ma che potrebbe anche danneggiarlo in futuro.
La versione originale dell'articolo è su www.financialfairplay.co.uk
Grazie al sito web tifoso bilanciato.




Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 16:38
Citazione di: robylele il 31 Ott 2012, 16:27
dici che siamo ammanicati, oltre che nel grumo di potere?
:o

Lotito non può andare oltre un certo limite.
Già ha osato abbastanza ultimamente (parlo dei diritti TV) dove ha fatto una battaglia in cui si è portato a casa altri 10 milioni. La cupola calcistica è già abbastanza contrariata.
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: Panzabianca il 31 Ott 2012, 16:39
l'Aston Villa m'è sempre stato simpatico :)
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: kelly slater il 31 Ott 2012, 17:05
Citazione di: fish_mark il 31 Ott 2012, 16:35
Caro Kelly,
vedi se va meglio

Molto meglio, grazie.
Molto interessante il tutto.
Mi viene da pensare che col sistema inglese cambierebbe di tanto
anche la gestione mediatica di sky e mp delle vicende calcistiche, e probabilmente
anche le "politiche" arbitrali.
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: rio2 il 31 Ott 2012, 17:17
Citazione di: fish_mark il 31 Ott 2012, 16:38
Lotito non può andare oltre un certo limite.
Già ha osato abbastanza ultimamente (parlo dei diritti TV) dove ha fatto una battaglia in cui si è portato a casa altri 10 milioni. La cupola calcistica è già abbastanza contrariata.

perlomeno non in un colpo solo, ritornera' alla carica in futuro......
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 17:21
Citazione di: kelly slater il 31 Ott 2012, 17:05
Molto meglio, grazie.
Molto interessante il tutto.
Mi viene da pensare che col sistema inglese cambierebbe di tanto
anche la gestione mediatica di sky e mp delle vicende calcistiche, e probabilmente
anche le "politiche" arbitrali.

Nella gestione delle immagini purtropop avevo fatto confusione.
A me ha impressionato soprattutto l'ultimo grafico dove in alto si vede un'Udinese con 16 milioni in più e un Chievo con 15 milioni, mentre in basso è bello (ma fine a sé stesso) notare che con questo diverso criterio vengono tolte alle strisciate cifre pazzesche come i 38 milioni della Giuve, 30 all'Inter, 26 al Milan, 10 all'ATAC (!!!) e 8 al Napule.
Del resto, perché negli ultimi 20 anni vincono sempre le stesse 3 squadre, salva la parentesi (quasi mortale) delle romane? La rispsta è sotto gli occhi di tutti.

Ultima notazione. Nel criterio inglese si tiene conto del risultato di classifica dell'anno precedente in ragione del 25% della quota nazionale.
Da noi hanno escogitato un criterio che tiene conto e del risultato dell'ultimo anno (5%), degli ultimi 5 anni (15%) e degli ultimi 60 (10%). Che senso ha tutto questo se non di cristallizzare i rapporti di forza, sportivi e non, tra le varie squadre? Dove sta il rispetto - EUROPEO - del principio della libera concorrenza per cui chi compete deve avere almeno ragionevoli chances di poter vincere?

Inoltre, si tiene conto nel criterio inglese delle trasmissioni live del Club (non tutte le partite vengono trasmesse) in ragione del 25%, mentre da noi si elabora il concetto di bacino di utenza composto dai sostenitori (certificati da un sondaggio, non legato ad abbonamenti e presenze allo stadio: una ingiusta assurdità) e dalla popolazione di residenza ( :S).
E' possibile sapere da qualche parte gli ascolti effettivi delle singole partite oltre al numero di abbonati squadra per squadra?

Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: robylele il 31 Ott 2012, 17:27
Citazione di: fish_mark il 31 Ott 2012, 17:21
Ultima notazione. Nel criterio inglese si tiene conto del risultato di classifica dell'anno precedente in ragione del 25% della quota nazionale.

Da noi hanno escogitato un criterio che tiene conto e del risultato dell'ultimo anno (5%), degli ultimi 5 anni (15%) e degli ultimi 60 (10%). Che senso ha tutto questo se non di cristallizzare i rapporti di forza, sportivi e non, tra le varie squadre? Dove sta il rispetto - EUROPEO - del principio della libera concorrenza per cui chi compete deve avere almeno ragionevoli chances di poter vincere?

cavolo, sono d'accordo.   :S

Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fish_mark il 31 Ott 2012, 17:32
Citazione di: robylele il 31 Ott 2012, 17:27
cavolo, sono d'accordo.   :S

siccome hai vinto un paio di scudetti nel 1947-48 dovremmo quindi dare tutto a te e niente a me?
Ma io voglio il Chievo tricolore!!!
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: gaizkamendieta il 31 Ott 2012, 17:41
tutto cio' dimostra una cosa, che la scusa accampata dai 3 "grandi" club del nord, che una ripartizione piu equa dei diritti televisivi indebolirebbe l'italia a livello europeo è una grandissima cazzata (scusate il francesismo), visti i risultati delle inglesi e delle nostre in europa!
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: fabichan il 31 Ott 2012, 17:47
Quello che dice Fish è giustissimo, ma va fatto un distinguo.

Il calcio in Inghilterra ha un diverso impatto storico-sociale, e per questo anche le "piccole" hanno una tifoseria consolidata, marketing che funziona e vende, locali dedicati, magazines, ecc., a prescindere da risultati sportivi.

In Italia le "piccole" non se le inchiula nessuno, anche quando hanno un buon livello tecnico (tipo l'Udinese degli ultimi anni).

E' questo il motivo, secondo me, per cui il sistema inglese tutela maggiormente le piccole società.
In Italia servono solo a fare numero.
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: Longjhon68 il 31 Ott 2012, 17:56
Molto interessante, grazie.

Poi ci vengono a dire che altri Presidenti spendono per rafforzare le squadre di più di Lotito,viste le differenze dei diritti tv possiamo invece dire che gli altri presidenti si imboscano un botto di soldi...la Rubentus si cucca 50 milioni l'anno in più di noi senza contare le strisciate lumbard che di milioni in più ne hanno 35. Di queste solo la rubentus ha reinvestito una buona parte dei diritti invece di intascarseli  o usarli per ripianare vecchi  megadebiti.

La ripartizione inglese sarebbe ottimale per dare una possibilità di crescita anche ai club di non prima grandezza, ma siccome siamo in itaglia ci terremo questa ripartizione ingiusta da cupola mafiosa.


Ciao e sempre FORZA LAZIO. :ssl :since
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: italicbold il 31 Ott 2012, 18:20
Tutto bello tutto simpatico ma non é che in Inghilterra ogni anno c'é una squadra campione diversa.
Pure là so sempre le stesse che vincono.
Titolo: Re:La stolta arroganza del potere - l'insostenibile potere dell'arroganza
Inserito da: kelly slater il 01 Nov 2012, 01:12
Citazione di: italicbold il 31 Ott 2012, 18:20
Tutto bello tutto simpatico ma non é che in Inghilterra ogni anno c'é una squadra campione diversa.
Pure là so sempre le stesse che vincono.

beh insomma il City era tanto che non vinceva la premier