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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20

Titolo: La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
Il problema principale oggi del laziale è la percezione di impotenza.
Vorrebbe fare un salto di qualità, ma non può, perché toccherebbe cambiare strategia societaria.
Allora vorrebbe cambiare strategia societaria e non può, perché la decide il Presidente.
Beh, ma allora cambiamo Presidente, dice, peccato che questa semplificazione per cui i Presidenti cambiano per volere dei tifosi è parecchio distante dalla realtà. Tanto distante da essere più un fantasma che una possibilità concreta.
Un fantasma non solo per la sua improbabilità, ma anche perché l'alternativa a Lotito oggi non è un qualcosa che ha contorni concreti. Non c'è il bujaccaro alle porte. L'alternativa a Lotito oggi è quindi un astratto Non-Lotito. Ossia una semplice idea che rappresenta tutto quel che Lotito non è.
Un po' poco per costruirci sopra un'alternativa al presente...

I tifosi possono fare pressione, ma se la cessione non è già nei piani della proprietà pensare di arrivarci con contestazioni o boicottaggi porta solo alla frustrazione dell'impotenza. Ti rendi conto che non je la fai e rosichi. Rosichi a morte.
E a questo punto oggi è il Laziale.
Incazzato, deluso, frustrato semplicemente per il fatto che sa di non poter realizzare quel che vorrebbe da diversi anni.
Ma forse a questo punto potrebbe chiedersi se ha senso continuare ad inseguire un fantasma.
Soprattutto perché tolta l'impotenza e tolti i fantasmi, la Lazio resta lì. Continua a giocare, continua a vincere o perdere, in teoria continua a essere il teorico oggetto del nostro amore, che sia ai limiti della Serie C o sulle vette d'Europa.

Presidenti mediocri ne esistono a palate e questo non è certo il primo che la Lazio ha avuto.
Non può essere quindi la mediocrità di un Presidente, o il fantasma di un'alternativa che non c'è, a condizionare integralmente il nostro amore oggi.
Questo significa rassegnarsi alla mediocrità?

No, significa fare i conti con il fatto che la mediocrità economico-sportiva non la decidiamo noi e che probabilmente abbiamo modo di influenzarla solo marginalmente, vista che riguarda anche i limiti strutturali della Presidenza in questione.
E che non vale la pena inseguire un fantasma privo di contorni reali se questo ci fa perdere di vista l'unica cosa reale e concreta che resta: la Lazio.

La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.
Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: tommasino il 02 Feb 2016, 12:23
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
Il problema principale oggi del laziale è la percezione di impotenza.
Vorrebbe fare un salto di qualità, ma non può, perché toccherebbe cambiare strategia societaria.
Allora vorrebbe cambiare strategia societaria e non può, perché la decide il Presidente.
Beh, ma allora cambiamo Presidente, dice, peccato che questa semplificazione per cui i Presidenti cambiano per volere dei tifosi è parecchio distante dalla realtà. Tanto distante da essere più un fantasma che una possibilità concreta.
Un fantasma non solo per la sua improbabilità, ma anche perché l'alternativa a Lotito oggi non è un qualcosa che ha contorni concreti. Non c'è il bujaccaro alle porte. L'alternativa a Lotito oggi è quindi un astratto Non-Lotito. Ossia una semplice idea che rappresenta tutto quel che Lotito non è.
Un po' poco per costruirci sopra un'alternativa al presente...

I tifosi possono fare pressione, ma se la cessione non è già nei piani della proprietà pensare di arrivarci con contestazioni o boicottaggi porta solo alla frustrazione dell'impotenza. Ti rendi conto che non je la fai e rosichi. Rosichi a morte.
E a questo punto oggi è il Laziale.
Incazzato, deluso, frustrato semplicemente per il fatto che sa di non poter realizzare quel che vorrebbe da diversi anni.
Ma forse a questo punto potrebbe chiedersi se ha senso continuare ad inseguire un fantasma.
Soprattutto perché tolta l'impotenza e tolti i fantasmi, la Lazio resta lì. Continua a giocare, continua a vincere o perdere, in teoria continua a essere il teorico oggetto del nostro amore, che sia ai limiti della Serie C o sulle vette d'Europa.

Presidenti mediocri ne esistono a palate e questo non è certo il primo che la Lazio ha avuto.
Non può essere quindi la mediocrità di un Presidente, o il fantasma di un'alternativa che non c'è, a condizionare integralmente il nostro amore oggi.
Questo significa rassegnarsi alla mediocrità?

No, significa fare i conti con il fatto che la mediocrità economico-sportiva non la decidiamo noi e che probabilmente abbiamo modo di influenzarla solo marginalmente, vista che riguarda anche i limiti strutturali della Presidenza in questione.
E che non vale la pena inseguire un fantasma privo di contorni reali se questo ci fa perdere di vista l'unica cosa reale e concreta che resta: la Lazio.

La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.
Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.
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Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 12:24
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.
Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Non ce vo' tanto, ma non ho grosse speranze per questo messaggio.
Non c'e' peggior sordo.....
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: arturo il 02 Feb 2016, 12:25
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
Il problema principale oggi del laziale è la percezione di impotenza.
Vorrebbe fare un salto di qualità, ma non può, perché toccherebbe cambiare strategia societaria.
Allora vorrebbe cambiare strategia societaria e non può, perché la decide il Presidente.
Beh, ma allora cambiamo Presidente, dice, peccato che questa semplificazione per cui i Presidenti cambiano per volere dei tifosi è parecchio distante dalla realtà. Tanto distante da essere più un fantasma che una possibilità concreta.
Un fantasma non solo per la sua improbabilità, ma anche perché l'alternativa a Lotito oggi non è un qualcosa che ha contorni concreti. Non c'è il bujaccaro alle porte. L'alternativa a Lotito oggi è quindi un astratto Non-Lotito. Ossia una semplice idea che rappresenta tutto quel che Lotito non è.
Un po' poco per costruirci sopra un'alternativa al presente...

I tifosi possono fare pressione, ma se la cessione non è già nei piani della proprietà pensare di arrivarci con contestazioni o boicottaggi porta solo alla frustrazione dell'impotenza. Ti rendi conto che non je la fai e rosichi. Rosichi a morte.
E a questo punto oggi è il Laziale.
Incazzato, deluso, frustrato semplicemente per il fatto che sa di non poter realizzare quel che vorrebbe da diversi anni.
Ma forse a questo punto potrebbe chiedersi se ha senso continuare ad inseguire un fantasma.
Soprattutto perché tolta l'impotenza e tolti i fantasmi, la Lazio resta lì. Continua a giocare, continua a vincere o perdere, in teoria continua a essere il teorico oggetto del nostro amore, che sia ai limiti della Serie C o sulle vette d'Europa.

Presidenti mediocri ne esistono a palate e questo non è certo il primo che la Lazio ha avuto.
Non può essere quindi la mediocrità di un Presidente, o il fantasma di un'alternativa che non c'è, a condizionare integralmente il nostro amore oggi.
Questo significa rassegnarsi alla mediocrità?

No, significa fare i conti con il fatto che la mediocrità economico-sportiva non la decidiamo noi e che probabilmente abbiamo modo di influenzarla solo marginalmente, vista che riguarda anche i limiti strutturali della Presidenza in questione.
E che non vale la pena inseguire un fantasma privo di contorni reali se questo ci fa perdere di vista l'unica cosa reale e concreta che resta: la Lazio.

La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.
Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.

:clap:
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: pentiux il 02 Feb 2016, 12:26
Aria fresca.
Ma quando dicevo di ignorarlo, quando chiedevo la moratoria già da due anni, mi dicevano che volevo censurare le libbertà.

I colori del cielo. La Lazio, e nient'altro.
Ne il suo Presidente, ne i suoi tifosi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: kelly slater il 02 Feb 2016, 12:33
Io sono anche abbastanza d'accordo con tutto, ma c'e' un aspetto della situazione che non viene preso in considerazione.
In questa citta' non si puo' essere di una squadra senza rapportarsi in qualche modo con quello che fa la squadra rivale.
Se va sempre che loro finiscono un pochino avanti a noi per me è ok il discorso di FD, ma se i rapporti di forza cominciano a cambiare sensibilmente, ergo essi vincono qualcosa, allora le cose cambiano.
La Lazio non puo' diventare piu' subalterna di cosi' rispetto a quelle merde.
Gia' cosi' siamo al limite sopportabile.
Quindi speriamo se non altro che l'andazzo continui  in maniera innocua.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sonni Boi il 02 Feb 2016, 12:33
Totalmente d'accordo con te, più o meno è quello che ho provato ad esprimere ieri in altro topic, ovviamente con una forma molto più scadente  :=))

Citazione di: Mohammed Hussein il 01 Feb 2016, 13:15
Non se ne esce Vaz, la Lazio questa è e ce la dobbiamo fare andar bene.

A me di fare continuamente piagnistei e urlare Lotito vattene ho zero voglia, dato che: a) non serve a niente; b) l'atmosfera già è quella che è, e incupirsi ancor di più serve solo a peggiorare le cose.
Possiamo solo tifare Lazio, abituarci alla gestione Lotito e godere di quelle saltuarie soddisfazioni che possiamo permetterci di toglierci.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: syrinx il 02 Feb 2016, 12:40
Eccellente FD. Purtroppo sono parole al vento.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: RubinCarter il 02 Feb 2016, 12:42
Lucido come sempre .

Mi sovviene una domanda: ma dove e quando i tifosi hanno spinto una società a vendere? Perché questo manco un fantasma può essere. . .


La Lazio resta. Questo conta.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: cippolo il 02 Feb 2016, 12:46
 :clap: :clap:
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Cialtron_Heston il 02 Feb 2016, 12:46
Non so se siano parole al vento, è stato ignorato, poi sembrava avesse capito, ci siamo di nuovo riavvicinati ed è andata come sappiamo.
L'unica salvezza è ignorarlo senza nessuna prova d'appello, ormai anche l'ultimo dei romantici lo ha capito.
Come viene viene.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Thorin il 02 Feb 2016, 12:49
Mah, le ho provate tutte, mi mancano solo ignorarlo e darmi fuoco in piazza, a sto punto lo ignoro...
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 02 Feb 2016, 12:51
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
Il problema principale oggi del laziale è la percezione di impotenza.
Vorrebbe fare un salto di qualità, ma non può, perché toccherebbe cambiare strategia societaria.
Allora vorrebbe cambiare strategia societaria e non può, perché la decide il Presidente.
Beh, ma allora cambiamo Presidente, dice, peccato che questa semplificazione per cui i Presidenti cambiano per volere dei tifosi è parecchio distante dalla realtà. Tanto distante da essere più un fantasma che una possibilità concreta.
Un fantasma non solo per la sua improbabilità, ma anche perché l'alternativa a Lotito oggi non è un qualcosa che ha contorni concreti. Non c'è il bujaccaro alle porte. L'alternativa a Lotito oggi è quindi un astratto Non-Lotito. Ossia una semplice idea che rappresenta tutto quel che Lotito non è.
Un po' poco per costruirci sopra un'alternativa al presente...

I tifosi possono fare pressione, ma se la cessione non è già nei piani della proprietà pensare di arrivarci con contestazioni o boicottaggi porta solo alla frustrazione dell'impotenza. Ti rendi conto che non je la fai e rosichi. Rosichi a morte.
E a questo punto oggi è il Laziale.
Incazzato, deluso, frustrato semplicemente per il fatto che sa di non poter realizzare quel che vorrebbe da diversi anni.
Ma forse a questo punto potrebbe chiedersi se ha senso continuare ad inseguire un fantasma.
Soprattutto perché tolta l'impotenza e tolti i fantasmi, la Lazio resta lì. Continua a giocare, continua a vincere o perdere, in teoria continua a essere il teorico oggetto del nostro amore, che sia ai limiti della Serie C o sulle vette d'Europa.

Presidenti mediocri ne esistono a palate e questo non è certo il primo che la Lazio ha avuto.
Non può essere quindi la mediocrità di un Presidente, o il fantasma di un'alternativa che non c'è, a condizionare integralmente il nostro amore oggi.
Questo significa rassegnarsi alla mediocrità?

No, significa fare i conti con il fatto che la mediocrità economico-sportiva non la decidiamo noi e che probabilmente abbiamo modo di influenzarla solo marginalmente, vista che riguarda anche i limiti strutturali della Presidenza in questione.
E che non vale la pena inseguire un fantasma privo di contorni reali se questo ci fa perdere di vista l'unica cosa reale e concreta che resta: la Lazio.

La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.
Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.

Rispetto tutte le parole di questo post, le intenzioni, gli obiettivi. Ma restano due variabili sotto il cielo e le stelle: 1) Non funziona. E' impossibile slegare il nostro amore da ciò che concretamente influenza l'oggetto della nostra passione. La gestione della società tra maggio 2015 e gennaio 2016, sospesa tra insipienza e dolo, ci costringe a capire cosa è il bene comune per la Lazio.
2) "Bene della Lazio", per me, oggi, significa sostenere al massimo la squadra e allo stesso tempo chiedersi come si organizza una "resistenza" intelligente a questa continua frustrazione di ogni spiraglio di miglioramento tecnico e agonistico (ed economico, se si guardasse con l'occhio lungo dell'investitore sano e non del fico secco per le nozze).

Continuo a non credere a questa polarizzazione sterile, che si autoassolve in continuazione: una contestazione ideologica e cannibale, da una parte; l'accettazione di un ruolo del tifoso che si ferma alla soglia della porta di chi gestisce male le potenzialità di una squadra (e di una città). Questo specchio della rassegnazione è la trappola in cui siamo caduti.

Se non tifiamo abbandoniamo la squadra al suo destino e contribuiamo alle difficoltà.
Se non ci attrezziamo come "massa di opinione", a giugno vedremo la replica di gennaio e di agosto

(L'ultimo capitolo è il paradigma della "provocazione": sei mesi per sostituire il nostro giovane e fortissimo centrale difensivo con un discreto difensore di 32 anni, 33 ad agosto, reduce da un grave infortunio, che esordisce il 20 gennaio, gioca tre partite consecutive, forzando per generosità, ovviamente si fa male, ne salta altre tre. Tutto prevedibile, tutto scontato per chi segue il calcio da qualche tempo. Tutto accettabile in casa Lazio)
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: JoeStrummer il 02 Feb 2016, 12:57
Ovviamente FD ha ragione da vendere.

L'appello è sottoscrivibile in tutto e per tutto.

In fondo, giudicando il più asetticamente possibile  l'azione societaria di Lotito nel merito, i risultati non giustificherebbero una situazione così conflittuale.

Eppure credo che sia forte in molti di noi, la sensazione che quest'uomo così distante dalle nostre sensibilità e dall'idea astratta che un pò tutti abbiamo della lazialità, utilizzi l'oggetto del nostro amore per sue mere aspirazioni personali, che incidentalmente spesso coincidono con gli interessi generali della Lazio e dei suoi tifosi( quelli disinteressati, ovviamente) ma ogni tanto no.

Possiamo e dobbiamo ignorarlo, certo. Ma in fondo in fondo, nel nostro cuore, pur riconoscendogli il giusto ruolo nella storia della Lazio, non riusciremo mai ad amarlo o a considerarlo uno di noi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:58
E' vero quanto dice KS, non è irrilevante cosa accade sull'altra sponda del Tevere.
ma su questo mi viene da dire che in passato siamo stati molto, ma mooooolto peggio di così.
E se tenevamo botta meglio forse vuol dire che siamo peggiorati noi più che la Lazio (che invece è notevolmente migliorata).


Rispetto ai due appunti di Sliver:
1) Non funziona se leghi il tuo amore ad aspettative fantasmatiche. Ossia se le tue aspettative non attengono alla realtà, ma al fantasma di cui parlo in apertura topic.
Oggi serve amore al limite dello spassionato.
Dico al limite perché "spassionato" per me equivale a tifare Lazio in B mentre le merde lottano per lo scudo.
Quello è davvero spassionato, una roba di cui i laziali sono stati capaci e non so dire se lo siano più.
Anzi, lo so: non ne siamo più capaci, mi pare chiaro.

2) "Bene per la Lazio" è fare tutto quel che aiuta la Lazio.
Quindi senza dubbio tifare, tifare finché ne abbiamo in corpo e non condizionare questa cosa ai risultati economico-sportivi.
Se oggi è impossibile o molto difficile (e lo è, indubbiamente) è perché evidentemente abbiamo assimilato integralmente i dettami ultraperformativi del calcio business. E che questa cosa coinvolga anche i gruppi ultras (non quelli laziali, ma il 99% dei gruppi ultras che mi sembrano assolutamente attanagliati da questa logica) è uno dei motivi per cui il tifo organizzato fa da anni corto circuito.
E, bada bene, questo non vuol dire non contestare quando è necessario.
Come ci ricordiamo sempre tutti i presidenti della Lazio (e non solo della Lazio) sono stati contestati.
Ma una cosa è la contestazione per aggiustare il tiro, un'altra è quella per forzare un cambio di mano.
La prima è fisiologica, la seconda mi sembra velleitaria e dannosa.
E purtroppo da ste parti ho visto ben poco la prima e in modo martellante (quanto inutile) la seconda.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Zoppo il 02 Feb 2016, 12:59
Citazione di: Sliver il 02 Feb 2016, 12:51


(L'ultimo capitolo è il paradigma della "provocazione": sei mesi per sostituire il nostro giovane e fortissimo centrale difensivo con un discreto difensore di 32 anni, 33 ad agosto, reduce da un grave infortunio, che esordisce il 20 gennaio, gioca tre partite consecutive, forzando per generosità, ovviamente si fa male, ne salta altre tre. Tutto prevedibile, tutto scontato per chi segue il calcio da qualche tempo. Tutto accettabile in casa Lazio)


Esatto. Difficile ignorare.
Io ci provo, sopratutto nei 90 minuti, ma negli altri minuti della settimana non gliela faccio.

Quando ieri dopo tutto quello che hanno detto prima e poi dopo a Roma, nelle ultime ore di calciomercato, ti arriva un portiere 28enne carneade che assomiglia a balivox...insomma i nervi te saltano di brutto.

E altro che la rosicata da impotenza...
Ti senti proprio preso per il culo...
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: vaz il 02 Feb 2016, 13:02
Apprezzo il topic, ma non sono d'accordo.

facciamo resistenza per tutto (su argomenti più importanti, lo esplico per non essere frainteso), facciamo pure resistenza a quello che ha preso "la cosa più importante tra le meno importanti" come il suo parco giochi personale, fregandosene dei tifosi (quelli veri, non gli scarcelli le radio ecc.)

Intifada biancoceleste.

perché a TUTTI interessano i colori del cielo.

un abbraccio.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: viking68 il 02 Feb 2016, 13:03
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
Il problema principale oggi del laziale è la percezione di impotenza.
Vorrebbe fare un salto di qualità, ma non può, perché toccherebbe cambiare strategia societaria.
Allora vorrebbe cambiare strategia societaria e non può, perché la decide il Presidente.
Beh, ma allora cambiamo Presidente, dice, peccato che questa semplificazione per cui i Presidenti cambiano per volere dei tifosi è parecchio distante dalla realtà. Tanto distante da essere più un fantasma che una possibilità concreta.
Un fantasma non solo per la sua improbabilità, ma anche perché l'alternativa a Lotito oggi non è un qualcosa che ha contorni concreti. Non c'è il bujaccaro alle porte. L'alternativa a Lotito oggi è quindi un astratto Non-Lotito. Ossia una semplice idea che rappresenta tutto quel che Lotito non è.
Un po' poco per costruirci sopra un'alternativa al presente...

I tifosi possono fare pressione, ma se la cessione non è già nei piani della proprietà pensare di arrivarci con contestazioni o boicottaggi porta solo alla frustrazione dell'impotenza. Ti rendi conto che non je la fai e rosichi. Rosichi a morte.
E a questo punto oggi è il Laziale.
Incazzato, deluso, frustrato semplicemente per il fatto che sa di non poter realizzare quel che vorrebbe da diversi anni.
Ma forse a questo punto potrebbe chiedersi se ha senso continuare ad inseguire un fantasma.
Soprattutto perché tolta l'impotenza e tolti i fantasmi, la Lazio resta lì. Continua a giocare, continua a vincere o perdere, in teoria continua a essere il teorico oggetto del nostro amore, che sia ai limiti della Serie C o sulle vette d'Europa.

Presidenti mediocri ne esistono a palate e questo non è certo il primo che la Lazio ha avuto.
Non può essere quindi la mediocrità di un Presidente, o il fantasma di un'alternativa che non c'è, a condizionare integralmente il nostro amore oggi.
Questo significa rassegnarsi alla mediocrità?

No, significa fare i conti con il fatto che la mediocrità economico-sportiva non la decidiamo noi e che probabilmente abbiamo modo di influenzarla solo marginalmente, vista che riguarda anche i limiti strutturali della Presidenza in questione.
E che non vale la pena inseguire un fantasma privo di contorni reali se questo ci fa perdere di vista l'unica cosa reale e concreta che resta: la Lazio.

La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.
Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.


FatDanny  :hail: :hail: :hail: :hail:


Citazione di: vaz il 02 Feb 2016, 13:02
Apprezzo il topic, ma non sono d'accordo.

facciamo resistenza per tutto (su argomenti più importanti, lo esplico per non essere frainteso), facciamo pure resistenza a quello che ha preso "la cosa più importante tra le meno importanti" come il suo parco giochi personale, fregandosene dei tifosi (quelli veri, non gli scarcelli le radio ecc.)

Intifada biancoceleste.

perché a TUTTI interessano i colori del cielo.

un abbraccio.



EDIT

FALLA FINITA E RISPETTA LE OPINIONI DI TUTTI. GRAZIE.

Lazio.net Staff
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 02 Feb 2016, 13:05
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:58
E' vero quanto dice KS, non è irrilevante cosa accade sull'altra sponda del Tevere.
ma su questo mi viene da dire che in passato siamo stati molto, ma mooooolto peggio di così.
E se tenevamo botta meglio forse vuol dire che siamo peggiorati noi più che la Lazio (che invece è notevolmente migliorata).


Rispetto ai due appunti di Sliver:
1) Non funziona se leghi il tuo amore alle aspettative. Oggi serve amore al limite dello spassionato.
Dico al limite perché "spassionato" per me equivale a tifare Lazio in B mentre le merde lottano per lo scudo.
Quello è davvero spassionato, una roba di cui i laziali sono stati capaci e non so dire se lo siano più.
Anzi, lo so: non ne siamo più capaci.

2) "Bene per la Lazio" è fare tutto quel che aiuta la Lazio.
Quindi senza dubbio tifare, tifare finché ne abbiamo in corpo e non condizionare questa cosa ai risultati economico-sportivo.
Se oggi è impossibile o molto difficile è perché evidentemente abbiamo assimilato integralmente i dettami ultraperformativi del calcio business.
E, bada bene, questo non vuol dire non contestare quando è necessario.
Come ci ricordiamo sempre tutti i presidenti della Lazio (e non solo della Lazio) sono stati contestati.
Ma una cosa è la contestazione per aggiustare il tiro, un'altra è quella per forzare un cambio di mano.
La prima è fisiologica, la seconda mi sembra velleitaria e dannosa.
E purtroppo da ste parti ho visto ben poco la prima e in modo martellante (quanto inutile) la seconda.

abbiamo sempre tifato in B o sull'orlo della C, con passione sconosciuta ai più. Ma allo stesso tempo avevamo il veleno per cambiare le condizioni che ci portavano in B o sull'orlo della C. A partire dai primi attori, i presidenti. Sono dinamiche coincidenti per un tifoso che non è uno spettatore passivo.
Il problema, dopo 11 anni, è constatare - opinione personale - che non si tratta di recuperare dal coma (primi anni) o di scommesse sbagliate, ma di incapacità/insipienza/reiterazione di errori. Di scelte lucide. Questo è l'elemento determinante che rende ormai Lotito delegittimato a tanti (tantissimi).
Come la mossa delle 22.40 di ieri sera. Agli occhi del tifoso comune significa provocare.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: tommasino il 02 Feb 2016, 13:05
Citazione di: Zoppo il 02 Feb 2016, 12:59



Quando ieri dopo tutto quello che hanno detto prima e poi dopo a Roma, nelle ultime ore di calciomercato, ti arriva un portiere 28enne carneade che assomiglia a balivox...insomma i nervi te saltano di brutto.


Fra le tre quella più irritante è che sia un portiere, che sia un carneade, o che assomigli a balivox? :D
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Aquila Romana il 02 Feb 2016, 13:08
Citazione di: Sliver il 02 Feb 2016, 12:51
Non funziona. E' impossibile slegare il nostro amore da ciò che concretamente influenza l'oggetto della nostra passione.

Purtroppo è così, e stanno lì a dimostrarlo i fatti non certo le intenzioni del singolo tifoso

Non è sufficiente dire "copriamoci di pelo lo stomaco", strato dopo strato.. non funziona

E' in atto una sorta di selezione naturale in negativo, che vede sempre più assottigliarsi il numero di tifosi che riconosce ancora "qualcosa di Lazio" in "questa Lazio"

(http://www.laziopolis.it/wp-content/uploads/2014/12/Tribuna-Lotito-Tare-De-Martino.jpg)

Poi c'è chi non vuole prenderne atto, magari forzandosi anche nel compiacersi di essere rimasti "pochi ma buoni", ma nel profondo della loro Lazialità sanno bene che processo sia in corso (o almeno spero per loro)
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 13:12
Citazione di: Sliver il 02 Feb 2016, 13:05
abbiamo sempre tifato in B o sull'orlo della C, con passione sconosciuta ai più. Ma allo stesso tempo avevamo il veleno per cambiare le condizioni che ci portavano in B o sull'orlo della C. A partire dai primi attori, i presidenti. Sono dinamiche coincidenti per un tifoso che non è uno spettatore passivo.
Il problema, dopo 11 anni, è constatare - opinione personale - che non si tratta di recuperare dal coma (primi anni) o di scommesse sbagliate, ma di incapacità/insipienza/reiterazione di errori. Di scelte lucide. Questo è l'elemento determinante che rende ormai Lotito delegittimato a tanti (tantissimi).
Come la mossa delle 22.40 di ieri sera. Agli occhi del tifoso comune significa provocare.
La nostra mutazione pero' precede questa fase, che riconosco anch'io e della quale mi sento vittima anch'io (che riuscivo a ignorare meglio fino a qualche tempo fa'). E ruota intorno al fondamento del tifo: tifare.
Perche' per me il messaggio di Fat non ha al centro ignorare Lotito, ma tifare la Lazio. Per farlo (fine), ovviamente, non si puo' far altro che ignorare Lotito (mezzo) e tutta la bile che, forse provocata da Lotito forse no, si vomita su tutto il mondo Lazio dall'interno, dai fischi preventivi ai massacri radiofonici - che con Lotito non dovrebbero entrarci niente.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: italicbold il 02 Feb 2016, 13:14
In concreto che se dovrebbe fa ?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: warren il 02 Feb 2016, 13:16
Sta calma piatta mi fa schifo, preferisco 1000 volte arrabbiarmi e contestare.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 13:17
Citazione di: warren il 02 Feb 2016, 13:16
Sta calma piatta mi fa schifo, preferisco 1000 volte arrabbiarmi e contestare.
Pijate no Xanax.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: DajeLazioMia il 02 Feb 2016, 13:18
Oltre a quotare FD dico la mia.
Capisco chi sia scaxxato nei confroti di Lotito e della gestione, ci sta, per carità.
Non capisco (nel senso che non lo potrò mai provare) chi non ha più voglia di Lazio per lo scaxxo nei confroti di lotito e della gestione. Quando gioca la Lazio per me finiscono tutti i discorsi e ho ancora una voglia matta di seguirla e di sperare di battere chiunque anche se non siamo forti abbastanza.
Personalmente sto già pensando a Lazio-Napoli e voglio provare a vincerla, concentrato anche sul singolo evento piuttosto che solo sull'orizzonte, sulla prospettiva, sull'obiettivo stagionale.
IMHO.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: kelly slater il 02 Feb 2016, 13:20
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:58
E' vero quanto dice KS, non è irrilevante cosa accade sull'altra sponda del Tevere.
ma su questo mi viene da dire che in passato siamo stati molto, ma mooooolto peggio di così.

Infatti, l'ho detto: cosi' è accettabile, l'importante è che rimanga piu' o meno cosi'.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 13:21
Citazione di: kelly slater il 02 Feb 2016, 13:20
Infatti, l'ho detto: cosi' è accettabile, l'importante è che rimanga piu' o meno cosi'.
Secondo te Lotito, per sicurezza personale, si scatenerebbe "Sensi style" se le pustole vincessero qualcosa?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 02 Feb 2016, 13:21
Citazione di: Sliver il 02 Feb 2016, 12:51

Se non ci attrezziamo come "massa di opinione", a giugno vedremo la replica di gennaio e di agosto



la massa d'opinione ha prodotto uno stadio, a Lazio sassuolo di due anni fa, interamente contro lotito.
la massa d'opinione produce quintali e quintali di "contro informazione" laziale, fatta di critiche a volte grossolane ma altre invece, la maggiorparte, pertinenti e centrate, che per anni e su tutti i canali possibili e immaginabili hanno invaso il nostro universo di riferimento e oltre.
non credo ci sia nessuno al mondo, che non abbia capito quanto il tifoso Laziale si è rotto le palle della logica con cui questa proprietà amministra la Lazio.

eppure? questo che cosa ha cambiato? nulla. tutto questo non ha prodotto niente altro che la reiterazione degli stessi medesimi errori, immobilismi, valutazioni assurde che la Lazio ha sempre fatto nel corso degli anni.
la cosa fastidiosa della Lazio è che non sia mai riuscita a riconfermare le buone stagioni, ricadendo sempre nelle stesse puzzolenti dinamiche. ma anche questa famosa massa d'opinione non è andata molto in là per quanto riguarda il migliorare la propria capacità di incidere.
anzi: come detto in altro topic, qui mi pare che ci sia una vera e propria gara a dimostrare chi sia più inadeguato e senza dignità, tra presidenza e tifoseria.

credo sia un dato di fatto il fastidio di tutti i Laziali di fronte alla gogna di udine, con la foto di tare impegnato nella più classica delle pennichelle ormai diffusa in tutto il mondo (e lo so che quello è solo un fermo immagine e chissà cosa stava facendo davvero il nostro DS... non è quello che stava succedendo davvero quanto quello che ha significato quella foto, il simbolismo che naturalmente porta con sé quell'immagine, soprattutto dopo l'ennesimo risultato altalenante e la classica chiusura della finestra di mercato con un nulla di fatto).

quello che non capisco invece è come a un tifoso possa non dare il medesimo fastidio, con la medesima intensità delle foto del friuli, le auto prese per culo, gli atteggiamenti autolesionisti, che vanno dalla speranza di una vittoria degli avversari all'esaltazione sistematica di come viene gestita la società di merda nostra dirimpettaia qui a Roma, gli olè alla squadra avversaria, i fischi preventivi, gli spalti vuoti, i tifosi del frosinone (e con loro TUTTI gli altri, in questa stagione) che arrivano all'olimpico e la fanno da padroni.

questa famosa massa d'opinione cosa ha prodotto fino ad oggi?
niente per quanto riguarda gli obiettivi pratici (lotito non se ne è andato e anzi sta reiterando tutti gli errori che non volevamo commettesse più).
un disastro per quanto riguarda la rispettabilità del tifoso Laziale.

la massa d'opinione per me la prima cosa che deve fare è recuperare se stessa e la sua dignità perduta. solo così, solo con un popolo davvero appassionato, fiero, legato ai propri colori qualunque cosa accada, sempre riconoscibile e capace di indurre rispetto e ammirazione, anche e soprattutto dopo le sconfitte o le stagioni non esaltanti, la massa d'opinione può davvero sperare di incidere seriamente nel reale.
altrimenti non c'è alcuna speranza.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: ssl_1900 il 02 Feb 2016, 13:22
Citazione di: italicbold il 02 Feb 2016, 13:14
In concreto che se dovrebbe fa ?


riempire lo stadio e tifare più possibile per riempire noi, per quel poco che possiamo, i buchi di una gestione societaria a dir poco discutibile?

un'utopia ve?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 13:23
Bravo gentrulio. La massa d'opinione ci ha ulteriormente dilaniato dall'interno e ha prodotto una quantita' di bile che ci vorranno decenni per liberarsene. Se si potesse far tacere la massa di opinione sarebbe gia' un successo.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: warren il 02 Feb 2016, 13:27
Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2016, 13:17
Pijate no Xanax.

Se mi prendo uno Xanax, piombo nella calma piatta che mi fa schifo.
Preferisco i caffè!
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 13:28
Citazione di: warren il 02 Feb 2016, 13:27
Se mi prendo uno Xanax, piombo nella calma piatta che mi fa schifo.
Preferisco i caffè!
INfatti cheido scusa, m'era sfuggito che a te l'agitazione te piace! :)
Pero' se finisci per contestare forse uno Xanax lo dovresti considera' :DD
Io sono contro le contestazioni.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: DaMilano il 02 Feb 2016, 13:28
Citazione di: DajeLazioMia il 02 Feb 2016, 13:18
Oltre a quotare FD dico la mia.
Capisco chi sia scaxxato nei confroti di Lotito e della gestione, ci sta, per carità.
Non capisco (nel senso che non lo potrò mai provare) chi non ha più voglia di Lazio per lo scaxxo nei confroti di lotito e della gestione. Quando gioca la Lazio per me finiscono tutti i discorsi e ho ancora una voglia matta di seguirla e di sperare di battere chiunque anche se non siamo forti abbastanza.
Personalmente sto già pensando a Lazio-Napoli e voglio provare a vincerla, concentrato anche sul singolo evento piuttosto che solo sull'orizzonte, sulla prospettiva, sull'obiettivo stagionale.
IMHO.

Ecco io sono scazz@to e molto, sono deluso e molto.
Sento una società lontana, lontana anni luce da squadra e tifo.
Certo se vedo la nostra storia di sempre mi dico che in fondo questa è una dimensione normale, che ho imparato a tifare Lazio quando una vittoria era una rarità....però è proprio l'atteggiamento, le dichiarazioni fatte e quelle mancate che mi stanno facendo sc@zzare.....
Poi c'è il campo e per me quando gioca la Lazio c'è solo un pensiero.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: charlie il 02 Feb 2016, 13:30
Citazione di: italicbold il 02 Feb 2016, 13:14
In concreto che se dovrebbe fa ?


Niente.
Amare e sostenere la squadra, l'unica cosa che deve/può fare il tifoso.
Non capisco proprio come si possa pensare di agire diversamente, di incidere su dinamiche esterne, su gestioni che muovono milioni di euro ecc.
Manco fosse politica, quindi cosa pubblica.
Proprio non lo capisco.

Tanta gente la Lazio se la vive male ormai.
Mi dispiace per loro.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: TomYorke il 02 Feb 2016, 13:37
Citazione di: vaz il 02 Feb 2016, 13:02
Apprezzo il topic, ma non sono d'accordo.

facciamo resistenza per tutto (su argomenti più importanti, lo esplico per non essere frainteso), facciamo pure resistenza a quello che ha preso "la cosa più importante tra le meno importanti" come il suo parco giochi personale, fregandosene dei tifosi (quelli veri, non gli scarcelli le radio ecc.)

Intifada biancoceleste.

perché a TUTTI interessano i colori del cielo.

un abbraccio.

Vaz, io posso anche essere d'accordo, ma non è lo stadio il luogo dove attuare questa "resistenza", se non altro, per il fatto che allo stadio ci sono stati anni in cui si è fatto solo quello e non ha funzionato.
Io sono d'accordo con FatDanny al 100%
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Adler Nest il 02 Feb 2016, 13:41
Citazione di: kelly slater il 02 Feb 2016, 12:33
Io sono anche abbastanza d'accordo con tutto, ma c'e' un aspetto della situazione che non viene preso in considerazione.
In questa citta' non si puo' essere di una squadra senza rapportarsi in qualche modo con quello che fa la squadra rivale.
Se va sempre che loro finiscono un pochino avanti a noi per me è ok il discorso di FD, ma se i rapporti di forza cominciano a cambiare sensibilmente, ergo essi vincono qualcosa, allora le cose cambiano.
La Lazio non puo' diventare piu' subalterna di cosi' rispetto a quelle merde.
Gia' cosi' siamo al limite sopportabile.
Quindi speriamo se non altro che l'andazzo continui  in maniera innocua.
Negli ultimi anni abbiamo vinto come e più  di loro.
Alla Lazio come squadra dobbiamo volere bene. Il resto, se non ce la facciamo, ignoriamolo.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: vaz il 02 Feb 2016, 13:42
Però è il luogo del tifoso per antonomasia. Per me una protesta stile man utd sarebbe sacrosanta e di grande impatto.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 13:45
Citazione di: vaz il 02 Feb 2016, 13:42
Però è il luogo del tifoso per antonomasia. Per me una protesta stile man utd sarebbe sacrosanta e di grande impatto.
Ecco. Ne discutevamo mesi e mesi, forse anni fa. Io sono contrario al tifoso che pretende, va negli spogliatoi, chiama i giocatori in curva. Umiliante, fuori dalla storia, inaccettabile. Ma la protesta in stile United la sosterrei mille volte. Colori diversi allo stadio, striscioni contro, tutto quello che ve pare, ma tifo incessante. In un attimo avresti pure la squadra dalla tua parte.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fiord il 02 Feb 2016, 13:47
Citazione di: charlie il 02 Feb 2016, 13:30
Niente.
Amare e sostenere la squadra, l'unica cosa che deve/può fare il tifoso.

L'anno scorso c'era un bel clima, anche nelle sconfitte.
Purtroppo è durato poco
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: TomYorke il 02 Feb 2016, 13:49
Citazione di: vaz il 02 Feb 2016, 13:42
Però è il luogo del tifoso per antonomasia. Per me una protesta stile man utd sarebbe sacrosanta e di grande impatto.

Vaz però secondo me il punto è (e mi scuso se vado o.t.) che per troppi anni allo stadio si è pensato ad "altro".
Il che va anche bene eh, solo che prova ad immaginare oggi un ragazzo di 18 anni cosa ha vissuto allo stadio fino ad oggi.
Faccio una premessa, per me il problema non è la curva nord, il problema è che la Lazio è stata tenuta troppo ai margini del tifo, quando invece dovrebbe essere il punto principale.
Io dico almeno per istinto di conservazione, allo stadio bisogna cercare in qualche modo di riportare un attimo il tifo nella direzione giusta, anche perchè rischi che una volta cambiato presidente, ti ritrovi con una tifoseria che non sa cosa sia andare allo stadio per sostenere la propria squadra.
Vabbè, spero di essermi spiegato.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Adler Nest il 02 Feb 2016, 13:53
Citazione di: gesulio il 02 Feb 2016, 13:21
la massa d'opinione ha prodotto uno stadio, a Lazio sassuolo di due anni fa, interamente contro lotito.
la massa d'opinione produce quintali e quintali di "contro informazione" laziale, fatta di critiche a volte grossolane ma altre invece, la maggiorparte, pertinenti e centrate, che per anni e su tutti i canali possibili e immaginabili hanno invaso il nostro universo di riferimento e oltre.
non credo ci sia nessuno al mondo, che non abbia capito quanto il tifoso Laziale si è rotto le palle della logica con cui questa proprietà amministra la Lazio.

eppure? questo che cosa ha cambiato? nulla. tutto questo non ha prodotto niente altro che la reiterazione degli stessi medesimi errori, immobilismi, valutazioni assurde che la Lazio ha sempre fatto nel corso degli anni.
la cosa fastidiosa della Lazio è che non sia mai riuscita a riconfermare le buone stagioni, ricadendo sempre nelle stesse puzzolenti dinamiche. ma anche questa famosa massa d'opinione non è andata molto in là per quanto riguarda il migliorare la propria capacità di incidere.
anzi: come detto in altro topic, qui mi pare che ci sia una vera e propria gara a dimostrare chi sia più inadeguato e senza dignità, tra presidenza e tifoseria.

credo sia un dato di fatto il fastidio di tutti i Laziali di fronte alla gogna di udine, con la foto di tare impegnato nella più classica delle pennichelle ormai diffusa in tutto il mondo (e lo so che quello è solo un fermo immagine e chissà cosa stava facendo davvero il nostro DS... non è quello che stava succedendo davvero quanto quello che ha significato quella foto, il simbolismo che naturalmente porta con sé quell'immagine, soprattutto dopo l'ennesimo risultato altalenante e la classica chiusura della finestra di mercato con un nulla di fatto).

quello che non capisco invece è come a un tifoso possa non dare il medesimo fastidio, con la medesima intensità delle foto del friuli, le auto prese per culo, gli atteggiamenti autolesionisti, che vanno dalla speranza di una vittoria degli avversari all'esaltazione sistematica di come viene gestita la società di merda nostra dirimpettaia qui a Roma, gli olè alla squadra avversaria, i fischi preventivi, gli spalti vuoti, i tifosi del frosinone (e con loro TUTTI gli altri, in questa stagione) che arrivano all'olimpico e la fanno da padroni.

questa famosa massa d'opinione cosa ha prodotto fino ad oggi?
niente per quanto riguarda gli obiettivi pratici (lotito non se ne è andato e anzi sta reiterando tutti gli errori che non volevamo commettesse più).
un disastro per quanto riguarda la rispettabilità del tifoso Laziale.

la massa d'opinione per me la prima cosa che deve fare è recuperare se stessa e la sua dignità perduta. solo così, solo con un popolo davvero appassionato, fiero, legato ai propri colori qualunque cosa accada, sempre riconoscibile e capace di indurre rispetto e ammirazione, anche e soprattutto dopo le sconfitte o le stagioni non esaltanti, la massa d'opinione può davvero sperare di incidere seriamente nel reale.
altrimenti non c'è alcuna speranza.
Bellissime parole, quoto tutto cosi come le parole di FD.
L'unica forma si protesta non ancora attuata di continuo (Lazio-Sassuolo é un caso isolato ed era rivolto contro lotito e non per la Lazio) é quella di tifare e sospingere anche disperatamente la squadra.
É quella di riempire l'olimpico e togliere l'alibi al questore e al presidente.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: dartfener il 02 Feb 2016, 13:55
Non sono assolutamente d'accordo con il messaggio d'apertura di questo topic.
E' una opinione rispettabile, ma che si infrange sulla realtà.
La retorica può essere un lenitivo della rassegnazione, ma non la soluzione.
Il problema è chiaro, tentare di aggirarlo, per nasconderlo sotto il tappeto, non serve ed è l'esperienza recente a decretarlo.
Ritengo giusto chiedere una inversione di rotta con un netto cambio di strategia e riterrei giusto mettere in campo qualsiasi azione di protesta possibile, nell'ambito del lecito.
E purtroppo oggi non ce ne sono tante, forse solo una, la più dolorosa per chi va allo stadio per il piacere di partecipare.
Andare avanti, facendo finta di niente, tanto bastano i colori, lo ritengo impossibile e assolutamente controproducente e se non l'abbiamo capito, è un problema maggiore del problema in se.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: meanwhile il 02 Feb 2016, 13:56
Citazione di: gesulio il 02 Feb 2016, 13:21
la massa d'opinione ha prodotto uno stadio, a Lazio sassuolo di due anni fa, interamente contro lotito.
la massa d'opinione produce quintali e quintali di "contro informazione" laziale, fatta di critiche a volte grossolane ma altre invece, la maggiorparte, pertinenti e centrate, che per anni e su tutti i canali possibili e immaginabili hanno invaso il nostro universo di riferimento e oltre.
non credo ci sia nessuno al mondo, che non abbia capito quanto il tifoso Laziale si è rotto le palle della logica con cui questa proprietà amministra la Lazio.

eppure? questo che cosa ha cambiato? nulla. tutto questo non ha prodotto niente altro che la reiterazione degli stessi medesimi errori, immobilismi, valutazioni assurde che la Lazio ha sempre fatto nel corso degli anni.
la cosa fastidiosa della Lazio è che non sia mai riuscita a riconfermare le buone stagioni, ricadendo sempre nelle stesse puzzolenti dinamiche. ma anche questa famosa massa d'opinione non è andata molto in là per quanto riguarda il migliorare la propria capacità di incidere.
anzi: come detto in altro topic, qui mi pare che ci sia una vera e propria gara a dimostrare chi sia più inadeguato e senza dignità, tra presidenza e tifoseria.

credo sia un dato di fatto il fastidio di tutti i Laziali di fronte alla gogna di udine, con la foto di tare impegnato nella più classica delle pennichelle ormai diffusa in tutto il mondo (e lo so che quello è solo un fermo immagine e chissà cosa stava facendo davvero il nostro DS... non è quello che stava succedendo davvero quanto quello che ha significato quella foto, il simbolismo che naturalmente porta con sé quell'immagine, soprattutto dopo l'ennesimo risultato altalenante e la classica chiusura della finestra di mercato con un nulla di fatto).

quello che non capisco invece è come a un tifoso possa non dare il medesimo fastidio, con la medesima intensità delle foto del friuli, le auto prese per culo, gli atteggiamenti autolesionisti, che vanno dalla speranza di una vittoria degli avversari all'esaltazione sistematica di come viene gestita la società di merda nostra dirimpettaia qui a Roma, gli olè alla squadra avversaria, i fischi preventivi, gli spalti vuoti, i tifosi del frosinone (e con loro TUTTI gli altri, in questa stagione) che arrivano all'olimpico e la fanno da padroni.

questa famosa massa d'opinione cosa ha prodotto fino ad oggi?
niente per quanto riguarda gli obiettivi pratici (lotito non se ne è andato e anzi sta reiterando tutti gli errori che non volevamo commettesse più).
un disastro per quanto riguarda la rispettabilità del tifoso Laziale.

la massa d'opinione per me la prima cosa che deve fare è recuperare se stessa e la sua dignità perduta. solo così, solo con un popolo davvero appassionato, fiero, legato ai propri colori qualunque cosa accada, sempre riconoscibile e capace di indurre rispetto e ammirazione, anche e soprattutto dopo le sconfitte o le stagioni non esaltanti, la massa d'opinione può davvero sperare di incidere seriamente nel reale.
altrimenti non c'è alcuna speranza.


Bravissimo gesulio, come sempre :hail: :hail: :hail:
E bravissimo anche a FatDanny, 100% :friends:
:band5:
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Minimoog il 02 Feb 2016, 14:02
Citazione di: Aquila Romana il 02 Feb 2016, 13:08
Purtroppo è così, e stanno lì a dimostrarlo i fatti non certo le intenzioni del singolo tifoso

Non è sufficiente dire "copriamoci di pelo lo stomaco", strato dopo strato.. non funziona

E' in atto una sorta di selezione naturale in negativo, che vede sempre più assottigliarsi il numero di tifosi che riconosce ancora "qualcosa di Lazio" in "questa Lazio"


Poi c'è chi non vuole prenderne atto, magari forzandosi anche nel compiacersi di essere rimasti "pochi ma buoni", ma nel profondo della loro Lazialità sanno bene che processo sia in corso (o almeno spero per loro)

Bravo Aquila,

hai descritto bene il sentimento. Non c'è la Lazio con cui sono cresciuto in questa mediocrità scientifica, non c'è quello spirito di appartenenza, non c'è niente a cui affezionarsi.
Quasi fosse un messaggio implicito che arriva nel momento in cui si è stabilito di fare una squadra che navighi stabilmente tra il quarto e il decimo posto. Una vittoria in più o una sconfitta in meno potrebbero diventare causa di Champions, aumento di stipendi, rottura di balle a fronte di un giocattolino a cui basta dare un po' di carica a inizio campionato. Si attende uno stadio, un investimento enorme con ricavi faraonici, e nel frattempo sticavoli di tutto, tifosi in primis. Abbiamo ricominciato a vincere qualche partita? Bene, non serve migliorarsi molto allora: prendiamo un tizio a fine carriera, rotto, così non ci romperanno le scatole sulla mancanza del difensore.

Io mi sono totalmente disamorato, e per continuare a sentire mia la Lazio scelgo di ignorare completamente la dirigenza e di mettermi in attesa di un nuovo capitolo, bello o brutto che sia.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 14:05
Citazione di: Minimoog il 02 Feb 2016, 14:02


Senza Massa stavamo diretti in CL.
E a Napoli non era obbligatorio fare il miracolo.
E l'anno scorso (non venti anni fa') c'era un entusiasmo incredibile.
Per un po' siamo riusciti a ignorarlo. Forse servono solo i risultati, e certamente con queste campagne acquisti e quesa gestione oculata faranno fatica ad arrivare. Ma la sua presenza da sola non impedisce la gioia. Levateve sta cappa de nebbia, questa scusa per la negativita'. Non funziona.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: GiPoda il 02 Feb 2016, 14:08
D accordo con FD.
Mi reputo fortunato a non soffrire L., sarà perchè le mie delusioni, le  più forti e le più cocenti,  le ho tutte provate in passato (tipo retrocedere a fine girone d andata con  2 vittore 11 pareggi e 17 sconfitte anche grazie a quel fenomeno che ieri sera blaterava indignato nell etere).

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 02 Feb 2016, 14:08
Non ci sono aspettative fantasmatiche a cui legare la propria passione che però non è un sentimento slegato dalla realtà di una sfida sportiva.

Si parla spesso della Lazio in B come luogo e ambito dove il sacrificio del tifoso laziale è stato massimo, ma di grazia una domanda viene spontanea. Cosa si tifava in particolare in serie B? Si tifava una squadra a cui si chiedeva di superare la sfida della promozione in serie A oppure, in un caso eccezionale, di evitare la serie C e con essa il baratro della sparizione (che non sarebbe mai avvenuta, come ci piace molto ricordare e come i casi di Fiorentina e Napoli insegnano).

La passione sportiva si lega ai fatti concreti di sfide seppur minime da superare. Non è e non può fine a sè stessa, perché stiamo parlando innanzitutto di sport e lo sport è competizione con un avversario non pura testimonianza. Un corridore non corre da solo se non durante gli allenamenti, ma crea il mito soltanto nella gara con altri. Da questo non si scappa.

Una società che fa chiaramente capire come a certe sfide si rinuncia per statuto - vedasi abbondante giurisprudenza che non riporteremo per evitare inutili perdite di tempo - inaridisce lo spirito e indispettisce la gran parte della tifoseria che ha già deciso e per sempre di tifare una squadra e una idea, ma non a qualunque costo e senza qualunque senso.

La Lazio non è nata per i tifosi, ma seguendo questa strada, non sopravviverà ai suoi tifosi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: roby67 il 02 Feb 2016, 14:08
Giancarlo Governi
MARTEDÌ 2 FEBBRAIO 2016 13:22
Caro Direttore,

l'immagine del direttore sportivo che dorme in tribuna a Udine è l'emblema di questa Lazio, abbandonata da tutti, dai suoi tifosi e dallo stesso presidente che immaginiamo in tutt'altre faccende affaccendato e che in questo mercato si è preoccupato soltanto di rinforzare la sua seconda squadra, di cui ai tifosi laziali importa quanto un fico secco. La squadra, per gli infortuni e per gli acquisti sbagliati, doveva assolutamente essere rinforzata e invece si è vista arrivare un centrale di difesa che a Udine si è accasciato a terra, senza essere stato toccato dagli avversari. Questo mentre le altre squadre che ambiscono a un posto in Uefa si sono rinforzate. Tutto è rimandato alla prossima stagione, come al solito come tutti gli anni, quando manca proprio poco per fare il grande salto la Lazio viene meno, si ritrae e manca sempre l'occasione. Si ha come la sensazione che la si voglia lasciare in un limbo da cui non si può mai ascendere al paradiso. I tifosi si sono disamorati e oramai cresce a dismisura, anche fra la tifoseria moderata, il partito anti-Lotito. Il risultato sono lo stadio vuoto e giocatori, quelli migliori su cui si sarebbe dovuta costruire la grande squadra, che danno l'impressione di aspettare la fine della stagione per approdare ad altri lidi. Direttore che cosa possiamo fare? Come possiamo costringere il presidente Lotito ad un confronto franco? Lotito è sordo a questi richiami ma credo che oggi non possa più sottrarsi se non vuole assistere ad una decadenza inesorabile del "mondo Lazio" a cui sta venendo a mancare un elemento fondamentale: i tifosi con il loro amore e la loro passione. Ti ringrazio per l'attenzione.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: kelly slater il 02 Feb 2016, 14:09
Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2016, 13:21
Secondo te Lotito, per sicurezza personale, si scatenerebbe "Sensi style" se le pustole vincessero qualcosa?

Attenzione: non confondermi con quelli che auspicano gli scudetti alla roma come molla per cacciare lotito: per me è una posizione ripugnante e io sto all'estremo opposto.

Io sto dicendo che il rapporto di forze attuale secondo me è piu' che tollerabile
anche perche' come dice Adler:

Citazione di: Adler Nest il 02 Feb 2016, 13:41
Negli ultimi anni abbiamo vinto come e più  di loro.

Ma dico anche che se i rapporti dovessero mutare in maniera sostanziale ( leggi catastrofe )
diverrebbe necessario inasprire la contestazione e far salire la pressione in maniera determinante
e questo non per i disagi cittadini che patiremmo nell'immediato, ma per le conseguenze disastrose
nel medio periodo.
E non certo allo scopo di spingere la societa' a scatenarsi sensi-style, ipotesi fantascientifica, ma proprio
allo scopo di cacciarlo via e far capire alla politica che c'e' un problema da risolvere.

O almeno questa è la mia idea.
Poi tutti quelli che "ignoriamoli" etc.: siete dei buddisti, vi ammiro molto, ma per me non funziona.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: PabloHoney il 02 Feb 2016, 14:09


Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20


Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.

Io credo che dovremmo ripartire da qui.... Da queste righe semplici, da questo post lucido di FD, uno di qua, uno di Lazionet, credo non si possa non condividere parola per parola, perché no??!!

Con il cielo per bandiera
Sempre
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: PabloHoney il 02 Feb 2016, 14:15
A legge certe cose in questo topic mi torna l'entusiasmo.... Che poi il laziale non muore mai
Aoh... Sarò matto ☺
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Cialtron_Heston il 02 Feb 2016, 14:17
Citazione di: gesulio il 02 Feb 2016, 13:21

questa famosa massa d'opinione cosa ha prodotto fino ad oggi?
niente per quanto riguarda gli obiettivi pratici (lotito non se ne è andato e anzi sta reiterando tutti gli errori che non volevamo commettesse più).
un disastro per quanto riguarda la rispettabilità del tifoso Laziale.

la massa d'opinione per me la prima cosa che deve fare è recuperare se stessa e la sua dignità perduta. solo così, solo con un popolo davvero appassionato, fiero, legato ai propri colori qualunque cosa accada, sempre riconoscibile e capace di indurre rispetto e ammirazione, anche e soprattutto dopo le sconfitte o le stagioni non esaltanti, la massa d'opinione può davvero sperare di incidere seriamente nel reale.
altrimenti non c'è alcuna speranza.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: vaz il 02 Feb 2016, 14:21
Citazione di: TomYorke il 02 Feb 2016, 13:49
Vaz però secondo me il punto è (e mi scuso se vado o.t.) che per troppi anni allo stadio si è pensato ad "altro".
Il che va anche bene eh, solo che prova ad immaginare oggi un ragazzo di 18 anni cosa ha vissuto allo stadio fino ad oggi.
Faccio una premessa, per me il problema non è la curva nord, il problema è che la Lazio è stata tenuta troppo ai margini del tifo, quando invece dovrebbe essere il punto principale.
Io dico almeno per istinto di conservazione, allo stadio bisogna cercare in qualche modo di riportare un attimo il tifo nella direzione giusta, anche perchè rischi che una volta cambiato presidente, ti ritrovi con una tifoseria che non sa cosa sia andare allo stadio per sostenere la propria squadra.
Vabbè, spero di essermi spiegato.

per quanto sia d'accordo con te, mi sembra che una stagione fa il tifo verso la direzione giusta ci fosse andato. L'acme si raggiunse non la notte di maggio a Formello, ma quella della finale di Coppa Italia.
E ancor prima, davanti allo scempio di Lazio-Inter.
cmq sì, siamo OT e non è mia intenzione spostare la discussione.

Citazione di: PabloHoney il 02 Feb 2016, 14:09

Io credo che dovremmo ripartire da qui.... Da queste righe semplici, da questo post lucido di FD, uno di qua, uno di Lazionet, credo non si possa non condividere parola per parola, perché no??!!

Con il cielo per bandiera
Sempre


anche qui sono d'accordo, ma la domanda che ti (vi) faccio è:
per te a me, vaz (che darebbe fuoco seduta stante alle radio, pur non essendo un estimatore di Lotito), non pensi interessi la Lazio?
perché io sinceramente credo che qui dentro a (quasi) nessuno non interessino "i colori del cielo".
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: cielobiancoblu il 02 Feb 2016, 14:31
Citazione di: roby67 il 02 Feb 2016, 14:08
Giancarlo Governi
MARTEDÌ 2 FEBBRAIO 2016 13:22
Caro Direttore,

l'immagine del direttore sportivo che dorme in tribuna a Udine è l'emblema di questa Lazio, abbandonata da tutti, dai suoi tifosi e dallo stesso presidente che immaginiamo in tutt'altre faccende affaccendato e che in questo mercato si è preoccupato soltanto di rinforzare la sua seconda squadra, di cui ai tifosi laziali importa quanto un fico secco. La squadra, per gli infortuni e per gli acquisti sbagliati, doveva assolutamente essere rinforzata e invece si è vista arrivare un centrale di difesa che a Udine si è accasciato a terra, senza essere stato toccato dagli avversari. Questo mentre le altre squadre che ambiscono a un posto in Uefa si sono rinforzate. Tutto è rimandato alla prossima stagione, come al solito come tutti gli anni, quando manca proprio poco per fare il grande salto la Lazio viene meno, si ritrae e manca sempre l'occasione. Si ha come la sensazione che la si voglia lasciare in un limbo da cui non si può mai ascendere al paradiso. I tifosi si sono disamorati e oramai cresce a dismisura, anche fra la tifoseria moderata, il partito anti-Lotito. Il risultato sono lo stadio vuoto e giocatori, quelli migliori su cui si sarebbe dovuta costruire la grande squadra, che danno l'impressione di aspettare la fine della stagione per approdare ad altri lidi. Direttore che cosa possiamo fare? Come possiamo costringere il presidente Lotito ad un confronto franco? Lotito è sordo a questi richiami ma credo che oggi non possa più sottrarsi se non vuole assistere ad una decadenza inesorabile del "mondo Lazio" a cui sta venendo a mancare un elemento fondamentale: i tifosi con il loro amore e la loro passione. Ti ringrazio per l'attenzione.
Je suis Giancarlo Governi .....che de certo non è un contestatore della curva o delle aradio...
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: pentiux il 02 Feb 2016, 14:33
Sai vaz, a tutti interessano i colori del cielo.

Ma se Bisevac si accascia al settimo del primo tempo ad Udine e chiede il cambio io mi incazzo, bestemmio, mi preoccupo e tutto il resto.
Non mi viene in mente di ridere e di fare battute su "ne abbiamo preso un altro rotto", tanto meno le stronzate sulla Paideia, sul carneade, sulla pipparsugo e via discorrendo.

Se io leggo che ieri a chiusura del mercato esce la notizia che compriamo un portiere di riserva per il prossimo anno, dopo che avevi capito da ore che non ci sarebbe stato alcun acquisto, non penso che sia un atto deliberato della Dirigenza per provocare il tifoso, non faccio battute e paralleli tra il mercato della Lazio ed il fasullo sonno de Tare ad Udine, spero solo che sia un buon acquisto per l'anno prossimo e mi incazzo perché non è arrivato uno o più giocatori che ci servivano.

A tutti interesseranno i colori del cielo, ma qualcuno crede che questo interesse possa convivere ad esempio con la co.j.on.ella nei confronti della Lazio o con l'abbandono dello Stadio.
Per me i colori del cielo si tifano e basta, senza se, senza ma, senza prenderli per il culo.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: PabloHoney il 02 Feb 2016, 14:38
Citazione di: vaz il 02 Feb 2016, 14:21

anche qui sono d'accordo, ma la domanda che ti (vi) faccio è:
per te a me, vaz (che darebbe fuoco seduta stante alle radio, pur non essendo un estimatore di Lotito), non pensi interessi la Lazio?
perché io sinceramente credo che qui dentro a (quasi) nessuno non interessino "i colori del cielo".

Io sono sicurissimo che a te interessa la Lazio, come interessa a tutti quelli che per colpa di Lotito la stanno abbandonando, quello che sostengo e' che le metodiche portate avanti finora non hanno prodotto nulla, nulla se non il costante allontanamento dalla squadra, dallo stadio, la lenta eutanasia di un ambiente, e lentamente anche della passione che abbiamo portato avanti per tutta una vita.

Ma che altro serve per capire che non si puo andare avanti cosi, che c'e' bisogno di dimostrare passione e amore a questi giocatori, in modo tangibile, perche' loro tornino a essere felici di indossare questa maglia e non i depressi cronici che vediamo oramai sbandare in campo? Questo cambio di rotta non puo' prescindere dal ritorno in massa allo stadio, riempito di laziali come un'anno fa.. e sti grancazzi del gestore, del presidente o di come lo si vuol chiamare 

E' questa l'unica rivoluzione possibile, l'unica vera follia che abbiamo nelle nostre corde
non c'e' altra via.. e sinceramente non mi pare poco
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: RubinCarter il 02 Feb 2016, 14:39
Citazione di: cielobiancoblu il 02 Feb 2016, 14:31
Je suis Giancarlo Governi .....che de certo non è un contestatore della curva o delle aradio...

No eh.

Ieri giordano, oggi lui.
domani Patarca poi Cerracchio.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: ralphmalph il 02 Feb 2016, 14:45

Citazione di: pentiux il 02 Feb 2016, 14:33

A tutti interesseranno i colori del cielo, ma qualcuno crede che questo interesse possa convivere ad esempio con la co.j.on.ella nei confronti della Lazio o con l'abbandono dello Stadio.

Questo qualcuno, d'altra parte, fa il paio di chi crede che il solo fatto di tifare per la Lazio debba rendere indulgenti nei confronti del maggiore responsabile di tale scempio.
So correnti de pensiero...
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: syrinx il 02 Feb 2016, 14:48
Citazione di: RubinCarter il 02 Feb 2016, 14:39
No eh.

Ieri giordano, oggi lui.
domani Patarca poi Cerracchio.

diosanto.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: cielobiancoblu il 02 Feb 2016, 14:48
Citazione di: RubinCarter il 02 Feb 2016, 14:39
No eh.

Ieri giordano, oggi lui.
domani Patarca poi Cerracchio.
no!! abbi pazienza...non puoi confondere Giancarlo Governi con giordano o patarca o cerracchio.... te prego, restiamo nell'ambito dei cervelli accesi senza diventare come come quelli là....giordano mi pare che se sia preso ieri la giusta dose de insulti da tutti noi, me per primo nel forum puoi controllare, ma Governi è un laziale de provatissima fede mai fuori dalle righe nei commenti sempre signorili che sta cercando di far capire ancora, con delicata pacatezza e signorilità, la situazione a colui che non vuol sentire....
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: syrinx il 02 Feb 2016, 14:51
Citazione di: cielobiancoblu il 02 Feb 2016, 14:48
no!! abbi pazienza...non puoi confondere Giancarlo Governi con giordano o patarca o cerracchio.... te prego, restiamo nell'ambito dei cervelli accesi senza diventare come come quelli là....giordano mi pare che se sia preso ieri la giusta dose de insulti da tutti noi, me per primo nel forum puoi controllare, ma Governi è un laziale de provatissima fede mai fuori dalle righe nei commenti sempre signorili che sta cercando di far capire ancora, con delicata pacatezza e signorilità, la situazione a colui che non vuol sentire....

peccato che sia salito pure lui sul carro di tarestavaaddormilalazioabbandonata. ma non roviniamo il bel topic di FD con OT.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: irisheagle il 02 Feb 2016, 14:51
Citazione di: gesulio il 02 Feb 2016, 13:21
la massa d'opinione ha prodotto uno stadio, a Lazio sassuolo di due anni fa, interamente contro lotito.
la massa d'opinione produce quintali e quintali di "contro informazione" laziale, fatta di critiche a volte grossolane ma altre invece, la maggiorparte, pertinenti e centrate, che per anni e su tutti i canali possibili e immaginabili hanno invaso il nostro universo di riferimento e oltre.
non credo ci sia nessuno al mondo, che non abbia capito quanto il tifoso Laziale si è rotto le palle della logica con cui questa proprietà amministra la Lazio.

eppure? questo che cosa ha cambiato? nulla. tutto questo non ha prodotto niente altro che la reiterazione degli stessi medesimi errori, immobilismi, valutazioni assurde che la Lazio ha sempre fatto nel corso degli anni.
la cosa fastidiosa della Lazio è che non sia mai riuscita a riconfermare le buone stagioni, ricadendo sempre nelle stesse puzzolenti dinamiche. ma anche questa famosa massa d'opinione non è andata molto in là per quanto riguarda il migliorare la propria capacità di incidere.
anzi: come detto in altro topic, qui mi pare che ci sia una vera e propria gara a dimostrare chi sia più inadeguato e senza dignità, tra presidenza e tifoseria.

credo sia un dato di fatto il fastidio di tutti i Laziali di fronte alla gogna di udine, con la foto di tare impegnato nella più classica delle pennichelle ormai diffusa in tutto il mondo (e lo so che quello è solo un fermo immagine e chissà cosa stava facendo davvero il nostro DS... non è quello che stava succedendo davvero quanto quello che ha significato quella foto, il simbolismo che naturalmente porta con sé quell'immagine, soprattutto dopo l'ennesimo risultato altalenante e la classica chiusura della finestra di mercato con un nulla di fatto).

quello che non capisco invece è come a un tifoso possa non dare il medesimo fastidio, con la medesima intensità delle foto del friuli, le auto prese per culo, gli atteggiamenti autolesionisti, che vanno dalla speranza di una vittoria degli avversari all'esaltazione sistematica di come viene gestita la società di merda nostra dirimpettaia qui a Roma, gli olè alla squadra avversaria, i fischi preventivi, gli spalti vuoti, i tifosi del frosinone (e con loro TUTTI gli altri, in questa stagione) che arrivano all'olimpico e la fanno da padroni.

questa famosa massa d'opinione cosa ha prodotto fino ad oggi?
niente per quanto riguarda gli obiettivi pratici (lotito non se ne è andato e anzi sta reiterando tutti gli errori che non volevamo commettesse più).
un disastro per quanto riguarda la rispettabilità del tifoso Laziale.

la massa d'opinione per me la prima cosa che deve fare è recuperare se stessa e la sua dignità perduta. solo così, solo con un popolo davvero appassionato, fiero, legato ai propri colori qualunque cosa accada, sempre riconoscibile e capace di indurre rispetto e ammirazione, anche e soprattutto dopo le sconfitte o le stagioni non esaltanti, la massa d'opinione può davvero sperare di incidere seriamente nel reale.
altrimenti non c'è alcuna speranza.


Per me sono parole d'oro.

Non si può far null'altro che tifare la Lazio. Riappropriarci di quello che c'è stato tolto ,anzi di cui ci siamo privati nel tentativo estremo di togliercelo dalle scatole.
Bisogna ammettere che non ha funzionato . Lazio Sassuolo nella sua grandezza, non ha funzionato.
Per quanto mi riguarda da ora in avanti , mi deve venire una cacarella galoppante se pronuncio ancora il nome del gestore della SSLazio.
Mi limiterò a tifare per la Lazio e per l'amatriciana, hai visto mai.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: roby67 il 02 Feb 2016, 14:52
Citazione di: syrinx il 02 Feb 2016, 14:51
peccato che sia salito pure lui sul carro di tarestavaaddormilalazioabbandonata. ma non roviniamo il bel topic di FD con OT.
Quindi manco Governi va bene.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: pentiux il 02 Feb 2016, 14:52
Citazione di: ralphmalph il 02 Feb 2016, 14:45
Questo qualcuno, d'altra parte, fa il paio di chi crede che il solo fatto di tifare per la Lazio debba rendere indulgenti nei confronti del maggiore responsabile di tale scempio.
So correnti de pensiero...
No guarda, fai finta di non capire. E lo sai.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: syrinx il 02 Feb 2016, 14:55
Citazione di: roby67 il 02 Feb 2016, 14:52
Quindi manco Governi va bene.

non giudico le persona, ma le parole.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Eagles77 il 02 Feb 2016, 14:57
Tra la [...]ella e il contestare c'è un abisso.
I colori del cielo li hanno tutti nel proprio interesse, questo non implica che l'incazzatura perchè Bisevac si fa male non ti debba far pensare al fatto che magari ci si poteva pensare che poteva andare così, e questa non è [...]ella.
La [...]ella pure io so' d'accordo che non va fatta, ma allo stesso tempo l'incazzatura ci sta tutta e va rispettata.
Io allo stadio  mai un coro contro quello lì, mai un olè contro o la [...]ella varia.
Questo non implica che discutere sul fatto che la dirigenza, e LA SQUADRA dovrebbero fare di più per avvicinare il tifoso.

Dal 1900 "solo amore", è uno slogan, l'amore si ricambia, non può essere a senso unico, per quanto immenso sia.
L'amore la Lazio lo deve dimostrare, non trincerandosi nei silenzi e nelle prese per il culo che spesso e volentieri subiamo, l'amore per la Lazio, il nostro amore verso la Lazio, non si schioda di un centimetro.
Però facessero anche loro la loro parte.
E non la fanno. Mai. E non la faranno. Mai.
Quindi ignorarli e tifare? Ok, ma neanche ignorarli porterà a niente.
La differenza tra questa Lazio e le altre contestate è che qua chi contesta viene associato alle radio, che prima non c'erano, e si va a vedere la malafede nelle contestazioni, perchè fa ricevere i like sui social ecc...
E invece chi contesta non sempre è così.

Io sono favorevolissimo al fatto che si debba tornare allo stadio a tifare la Lazio, nonostante i risultati, nonostante la dirigenza ecc...ma questo abusano della pazienza umana.
Non è solo questione di colori nel cielo secondo me.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: roby67 il 02 Feb 2016, 14:57
Citazione di: syrinx il 02 Feb 2016, 14:55
non giudico le persona, ma le parole.
...che sono il pensiero della persona. E se tare stava a dormì, a uno je po rode pure, no?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 02 Feb 2016, 14:57
Attenzione però, io non ho detto che bisogna rassegnarsi né che bisogna stare calmi e muti.
Anzi, proprio per non scrivere un post volto a dividere ho assunto la categoria della mediocrità, per nulla scontata (perché si potrebbe discutere che la Lazio attuale sia mediocre).
Tuttavia l'ho fatto perchè mi interessava riconoscere e partire dal punto di vista del deluso, dell'incazzato, del frustrato. E quindi ok, ci sto, questa Società è mediocre, domando e mi domando: a cosa ci porta inseguire il fantasma di un'alternativa che non c'è?
Lo rende più reale?
Oppure ci getta nella rabbia dello iato sempre più grande tra ciò che è e ciò che vorremmo che fosse?

Se la contestazione volta alla sostituzione di Lotito avesse una qualche concretezza io la considererei come opzione plausibile. Ma per esserlo ci vorrebbe un'alternativa valutabile. Un qualcosa di cui si possa toccare la forma, la consistenza, la solidità.
E' chiaro che se invece l'alternativa resta un'Idea astratta questa sarà tanto preferibile a Lotito quanto fonte di frustrazione. E' come se io mi disperassi per il lavoro che ho e che mi fa guadagnare dignitosamente, perché a 30 anni suonati non posso più fare l'astronauta. Sarebbe furbo, intelligente o completamente idiota?
Altra cosa è invece se mi si presentasse un'altra opportunità concreta. Sarei allora intelligente a considerarla, se ciò che ho non mi convince.
La concretezza dell'alternativa è tutto, altrimenti inseguiamo un Mito, che non solo non esiste concretamente qui e ora, ma proprio non esiste in assoluto se non nella nostra Fantasia.

Che fare quindi?
Tifare fino a che ce regge il fiato è un lato della medaglia. L'altra, perché il punto non è stasse zitti e boni, può essere una contestazione volta a migliorare la Lazio, ossia l'unica cosa concreta che abbiamo davanti.
Er bujaccaro non c'è, la Lazio si invece. Quindi il criterio dovrebbe essere, per come la vedo io: miglioriamola per quanto possiamo.
Quindi all'Olimpico si tifa, in trasferta chi può tifa, a margine delle partite si fa sentire la nostra voce ma non per cacciare Lotito ed accogliere il Nulla. Non per dare sfogo alle nostre frustrazioni da acchiappafantasmi mancati.
Ma per degli obiettivi concreti: comprace un centrale, comprace un attaccante forte a giugno, facce entrà tutti i venerdì a Formello, quellochevevieneinmente.

Chi sarebbe contrario a una protesta così e alle istanze che porta avanti? Nessuno credo.
Quanta possibilità c'è che ottenga qualcosa? Sicuramente più delle possibilità che Lotito venda la Lazio al suo alter ego fantasmatico.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: syrinx il 02 Feb 2016, 14:58
Citazione di: roby67 il 02 Feb 2016, 14:57
...che sono il pensiero della persona. E se tare stava a dormì, a uno je po rode pure, no?

non stava dormendo, se ne discute initerrottamente da giorni.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: laziAle82 il 02 Feb 2016, 15:02
Accanto a FD a reggere lo stesso striscione.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 02 Feb 2016, 15:02
Citazione di: ralphmalph il 02 Feb 2016, 14:45
Questo qualcuno, d'altra parte, fa il paio di chi crede che il solo fatto di tifare per la Lazio debba rendere indulgenti nei confronti del maggiore responsabile di tale scempio.
So correnti de pensiero...

certo, indulgenti. sì esatto.
come chi, non essendo romanista dichiarato, sorvola sugli olè allo stadio per la squadra avversaria o i fischi preventivi e la mortificazione di chiunque vesta la nostra maglia.
la stessa indigesta indulgenza.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Eagles77 il 02 Feb 2016, 15:05
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 14:57
Quindi il criterio dovrebbe essere, per come la vedo io: miglioriamola per quanto possiamo.
Quindi all'Olimpico si tifa, in trasferta chi può tifa, a margine delle partite si fa sentire la nostra voce ma non per cacciare Lotito ed accogliere il Nulla. Non per dare sfogo alle nostre frustrazioni da acchiappafantasmi mancati.
Ma per degli obiettivi concreti: comprace un centrale, comprace un attaccante forte a giugno, facce entrà tutti i venerdì a Formello, quellochevevieneinmente.

Beh qui mi pare che gli acquisti siano stati richiesti a più voci, le lamentele sulla campagna acquisti erano quelle.
La richiesta che fai in parte è quella che faccio io. Che la Società faccia qualcosa per avvicinare i tifosi, che si faccia amare.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: pantarei il 02 Feb 2016, 15:06
Citazione di: kelly slater il 02 Feb 2016, 12:33
Io sono anche abbastanza d'accordo con tutto, ma c'e' un aspetto della situazione che non viene preso in considerazione.
In questa citta' non si puo' essere di una squadra senza rapportarsi in qualche modo con quello che fa la squadra rivale.
Se va sempre che loro finiscono un pochino avanti a noi per me è ok il discorso di FD, ma se i rapporti di forza cominciano a cambiare sensibilmente, ergo essi vincono qualcosa, allora le cose cambiano.
La Lazio non puo' diventare piu' subalterna di cosi' rispetto a quelle merde.
Gia' cosi' siamo al limite sopportabile.
Quindi speriamo se non altro che l'andazzo continui  in maniera innocua.
.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: GiPoda il 02 Feb 2016, 15:08
Per me le parole sono importanti, ma definire "scempio" questa Lazio è qualcosa di fuori dal mondo.
Scempio è retrocedere in quel modo immondo come nel 1985, non scherziamo.
Regolamose pure nelle critiche però.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:11
Citazione di: Eagles77 il 02 Feb 2016, 15:05
Beh qui mi pare che gli acquisti siano stati richiesti a più voci, le lamentele sulla campagna acquisti erano quelle.
La richiesta che fai in parte è quella che faccio io. Che la Società faccia qualcosa per avvicinare i tifosi, che si faccia amare.

E77 quel che dico io è che se al posto di cantargli quanto è pdm o come deve finire i suoi giorni si facessero richieste concrete questo forse sposterebbe la discussione del mondo Lazio su qualcosa di più concreto e più utile per la Lazio stessa.

Si parlerebbe se Lotito compra o non compra sto benedetto centrale richiesto a gran voce dai tifosi, non se muore assecondando le loro richieste (discussione che ovviamente non c'è poiché assurda).

A mio avviso questa sarebbe una contestazione più concreta, tangibile, misurabile, volta a supportare e migliorare la Lazio.
Perchè non possiamo attestarci a questo?
gran parte dei tifosi non lo fa perché ormai è completamente ossessionato non tanto da Lotito quanto dai propri desideri repressi di una Società che non c'è. Ma mi si permetta un sassolino, uno solo: una parte dei tifosi non lo fa perché a fare richieste concrete si rischia di essere accontentati (non sempre, stamo a parlà de lui, ma una volta ogni tanto si).
E quindi magare anche di ammetterlo. E di dover dire grazie.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: italicbold il 02 Feb 2016, 15:11
Citazione di: GiPoda il 02 Feb 2016, 15:08
Per me le parole sono importanti, ma definire "scempio" questa Lazio è qualcosa di fuori dal mondo.
Scempio è retrocedere in quel modo immondo come nel 1985, non scherziamo.
Regolamose pure nelle critiche però.

Sono abbastanza d'accordo.
C'é una trasformazione del tifoso on line in hater che evidente.
Le critiche sono il minimo e sono giustificate, la questione é quando c'é la corsa al paradosso, all'eccesso.
Che alla fine, a mia avviso, mortifica le stesse critiche e, in qualche modo, le inquina.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: pentiux il 02 Feb 2016, 15:15
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:11
E77 quel che dico io è che se al posto di cantargli quanto è pdm o come deve finire i suoi giorni si facessero richieste concrete questo forse sposterebbe la discussione del mondo Lazio su qualcosa di più concreto e più utile per la Lazio stessa.

Si parlerebbe se Lotito compra o non compra sto benedetto centrale richiesto a gran voce dai tifosi, non se muore assecondando le loro richieste (discussione che ovviamente non c'è poiché assurda).

A mio avviso questa sarebbe una contestazione più concreta, tangibile, misurabile, volta a supportare e migliorare la Lazio.
Perchè non possiamo attestarci a questo?
gran parte dei tifosi non lo fa perché ormai è completamente ossessionato non tanto da Lotito quanto dai propri desideri repressi di una Società che non c'è. Ma mi si permetta un sassolino, uno solo: una parte dei tifosi non lo fa perché a fare richieste concrete si rischia di essere accontentati (non sempre, stamo a parlà de lui, ma una volta ogni tanto si).
E quindi magare anche di ammetterlo. E di dover dire grazie.
Appunto.
Ti hanno spiegato, magari proprio quelli che oggi si indignano per una supposta "indulgenza", che l'obiettivo non è più il centrale.
L'obiettivo è cacciare, quando non la "morte", dell'odiato aguzzino. Anche perché "Lotito compra un centrale", non a partita in corso, lo canterei volentieri anche io.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Eagles77 il 02 Feb 2016, 15:19
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:11
E77 quel che dico io è che se al posto di cantargli quanto è pdm o come deve finire i suoi giorni si facessero richieste concrete questo forse sposterebbe la discussione del mondo Lazio su qualcosa di più concreto e più utile per la Lazio stessa.

Si parlerebbe se Lotito compra o non compra sto benedetto centrale richiesto a gran voce dai tifosi, non se muore assecondando le loro richieste (discussione che ovviamente non c'è poiché assurda).

A mio avviso questa sarebbe una contestazione più concreta, tangibile, misurabile, volta a supportare e migliorare la Lazio.
Perchè non possiamo attestarci a questo?
gran parte dei tifosi non lo fa perché ormai è completamente ossessionato non tanto da Lotito quanto dai propri desideri repressi di una Società che non c'è. Ma mi si permetta un sassolino, uno solo: una parte dei tifosi non lo fa perché a fare richieste concrete si rischia di essere accontentati (non sempre, stamo a parlà de lui, ma una volta ogni tanto si).
E quindi magare anche di ammetterlo. E di dover dire grazie.

Beh ma le richieste sono sempre state fatte, da agosto, quando si dice di avere pazienza e aspettare la fine del mercato, per poi vedere che i ruoli da coprire e che a gran voce si chiedeva di coprire, non sono stati coperti.
E poi si passa a gennaio quando si chiede di aspettare la fine del mercato e i ruoli non vengono coperti ecc...
Questo si chiede alla dirigenza, al netto dei lotitomuori.
Gli striscioni non te li fanno entrare, che contestazione fai per chiedere di fare acquisti?
A che ha portato la richiesta di fare acquisti?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: RubinCarter il 02 Feb 2016, 15:20
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:11
E77 quel che dico io è che se al posto di cantargli quanto è pdm o come deve finire i suoi giorni si facessero richieste concrete questo forse sposterebbe la discussione del mondo Lazio su qualcosa di più concreto e più utile per la Lazio stessa.

Si parlerebbe se Lotito compra o non compra sto benedetto centrale richiesto a gran voce dai tifosi, non se muore assecondando le loro richieste (discussione che ovviamente non c'è poiché assurda).

A mio avviso questa sarebbe una contestazione più concreta, tangibile, misurabile, volta a supportare e migliorare la Lazio.
Perchè non possiamo attestarci a questo?


Perchè si vedrebbero molte cose che sono state fatte per il tifoso. E crollerebbe la copertura.
A partire dalla maglia bandiera attesa 30 anni , per finire ai 15 mila di Lazio Chievo.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:24
Citazione di: pentiux il 02 Feb 2016, 15:15
Anche perché "Lotito compra un centrale", non a partita in corso, lo canterei volentieri anche io.


Questa è un'aspetto centrale nel tentare di ritrovare non dico un'unità di intenti, ma un reciproco riconoscimento nel mondo Lazio che non sia le reciproche accuse.
Spesso non si considera affatto quanto riportare la discussione su aspetti concreti e tangibili potrebbe condensare un consenso enormemente più elevato che discutere di aria fritta (ossia dei cori di insulti o del tentativo di cessione al Nulla).

E questo cosa comporterebbe?
Una ritrovata compattezza, una pressione crescente verso la Società, la possibilità che davvero su questa spinta qualcosa la ottieni. Scusate se è poco, a me già pare al limite del sogno.

Questo è un altro aspetto detestabile della "guerra a Lotito".
Che divide concretamente i laziali sulla base di una non-discussione e di una finta scelta.
Perché mentre chiedere/non chiedere un centrale è concreto, chiedere la sostituzione di Lotito è astratto (con chi? a quali condizioni? con quali implicazioni?). E' una divisione artefatta e insanabile perché metafisica.
Come se discutessimo del sesso degli angeli o dell'esistenza di Dio. Diventa unicamente un discorso di Fede, di speranza che il Messia arriverà a salvarci oppure no.

Torniamo alla materia, torniamo alla Lazio, che se vede, se sente e se tocca.
Chiediamo cose concrete e su quelle mettiamo la Società con le spalle al muro.
E io so' sicuro che questo, a margine della partita, non lo fa solo chi contesta da anni, o FatDanny o Pentiux.
Lo fanno tutti. Perché a tutti i laziali piacerebbe un nuovo giocatore che renda più forte la Lazio.
A tutti, nessuno escluso.

Citazione di: Eagles77 il 02 Feb 2016, 15:19
Gli striscioni non te li fanno entrare, che contestazione fai per chiedere di fare acquisti?
A che ha portato la richiesta di fare acquisti?

Immagina per un secondo se prima del volo di Olimpia si alzasse un coro "comprace, comprace, comprace un centrale, ooo lotito, comprace un centrale". Al netto della protesta contro Gabrielli, sarebbe un coro che divide o che unisce?
Basta che rispondi a questo, il resto viene da sé.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: vaz il 02 Feb 2016, 15:28
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:24
Torniamo alla materia, torniamo alla Lazio, che se vede, se sente e se tocca.
Chiediamo cose concrete e su quelle mettiamo la Società con le spalle al muro.


però perdonami fat, nel primo post mica lo dicevi questo.
o non ho capito bene io, che po' esse eh  :)
perché su questo sono d'accordissimo eh.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Andrewblu il 02 Feb 2016, 15:29
Citazione di: GiPoda il 02 Feb 2016, 15:08
Per me le parole sono importanti, ma definire "scempio" questa Lazio è qualcosa di fuori dal mondo.
Scempio è retrocedere in quel modo immondo come nel 1985, non scherziamo.
Regolamose pure nelle critiche però.

Ragazzi io sto incazzato nero. Però lo scempio è altro. Sampdoria e Genoa hanno smantellato, il Milan non ha comprato nessuno, le merde giratela come ve pare ma hanno perso il più forte che avevano cioè Gervinho, l'Atalanta ha smobilitato, idem il retrocesso Verona e all'Ata Hotel ce stavano 10 porte chiuse ma sembrava che era chiusa solo la porta della Lazio. E ricordiamoci che il quinto posto è a 6 punti e casomai lo riesci pure a prendere...ripeto, bisogna regolarsi nelle critiche, perchè qui c'è chi si voleva salvare e guardava la classifica del Frosinone, io non dimentico.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 15:30
Citazione di: vaz il 02 Feb 2016, 15:28

però perdonami fat, nel primo post mica lo dicevi questo.
o non ho capito bene io, che po' esse eh  :)
perché su questo sono d'accordissimo eh.

E torniamo alla tua forma di protesta stile Utd. L'unica possibile, perche' non divide in quanto dietro c'e' il tifo per la Lazio, piuttosto che minacce violente e volgari senza un obiettivo chiaro che non sia (e che segua) la ributtante idea dell'eliminazione fisica di Lotito.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 02 Feb 2016, 15:33
Carissimo FD

Apprezzo molto lo sforzo con cui in sostanza proposto di turarci il naso e di accorrere allo stadio a tifare come e più di prima, ma una cosa va pure osservata su una serie di consigli che rivolgi ai contestatori più incalliti, ossia la concretezza delle richieste, vista che quella generica del "vattene" sembrerebbe – così stando i tuoi interventi – irricevibile o almeno improponibile perché generica da essere vacua.
Quindi se sono d'accordissimo con te sul fatto ceh non è il caso di "cantargli quanto è pdm" o di "come deve finire i suoi giorni" la proposta che fai su una serie di richieste concrete avrebbe il merito di spostare la discussione su qualcosa di più concreto e più utile per la Lazio stessa, come dici giustamente tu.
Mi permetti di dire che è un pochetto cacofonico?
No, perché la richiesta concreta, è stata avanzata a partire dal 20 luglio 2004, ma in quei giorni avevamo ben altro a cui pensare. E vabene. Poi passano gli anni, la Lazio si risolleva e quando comincia a riprendere quota alle singole richieste, più o meno concrete (un centrale, un'ala, un portiere, un giocatore, quel che serve per una squadra sempre migliore) la risposta è stata in sintesi "voi pensate a fare i tifosi che il mercato lo faccio io". Bene, con i risultati altalenanti che si sono visti – e fin qui poco male: capita a tutti – ma soprattutto con l'indisponibilità a dare seguito a quanto bene si fa, perché Vignaroli e Artipoli non sono stati espressamente richiesti dai tifosi, ma sono stati ingaggiati nell'anno della champions. So bene che è un vecchio cavallo di battaglia dei contestatori, tipo i bei pezzi di Bongusto, ma è storia documentata, primo esempio di come da sempre agisce questa società specie quando si avvicina alle quote alte dell'atmosfera calcistica. Quindi, di quale concretezza potremo mai parlare se le risposte sono sistematicamente – e sottolineo sistematicamente - queste?
Del resto, per tornare ai giorni nostri, il Lazio Sassuolo di un paio di anni fa per cosa fu indetto? Perché fu venduto all'ultimo momento di un mercato di gennaio, da sempre ritenuto poco utile, uno dei migliori della nostra rosa senza alcuna sostituzione.

Cragnotti ormai appartiene al passato remoto, è un capitolo chiuso e non ha nemmeno senso riprenderlo dalla soffitta per fare questo continuo confronto diretto con Lotito: ha stancato pure i cavalli. Tuttavia quello che ingarellava il tifoso laziale non era tanto l'acquisto dei migliori su piazza, quanto la voglia di fare sempre meglio, anche oltre le aspettative del tifoso medio. Era questo che entusiasmava mica altro. E questo accadde non tanto e soltanto con Vieri, ma a partire da Winter e Boksic (che erano ggiovani sì, ma già molto affermati), posto che arrivarono anche gli Andersson (lo svedese) e i Buso, giocatori certo che non smuovevano le folle e facevano semmai numero.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:35
Citazione di: vaz il 02 Feb 2016, 15:28

però perdonami fat, nel primo post mica lo dicevi questo.
o non ho capito bene io, che po' esse eh  :)
perché su questo sono d'accordissimo eh.

Le due cose non sono in contraddizione, affatto.
Ignorare Lotito vuol dire non concetrarsi sulla sua persona. Non credere che le nostre azioni (contestazioni, tifo o non tifo, abbonamento o meno) implichino la sua conferma o la sua cacciata, perché così non è.
La persona di Lotito va ignorata. Alla Società si possono chiedere cose concrete, anche in modo veemente.
Ma su questo, ripeto, sfido a trovare la persona più vicina a Lotito che non sia d'accordo o che non farebbe un coro come quello che ti ho riportato.
E chiedo a tutti, senza retorica: quale coro ritenete più efficace, mediaticamente e come pressione diretta: quello che spera nella morte fisica o quello che chiede concretamente una specifica operazione di mercato?

Citazione di: fish_mark il 02 Feb 2016, 15:33
Carissimo FD

Apprezzo molto lo sforzo con cui in sostanza proposto di turarci il naso

no, non sto affatto proponendo questo, per il semplice fatto che la Lazio non puzza
  :))

Turarsi il naso è "accettare il fastidio", "avere il pelo sullo stomaco" vuol dire restare lucidi e fissi sull'obiettivo.
Io non dico di fare i martiri, ma di fare i tifosi. Sti cazzi di quello che risponde. Sti cazzi proprio.
Davanti ad una richiesta montante, compatta, non è vero che risponde picche, non è vero che resta indifferente (Liberalalazio lo dimostra, no?).
Ecco, ma se questo è vero piuttosto che centrare la protesta su un'istanza che si sgonfia per definizione (perchè è vuota, è Nulla, è un fantasma) ricalibriamola sul concreto.
E magari, se dovessimo avere soddisfazione, che si abbia il coraggio di ammettere i meriti non solo propri, ma anche di chi ci ha accontentato.
Non potrà che farci bene. A noi e alla Lazio. Ne sono convinto.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: AquilaLidense il 02 Feb 2016, 15:38
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:24
Torniamo alla materia, torniamo alla Lazio, che se vede, se sente e se tocca.
Chiediamo cose concrete e su quelle mettiamo la Società con le spalle al muro.
E io so' sicuro che questo, a margine della partita, non lo fa solo chi contesta da anni, o FatDanny o Pentiux.
Lo fanno tutti. Perché a tutti i laziali piacerebbe un nuovo giocatore che renda più forte la Lazio.
A tutti, nessuno escluso.

ok, d'accordo.
ora spiegami con quali strumenti e/o azioni chiedere queste cose concrete, sennò come dici tu stiamo giustamente parlando del sesso degli angeli e di metafisica.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 15:39
Ma dai, ma quale coro su specifica operazione di mercato... neanche qui dentro ci mettiamo d'accordo sul mercato... serve qualcosa di piu' alto, di simbolico, non di pratico. QUalcosa che ricordi ad ogni partita che 1) noi tifiamo e tiferemo la Lazio sempre, ogni minuto di ogni partita e 2) che a noi tifosi e alla Lazio piacerebbe uan gestione diversa della Lazio.

Ripeto, Utd e' l'esempio perfetto (non funziono', ma su questo posso dirvelo subito: non cambiera' un cavolo. Ma almeno tifiamo e ci uniamo)
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: vaz il 02 Feb 2016, 15:44
d'accordo
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: AquilaLidense il 02 Feb 2016, 15:45
Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2016, 15:39
Ma dai, ma quale coro su specifica operazione di mercato... neanche qui dentro ci mettiamo d'accordo sul mercato... serve qualcosa di piu' alto, di simbolico, non di pratico. QUalcosa che ricordi ad ogni partita che 1) noi tifiamo e tiferemo la Lazio sempre, ogni minuto di ogni partita e 2) che a noi tifosi e alla Lazio piacerebbe uan gestione diversa della Lazio.

Ripeto, Utd e' l'esempio perfetto (non funziono', ma su questo posso dirvelo subito: non cambiera' un cavolo. Ma almeno tifiamo e ci uniamo)

Lo United è una squadra Inglese e non italiana. quello che va bene li non è detto che vada bene qui.
Con una protesta civile stil United il presidente di lazio e salernitana ce sguazzerebbe sopra, ce farebbe parallellismi con parobole della bibbia o con episodi de coubertiani.
in 12 anni una sol volta l'ho visto in difficoltà: alla fine di lazio-sassuolo.
Va contestato colpendo i suoi punti deboli: Soldi e Consenso.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: pentiux il 02 Feb 2016, 15:45
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:35E chiedo a tutti, senza retorica: quale coro ritenete più efficace, mediaticamente e come pressione diretta: quello che spera nella morte fisica o quello che chiede concretamente una specifica operazione di mercato?
Senza retorica: dipende qual è l'obiettivo.
Se l'obiettivo è migliorare la Lazio, non c'è dubbio.
Se invece si ritiene che l'obiettivo unico sia la cacciata di Lotito, senza se senza ma, ed ogni eventuale passo che allontana tale cacciata (fosse anche un miglioramento della Lazio) sia un ostacolo a tale obiettivo, vedi che la risposta non è più così scontata.

Ripeto, senza retorica. Non credo sia un mistero che in molti nella tifoseria pensano che non ci sia nulla di migliorabile.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:46
Era un esempio, tarà. Anche perchè non credo manco che lo stadio debba prendere il posto del DS.
Non è che penso che devi fa un coro "prendice Cabral" mentre un altro gruppo canta "no è na pippa, prendi Rugani".
:lol:

Però ci sono diverse macroquestioni sollevate in questi anni.
Le quali sono state utilizzate al massimo per tornare al solito discorso (liberalalazio), mai a migliorare lo specifico che si contestava.
Io dico invece che tocca incalzare sulla concretezza. Sia per ricompattare il tifo, sia perché questo è più efficace come messaggio.

Citazione di: pentiux il 02 Feb 2016, 15:45
Senza retorica: dipende qual è l'obiettivo.
Se l'obiettivo è migliorare la Lazio, non c'è dubbio.
Se invece si ritiene che l'obiettivo unico sia la cacciata di Lotito, senza se senza ma, ed ogni eventuale passo che allontana tale cacciata (fosse anche un miglioramento della Lazio) sia un ostacolo a tale obiettivo, vedi che la risposta non è più così scontata.


Ecco, appunto
:=))
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 15:47
Citazione di: AquilaLidense il 02 Feb 2016, 15:45
Lo United è una squadra Inglese e non italiana. quello che va bene li non è detto che vada bene qui.
Con una protesta civile stil United il presidente di lazio e salernitana ce sguazzerebbe sopra, ce farebbe parallellismi con parobole della bibbia o con episodi de coubertiani.
in 12 anni una sol volta l'ho visto in difficoltà: alla fine di lazio-sassuolo.
Va contestato colpendo i suoi punti deboli: Soldi e Consenso.

Consenso? E che e' un politico? Soldi? See llallero.

Poi ogni volta che uno dice ah li e' diverso qui stamo qua me manda al manicomio. E' una prova che non si possa fare?

bene continuiamo cosi' allora, con questa vergogna di ambiente e di stadio. Lo sfiancheremo, ehhhh avoja se lo sfiancheremo. Gia' da' segni di cedimento, visto il grande mercato che ha appena concluso :sisisi:
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: neogrigio il 02 Feb 2016, 15:51
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
Il problema principale oggi del laziale è la percezione di impotenza.
Vorrebbe fare un salto di qualità, ma non può, perché toccherebbe cambiare strategia societaria.
Allora vorrebbe cambiare strategia societaria e non può, perché la decide il Presidente.
Beh, ma allora cambiamo Presidente, dice, peccato che questa semplificazione per cui i Presidenti cambiano per volere dei tifosi è parecchio distante dalla realtà. Tanto distante da essere più un fantasma che una possibilità concreta.
Un fantasma non solo per la sua improbabilità, ma anche perché l'alternativa a Lotito oggi non è un qualcosa che ha contorni concreti. Non c'è il bujaccaro alle porte. L'alternativa a Lotito oggi è quindi un astratto Non-Lotito. Ossia una semplice idea che rappresenta tutto quel che Lotito non è.
Un po' poco per costruirci sopra un'alternativa al presente...

I tifosi possono fare pressione, ma se la cessione non è già nei piani della proprietà pensare di arrivarci con contestazioni o boicottaggi porta solo alla frustrazione dell'impotenza. Ti rendi conto che non je la fai e rosichi. Rosichi a morte.
E a questo punto oggi è il Laziale.
Incazzato, deluso, frustrato semplicemente per il fatto che sa di non poter realizzare quel che vorrebbe da diversi anni.
Ma forse a questo punto potrebbe chiedersi se ha senso continuare ad inseguire un fantasma.
Soprattutto perché tolta l'impotenza e tolti i fantasmi, la Lazio resta lì. Continua a giocare, continua a vincere o perdere, in teoria continua a essere il teorico oggetto del nostro amore, che sia ai limiti della Serie C o sulle vette d'Europa.

Presidenti mediocri ne esistono a palate e questo non è certo il primo che la Lazio ha avuto.
Non può essere quindi la mediocrità di un Presidente, o il fantasma di un'alternativa che non c'è, a condizionare integralmente il nostro amore oggi.
Questo significa rassegnarsi alla mediocrità?

No, significa fare i conti con il fatto che la mediocrità economico-sportiva non la decidiamo noi e che probabilmente abbiamo modo di influenzarla solo marginalmente, vista che riguarda anche i limiti strutturali della Presidenza in questione.
E che non vale la pena inseguire un fantasma privo di contorni reali se questo ci fa perdere di vista l'unica cosa reale e concreta che resta: la Lazio.

La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.
Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.
D'accordo su tutto
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 02 Feb 2016, 15:52
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:35
Davanti ad una richiesta montante, compatta, non è vero che risponde picche, non è vero che resta indifferente (Liberalalazio lo dimostra, no?).

Liberalalazio fu una manifestazione diciamo UTD style alla vaccinara, con tanto di cortei lungo i viali dello stadio, che faceva molto collettivi studenteschi. Due ore di urla incessanti, un po' sguaiate, ma un messaggio forte, potente, inequivocabile.
A questo poi seguì una cosetta come i 65 mila all'Olimpico per una partita tra giocatori con i capelli bianchi. 65 mila persone, a 2 euro l'una, ma sempre 65 mila persone.

Insomma, il tifoso laziale c'è e si muove quando vuole.


Se tutto questo avviene ed è avvenuto recentemente, se lo slogan che mette d'accordo tutti allo stadio 9 volte su 10 - "(...) vattene" -  questo significa che l'esigenza di fondo non è un squadra che vinca lo scudetto, ma la sintonia con la tifoseria.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: JoeStrummer il 02 Feb 2016, 15:54
Citazione di: AquilaLidense il 02 Feb 2016, 15:45
in 12 anni una sol volta l'ho visto in difficoltà: alla fine di lazio-sassuolo.

Anche il vaffa dopo il coro ad una sola voce laziali-juventini di quest'anno ha tradito una certa difficoltà da parte di Lotito.

E' anche vero che proprio quel coro è stato IMHO il punto più basso raggiunto dalla nostra tifoseria che io mi ricordi.

Il punto focale è che anche questo "colpo basso", assestato svendendo la nostra dignità, non ha portato alcun risultato concreto, anzi.

Invece ricordo con piacere i tempi del "terzo tempo" in cui si respirava una sorta di riavvicinamento tra Lazio e Curva, che stava rendendo l'aria più respirabile allo stadio e nel nostro ambiente.

Peccato che quel percorso fu stroncato per i problemi giudiziari extra-Lazio del Leader della curva Nord(se non ricordo male), di cui nessuno è stato capace di raccogliere leadership.

Ma io ripartirei da lì, per me spazi ce ne sono ancora.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Jeffry il 02 Feb 2016, 15:56
Citazione di: AquilaLidense il 02 Feb 2016, 15:45
...
Va contestato colpendo i suoi punti deboli: Soldi e Consenso.

Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2016, 15:47
...
bene continuiamo cosi' allora, con questa vergogna di ambiente e di stadio...

Già.
Perchè l'obiettivo è quello e alla lunga forse riescono pure a raggiungerlo.
Meglio in B che con Lotito la dice lunga come strategia.
Continuando di questo passo, con un crollo vertiginoso del seguito della Lazio, non è utopistico pensare ad un ridimensionamento della Lazio, dei contratti, dei diritti TV e così via.
Una Lazio che va male è una Lazio funzionale al progetto.
Due facce di una stessa medaglia.
Qui si sta giocando col fuoco; un gioco pesante sulla pelle della Lazio.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: eaglemiky il 02 Feb 2016, 15:59
Il problema mi sembra essere che al netto dei tifosi di Lazionet che per stare in un forum devono essere per forza molto passionali ma anche minoritari , la maggioranza si sia rassegnata e stancata di questo limbo nel quale ogni volta che si potrebbe puntare in alto la dirigenza si ritrae. A molti e in parte anche a me , per quanto possa amarla oramai da l'impressione di tifare il Barcellona B . Gia sai in partenza che tanto non retrocedi ma sai anche che per regolamento non potrai mai vincere qualcosa di importante e quindi anche il sogno remoto di una vittoria si spegne ancor prima di iniziare. Non e' un caso che nonostante la cavalcata dell'anno scorso , i tremila di Formello e i mille e + della stazione termini pre coppa Italia gli abbonamenti abbiano battuto la fiacca. Oramai il publico Laziale sa di vivere un susseguirsi di stagioni di transizione interotte ogni tanto da qualche sussulto a cui puntualmente si decide di non dar seguito. E questo stato di cose inesorabilmente ,Lotito o non Lotito,  ammazza il tifo. All'epoca di Calleri ero giovane ma dopo l'entusiasmo del ritorno in A mi chiedo se senza l'arrivo di Cragnotti non si sarebbe arrivati anche con Calleri dopo 5 o 6 anni al punto dove siamo ora.
Titolo: La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: ralphmalph il 02 Feb 2016, 16:01
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:35
E chiedo a tutti, senza retorica: quale coro ritenete più efficace, mediaticamente e come pressione diretta: quello che spera nella morte fisica o quello che chiede concretamente una specifica operazione di mercato?


Mi appello al quinto emendamento
:)
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: natoil26maggio il 02 Feb 2016, 16:04
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
Il problema principale oggi del laziale è la percezione di impotenza.
Vorrebbe fare un salto di qualità, ma non può, perché toccherebbe cambiare strategia societaria.
Allora vorrebbe cambiare strategia societaria e non può, perché la decide il Presidente.
Beh, ma allora cambiamo Presidente, dice, peccato che questa semplificazione per cui i Presidenti cambiano per volere dei tifosi è parecchio distante dalla realtà. Tanto distante da essere più un fantasma che una possibilità concreta.
Un fantasma non solo per la sua improbabilità, ma anche perché l'alternativa a Lotito oggi non è un qualcosa che ha contorni concreti. Non c'è il bujaccaro alle porte. L'alternativa a Lotito oggi è quindi un astratto Non-Lotito. Ossia una semplice idea che rappresenta tutto quel che Lotito non è.
Un po' poco per costruirci sopra un'alternativa al presente...

I tifosi possono fare pressione, ma se la cessione non è già nei piani della proprietà pensare di arrivarci con contestazioni o boicottaggi porta solo alla frustrazione dell'impotenza. Ti rendi conto che non je la fai e rosichi. Rosichi a morte.
E a questo punto oggi è il Laziale.
Incazzato, deluso, frustrato semplicemente per il fatto che sa di non poter realizzare quel che vorrebbe da diversi anni.
Ma forse a questo punto potrebbe chiedersi se ha senso continuare ad inseguire un fantasma.
Soprattutto perché tolta l'impotenza e tolti i fantasmi, la Lazio resta lì. Continua a giocare, continua a vincere o perdere, in teoria continua a essere il teorico oggetto del nostro amore, che sia ai limiti della Serie C o sulle vette d'Europa.

Presidenti mediocri ne esistono a palate e questo non è certo il primo che la Lazio ha avuto.
Non può essere quindi la mediocrità di un Presidente, o il fantasma di un'alternativa che non c'è, a condizionare integralmente il nostro amore oggi.
Questo significa rassegnarsi alla mediocrità?

No, significa fare i conti con il fatto che la mediocrità economico-sportiva non la decidiamo noi e che probabilmente abbiamo modo di influenzarla solo marginalmente, vista che riguarda anche i limiti strutturali della Presidenza in questione.
E che non vale la pena inseguire un fantasma privo di contorni reali se questo ci fa perdere di vista l'unica cosa reale e concreta che resta: la Lazio.

La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.
Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.

Intanto, te quoto e t'applaudo  :clap:. Poi me leggo tutto il topic e i vari 'si però'
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: alteadler il 02 Feb 2016, 16:10
Mah!?!? E poi a che serve mettersi a intonare a cappella "comprace un centrale". Se va bene, ma proprio bene, un paio di giorni dopo ecco Tare che replica: "Ci abbiamo pensato ma migliorare l'attuale è impossibile" oppure - se  proprio il gruppo dirigente si mette una mano sulla coscienza - manda Pioli a sostenere che "già siamo troppi" e che dunque non si vedeva il motivo di assumere un altro giocatore.

E dai! Non ci prendiamo per i fondelli!!!! Ad ogni mercato c'è chi invoca acquisti e passa per un folle la cui unica mira è il fallimento... Una decina di giorni fa ho avviato un topic (Che tristezza!) dove lamentavo le spaccature tra i tifosi, l'involuzione di parecchi giocatori e l'immobilismo nel mercato. Mi è stato chiuso con l'osservazione che il mercato era ancora in atto e dunque era meglio non formulare giudizi. E ora? Ogni volta del resto è pressoché lo stesso.... s'invocano acquisti anche da parte dei lotitiani di più stretta osservanza e si finisce per piombare nel nulla cosmico.

Non capisco del resto come Lotito non se ne renda conto. L'entusiasmo, e gli incassi, li ottieni se muovi qualcosa. E' accaduto. Nessuno (o pochissimi) hanno contestato la campagna acquisti che ci ha portato DV, Parolo e compagnia. Più mugugni all'epoca di Biava-Dias ma poi sono venuti consensi e applausi. Oggi siamo tornati ai tempi di Vignaroli e vedo che c'è chi dice che è meglio così, che la Uefa non è poi così lontana, che dietro chi - come me - appare turbato e preoccupato per il futuro, c'è solo un seguace in incognito degli ellenici,  dei paglieschi o dei peggio irriducibili, orfani di chissà cosa, compresa qualche prebenda...

Non so davvero che spiegazione darmi di tutta questa patina di glorificazione societaria.... io allo stadio ci andavo sempre, anche in B, agli spareggi di Napoli, nei momenti peggiori, sapendo che non potevo aspettarmi granchè. Anzi. Ma oggi che le tv ti danno 60 milioni l'anno e tu rinunci a sponsor, biglietteria (causa squadra che zoppica) e marketing, possibile che non si riesca a far nulla? Che i nostri giovani prestiti siano sempre in panca, che - ora che ti serve uno stopper - compri uno sconosciuto portiere fiumano quando ne hai già tre buoni (perché Guerrieri per me è davvero notevole).... che senza una lira per piangere, Preziosi e Ferrero rivoluzionano le loro squadre mentre tu non riesci non solo ad acquistare un medianaccio, ma neppure a far partire un Morrison o un Brefhaid o a sistemare dignotosamente un Pollace....?

Fatemelo ripetere: che tristezza!
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 02 Feb 2016, 16:14
Citazione di: alteadler il 02 Feb 2016, 16:10
Mah!?!? E poi a che serve mettersi a intonare a cappella "comprace un centrale". Se va bene, ma proprio bene, un paio di giorni dopo ecco Tare che replica: "Ci abbiamo pensato ma migliorare l'attuale è impossibile" oppure - se  proprio il gruppo dirigente si mette una mano sulla coscienza - manda Pioli a sostenere che "già siamo troppi" e che dunque non si vedeva il motivo di assumere un altro giocatore.


Se è così allora liberalalazio non ha avuto alcuna influenza nell'ottimo mercato dell'estate successiva.
Non si può sostenere tutto e il contrario di tutto alla bisogna.
Se è vero che la Società è sorda a qualsiasi contestazione, allora questo vale anche per liberalalazio e il mercato seguente non aveva nessun legame con essa.
Oppure il legame c'era e allora occorre capire come si contesta senza logorarsi e logorare un'intera tifoseria con una richiesta assolutamente fuori dalla realtà quale la cessione al boh.

Dire al contempo che liberalalazio è stata efficace ma che nessuna protesta di merito lo sarebbe è il non plus ultra della contraddizione.
Se è vera la prima una contestazione costruttiva è possibile. Se è vera la seconda tutti i contestatori dovrebbero tacere in quanto inutili.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 02 Feb 2016, 16:20
Per Gesulio. Ci sono due posizioni legittime about 40 mila di Lazio Sassuolo. Chi dice che è stato il culmine di una campagna che ha spostato il mercato della Lazio e chi no.
Mi conosci, sai bene che sostenere la squadra lo ritengo il minimo necessario per definirsi tifosi, quindi considero sbagliato tutto ciò che diventa autolesionismo. Dico pure che davanti a una diffusione così pervasiva di odio, astio, contrarietà, fastidio (una gradazione ampia) verso questa gestione, invece di accusare tutti di essersi rin[...]ti, mutati antropologicamente, diventati romanisti, succubi del calcio tre punto zero, forse dico forse, si ragiona su qualche causa di fondo. Cosi, tanto per dire.

per Pentiux. Prendere un giocatore in sostituzione di DV con quelle note caratteristiche significa esporre la società a un giudizio tranciante. Massimo sostegno a Bisevac che, invece, per coprire i buchi di organico e le scelte sbagliate gioca tre partite consecutive e si fa male. Come facilmente prevedibile anche da un bambino.
Prendere un portiere di 28 anni alle 22.40, quando sei consapevole che hai di nuovo per l'ennesima volta bucato il rafforzamento della squadra, sapendo che tutti i tifosi sono delusi (al di là dei pro o contro Lotito), farlo in quella maniera significa minimo esporsi al ridicolo, massimo sentirla come una provocazione. Non so se così rendo l'idea oppure tu hai vissuto come cosa normale questa operazione.
Una ciliegina sulla torta di una società che non sa comprare né vendere, che dice x e poi y, che costringe Pioli a figure barbine, che nemmeno una ecatombe di infortuni fa spostare di un millimetro.

Ribadisco: si è tifosi se si sostiene al massimo la squadra e si difende la Lazio da questa gestione.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Jeffry il 02 Feb 2016, 16:28
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 16:14
Se è così allora liberalalazio non ha avuto alcuna influenza nell'ottimo mercato dell'estate successiva.
...

Ma perchè avevi qualche dubbio?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Ulissechina il 02 Feb 2016, 16:31
Citazione di: gesulio il 02 Feb 2016, 13:21
la massa d'opinione ha prodotto uno stadio, a Lazio sassuolo di due anni fa, interamente contro lotito.
la massa d'opinione produce quintali e quintali di "contro informazione" laziale, fatta di critiche a volte grossolane ma altre invece, la maggiorparte, pertinenti e centrate, che per anni e su tutti i canali possibili e immaginabili hanno invaso il nostro universo di riferimento e oltre.
non credo ci sia nessuno al mondo, che non abbia capito quanto il tifoso Laziale si è rotto le palle della logica con cui questa proprietà amministra la Lazio.

eppure? questo che cosa ha cambiato? nulla. tutto questo non ha prodotto niente altro che la reiterazione degli stessi medesimi errori, immobilismi, valutazioni assurde che la Lazio ha sempre fatto nel corso degli anni.
la cosa fastidiosa della Lazio è che non sia mai riuscita a riconfermare le buone stagioni, ricadendo sempre nelle stesse puzzolenti dinamiche. ma anche questa famosa massa d'opinione non è andata molto in là per quanto riguarda il migliorare la propria capacità di incidere.
anzi: come detto in altro topic, qui mi pare che ci sia una vera e propria gara a dimostrare chi sia più inadeguato e senza dignità, tra presidenza e tifoseria.

credo sia un dato di fatto il fastidio di tutti i Laziali di fronte alla gogna di udine, con la foto di tare impegnato nella più classica delle pennichelle ormai diffusa in tutto il mondo (e lo so che quello è solo un fermo immagine e chissà cosa stava facendo davvero il nostro DS... non è quello che stava succedendo davvero quanto quello che ha significato quella foto, il simbolismo che naturalmente porta con sé quell'immagine, soprattutto dopo l'ennesimo risultato altalenante e la classica chiusura della finestra di mercato con un nulla di fatto).

quello che non capisco invece è come a un tifoso possa non dare il medesimo fastidio, con la medesima intensità delle foto del friuli, le auto prese per culo, gli atteggiamenti autolesionisti, che vanno dalla speranza di una vittoria degli avversari all'esaltazione sistematica di come viene gestita la società di merda nostra dirimpettaia qui a Roma, gli olè alla squadra avversaria, i fischi preventivi, gli spalti vuoti, i tifosi del frosinone (e con loro TUTTI gli altri, in questa stagione) che arrivano all'olimpico e la fanno da padroni.

questa famosa massa d'opinione cosa ha prodotto fino ad oggi?
niente per quanto riguarda gli obiettivi pratici (lotito non se ne è andato e anzi sta reiterando tutti gli errori che non volevamo commettesse più).
un disastro per quanto riguarda la rispettabilità del tifoso Laziale.

la massa d'opinione per me la prima cosa che deve fare è recuperare se stessa e la sua dignità perduta. solo così, solo con un popolo davvero appassionato, fiero, legato ai propri colori qualunque cosa accada, sempre riconoscibile e capace di indurre rispetto e ammirazione, anche e soprattutto dopo le sconfitte o le stagioni non esaltanti, la massa d'opinione può davvero sperare di incidere seriamente nel reale.
altrimenti non c'è alcuna speranza.

Tutto questo per dire in conclusione che la Lazio non si discute, si ama e basta. Senza se e senza ma. Però, ci sarà sempre un sipero.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 02 Feb 2016, 16:53
Citazione di: Sliver il 02 Feb 2016, 16:20
Per Gesulio. Ci sono due posizioni legittime about 40 mila di Lazio Sassuolo. Chi dice che è stato il culmine di una campagna che ha spostato il mercato della Lazio e chi no.
Mi conosci, sai bene che sostenere la squadra lo ritengo il minimo necessario per definirsi tifosi, quindi considero sbagliato tutto ciò che diventa autolesionismo. Dico pure che davanti a una diffusione così pervasiva di odio, astio, contrarietà, fastidio (una gradazione ampia) verso questa gestione, invece di accusare tutti di essersi rin[...]ti, mutati antropologicamente, diventati romanisti, succubi del calcio tre punto zero, forse dico forse, si ragiona su qualche causa di fondo. Cosi, tanto per dire.

sinceramente, all'indomani di quella chiusa ieri sera alle 23 e cioè la più scarsa campagna acquisti dell'epoca lotito, al culmine di una contestazione ormai giunta a livelli di guardia anche a causa di un campionato al di sotto delle aspettative, non so dirti quanto abbia spostato la contestazione di due anni fa rispetto agli arrivi estivi.

le cause di fondo non le ho mai negate, e contemporaneamente rispedisco al mittente l'accusa di aver dato a tutti dei romanisti (ma quando mai... quanto ve piace generalizzare, io non capisco perché, ma vabbe'...).

ma se non cominciamo a mettere sullo stesso piano di indignazione le pennichelle di tare con i fischi preventivi ai nostri giocatori, l'immobilismo societario con la presa per culo indiscriminata alla prima difficoltà verso chi la domenica si mette la casacca della Lazio solo perché rappresenta la Lazio di lotito, allora non andremo mai d'accordo.

per quanto riguarda la capacità di manovra della famosa massa d'opinione, ribadisco non ho alcun tipo di preclusione verso le proposte giunte qui dentro, ma voglio capire come si coniugano nel concreto, che tipo di conseguenze hanno sulla squadra e che speranze fondate ci sono riguardo la possibilità di incidere sul reale. se mi illustri qualche idea effettiva su cui confrontarsi te ne sarei grato.

perché senno' perdonami ma parliamo continuamente di aria fritta e l'alternativa sarà sempre quella attuale, una società e un ambiente che fanno a gara a chi se ne infischia maggiormente della Lazio.
io a questo gioco intendo sottrarmi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 02 Feb 2016, 16:55
Citazione di: Ulissechina il 02 Feb 2016, 16:31
Tutto questo per dire in conclusione che la Lazio non si discute, si ama e basta. Senza se e senza ma. Però, ci sarà sempre un sipero.

io la amo durante quelle due ore allo stadio, e la discuto (così come mi congratulo) se ritengo che sia necessario, nei restanti 6 giorni e 22 ore della settimana.

se questa è la sintesi che hai colto, bravo. ci hai azzeccato.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: arturo il 02 Feb 2016, 16:58
Citazione di: gesulio il 02 Feb 2016, 16:55
io la amo durante quelle due ore allo stadio, e la discuto (così come mi congratulo) se ritengo che sia necessario, nei restanti 6 giorni e 22 ore della settimana.

se questa è la sintesi che hai colto, bravo. ci hai azzeccato.

ottimo !
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Ulissechina il 02 Feb 2016, 17:02
Gesualdo, questo è quello che facciamo tutti noi tifosi della Lazio, l'amiamo e la discutiamo durante la settimana.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2016, 17:04
Citazione di: Ulissechina il 02 Feb 2016, 17:02
Gesualdo, questo è quello che facciamo tutti noi tifosi della Lazio, l'amiamo e la discutiamo durante la settimana.
Stai dicendo che chi bestemmia ogni 3x2, fischia preventivamente, non tifa, non va allo stadio per contestare, canta solo cori contro, si lamenta 24/7, e' romanista?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Aquila Romana il 02 Feb 2016, 17:14
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 15:35
Ecco, ma se questo è vero piuttosto che centrare la protesta su un'istanza che si sgonfia per definizione (perchè è vuota, è Nulla, è un fantasma) ricalibriamola sul concreto.

La mia sensazione (che nasce dall'esperienza quotidiana nell'interagire con i Laziali che mi circondano) è che non ci sia più premeditazione in questo progressivo abbandono.

Si è esaurita la fase di "contrasto" dove il "non entriamo allo stadio, lasciamolo solo" era un'azione strumentale per esprimere un dissenso verso la proprietà

Ora mi sembra tutto molto più inconscio, una disaffezione "non-voluta" ma quasi naturale, il che mi sembra molto più grave rispetto al periodo della contestazione

Il tutto al netto di quei 2/3.000 Ultras che non entrano in CN per protesta contro le misure repressive del prefetto

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: StylishKid il 02 Feb 2016, 17:25
Comunque pe' la trappola dell'impotenza esistono rimedi.
Naturali o chimici, fate voi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sonni Boi il 02 Feb 2016, 17:28
Citazione di: gesulio il 02 Feb 2016, 16:53
per quanto riguarda la capacità di manovra della famosa massa d'opinione, ribadisco non ho alcun tipo di preclusione verso le proposte giunte qui dentro, ma voglio capire come si coniugano nel concreto, che tipo di conseguenze hanno sulla squadra e che speranze fondate ci sono riguardo la possibilità di incidere sul reale. se mi illustri qualche idea effettiva su cui confrontarsi te ne sarei grato.

L'idea è una sola, e viene ripetuta incessantemente nel web: boicottaggio e stadio vuoto.
Altro non c'è.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: purple zack il 02 Feb 2016, 18:22
Citazione di: gesulio il 02 Feb 2016, 16:55
io la amo durante quelle due ore allo stadio, e la discuto (così come mi congratulo) se ritengo che sia necessario, nei restanti 6 giorni e 22 ore della settimana.

se questa è la sintesi che hai colto, bravo. ci hai azzeccato.

in realtà questo è esattamente il problema che oggi soffre la Lazio, la cui tifoseria è cacadubbi come lo è sempre stata e particolarmente propensa alla contestazione. ma il contesto sociale è diverso.

internet, i social network, i forum, sono attivi sempre. per cui oggi si vive la Lazio (o meglio l'idea che ne abbiamo, il nostro legame personale con lei) più su questi strumenti che allo Stadio.

che poi le reti virtuali siano un aggregazione naturale di becerume perché nell'oblio dell'anonimato e della lontananza spingono le persone a comportamenti e a frasi che di persona non avrebbero mai avuto, è dimostrato ampiamente.

al bar si discuteva in modo diverso. più "civile". tutto questo cocktail micidiale ci porta al punto in cui siamo.

i 90' diventano marginali rispetto al resto del tempo, le stesse tv sono depotenziate, meno le radio perché lasciano la voce al pubblico ma sono piazze fintamente democratiche.

in tutto questo c'è la non simpatia di Lotito, e la presunta superiorità romanista.
quest'ultimo valore dovrebbe darci il peso della propaganda che subiamo nel vivere il calcio sui social prima che allo stadio: tutti tutti tutti convinti che loro stanno bene e noi male. tutti i romanisti con in testa "lotitoresisti" e laziali invidiosi identificabili nell'ormai celebre "che je voi dì".

però poi ci sono i risultati, e i risultati parlano di una Lazio più vincente, con la perla del 26 maggio.

però niente, mentre loro compravano Dzeko noi rimanevamo con quella pippa di Djordjevic. il dato che vuole Djordjevic a segno più di Dzeko finora (pensa che coppia di pippe) non conta. loro comprano.

e così via. per questo quello che dice FD è importantissimo, perché lui parla della Lazio immaginata, che non esiste, che è questa utopia sempre esistita nel tifoso sognatore, ma individuale. oggi è collettiva, è costruita nei 6 giorni e 22 ore che ci separano da quei 90', e che alla fine predomina e ci fa dire "lotito non ci fa sognare".

se Lotito facesse i mercati a compravendita totale del roma avremmo vinto meno ma avremmo sognato di più.

detto questo ormai ci sono posizioni troppo incancrenite che possono risolversi solo con l'asportazione del problema. purtroppo, perché vuol dire che non dipende davvero da noi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 02 Feb 2016, 18:54
Citazione di: gesulio il 02 Feb 2016, 16:53
sinceramente, all'indomani di quella chiusa ieri sera alle 23 e cioè la più scarsa campagna acquisti dell'epoca lotito, al culmine di una contestazione ormai giunta a livelli di guardia anche a causa di un campionato al di sotto delle aspettative, non so dirti quanto abbia spostato la contestazione di due anni fa rispetto agli arrivi estivi.

le cause di fondo non le ho mai negate, e contemporaneamente rispedisco al mittente l'accusa di aver dato a tutti dei romanisti (ma quando mai... quanto ve piace generalizzare, io non capisco perché, ma vabbe'...).

ma se non cominciamo a mettere sullo stesso piano di indignazione le pennichelle di tare con i fischi preventivi ai nostri giocatori, l'immobilismo societario con la presa per culo indiscriminata alla prima difficoltà verso chi la domenica si mette la casacca della Lazio solo perché rappresenta la Lazio di lotito, allora non andremo mai d'accordo.

per quanto riguarda la capacità di manovra della famosa massa d'opinione, ribadisco non ho alcun tipo di preclusione verso le proposte giunte qui dentro, ma voglio capire come si coniugano nel concreto, che tipo di conseguenze hanno sulla squadra e che speranze fondate ci sono riguardo la possibilità di incidere sul reale. se mi illustri qualche idea effettiva su cui confrontarsi te ne sarei grato.

perché senno' perdonami ma parliamo continuamente di aria fritta e l'alternativa sarà sempre quella attuale, una società e un ambiente che fanno a gara a chi se ne infischia maggiormente della Lazio.
io a questo gioco intendo sottrarmi.

Non volevo generalizzare, né dire che tu personalmente hai dato del romanista a tizio e caio. Dico che nella polarizzazione delle posizioni, quel tipo di atteggiamento c'è stato, come il becerume autistico contro Lotito. Io non c'ho la risoluzione dei problemi, chiedo a te e a tutti, se ci interessa costruirla insieme sta risposta: da tifosi della Lazio, possiamo provare a immaginare qualcosa che resista/condizioni la società che reitera questa continua frustrazione delle possibilità? Tra le approssimazioni, io dico che quell'impeto a Lazio-Sassuolo e dintorni ha condizionato un po' l'atteggiamento sul mercato. E' poco e niente? Si può fare meglio e di più? Bisogna superare gli aspetti truci e autolesionisti? Bisogna convogliare più in positivo e meno in negativo? Occorre concentrarsi sulla società e non sul personale? Occorre più amore per far capire che non siamo il Chievo? Ci sto su tutto.
Ma se non facciamo niente, oltre il minimo sindacale - SOSTENERE LA SQUADRA - la dirigenza continuerà a prenderci per il culo. Il punto di partenza comune è anche questo: oltre a dover dimostrare amore nei 90 minuti, condividere il sentirsi presi un po' per il culo per l'ennesima volta. E decidere di non essere passivi.
Così è chiaro?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 02 Feb 2016, 19:15
Chiarissimo e sono d'accordo.
(Bau)
Ripeto, attendo (non da te personalmente ma da tutti quelli che stanno partecipando con vivo interesse ad una discussione che riguarda la Lazio e i Laziali) una proposta in grado di mettere d'accordo tutti o quasi e che abbia una dignitosa possibilitá di incidere sul reale.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: PabloHoney il 02 Feb 2016, 19:25
Citazione di: Sliver il 02 Feb 2016, 18:54
Ma se non facciamo niente, oltre il minimo sindacale - SOSTENERE LA SQUADRA - la dirigenza continuerà a prenderci per il culo. Il punto di partenza comune è anche questo: oltre a dover dimostrare amore nei 90 minuti, condividere il sentirsi presi un po' per il culo per l'ennesima volta. E decidere di non essere passivi.

Si, probabilmente e' cosi, Pero' quantomeno rallentiamo sto gioco al massacro, che sinceramente pare non fermarsi piu'
Concordo comunque che pensare a forme di protesta, evidenti, intelligenti, ma con lo stadio pieno (ragionevolmente pieno), non fa mai male alla Lazio e sicuramente aiuta a ricostruire l'ambiente riunificando i tifosi
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: genesis il 02 Feb 2016, 19:36
Sul tema non so quello che si può, sempre in educazione e rispetto, dire.
Ci provo.

Dissento, come tifosi siamo impotenti.
Dal punto di vista economico, perché i soldi vengono dalle TV.
Dal punto di vista ambientale, perché la società fa liberamente quello che vuole.

L'unica cosa che possiamo fare è tifare allo stadio durante la partita.
Ma questa situazione, come tifoso, ti distrugge dentro, quando non hai alcuna speranza di un cambiamento.
Ti fa perdere, poi, i tifosi che già hai e non te ne fa avvicinare dei nuovi.
Il Chievo è l'esempio che si può tranquillamente stare in serie A senza tifosi, siamo destinati a quello.

Il tifo è amore incondizionato e sostegno ai propri colori.
Ma non si può chiedere di chinare la testa, di rassegnarsi, di mangiare la minestra.
Non se pò stà sempre a guardà.
Ma non ho soluzioni.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Thunder il 02 Feb 2016, 19:44
FatDanny, quello che tu proponi è un atto d'amore solenne, eccezionale, quindi non comune. 

Questo tipo di relazione però in ambito psichiatrico si chiama Sadomasochismo e affinché si possa realizzare richiede un comportamento egosintonico, di modo che il soggetto non si senta a disaggio e che tendenzialmente non provochi sofferenza su di lui. Praticamente deve essere un sentimento o un'idea che sia in totale sintonia con i desideri dell'Io.

"Sado" deriva dal nome del Marchese de Sade, il quale provava profondo godimento nell'elargire punizione alle proprie amanti, dominandole, umiliandole, frustandole ect.

Il masochista è colui che si eccita nell'essere sottomesso, insultato, frustato e umiliato. L'American Psychiatric Association ha fatto una lista lunghissima di queste parafilie. Ci sono addirittura persone che pagano somme importanti per essere schiavizzati e sottomessi da questi "Marchesi de Sade".

Con questo non vorrei assolutamente giudicare i gusti altrui(De gustibus, direbbe Lotito), per cui massimo rispetto per le posizioni di ognuno, ma a me personalmente, cosi come a tanti altri Laziali, non piace essere sottomessi. Ho altre perversioni.
Per cui, ecco, ognuno si tenga le proprie perversioni.

Forza Lazio Sempre!
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 02 Feb 2016, 19:51
La Lazio come perversione sadomaso.
Perfetto, quando pensi di averle lette e sentite tutte, ogni volta c'è chi ridisegna i confni e li traccia dozzine di km più avanti.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: pentiux il 02 Feb 2016, 20:28
Citazione di: Thunder il 02 Feb 2016, 19:44
FatDanny, quello che tu proponi è un atto d'amore solenne, eccezionale, quindi non comune. 

Questo tipo di relazione però in ambito psichiatrico si chiama Sadomasochismo e affinché si possa realizzare richiede un comportamento egosintonico, di modo che il soggetto non si senta a disaggio e che tendenzialmente non provochi sofferenza su di lui. Praticamente deve essere un sentimento o un'idea che sia in totale sintonia con i desideri dell'Io.

"Sado" deriva dal nome del Marchese de Sade, il quale provava profondo godimento nell'elargire punizione alle proprie amanti, dominandole, umiliandole, frustandole ect.

Il masochista è colui che si eccita nell'essere sottomesso, insultato, frustato e umiliato. L'American Psychiatric Association ha fatto una lista lunghissima di queste parafilie. Ci sono addirittura persone che pagano somme importanti per essere schiavizzati e sottomessi da questi "Marchesi de Sade".

Con questo non vorrei assolutamente giudicare i gusti altrui(De gustibus, direbbe Lotito), per cui massimo rispetto per le posizioni di ognuno, ma a me personalmente, cosi come a tanti altri Laziali, non piace essere sottomessi. Ho altre perversioni.
Per cui, ecco, ognuno si tenga le proprie perversioni.

Forza Lazio Sempre!

Eccotene un altro.
Su un forum di tifosi della Lazio, dopo aver letto un idolatrato pseudo tifoso che ci raccontava che la Lazio non ha storia o fascino, tocca leggere un altro pseudo tifoso della Lazio che ci spiega che amare la Lazio significa essere masochisti e sottomessi, che amare la Lazio significa essere perversi.
E mo qualche fenomeno ce verrà a spiegare che 'sto schifo è la libera espressione della libertà individuale, e che "anvedi a che punto ci ha ridotto".

Sta roba su un forum della Lazio non se pò leggere, manco fosse er forum de marione.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: paolo71 il 02 Feb 2016, 20:30
Citazione di: Mohammed Hussein il 02 Feb 2016, 17:28
L'idea è una sola, e viene ripetuta incessantemente nel web: boicottaggio e stadio vuoto.
Altro non c'è.

poi se lamentamo de lotito...
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: charlie il 02 Feb 2016, 20:38

L'anno scorso, intravisto il miracolo di una stagione straordinaria, il tifoso ha sotterrato sta cazzo d'ascia di guerra. Ne verrebbe da pensare che questa squadra ha ormai l'obbligo di fare cose straordinarie per meritarsi l'amore ed il sostegno dei propri tifosi.
Una cosa davvero inaccettabile per chi è cresciuto credendo nel perfetto contrtario, per chi ha sentito storie di un popolo fiero ed indomabile.
Uno cresciuto pensando che, nonostante la squadra, la presidenza e tutto il resto, la componente straordinaria fosse lui stesso.

Evidentemente, come o forse più di ogni altro tifoso, il Laziale s'è piegato alla logica del prodotto calcio.
Io, come 'no [...], pensavo davvero potessimo essere l'ultimo baluardo in tal senso.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Adler Nest il 02 Feb 2016, 20:43
Citazione di: AquilaLidense il 02 Feb 2016, 15:38
ok, d'accordo.
ora spiegami con quali strumenti e/o azioni chiedere queste cose concrete, sennò come dici tu stiamo giustamente parlando del sesso degli angeli e di metafisica.
Libera la Lazio era contro Lotito.
Riempiere l'Olimpico con ogni spettatore che alza lo stesso A4 di Libera la Lazio ma con scritte 3 / 4 richieste CONCRETE avrebbe tutt'altra rilevanza.
Che si cominci a scrivere quello che si vuole, tangibile e fattibile.
Oppure domande secche, precise.
Lotito Dei in grado di acquistare una Punta central da 25 milioni? Perché ti sei imposto un tetto salariale? Perché non compri un centrale importante? Perché non ti esponi a favore dei tifosi nella polemica con il Questore?.......
Poche maledette e concrete domande. E ripeterle ad oltranza con la stessa costanza dei lpdm.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: ES il 02 Feb 2016, 20:48
Citazione di: purple zack il 02 Feb 2016, 18:22
in realtà questo è esattamente il problema che oggi soffre la Lazio, la cui tifoseria è cacadubbi come lo è sempre stata e particolarmente propensa alla contestazione. ma il contesto sociale è diverso.

internet, i social network, i forum, sono attivi sempre. per cui oggi si vive la Lazio (o meglio l'idea che ne abbiamo, il nostro legame personale con lei) più su questi strumenti che allo Stadio.

che poi le reti virtuali siano un aggregazione naturale di becerume perché nell'oblio dell'anonimato e della lontananza spingono le persone a comportamenti e a frasi che di persona non avrebbero mai avuto, è dimostrato ampiamente.

al bar si discuteva in modo diverso. più "civile". tutto questo cocktail micidiale ci porta al punto in cui siamo.

i 90' diventano marginali rispetto al resto del tempo, le stesse tv sono depotenziate, meno le radio perché lasciano la voce al pubblico ma sono piazze fintamente democratiche.

in tutto questo c'è la non simpatia di Lotito, e la presunta superiorità romanista.
quest'ultimo valore dovrebbe darci il peso della propaganda che subiamo nel vivere il calcio sui social prima che allo stadio: tutti tutti tutti convinti che loro stanno bene e noi male. tutti i romanisti con in testa "lotitoresisti" e laziali invidiosi identificabili nell'ormai celebre "che je voi dì".

però poi ci sono i risultati, e i risultati parlano di una Lazio più vincente, con la perla del 26 maggio.

però niente, mentre loro compravano Dzeko noi rimanevamo con quella pippa di Djordjevic. il dato che vuole Djordjevic a segno più di Dzeko finora (pensa che coppia di pippe) non conta. loro comprano.

e così via. per questo quello che dice FD è importantissimo, perché lui parla della Lazio immaginata, che non esiste, che è questa utopia sempre esistita nel tifoso sognatore, ma individuale. oggi è collettiva, è costruita nei 6 giorni e 22 ore che ci separano da quei 90', e che alla fine predomina e ci fa dire "lotito non ci fa sognare".

se Lotito facesse i mercati a compravendita totale del roma avremmo vinto meno ma avremmo sognato di più.

detto questo ormai ci sono posizioni troppo incancrenite che possono risolversi solo con l'asportazione del problema. purtroppo, perché vuol dire che non dipende davvero da noi.

Perfetto, per me.
Aggiungo:
l'antipatia che suscita Lotito è una cosa.
I risultati rispetto alle nostre possibilità altra cosa ancora.
le prospettive di sviluppo altra cosa ancora.
Il roma altra cosa ancora.
I tifosi altra cosa ancora.
Posizioni che è vero dipendono in qualche maniera l'una dall'altra, ma che andrebbero anche valutate singolarmente.
Perchè poi è solo l'amore per la Lazio che dovrebbe fondere i concetti per formare una forza.
La forza genera forza, in realtà non è proprio così, ma è bello pensarlo, sognarlo.
L'uomo dei sogni rubati esiste solo nei film.
Ad avercerli, i sogni.

perfetto purple, per me.
Tra qualche mese nessuno, probabilmente, si ricorderà di questo bel topic, e saremo tutti insieme a cantare Battisti.
Con la naturalezza, la spontaneità, di chi non ama ricordare nè ricordarsi, per non rovinare il sapore del presente.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 02 Feb 2016, 20:50
Un commento come quello appena letto, fosse stato scritto da un romanista a proposito della sua squadra, chesso' il giorno dopo la coppa in faccia, ci avrebbe fatto fare la zagana definitiva.

Questa è roba per cui ipotesi di culorotto ha una sua ragione di essere, il suo carburante definitivo, e non posso immaginare se avessimo perso noi il 26 maggio cosa sarebbe uscito fuori.
A questo punto credo sia del tutto inutile continuare a parlare, immaginare, credere in uno scenario che rimetta la Lazio al centro della scena.
Purtroppo tutto questo annulla qualsiasi riflessione e impone una scelta di campo: a favore o contro la Lazio.
Io da che parte stare lo so giá.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Adler Nest il 02 Feb 2016, 20:55
Al fianco di Gesulio
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Lux67 il 02 Feb 2016, 21:15
Lotito è tosto ma non è eterno. La Lazio è un ideale che si trasmette da una generazione all'altra. Un giorno sicuramente er sor Lotito non sarà più il presidente della Lazio. Se quel giorno ci sarà ancora la Lazio dipende dalla nostra passione. Anche negli anni 80 la situazione era grigia (anche di più) ma li abbiamo superati e abbiamo vissuto stagioni stupende. Quindi, io quando sono a Roma vado allo stadio e tifo per la Lazio. Con grande rispetto con chi invece sceglie di non andarci.... anche perché nel frattempo le merde hanno segnato e quelli mooolto incazzati e meno sereni li capisco meglio.

:since :since :since :since :since
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Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: alex73 il 02 Feb 2016, 21:26
A me lotito rimbalza...mi fanno più male i tifosi che abbandonano la Lazio al primo conquistatore . Ma credete che tolto potuto non ci sarà uno come lui o peggio? Poveri illusi! Solo il tifoso può difendere la sua Lazio...e lo può fare solo vivendola ...e lo stadio è' il primo posto x viverla!
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: purple zack il 02 Feb 2016, 21:27
Citazione di: gesulio il 02 Feb 2016, 20:50
Un commento come quello appena letto, fosse stato scritto da un romanista a proposito della sua squadra, chesso' il giorno dopo la coppa in faccia, ci avrebbe fatto fare la zagana definitiva.

Questa è roba per cui ipotesi di culorotto ha una sua ragione di essere, il suo carburante definitivo, e non posso immaginare se avessimo perso noi il 26 maggio cosa sarebbe uscito fuori.
A questo punto credo sia del tutto inutile continuare a parlare, immaginare, credere in uno scenario che rimetta la Lazio al centro della scena.
Purtroppo tutto questo annulla qualsiasi riflessione e impone una scelta di campo: a favore o contro la Lazio.
Io da che parte stare lo so giá.

a me turbano molti altri commenti. quasi nessuno risponde sul merito a FD ma ripropone le consuete argomentazioni.

almeno thunder ha dato la sua risposta al tema. il problema è che il tema di FatDanny è talmente inappuntabile (per me) e ben scritto che per rispondergli sul merito devi sbracare. ed infatti ha sbracato. tutto qui.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Aquila Romana il 02 Feb 2016, 22:11
Citazione di: Adler Nest il 02 Feb 2016, 20:43
Libera la Lazio era contro Lotito.
Riempiere l'Olimpico con ogni spettatore che alza lo stesso A4 di Libera la Lazio ma con scritte 3 / 4 richieste CONCRETE avrebbe tutt'altra rilevanza.
Che si cominci a scrivere quello che si vuole, tangibile e fattibile.
Oppure domande secche, precise.
Lotito Dei in grado di acquistare una Punta central da 25 milioni? Perché ti sei imposto un tetto salariale? Perché non compri un centrale importante? Perché non ti esponi a favore dei tifosi nella polemica con il Questore?.......
Poche maledette e concrete domande. E ripeterle ad oltranza con la stessa costanza dei lpdm.

Ci si è provato, ma avvertito delle domande in arrivo il padrone ha sguinzagliato la "guardia personale" vietando l'ingresso allo stadio di qualsiasi "materiale infiammabile"

D'altronde l'Olimpico è casa sua, anche se lo paga con i soldi di noi contribuenti
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Kredskin il 03 Feb 2016, 00:29
Citazione di: pentiux il 02 Feb 2016, 20:28
Eccotene un altro.
Su un forum di tifosi della Lazio, dopo aver letto un idolatrato pseudo tifoso che ci raccontava che la Lazio non ha storia o fascino, tocca leggere un altro pseudo tifoso della Lazio che ci spiega che amare la Lazio significa essere masochisti e sottomessi, che amare la Lazio significa essere perversi.
E mo qualche fenomeno ce verrà a spiegare che 'sto schifo è la libera espressione della libertà individuale, e che "anvedi a che punto ci ha ridotto".

Sta roba su un forum della Lazio non se pò leggere, manco fosse er forum de marione.
Eccomi, sono il fenomeno. Come va?

Quoto Gesulio (rispetto al suo primo intervento qui) e Sliver (in tutti), anche se da buon fenomeno ed anche pseudo tifoso della Lazio (me lo dico da solo, ti tolgo dall'imbarazzo) non ho letto quello che hai letto te.
Bensì che tifare come suggerito da FD sia sadomasochismo, non che tifare Lazio in assoluto lo sia. Tra l'altro mi rispecchio abbastanza in quest'analogia poiché per me ignorare le cose è difficile, come anche sottomettermi.

Ma che ce voi fa, noi fenomeni pseudo tifosi (detti anche "l'altri", come nel caso di "eccotene n'altro") siamo strani. Peccato che ci viene anche permesso di scrivere ed esprimere opinioni.
Pensa che bello sarebbe sto forum con solo gente come te a scriverci, tra moratorie e polemiche fisse e continue contro chi non la pensa al 100% come te.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sbracchiosauro il 03 Feb 2016, 03:57
io sono FD
e sono quel vdm di gesú
ah, e sono anche masochista
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Minimoog il 03 Feb 2016, 04:32
Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2016, 14:05
Senza Massa stavamo diretti in CL.
E a Napoli non era obbligatorio fare il miracolo.
E l'anno scorso (non venti anni fa') c'era un entusiasmo incredibile.
Per un po' siamo riusciti a ignorarlo. Forse servono solo i risultati, e certamente con queste campagne acquisti e quesa gestione oculata faranno fatica ad arrivare. Ma la sua presenza da sola non impedisce la gioia. Levateve sta cappa de nebbia, questa scusa per la negativita'. Non funziona.

Quindi? Tutto a posto? E cos'è che funziona invece, la "gestione oculata"?
La negatività è mia (nostra) o di chi smorza con l'idrante l'entusiasmo dei tifosi (che accusiamo o vengono accusati di essere poco entusiasti) dopo risultati che sarebbero paradossalmente raggiunti?
Io personalmente non mi aspetto più nulla. Quest'anno vinceremo qualche partita e magari arriveremo quinti, sennò settimi; arrivassimo secondi o terzi sapremmo già come andrebbe a finire dopo.

La cappa de nebbia sta a Formello, fidati, e funziona bene.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Laziale1969 il 03 Feb 2016, 06:31
Citazione di: charlie il 02 Feb 2016, 20:38
L'anno scorso, intravisto il miracolo di una stagione straordinaria, il tifoso ha sotterrato sta cazzo d'ascia di guerra. Ne verrebbe da pensare che questa squadra ha ormai l'obbligo di fare cose straordinarie per meritarsi l'amore ed il sostegno dei propri tifosi.
Una cosa davvero inaccettabile per chi è cresciuto credendo nel perfetto contrtario, per chi ha sentito storie di un popolo fiero ed indomabile.
Uno cresciuto pensando che, nonostante la squadra, la presidenza e tutto il resto, la componente straordinaria fosse lui stesso.

Evidentemente, come o forse più di ogni altro tifoso, il Laziale s'è piegato alla logica del prodotto calcio.
Io, come 'no [...], pensavo davvero potessimo essere l'ultimo baluardo in tal senso.
Il problema è proprio questo, considerare un terzo posto una stagione straordinaria.
Questo fa capire che ormai valiamo un Sassuolo qualsiasi e chi gioca nella Lazio, di fronte ad un decimo posto, si permette di zittire i (pochi) tifosi presenti che hanno osato fischiarli per l'ennesima figuraccia che stavano facendo.
Nessuna tifoseria al mondo avrebbe riempito Formello alle 2 di notte per una qualificazione alla finale di coppa italia o ad un preliminare di Champitons league, ovviamente entrambe perse.
Il tifoso Laziale ha voglia di grande calcio, ha voglia di festeggiare e di entusiasmarsi, ma è difficile farlo di fronte ad un nono posto in classifica con una società che "dorme" anziché anate a crecare giocatori veri in grado di migliorare una classifica che ormai, trane stagioni straordinarie, siamo abituati a vedere....
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Ranxerox il 03 Feb 2016, 07:02
Citazione di: Laziale1969 il 03 Feb 2016, 06:31
Il problema è proprio questo, considerare un terzo posto una stagione straordinaria.
Questo fa capire che ormai valiamo un Sassuolo qualsiasi e chi gioca nella Lazio, di fronte ad un decimo posto, si permette di zittire i (pochi) tifosi presenti che hanno osato fischiarli per l'ennesima figuraccia che stavano facendo.
Nessuna tifoseria al mondo avrebbe riempito Formello alle 2 di notte per una qualificazione alla finale di coppa italia o ad un preliminare di Champitons league, ovviamente entrambe perse.
Il tifoso Laziale ha voglia di grande calcio, ha voglia di festeggiare e di entusiasmarsi, ma è difficile farlo di fronte ad un nono posto in classifica con una società che "dorme" anziché anate a crecare giocatori veri in grado di migliorare una classifica che ormai, trane stagioni straordinarie, siamo abituati a vedere....

E questo è il nocciolo dell questione. Asticella o niente. Gloria o niente.
"Considerare il terzo posto una stagione straordinaria"
Penso a chi dovrà essere il successore di Lotito e che compitino semplice semplice avrà da assolvere.
Per riportare la Lazialita' ai Laziali e la voglia di tifare per la loro squadra del cuore.
Dal secondo posto in su.
Se no sticazzi.
Penso ai tifosi del 98% di tutte le squadre del mondo. Tutti alle prese con le nostre stesse frustrazioni.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: genesis il 03 Feb 2016, 07:42
Dodici anni, 2004-2016 1979-1991.
Io ho fatto il liceo dal 1979 al 1984, basti questo.
E vi dico che la situazione attuale è peggiore di allora.
Spero di spiegare bene il perché lo dico.
Vado a memoria.
Dal 1979 al 1991 abbiamo cambiato quattro presidenti, avevamo l'illusione e la speranza che i tempi grami che vivevamo fossero momentanei.
Adesso no, abbiamo capito quello che ci aspetta: gioie momentanee, che durano una stagione ma alle quali non si da continuità.
Dal punto di vista extrasportivo oggi un 10-12simo posto in serie A è uguale ad un campionato di B di allora.
Perché è cambiato il mondo intorno a noi, la comunicazione, i media, Internet.
Amplifica tutto, nel bene e nel male: nel 1979 una coppa in faccia non avrebbe causato tutto quello che ha causato il 26/5/2013.
Negli anni ottanta il calcio estero sapevi a malapena cosa era, lo vedevi qualche volta il mercoledì e agli Europei e ai Mondiali: oggi sembra che Messi e Ronaldo giochino nel nostro campionato, li puoi vedere sempre.
Ed una squadra di Roma, col numero di tifosi che ha e con quello che incassa dalle televisioni non può avere la strategia attuale, quella di stare in serie A e basta, senza avere obiettivi, in questo mondo è perdente.
Quando sai che giocatori come Higuain o Bacca (!) non potrai mai vederli con la maglia della Lazio non perché non hai i soldi ma perché non lo prevede la politica societaria: come ha scritto qualcuno, se vendi un giocatore a 60mln puoi a quel punto comprarne uno a 50mln o tre a 20mln.
Ma a questi nuovi giocatori non puoi dare poco d'ingaggio, quindi alzeresti il monte ingaggi oppure dovresti adottare un'altra strategia: a quel punto ti viene spontaneo pure fare il complottista e chiederti se conviene vendere un giocatore a quelle cifre.  8)
E ti chiedi come mai, con tutto quello che incassiamo, in attacco abbiamo solo parametri zero.
Tutto questo ti macera dentro e alla fine non può che venire fuori.
La squadra va tifata e sostenuta allo stadio, questo è pacifico.
Per il resto non so dove sbattere la testa.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: turco il 03 Feb 2016, 07:47
Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2016, 17:04
Stai dicendo che chi bestemmia ogni 3x2, fischia preventivamente, non tifa, non va allo stadio per contestare, canta solo cori contro, si lamenta 24/7, e' romanista?

Forse non è laziale...
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: pentiux il 03 Feb 2016, 07:48
Citazione di: Kredskin il 03 Feb 2016, 00:29
Eccomi, sono il fenomeno. Come va?

Quoto Gesulio (rispetto al suo primo intervento qui) e Sliver (in tutti), anche se da buon fenomeno ed anche pseudo tifoso della Lazio (me lo dico da solo, ti tolgo dall'imbarazzo) non ho letto quello che hai letto te.
Bensì che tifare come suggerito da FD sia sadomasochismo, non che tifare Lazio in assoluto lo sia. Tra l'altro mi rispecchio abbastanza in quest'analogia poiché per me ignorare le cose è difficile, come anche sottomettermi.

Ma che ce voi fa, noi fenomeni pseudo tifosi (detti anche "l'altri", come nel caso di "eccotene n'altro") siamo strani. Peccato che ci viene anche permesso di scrivere ed esprimere opinioni.

Pensa che bello sarebbe sto forum con solo gente come te a scriverci, tra moratorie e polemiche fisse e continue contro chi non la pensa al 100% come te.
Togli sado. Ha scritto che tifare Lazio come dice FD (il quale, aò, ha scritto solo di tifare Lazio senza rompere le palle per i 90 minuti e con una contestazione con degli obiettivi ben individuati, non di accettare lo ius primae noctis) è masochismo e perversione.
Per me è indègno de essere scritto su un forum di tifosi della Lazio, per te è invece alibbertà. Che ce voi fa te. Voi continuate a scrivere 'ste cose ignobili, io ve continuo a da dei fenomeni, degli pseudo tifosi, degli altri.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: PabloHoney il 03 Feb 2016, 08:08
Citazione di: charlie il 02 Feb 2016, 20:38
L'anno scorso, intravisto il miracolo di una stagione straordinaria, il tifoso ha sotterrato sta cazzo d'ascia di guerra. Ne verrebbe da pensare che questa squadra ha ormai l'obbligo di fare cose straordinarie per meritarsi l'amore ed il sostegno dei propri tifosi.
Una cosa davvero inaccettabile per chi è cresciuto credendo nel perfetto contrtario, per chi ha sentito storie di un popolo fiero ed indomabile.
Uno cresciuto pensando che, nonostante la squadra, la presidenza e tutto il resto, la componente straordinaria fosse lui stesso.

Evidentemente, come o forse più di ogni altro tifoso, il Laziale s'è piegato alla logica del prodotto calcio.
Io, come 'no [...], pensavo davvero potessimo essere l'ultimo baluardo in tal senso.

Bell'intervento che mi sento di sottoscrivere in pieno
secondo me ce ne stanno tanti di ultimi baluardi come te
daje
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: GoodbyeStranger il 03 Feb 2016, 08:10
Citazione di: syrinx il 02 Feb 2016, 12:40
Eccellente FD. Purtroppo sono parole al vento.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Palo il 03 Feb 2016, 08:21
Bah ... uno nasce laziale, cresce laziale, si abitua ad essere laziale. Fa a botte a scuola, impara a rispondere agli stro.nzi che lo prendono per il culo (io sono cresciuto nei ruggenti anni sessanta, con ben tre retrocessioni nel CV), va allo stadio quando può, gioisce come un caimano quando vince e impara a non incazzasse troppo se si perde,  ... Con curricula come questo, moriremo laziali. Non c'è dubbio.


Il dubbio è: la ventata di entusiasmo che ci pervade tutti è tale da fare in modo che ci siano delle cospicue nuove generazioni di laziali? Siamo suffientemente attraenti da chiamare nuovi tifosi che non siano i miei figli che se non tifano Lazio non gli do la paghetta (tempi passati) o i figli di tutti i laziali esistenti. O verrà costruito lo stadio delle aquile, alla tiberina o a valmontone, nel quale rinchiudere il tifoso Laziale come in una riserva indiana (o un museo). A me ha turbato un recente viaggio a Barcellona. La riunione di lavoro era a Cornella de Llobregat, a poche centinaia di metri dallo stadio dell'espanol. I tifosi erano pure tanti, hanno giocato il derby, lo hanno perso 2-0, e sono tornati a casa tranquilli. rassegnati ...


Non sono i risultati (che non ci sono) delle merde che mi spaventano, ma tra vent'anni io ne avrò oltre 80, Tarallo 70 (ma, portandoseli male, varranno come i miei 80), Gesulio, Sharp, eccetera più o meno come tarallo ... Saremo pochi, vecchi e bellilarghi [cit.] allo stadio, con addosso la nostra sciarpette degli ES o degli IRR. Il fomento attuale sarà stato abbastanza efficace da far sì che nelle curve dello stadio ci si potranno vedere delle giovani aquile a tifare? Dice "ma l'entusiasmo di Formello alla due di notte" ... dico 'ndo sta? Il coitus interruptus non mi è mai piaciuto. La doccia gelata ancor meno.


La schiera dei terroristi si sta allargando. Il che non vuol dire che non si ami più la Lazio. Semplicemente ci si è ammosciato il pisello. La sorca  ci piace sempre un mucchio, ma non scopiamo più ...
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Checco_Puricelli il 03 Feb 2016, 08:25
condivido anche le virgole e i punti di quanto scritto da FatDanny.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: PabloHoney il 03 Feb 2016, 08:35
Citazione di: Palo il 03 Feb 2016, 08:21
Bah ... uno nasce laziale, cresce laziale, si abitua ad essere laziale. Fa a botte a scuola, impara a rispondere agli stro.nzi che lo prendono per il culo (io sono cresciuto nei ruggenti anni sessanta, con ben tre retrocessioni nel CV), va allo stadio quando può, gioisce come un caimano quando vince e impara a non incazzasse troppo se si perde,  ... Con curricula come questo, moriremo laziali. Non c'è dubbio.


Il dubbio è: la ventata di entusiasmo che ci pervade tutti è tale da fare in modo che ci siano delle cospicue nuove generazioni di laziali? Siamo suffientemente attraenti da chiamare nuovi tifosi che non siano i miei figli che se non tifano Lazio non gli do la paghetta (tempi passati) o i figli di tutti i laziali esistenti. O verrà costruito lo stadio delle aquile, alla tiberina o a valmontone, nel quale rinchiudere il tifoso Laziale come in una riserva indiana (o un museo). A me ha turbato un recente viaggio a Barcellona. La riunione di lavoro era a Cornella de Llobregat, a poche centinaia di metri dallo stadio dell'espanol. I tifosi erano pure tanti, hanno giocato il derby, lo hanno perso 2-0, e sono tornati a casa tranquilli. rassegnati ...


Non sono i risultati (che non ci sono) delle merde che mi spaventano, ma tra vent'anni io ne avrò oltre 80, Tarallo 70 (ma, portandoseli male, varranno come i miei 80), Gesulio, Sharp, eccetera più o meno come tarallo ... Saremo pochi, vecchi e bellilarghi [cit.] allo stadio, con addosso la nostra sciarpette degli ES o degli IRR. Il fomento attuale sarà stato abbastanza efficace da far sì che nelle curve dello stadio ci si potranno vedere delle giovani aquile a tifare? Dice "ma l'entusiasmo di Formello alla due di notte" ... dico 'ndo sta? Il coitus interruptus non mi è mai piaciuto. La doccia gelata ancor meno.


La schiera dei terroristi si sta allargando. Il che non vuol dire che non si ami più la Lazio. Semplicemente ci si è ammosciato il pisello. La sorca  ci piace sempre un mucchio, ma non scopiamo più ...

Io mi domando per quale cazzo di motivo un ragazzino oggi dovrebbe diventare tifoso della Lazio.
Perché all'epoca io avevo papa' che mi diceva che a Roma non c'era  solo la roma, prima e' venuta la Lazio, poi dopo la grande scoperta avevo Chinaglia, Maestrelli che mi facevano andare allo stadio scoperto con la pioggia e l'ombrello da aprire dopo che senno' te fracicavi, ci sopno state le grandi vittorie... insomma qualche pischello l'ha trovato piu' di un buon motivo per non essere della Roma (in effetti basterebbe questo ma..)

mi chiedo oggi, a parte il papa' che ti ricorda la storia... andare allo stadio, o leggere Lazionet (che e' un'isola felice rispetto a fuori) o semplicemente vivere questa citta' puo' far nascere i nuovi Laziali di domani?

io un'idea me la sono fatta
ma la tengo per me 
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: laudrup10 il 03 Feb 2016, 08:50
per me 2 soli messaggi sento forti:
Forza Lazio e Lotito vattene (as roma merda lo do per default)
il primo supera il secondo altrimenti e' finito tutto...
capisco chi si abbatte e spesso lo sono anche io ma oggi giochiamo e lo sport e la passione devono superare lo stato d'animo e la sensazione di impotenza
Forza Lazio sempre
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: italicbold il 03 Feb 2016, 08:57
Citazione di: laudrup10 il 03 Feb 2016, 08:50
Forza Lazio e Lotito vattene (as roma merda lo do per default)
il primo supera il secondo altrimenti e' finito tutto...

In genere non condivido neanche le virgole di quello che scrive Laudrup.
Ma stavolta ha azzeccato in pieno la questione.
Se il Lotito vattene supera il Forza Lazio non si é più laziali.
Non é patente, é buon senso.


Citazione di: genesis il 03 Feb 2016, 07:42
Dodici anni, 2004-2016 1979-1991.
Io ho fatto il liceo dal 1979 al 1984, basti questo.
E vi dico che la situazione attuale è peggiore di allora.
Carlo, ti voglio bene.
Ma ste cose, per favore, non le scrivete.
Sono insulti alla nostra e alla vostra intelligenza.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: genesis il 03 Feb 2016, 09:07
Citazione di: italicbold il 03 Feb 2016, 08:57
In genere non condivido neanche le virgole di quello che scrive Laudrup.
Ma stavolta ha azzeccato in pieno la questione.
Se il Lotito vattene supera il Forza Lazio non si é più laziali.
Non é patente, é buon senso.

Carlo, ti voglio bene.
Ma ste cose, per favore, non le scrivete.
Sono insulti alla nostra e alla vostra intelligenza.

Ho specificato che mi riferisco alla situazione extrasportiva, l'ho pure sottolineato.
Allora avevi speranze e illusioni: oggi mangi la minestra, sperando che per un anno sia cucinata bene.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: italicbold il 03 Feb 2016, 09:21
Citazione di: genesis il 03 Feb 2016, 09:07
Ho specificato che mi riferisco alla situazione extrasportiva, l'ho pure sottolineato.
Allora avevi speranze e illusioni: oggi mangi la minestra, sperando che per un anno sia cucinata bene.

Qualsiasi sia la dimensione che tu voglia analizzare, il confronto é impietoso.
Non scherziamo neanche. Siamo entrati in una specie di loop multidimensionale riempito di formule dialettiche con le quali ci siamo autoconvinti che siamo in un dramma. Anche se abbiamo, negli ultimi 5 anni, vinto quanto la Lazio non ha mai vinto nella sua storia ad eccezione della parentesi cragnottiana e del biennio magico di maestrelli.
Una cosa come 7 anni su 116. Il che non sarebbe neanche una giustificazione nel non volere una Lazio comunque più forte. E' ruolo del tifoso sperare sempre in meglio. Ed é giusto cosi'.
Il problema di questo psicodramma é che sta cominciando a nuocere alla Lazio, quella concreta, quella che gioca, non quella parlata. Perché si arriva a metafore per raccontare l'amore per la Lazio che vanno dal sadomasochismo alla moglie cozza e a soggiacenti inviti ad abbandonare la squadra.
Ci siamo trasformati da tifosi in haters e non ce ne siamo accorti.
E' un dramma. Un dramma pericoloso. Ma Lotito non c'entra nulla. E' solo uno strumento.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: genesis il 03 Feb 2016, 09:28
Citazione di: italicbold il 03 Feb 2016, 09:21
Qualsiasi sia la dimensione che tu voglia analizzare, il confronto é impietoso.
Non scherziamo neanche. Siamo entrati in una specie di loop multidimensionale riempito di formule dialettiche con le quali ci siamo autoconvinti che siamo in un dramma. Anche se abbiamo, negli ultimi 5 anni, vinto quanto la Lazio non ha mai vinto nella sua storia ad eccezione della parentesi cragnottiana e del biennio magico di maestrelli.
Una cosa come 7 anni su 116. Il che non sarebbe neanche una giustificazione nel non volere una Lazio comunque più forte. E' ruolo del tifoso sperare sempre in meglio. Ed é giusto cosi'.
Il problema di questo psicodramma é che sta cominciando a nuocere alla Lazio, quella concreta, quella che gioca, non quella parlata. Perché si arriva a metafore per raccontare l'amore per la Lazio che vanno dal sadomasochismo alla moglie cozza e a soggiacenti inviti ad abbandonare la squadra.
Ci siamo trasformati da tifosi in haters e non ce ne siamo accorti.
E' un dramma. Un dramma pericoloso. Ma Lotito non c'entra nulla. E' solo uno strumento.

Come ho scritto, è semplicemente cambiato il mondo. La percezione di un risultato negativo allora era minore, e non di poco, rispetto a oggi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Rugiule il 03 Feb 2016, 09:33
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
Il problema principale oggi del laziale è la percezione di impotenza.
Vorrebbe fare un salto di qualità, ma non può, perché toccherebbe cambiare strategia societaria.
Allora vorrebbe cambiare strategia societaria e non può, perché la decide il Presidente.
Beh, ma allora cambiamo Presidente, dice, peccato che questa semplificazione per cui i Presidenti cambiano per volere dei tifosi è parecchio distante dalla realtà. Tanto distante da essere più un fantasma che una possibilità concreta.
Un fantasma non solo per la sua improbabilità, ma anche perché l'alternativa a Lotito oggi non è un qualcosa che ha contorni concreti. Non c'è il bujaccaro alle porte. L'alternativa a Lotito oggi è quindi un astratto Non-Lotito. Ossia una semplice idea che rappresenta tutto quel che Lotito non è.
Un po' poco per costruirci sopra un'alternativa al presente...

I tifosi possono fare pressione, ma se la cessione non è già nei piani della proprietà pensare di arrivarci con contestazioni o boicottaggi porta solo alla frustrazione dell'impotenza. Ti rendi conto che non je la fai e rosichi. Rosichi a morte.
E a questo punto oggi è il Laziale.
Incazzato, deluso, frustrato semplicemente per il fatto che sa di non poter realizzare quel che vorrebbe da diversi anni.
Ma forse a questo punto potrebbe chiedersi se ha senso continuare ad inseguire un fantasma.
Soprattutto perché tolta l'impotenza e tolti i fantasmi, la Lazio resta lì. Continua a giocare, continua a vincere o perdere, in teoria continua a essere il teorico oggetto del nostro amore, che sia ai limiti della Serie C o sulle vette d'Europa.

Presidenti mediocri ne esistono a palate e questo non è certo il primo che la Lazio ha avuto.
Non può essere quindi la mediocrità di un Presidente, o il fantasma di un'alternativa che non c'è, a condizionare integralmente il nostro amore oggi.
Questo significa rassegnarsi alla mediocrità?

No, significa fare i conti con il fatto che la mediocrità economico-sportiva non la decidiamo noi e che probabilmente abbiamo modo di influenzarla solo marginalmente, vista che riguarda anche i limiti strutturali della Presidenza in questione.
E che non vale la pena inseguire un fantasma privo di contorni reali se questo ci fa perdere di vista l'unica cosa reale e concreta che resta: la Lazio.

La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.
Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.
Bravo FD  :up:
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: arturo il 03 Feb 2016, 09:34
Citazione di: Kredskin il 03 Feb 2016, 00:29
Eccomi, sono il fenomeno. Come va?

Quoto Gesulio (rispetto al suo primo intervento qui) e Sliver (in tutti), anche se da buon fenomeno ed anche pseudo tifoso della Lazio (me lo dico da solo, ti tolgo dall'imbarazzo) non ho letto quello che hai letto te.
Bensì che tifare come suggerito da FD sia sadomasochismo, non che tifare Lazio in assoluto lo sia. Tra l'altro mi rispecchio abbastanza in quest'analogia poiché per me ignorare le cose è difficile, come anche sottomettermi.

Ma che ce voi fa, noi fenomeni pseudo tifosi (detti anche "l'altri", come nel caso di "eccotene n'altro") siamo strani. Peccato che ci viene anche permesso di scrivere ed esprimere opinioni.
Pensa che bello sarebbe sto forum con solo gente come te a scriverci, tra moratorie e polemiche fisse e continue contro chi non la pensa al 100% come te.

Quindi , sei Property con un altro account?

no, perché il fenomeno a cui si riferiva Pentiux  fu lui, scrivendo che la Lazio non aveva ne storia ne futuro.
anche tu pensi la stessa cosa?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: italicbold il 03 Feb 2016, 09:38
Citazione di: genesis il 03 Feb 2016, 09:28
Come ho scritto, è semplicemente cambiato il mondo. La percezione di un risultato negativo allora era minore, e non di poco, rispetto a oggi.

Non hai scritto questo, hai scritto altro.
Anche fosse, la presunta percezione extrasportiva del risultato, allora, non ha nulla a che vedere con un centrocampista in più o in meno o con un centrale in più o in meno, con Lotito o con Tare.
Ma ha a che fare con noi. Con il nostro porci di fronte, o accanto, alla Lazio.
A quel punto, scusa, non puoi che convenire con me che la differenza presunta, in peggio, nei confronti degli ani 80 non ha nulla a che vedere con la Lazio, con la gestione societaria, con i giocatori e con i risultati. Ma dipende da cosa siamo diventati noi "tifosi". Dal ruolo che pretendiamo, dal ruolo che siamo convinti di dover assumere.
E riveniamo al post iniziale di FD.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Rugiule il 03 Feb 2016, 09:40
Citazione di: PabloHoney il 03 Feb 2016, 08:35
Io mi domando per quale cazzo di motivo un ragazzino oggi dovrebbe diventare tifoso della Lazio.
Perché all'epoca io avevo papa' che mi diceva che a Roma non c'era  solo la roma, prima e' venuta la Lazio, poi dopo la grande scoperta avevo Chinaglia, Maestrelli che mi facevano andare allo stadio scoperto con la pioggia e l'ombrello da aprire dopo che senno' te fracicavi, ci sopno state le grandi vittorie... insomma qualche pischello l'ha trovato piu' di un buon motivo per non essere della Roma (in effetti basterebbe questo ma..)

mi chiedo oggi, a parte il papa' che ti ricorda la storia... andare allo stadio, o leggere Lazionet (che e' un'isola felice rispetto a fuori) o semplicemente vivere questa citta' puo' far nascere i nuovi Laziali di domani?

io un'idea me la sono fatta
ma la tengo per me

Era il 1971, io avevo sei anni quando chiesi a mio padre:
"Mi piacciono il milan e la Lazio papà, che dici, quale scelgo?"
"Ma la Lazio, no? Mo torniamo in serie A e poi vinciamo lo scudetto"
Non so perché ma la roma non l'avevo proprio considerata.
Eravamo in serie B, oggi si può nascere e anche diventare laziali, tranquillo.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: arturo il 03 Feb 2016, 09:46
Citazione di: italicbold il 03 Feb 2016, 09:38
Non hai scritto questo, hai scritto altro.
Anche fosse, la presunta percezione extrasportiva del risultato, allora, non ha nulla a che vedere con un centrocampista in più o in meno o con un centrale in più o in meno, con Lotito o con Tare.
Ma ha a che fare con noi. Con il nostro porci di fronte, o accanto, alla Lazio.
A quel punto, scusa, non puoi che convenire con me che la differenza presunta, in peggio, nei confronti degli ani 80 non ha nulla a che vedere con la Lazio, con la gestione societaria, con i giocatori e con i risultati. Ma dipende da cosa siamo diventati noi "tifosi". Dal ruolo che pretendiamo, dal ruolo che siamo convinti di dover assumere.
E riveniamo al post iniziale di FD.

Esattamente.

a me sembra così chiaro.

al netto del panino con la frittata di MF , dei nostri 20 anni sempre a cazzo dritto, ma come ve passa pe la testa di rimpiangere , calcisticamente parlando quegli anni?

le merde vicevano lo scudetto, facevano la finale coppa dei campioni, mentre noi ci barcamenavamo tra A e B e voi rimpiangete quegli anni perché , sicuramente ci sarebbe stato un futuro migliore?

li paragonate a questi ultimi anni, dove loro, nonostante l'assist di calciopoli ,hanno vinto come noi, con l'aggravante de na coppanfaccia?

ma siete seri?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Svennis il 03 Feb 2016, 09:47
...
spero possa essere libero di dirlo.


In questo luogo no.
Certi termini non sono accettati.

Lazio.net Staff
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: genesis il 03 Feb 2016, 09:52
Citazione di: arturo il 03 Feb 2016, 09:46
Esattamente.

a me sembra così chiaro.

al netto del panino con la frittata di MF , dei nostri 20 anni sempre a cazzo dritto, ma come ve passa pe la testa di rimpiangere , calcisticamente parlando quegli anni?

le merde vicevano lo scudetto, facevano la finale coppa dei campioni, mentre noi ci barcamenavamo tra A e B e voi rimpiangete quegli anni perché , sicuramente ci sarebbe stato un futuro migliore?

li paragonate a questi ultimi anni, dove loro, nonostante l'assist di calciopoli ,hanno vinto come noi, con l'aggravante de na coppanfaccia?

ma siete seri?

E chi li rimpiange ?!?

Dico che era un mondo diverso, quindi anche il tifoso era diverso.
Diverso era anche come vivevamo il tifo, i risultati e la percezione di essi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: warren il 03 Feb 2016, 10:00
Riflettendo sulla situazione attuale della Lazio mi sembra di essere nel secondo film del "Signore degli anelli" ovvero "Le due torri" e precisamente mi sembra che stiamo vivendo il momento della battaglia al fosso di Helm, dove Saruman - Tare coadiuvato da Sauron - Lotito sta attaccando con tutte le sue forze i pochi tifosi Laziali rimasti radunati nell'ultima roccaforte di Gondor.

Riusciranno i tifosi Laziali a vincere la battaglia e sconfiggere Saruman - Tare e Sauron - Lotito?

Così giusto per stemperare un pò in attesa della partita di stasera!
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: syrinx il 03 Feb 2016, 10:06
Citazione di: warren il 03 Feb 2016, 10:00
Riflettendo sulla situazione attuale della Lazio mi sembra di essere nel secondo film del "Signore degli anelli" ovvero "Le due torri" e precisamente mi sembra che stiamo vivendo il momento della battaglia al fosso di Helm, dove Saruman - Tare coadiuvato da Sauron - Lotito sta attaccando con tutte le sue forze i pochi tifosi Laziali rimasti radunati nell'ultima roccaforte di Gondor.

Riusciranno i tifosi Laziali a vincere la battaglia e sconfiggere Saruman - Tare e Sauron - Lotito?

Così giusto per stemperare un pò in attesa della partita di stasera!

Rohan, semmai, non Gondor. Poi paragone calzante.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 03 Feb 2016, 10:47
Citazione di: Thunder il 02 Feb 2016, 19:44
...

Citazione di: Kredskin il 03 Feb 2016, 00:29

Bensì che tifare come suggerito da FD sia sadomasochismo, non che tifare Lazio in assoluto lo sia. Tra l'altro mi rispecchio abbastanza in quest'analogia poiché per me ignorare le cose è difficile, come anche sottomettermi.


Caro Thunder, mi sembra un'analogia del tutto errata.
Nel sadomasochismo si gode della punizione inflitta/ricevuta, io non è che festeggio il mancato acquisto di un centrale o godo delle scelte sbagliate della società. Semplicemente non ne faccio motivo di disaffezione.
Assurdo poi che tanto tu che Kredskin interpretiate le mie parole come "sottomissione" e "resa" laddove invece ho esplicitamente parlato di contestazione puntuale. Ho espresso forti perplessità non sulla necessità di contestare, ma sulla battaglia campale, l'aut aut tra tifosi e Lotito, che oltre a mancare di strumenti adeguati manca soprattutto di una traiettoria chiara e di una prospettiva convincente.
Motivo per cui liberalalazio è evaporata raggiungendo l'unico obiettivo plausibile (migliorare lo status quo, non rovesciarlo).

Ma guarda, mettiamo anche fosse vero che io sia masochista, voglio accettare questa tua provocazione.
Ebbene, preferirei essere masochista che essere un antilotitiano incancrenito.
Perché il sadomasochismo è piacere, è una pratica di godimento.

Tu* dimmi invece, quale piacere provi ad augurare la morte del Presidente della Lazio? Ti da soddisfazione?
Ti fa sentire libero o finalmente appagato? Ti ripaga dei torti e della frustrazione?
Ti da un buon motivo per andare allo stadio?
Ci vai a cantare "lotito pdm" assieme ai gobbi perché è questo che ti da il piacere che ti è stato tolto?
Non riesci proprio a motivarti nell'alzare un coro di sostegno e invece con passione partecipi a quello di insulto?
Oppure sono gli olé agli avversari della Lazio a restituirti il maltolto, assieme ai fischi ad alcuni giocatori della rosa?
Esci contento e sereno, sono pratiche che finalmente ti restituiscono quel che Lotito ti sottrae?
Forse nel trattare con disprezzo la Lazio riesci a risolvere il conflitto tra Eros e Thanatos che ormai ti ossessiona?

Se rispondi di SI, ossia questo ti da piacere, lo stato paranoico-ossessivo è un fatto da te stesso riconosciuto.
Se rispondi di NO, ossia non ti da piacere ma semplice sfogo, anche un sadomasochista sta mejo di te.

fammi quindi dire che il sadomasochismo è perversione ben più comprensibile. Preferirei il sadomasochismo a questa nevrosi autodistruttiva.
Ti ringrazio dunque per il paragone analitico improprio, perché mi ha permesso di notare che persino una condizione sadomasochistica sarebbe preferibile a quella della contestazione attuale.


* tu = antilotitiano incancrenito

Citazione di: Aquila Romana il 02 Feb 2016, 22:11
Ci si è provato, ma avvertito delle domande in arrivo il padrone ha sguinzagliato la "guardia personale" vietando l'ingresso allo stadio di qualsiasi "materiale infiammabile"

D'altronde l'Olimpico è casa sua, anche se lo paga con i soldi di noi contribuenti

Vero. Tuttavia non è che un divieto specifico rende una forma integralmente vana.
Le domande possono essere articolate e diffuse in mille modi diversi.
Esistono i media, i social network, i cori, le azioni comunicative. Facciamo divenire alcune questioni martellanti, facciamole divenire domande in cui gran parte dei tifosi si riconosce. E poi vediamo se Lotito può evitare di rapportarcisi.
A mio avviso quella era una delle cose più sensate ideate in quel frangente, peccato sia stata abbandonata alla prima difficoltà.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 11:34
Trovo la deriva personalistica utile unicamente per avvelenare la discussione, peraltro non inedita. Le scelte personali, anche in tema di tifo, non sono in discussione. Al netto degli appelli e delle posizioni personali o collettive, ognuno fa quel che si sente di fare.

A distanza di due anni, dai fatti di Lazio-Sassuolo, tra i timori della macelleria messicana e uno stadio prima ribollente di rabbia poi vuoto di malinconia quindi nuovamente pieno di 65 mila persone radunate soltanto per vedere i vecchi eroi di un tempo con capelli bianchi e qualche chilo in più, siamo sempre qui, fermi allo stesso punto. Insomma, non si sono fatti molti passi in avanti tra le opposte fazioni di un gruppo di netter che considera la protesta letteralmente inutile e fuori dal compito e dal ruolo unico del tifoso laziale e chi invece le considera utili per spronare la società a far meglio o almeno per rivendicare il proprio ruolo ineliminabile.

Come sempre, la parola passa al campo che non soltanto è l'unico giudice del lavoro svolto in società, ma anche l'unico richiamo efficace e concreto per riportare la gente allo stadio. Come non è accaduto un paio di anni fa, come è accaduto l'anno scorso e come non accade quest'anno.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 03 Feb 2016, 11:37
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 11:34
Trovo la deriva personalistica utile unicamente per avvelenare la discussione, peraltro non inedita. Le scelte personali, anche in tema di tifo, non sono in discussione. Al netto degli appelli e delle posizioni personali o collettive, ognuno fa quel che si sente di fare.

A distanza di due anni, dai fatti di Lazio-Sassuolo, tra i timori della macelleria messicana e uno stadio prima ribollente di rabbia poi vuoto di malinconia quindi nuovamente pieno di 65 mila persone radunate soltanto per vedere i vecchi eroi di un tempo con capelli bianchi e qualche chilo in più, siamo sempre qui, fermi allo stesso punto. Insomma, non si sono fatti molti passi in avanti tra le opposte fazioni di un gruppo di netter che considera la protesta letteralmente inutile e fuori dal compito e dal ruolo unico del tifoso laziale e chi invece le considera utili per spronare la società a far meglio o almeno per rivendicare il proprio ruolo ineliminabile.

Come sempre, la parola passa al campo che non soltanto è l'unico giudice del lavoro svolto in società, ma anche l'unico richiamo efficace e concreto per riportare la gente allo stadio. Come non è accaduto un paio di anni fa, come è accaduto l'anno scorso e come non accade quest'anno.

ok, tanto dici sempre la stessa identica cosa.
ti dispiace se noi continuiamo a parlarne?
facci sapere.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 11:46
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 11:34
Come sempre, la parola passa al campo che non soltanto è l'unico giudice del lavoro svolto in società, ma anche l'unico richiamo efficace e concreto per riportare la gente allo stadio. Come non è accaduto un paio di anni fa, come è accaduto l'anno scorso e come non accade quest'anno.
Eh, pero' no. Suona bene, ma non e' cosi'.
I risultati, da soli, non giustificano questo terrore in cui viviamo.
Basta paragonare vecchi ottavi-noni posti con quello di quest'anno.
Atmosfera completamente diversa.
C'e' dell'altro, c'e' molto di piu'. Una squadra non deve avere bisogno di 10 vittorie consecutive per riempire lo stadio, se no so boni tutti.

Ritenta.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 11:49

Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 11:46
Eh, pero' no. Suona bene, ma non e' cosi'.
I risultati, da soli, non giustificano questo terrore in cui viviamo.
Basta paragonare vecchi ottavi-noni posti con quello di quest'anno.
Atmosfera completamente diversa.
C'e' dell'altro, c'e' molto di piu'. Una squadra non deve avere bisogno di 10 vittorie consecutive per riempire lo stadio, se no so boni tutti.

Ritenta.

Tarallo, paradossalmente sarebbe meglio lottare per la salvezza visto che significherebbe lottare per qualcosa. Il nono posto è un limbo, l'anticamera della noia, il non luogo di una passione sportiva. Lo sport non è testimonianza; è competizione. Non me ne frega niente di arrivare settimo o ottavo, oppure decimo.
So di non convincerti, ma non fa niente.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: arturo il 03 Feb 2016, 11:51
Infatti, se Lotito gli ha tolto la Lazialità, quella non dovrebbe tornare, nemmeno se vinci lo scudetto.

altrimenti so boni tutti, cosi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: carib il 03 Feb 2016, 11:53
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 11:49


Tarallo, paradossalmente sarebbe meglio lottare per la salvezza visto che significherebbe lottare per qualcosa. Il nono posto è un limbo, l'anticamera della noia, il non luogo di una passione sportiva. Lo sport non è testimonianza; è competizione. Non me ne frega niente di arrivare settimo o ottavo, oppure decimo.
So di non convincerti, ma non fa niente.
Ragionamento davvero strano per un tifoso. Pensi alla lotta per la salvezza ma non al fatto che a 17 partite dalla fine del campionato stai a sei punti dall'Europa
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:02
Citazione di: carib il 03 Feb 2016, 11:53
Ragionamento davvero strano per un tifoso. Pensi alla lotta per la salvezza ma non al fatto che a 17 partite dalla fine del campionato stai a sei punti dall'Europa

Penso piuttosto che con la Lazio attuale è molto alta la probabilità che a 17 minuti dal termine dell'ultima partita di campionato saremo ancora a sei punti dall'Europa.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fiord il 03 Feb 2016, 12:07
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 11:46
C'e' dell'altro, c'e' molto di piu'. Una squadra non deve avere bisogno di 10 vittorie consecutive per riempire lo stadio, se no so boni tutti.

Lo scorso anno c'era un bel clima fin dal ritiro di Auronzo e Lazio-Cesena, diventato poi meraviglioso a Lazio Empoli e Lazio Chievo.
Pertanto non sono le vittorie o i risultati a determinare il clima.
E' la volontà della curva.
Quest'anno per via delle barriere stanno disertando e il clima allo stadio fa schifo.
Forse avrebbe fatto schifo lo stesso, anche senza barriere, perchè già durante la campagna abbonamenti avevano preannunciato la loro assenza, almeno come abbonati in contestazione contro Lotito.
Siamo nelle loro mani.
Anche perchè se stasera ci fossero 40.000 laziali (come ad esempio a Lazio-Juve), il clima allo stadio farebbe schifo lo stesso senza curva
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: PabloHoney il 03 Feb 2016, 12:10
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 11:49
Tarallo, paradossalmente sarebbe meglio lottare per la salvezza visto che significherebbe lottare per qualcosa.

Se dico "col cazzo" si offende qualcuno ?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: carib il 03 Feb 2016, 12:11
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:02
Penso piuttosto che con la Lazio attuale è molto alta la probabilità che a 17 minuti dal termine dell'ultima partita di campionato saremo ancora a sei punti dall'Europa.
Leggendoti sembra che più che altro lo speri.

Difatti non vedi - anzi, buttandola in caciara con il tuo mantra vorresti fare in modo che altri non lo vedano - che la Lazio sta lottando proprio per evitare questa cosa.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:19
Citazione di: carib il 03 Feb 2016, 12:11
Leggendoti sembra che più che altro lo speri.

Difatti non vedi - anzi, buttandola in caciara con il tuo mantra vorresti fare in modo che altri non lo vedano - che la Lazio sta lottando proprio per evitare questa cosa.

Vedi, questo è un post provocatorio denota la singolare pretesa di essere l'unico a interpretare le speranze di ogni tifoso laziale come anche l'innata e non comune capacità di leggere anche il pensiero di chi scrive, senza attenersi ai fatti di quanto è scritto. Ho fatto una previsione, da te trasformata in un augurio. Che dire? Niente.

Vedo una squadra che è al nono posto e ha dato segni di risveglio nell'ultimo mese, ma ha molti, troppi concorrenti davanti per poter sperare quest'anno di agguantare l'Europa.
Ma se questo lo scrivo io è segno della speranza in un risultato negativo; se invece lo scrivono altri è segno di realismo. Pazienza, mica ci sono problemi, lo sapevo che c'è sempre un laziale che è più laziale di te.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 03 Feb 2016, 12:21
Citazione di: FatDanny il 03 Feb 2016, 10:47

Motivo per cui liberalalazio è evaporata raggiungendo l'unico obiettivo plausibile (migliorare lo status quo, non rovesciarlo).


Ti sembra poco, migliorare lo status quo? Potrebbe essere la risposta migliore a chi utilizza la dittatura del pragmatismo per poi non fare niente (lo ripeto per l'ennesima volta: "Oltre a tifare, che è la mission di ogni blablabla.."); o meglio, scindere il disagio/disaffezione/veleno, che riemerge periodicamente, dalla concreta gestione della società. Un tifoso, se tifoso, sostiene la squadra anche se finisce in serie Z. Ma questo punto di partenza non può diventare l'alibi per chi dovrebbe fare di tutto per migliorare una squadra e, soprattutto, migliorare il rapporto sentimentale con i propri tifosi.

Questo galleggiamento forzato, queste mezze paroline che ascoltiamo da maggio ad oggi, questi fichi sempre secchi possono risultare ininfluenti allo zoccolo duro (che non è concetto eterno fissato nelle tavole di Mosè Laziale, ma si trasforma con la realtà che muta), ma influenzano il grosso dei tifosi. Questo significa riprendere la campagna "Lotito muori"? No, certo. Ma sto malessere deve trovare una forma di espressione.. il vuoto non esiste. Senza qualche "sfogo" o proposta di azione, un immaginario che rifomenti la gente, una prospettiva. Con questa inerzia, restiamo tutti spettatori della depressione e del livore reciproco.

"Prospettiva" non significa essere schiavi delle vecchie sirene cragnottiane, vecchi viziati cresciuti troppo bene rispetto a una storia (obbligatoria?) di sofferenza. Prospettiva è concetto relativo al contesto storico, alle possibilità e alle ristrettezze specifiche che vive il tifoso. Infatti, lo stadio Olimpico si è riempito e svuotato indipendentemente da un criterio assoluto scolpito nel marmo.

Nei fatidici '80 prospettiva era salvarsi dalla B e tenere testa in città alla Roma, nei primi '90 era riprendersi l'Europa, nei 2000 competere per tutto, nel post disastro Cragnotti ritrovare l'orgoglio con la banda Mancini e poi non cadere nel baratro del fallimento, e così via. Il problema di oggi è la consapevolezza diffusa di sentirsi tenuti "alla catena", quando tutte le condizioni - economiche, tecniche, gestionali, di partecipazione - vengono "tradite" con scelte a dir poco allucinanti. Se a tutto questo aggiungiamo il modo in cui il tifoso/cittadino/cliente è trattato nel belpaese, e la frittata è fatta.

Al derby eravamo quattro gatti, in trincea (davvero) contro tutto e tutti. Sono stato si orgoglioso di riconoscermi in una certa generazione, in un certo modo di stare al mondo, ma la cosa non mi ha consolato affatto. Tutto questo scenario, senza un sussulto di intelligenza, ci porta dritto dritto alla riserva indiana della nostra anima. Pochi, livorosi, divisi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: AquilaLidense il 03 Feb 2016, 12:23
Citazione di: PabloHoney il 03 Feb 2016, 12:10
Se dico "col cazzo" si offende qualcuno ?

Non si offende nessuno, però ha ragione Fish.
Basta pensare agli spettatori di lazio-bari nel lontano 2010


Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 11:46
Eh, pero' no. Suona bene, ma non e' cosi'.
I risultati, da soli, non giustificano questo terrore in cui viviamo.
Basta paragonare vecchi ottavi-noni posti con quello di quest'anno.
Atmosfera completamente diversa.
C'e' dell'altro, c'e' molto di piu'. Una squadra non deve avere bisogno di 10 vittorie consecutive per riempire lo stadio, se no so boni tutti.

Ritenta.

se so boni tutti a riempire uno stadio con 8 vittorie consecutive, mi dici come si può pretendere di riempire uno stadio, ben sapendo che durante la partita è grasso che cola vedere tre tiri verso la porta avversaria in tutta la partita?
Te lo dice uno che nonostante sia abbonato ha smesso di andare allo stadio proprio per questo motivo: la noia nel vedere sto spettacolo scadente espresso in campo.
e poi continuando il gioco del "so boni tutti", te dico pure che allora so boni tutti a gestire una societa di calcio in questa maniera, senza investimenti  e con introiti fissi derivanti pù dal portfolio clienti che dalle capacità imprenditoriali.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Ranxerox il 03 Feb 2016, 12:29
Citazione di: italicbold il 03 Feb 2016, 08:57
In genere non condivido neanche le virgole di quello che scrive Laudrup.
Ma stavolta ha azzeccato in pieno la questione.
Se il Lotito vattene supera il Forza Lazio non si é più laziali.
Non é patente, é buon senso.


Citazione di: italicbold il 03 Feb 2016, 09:21
Qualsiasi sia la dimensione che tu voglia analizzare, il confronto é impietoso.
Non scherziamo neanche. Siamo entrati in una specie di loop multidimensionale riempito di formule dialettiche con le quali ci siamo autoconvinti che siamo in un dramma. Anche se abbiamo, negli ultimi 5 anni, vinto quanto la Lazio non ha mai vinto nella sua storia ad eccezione della parentesi cragnottiana e del biennio magico di maestrelli.
Una cosa come 7 anni su 116. Il che non sarebbe neanche una giustificazione nel non volere una Lazio comunque più forte. E' ruolo del tifoso sperare sempre in meglio. Ed é giusto cosi'.
Il problema di questo psicodramma é che sta cominciando a nuocere alla Lazio, quella concreta, quella che gioca, non quella parlata. Perché si arriva a metafore per raccontare l'amore per la Lazio che vanno dal sadomasochismo alla moglie cozza e a soggiacenti inviti ad abbandonare la squadra.
Ci siamo trasformati da tifosi in haters e non ce ne siamo accorti.
E' un dramma. Un dramma pericoloso. Ma Lotito non c'entra nulla. E' solo uno strumento.

Solo qui modificherei i termini. Ma la Lazio non c'entra nulla. È solo uno strumento.

Citazione di: italicbold il 03 Feb 2016, 09:38
Non hai scritto questo, hai scritto altro.
Anche fosse, la presunta percezione extrasportiva del risultato, allora, non ha nulla a che vedere con un centrocampista in più o in meno o con un centrale in più o in meno, con Lotito o con Tare.
Ma ha a che fare con noi. Con il nostro porci di fronte, o accanto, alla Lazio.
A quel punto, scusa, non puoi che convenire con me che la differenza presunta, in peggio, nei confronti degli ani 80 non ha nulla a che vedere con la Lazio, con la gestione societaria, con i giocatori e con i risultati. Ma dipende da cosa siamo diventati noi "tifosi". Dal ruolo che pretendiamo, dal ruolo che siamo convinti di dover assumere.
E riveniamo al post iniziale di FD.


Anche le virgole IB, anche le virgole.
La vulgata comune dice che con un buon centravanti, un buon terzino sinistro ed un vice Biglia questa squadra lotta per il vertice.
E sono tutti avvelenati perché non l'hanno comprati. Da una parte è legittimo pretenderli e magari essere pure un po' incazzati perché non hanno chiuso il cerchio, dall'altra è insito nella stessa affermazione che la Lazio è una squadra di buon livello a cui mancano pochi ritocchi per essere grande.
Dov'è il dramma sportivo, la cozzaggine, o la morte imminente?
Perché la squadra in se merita tutta questa disaffezione da parte dei suoi tifosi?

Quest'anno abbiamo lasciato sul campo almeno sei sette punti per sciatteria o scelte tecnico/tattiche perlomeno discutibili che altrimenti stavi a quattro punti dal terzo posto. Un girone di E. L. superato con la pipa in bocca ed un preliminare fallito per una partita mal giocata a Leverkusen che all'andata avevi pure vinto.
In coppa Italia sei uscito con la squadra monstre che, in questo momento, sta ciancicando tutti quelli che si trova davanti.
Per cui il valore della rosa in se resta, non e' da scudetto ma dal terzo al settimo se la poteva giocare tutta.
In realtà è solo accaduto che ha girato un po' sottotono rispetto alle sue possibilità anche per una serie di fattori che non sono legati solo alle responsabilità specifiche del magnifico duo. Preparazione, esperimenti tattici, scelte tecniche, ripetuti infortuni dei big, giocatori che non hanno replicato quanto di buono fatto la scorsa stagione.
Che poi loro possano far meglio è evidente, così come è evidente che comunque si è ad un punto limite che, per le loro possibilità, difficilmente potranno superare.
Qua invece pare che si stia sull'orlo del precipizio.
Ma non è giusto che paghi la squadra in se, nel senso del mancato sostegno della sua tifoseria.
Non serve assolutamente a nulla.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:32
Citazione di: PabloHoney il 03 Feb 2016, 12:10
Se dico "col cazzo" si offende qualcuno ?

Puoi dirlo con tutto il cuore e con l'ugola bene in vista, ma se ti cito un evento che ha fatto la storia ma anche l'animo profondo del laziale parliamo di una partita valida per la salvezza dalla serie C (1987).
Invece, la mente fa fatica a ricordare le tante stagioni interlocutorie. Chissà perchè.


Sul riferimento allo zoccolo duro di Sliver vorrei fare una citazione storica.
L'allora segretario del PCI Alessandro Natta (periodo 1984-1988) parlò del 30% dei voti come "lo zoccolo duro del consenso del PCI".
Come sapete benissimo, quello zoccolo duro si è liquefatto di lì a qualche anno.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 03 Feb 2016, 12:34
Citazione di: Sliver il 03 Feb 2016, 12:21
Ti sembra poco, migliorare lo status quo?

Affatto, mi sembra molto.
Ma allora è cosa buona e giusta rendere coerente la propria azione e questo obiettivo, senza invece raccontarsi di finti obiettivi fantasmagorici che al posto di risolvere le questioni le complicano. Che al posto di costruire un fronte egemonico lo frammentano (pochi, livorosi, divisi). Che al posto di dare credibilità rendono implausibili.

Quello che dico è che invece liberalalazio si è dissolta esattamente perché ha mantenuto un obiettivo assolutamente non raggiungibile, che non lasciava possibilità di costruizione successiva e che era inevitabile si incartasse.

Per questo la mia soluzione è tornare ad una contestazione puntuale, su aspetti concreti, che possano ricompattare la tifoseria e sfidare la Società su terreni plausibili e che la costringono ad una risposta (mentre non c'è risposta possibile se la richiesta è la morte o l'abbandono).
Che possano essere anche un terreno di verifica e costruzione di una nuova compattezza del tifo nella misura in cui qualche risultato si ottiene.
Se liberalalazio si fosse attenuta a questo dopo il mercato estivo dell'anno scorso sarebbe uscita rafforzata e non dissolta.


Chiaro, postilla finale che ribadisco, questo comporta anche il riconoscimento alla Società di eventuali risultati ottenuti. Contestazione e riconoscimento vanno assieme se si vuole essere credibili.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:39
Citazione di: FatDanny il 03 Feb 2016, 12:34
Se liberalalazio si fosse attenuta a questo dopo il mercato estivo dell'anno scorso sarebbe uscita rafforzata e non dissolta.

Per la verità, va ricordato che la curva nord nell'agosto 2014 dichiarò che sarebbero stati presenti allo stadio soltanto in caso di mercato soddisfacente. L'avvio positivo della stagione fece rientrare la protesta, che si trasformò in un ricordo lontano con la cavalcata della seconda parte della stagione, culminato in un Lazio-Empoli dove si consumò il sorpasso della Roma al secondo posto (stadio pieno perché la squadra andava forte, fortissimo, non per disposizione di servizio della curva nord, Fiord).
Quindi, quel movimento non si poneva la presa del Palazzo di Inverno di Formello ma soprattutto la richiesta disperata di una Lazio migliore, come poi c'è stato.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: PabloHoney il 03 Feb 2016, 12:41
Citazione di: AquilaLidense il 03 Feb 2016, 12:23
Non si offende nessuno, però ha ragione Fish.
Basta pensare agli spettatori di lazio-bari nel lontano 2010

Quindi la forza della disperazione??!!
non guarda, ti ringrazio ma ho gia dato

Il fatto, e rispondo anche a Mark, e' che ovviamente oggi ci batte il cuore pensando al gol di Fiorini o quello di Poli, la paura che diventa gioia incontenibile, la felicita' di essere tifosi con quella maglia addosso....

Perché sappiamo come e' andata....
ma lo riesci a immaginare il nostro futuro se quella palla sporca di Giuliano non fosse entrata in quel momento della partita? O se Poli avesse spizzato il pallone?

Lo stadio pieno per la disperazione non e' che mi fa impazzire sinceramente
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:46
Citazione di: PabloHoney il 03 Feb 2016, 12:41
Quindi la forza della disperazione??!!
non guarda, ti ringrazio ma ho gia dato

Il fatto, e rispondo anche a Mark, e' che ovviamente oggi ci batte il cuore pensando al gol di Fiorini o quello di Poli, la paura che diventa gioia incontenibile, la felicita' di essere tifosi con quella maglia addosso....

Perché sappiamo come e' andata....
ma lo riesci a immaginare il nostro futuro se quella palla sporca di Giuliano non fosse entrata in quel momento della partita? O se Poli avesse spizzato il pallone?

Lo stadio pieno per la disperazione non e' che mi fa impazzire sinceramente

Non lo dire neanche a me, ma almeno c'era una sfida, totale, finale, come in quel caso, ma c'era qualcosa per cui lottare, non il nono posto avvincente come un ambo a tombola.
E poi non saremo morti, non saremmo mai potuti morire con 70 mila lì davanti, anche dopo una delusione che sarebbe stata totale.
Saremo risorti, come lo hanno fatto Napoli e Fiorentina che la serie C l'hanno assaggiata.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 03 Feb 2016, 12:46
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:39

Quindi, quel movimento non si poneva la presa del Palazzo di Inverno di Formello ma soprattutto la richiesta disperata di una Lazio migliore, come poi c'è stato.

ma come no?!?!?!
Quel movimento invece si poneva proprio la presa del potere del Palazzo d'Inverno di Formello e fu esattamente quello il problema. Caspita lo dice il nome stesso che ha scelto. "libera la Lazio" che vuol dire???
Ed è proprio per questo che a Lotito è bastato fare quel che avrebbe dovuto chiedere un movimento lungimirante (migliorare la Lazio) per rompere quel fronte egemonico, dividendo la maggioranza a cui bastava migliorare la Lazio dalla minoranza più attiva che ricercava l'impossibile risultato della cacciata di Lotito.
Se quel fronte fosse stato unito sull'obiettivo "migliorare la Lazio" il mercato successivo avrebbe rafforzato il fronte della contestazione al posto che dividerlo.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Aquila Romana il 03 Feb 2016, 12:47
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 11:49
Tarallo, paradossalmente sarebbe meglio lottare per la salvezza visto che significherebbe lottare per qualcosa. Il nono posto è un limbo, l'anticamera della noia, il non luogo di una passione sportiva. Lo sport non è testimonianza; è competizione. Non me ne frega niente di arrivare settimo o ottavo, oppure decimo.
So di non convincerti, ma non fa niente.

Non sono completamente d'accordo con questa chiave di lettura, se fossimo diventati tifosi di una squadra per competere sempre e comunque a vincere qualcosa non avremmo scelto la Lazio

Il Laziale (per come lo vedo io) non chiede di vincere ma ha bisogno di "sentimento", di "senso di appartenenza", di percepire che dal presidente di turno all'ultimo dei tifosi tutti diano il 100% per la causa Lazio, poi dato il 100% va bene anche il 9° posto

Oggi si può dire che questo non avviene ?

Il Laziale ha bisogno di essere toccato nelle corde giuste, questo è il patrimonio Lazio disponibile



Oggi si può dire che questo potenziale sia stato ignorato e non sfruttato a dovere ?

Citazione di: FatDanny il 03 Feb 2016, 10:47
Vero. Tuttavia non è che un divieto specifico rende una forma integralmente vana.
Le domande possono essere articolate e diffuse in mille modi diversi.
Esistono i media, i social network, i cori, le azioni comunicative. Facciamo divenire alcune questioni martellanti, facciamole divenire domande in cui gran parte dei tifosi si riconosce. E poi vediamo se Lotito può evitare di rapportarcisi.
A mio avviso quella era una delle cose più sensate ideate in quel frangente, peccato sia stata abbandonata alla prima difficoltà.

Quelle domande girarono ampiamente in rete e se non ricordo male anche su questo forum, ma il re è arroccato nel suo palazzo e sappiamo bene come i sentimenti del "popolo" gli scivolino facilmente addosso (alkaseltzer docet).
Nel frattempo (guarda il caso eh...?) si sono irrigidite anche le norme che "censurano" la CN, un secondo tentativo di esporre "domande scomode" oggi non è più neppure ipotizzabile
Infine l'aspetto più grave, quella sensazione di rassegnato distacco che si respira tra i tifosi Laziali in città, non ci si incazza neanchè più.
Non so se capita anche a te di notare come (oramai) quando ci si incontra tra Laziali spesso ci si limita a fare spallucce accompagnate da un sorriso amaro, quasi tutti hanno cancellato l'ipotesi di un qualche possibile cambiamento nella gestione della Lazio, comprare il biglietto per andare allo stadio non è più neppure un'eventualità.
Qualche sussulto ogni tanto, come per il filotto di vittorie della scorsa stagione, semplici ritorni di fiamma rapidamente e facilmente soffocati dal pompiere di San Sebastiano.


   
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 03 Feb 2016, 12:51
cinque o sei anni fa, prima della coppa 2009, per capirci, disputammo un paio di stagioni ridicole.
c'era sempre lotito, tare pure ma stava in campo, assieme ad una discreta masnada di scarpari che a confronto quelli attuali sono gli eroi del brasile dal 1958 al 1970, c'era ovviamente contestazione, c'era la curva in perenne contrasto con la presidenza, e anzi proprio in quel periodo cominciavano ad arrivare le prime denunce a carico degli esponenti della nord per l'affare Chinaglia/casalesi. 


siccome qui sembra non si possa mai accostare alcuna situazione a quella odierna, né le situazioni Lazio prima degli anni '90, né le situazioni di altre squadre in giro per l'italia e l'europa, che a fronte di campionati di vera merd.a stantia (Aston Villa quest'anno, Amburgo lo scorso e via dicendo) riempiono comunque gli stadi, almeno un paragone con la Lazio tra 2007 e 2009 è consentito?

beh, lo stadio era nettamente migliore di quello attuale. ma di gran lunga proprio.
soprattutto per quanto riguarda il sostegno alla squadra durante le partite.
dopodiché qui se semo scotennati in lungo e in largo, la gente era ovviamente insoddisfatta uguale, il forum era il solito campo minato praticamente infruibile, ma allo stadio la differenza c'era, se posso dirlo. sia in termini qualitativi che quantitativi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 03 Feb 2016, 12:52
Citazione di: Ranxerox il 03 Feb 2016, 12:29


Preparazione, esperimenti tattici, scelte tecniche, ripetuti infortuni dei big, giocatori che non hanno replicato quanto di buono fatto la scorsa stagione.

Ridurre le difficoltà acclarate quest'anno a incidenti di percorso casuali rischia di diventare una "calla" poco servibile. A cui ormai non crede più nemmeno la radio ufficiale.
Il punto che ti sfugge è il modo in cui ci siamo preparati per arrivare agli appuntamenti decisivi. Puoi perdere nel calcio, si sa, quello che conta è attrezzarti al meglio, come era nelle possibilità e come non è stato fatto. Per le sfide di agosto, per il campionato, per la recente coppa italia. Questo brucia, non perdere le finali con la Juve.
E' difficile credere che questo non sia un punto comune da cui ripartire (in questi giorni di "mercato di rafforzamento", poi).
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 03 Feb 2016, 12:55
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:32
Puoi dirlo con tutto il cuore e con l'ugola bene in vista, ma se ti cito un evento che ha fatto la storia ma anche l'animo profondo del laziale parliamo di una partita valida per la salvezza dalla serie C (1987).
Invece, la mente fa fatica a ricordare le tante stagioni interlocutorie. Chissà perchè.


Sul riferimento allo zoccolo duro di Sliver vorrei fare una citazione storica.
L'allora segretario del PCI Alessandro Natta (periodo 1984-1988) parlò del 30% dei voti come "lo zoccolo duro del consenso del PCI".
Come sapete benissimo, quello zoccolo duro si è liquefatto di lì a qualche anno.

:)
A fine anni '50 Togliatti rimproverava i dirigenti della Fgci - tra 1 e 2 milioni di iscritti - di essere poco interna alla condizione giovanile italiana..
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fiord il 03 Feb 2016, 12:59
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:39
Per la verità, va ricordato che la curva nord nell'agosto 2014 dichiarò che sarebbero stati presenti allo stadio soltanto in caso di mercato soddisfacente. L'avvio positivo della stagione fece rientrare la protesta, che si trasformò in un ricordo lontano con la cavalcata della seconda parte della stagione, culminato in un Lazio-Empoli dove si consumò il sorpasso della Roma al secondo posto (stadio pieno perché la squadra andava forte, fortissimo, non per disposizione di servizio della curva nord, Fiord).

Questo il comunicato della curva il 2 settembre 2014
http://www.calciomercato.com/news/lazio-ritorna-la-curva-nord-ma-senza-l-abbonamento-696928 (http://www.calciomercato.com/news/lazio-ritorna-la-curva-nord-ma-senza-l-abbonamento-696928)

Da marzo, con estrema sofferenza, abbiamo lasciato gli spalti per provare a dare una scossa importante a tutto l'ambiente ponendoci come obiettivo solo il bene della Lazio. In questi mesi abbiamo letto e sentito di tutto, abbiamo scoperto che c'è chi, pur di andare contro l'attuale gestione della Lazio, sarebbe contento di vederla perdere. Bene, da adesso ognuno torni al proprio posto! I gufi lasciassero il campo alle Aquile. I comunicatori tornassero a fare il loro mestiere, così come gli opinionisti, i giornalisti e gli ex calciatori. La gestione e le decisioni riguardanti la tifoseria della Lazio sono solo affar nostro. La ricreazione è finita! Abbiamo fatto quello che è più innaturale per il tifoso: non andare allo stadio.

Ed è per questo che torneremo allo stadio a partire da Lazio-Cesena per far sì che la NOSTRA Lazio torni a splendere grazie al suo acquisto più importante, il dodicesimo uomo in campo. Non sottoscriveremo però l'abbonamento

Infatti da Lazio Cesena in poi ci fu allo stadio un clima bellissimo, anche se non c'erano le grandi presenze.
25-30 mila, non di più. Eppure allo stadio ci si divertiva.
Quando poi vennero anche i grandi risultati, vennero anche i grandi numeri, con i 50-60 mila di Lazio Empoli e Lazio Chievo.

Questo solo per dire che se anche oggi la curva tornasse a fare quello che "dovrebbe", allo stadio si starebbe benissimo, anche con una Lazio al nono posto. Magari non ci sarebbero i grandi numeri, ma sicuramente non ci sarebbe l'attuale depressione.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:05
Citazione di: gesulio il 03 Feb 2016, 12:51
cinque o sei anni fa, prima della coppa 2009, per capirci, disputammo un paio di stagioni ridicole.
c'era sempre lotito, tare pure ma stava in campo, assieme ad una discreta masnada di scarpari che a confronto quelli attuali sono gli eroi del brasile dal 1958 al 1970, c'era ovviamente contestazione, c'era la curva in perenne contrasto con la presidenza, e anzi proprio in quel periodo cominciavano ad arrivare le prime denunce a carico degli esponenti della nord per l'affare Chinaglia/casalesi. 


siccome qui sembra non si possa mai accostare alcuna situazione a quella odierna, né le situazioni Lazio prima degli anni '90, né le situazioni di altre squadre in giro per l'italia e l'europa, che a fronte di campionati di vera merd.a stantia (Aston Villa quest'anno, Amburgo lo scorso e via dicendo) riempiono comunque gli stadi, almeno un paragone con la Lazio tra 2007 e 2009 è consentito?

beh, lo stadio era nettamente migliore di quello attuale. ma di gran lunga proprio.
soprattutto per quanto riguarda il sostegno alla squadra durante le partite.
dopodiché qui se semo scotennati in lungo e in largo, la gente era ovviamente insoddisfatta uguale, il forum era il solito campo minato praticamente infruibile, ma allo stadio la differenza c'era, se posso dirlo. sia in termini qualitativi che quantitativi.

E iol problema e' proprio questo. A giorni alterni il problema cambia. Li elenco per comodita'.
1) I risultati (post di una pagina fa di fish: il nono posto e' un limbo che non interessa a  nessuno, meglio lottare per qualcosa). Bugia provata dagli stadi pieni per altri noni posti.
2) Lotito (antipatico e odioso, tischio e accentratore, pezzo demmerda), Bugia provata dal tuo post.
3) Tare (vabbe')
4) La separazione della curva (questo sicuramente ha un ruolo, potremmo discuterne. Ma poi gli altri 5 motivi"E' il solo valido?)
5) La lazialita'  (??)
6) La mancanza di gioco (tre passaggi de fila, post anche lui di una pagina fa)

Non si puo' discutere, cosi'.

A me verrebbe da concludere che il laziale e' solo un grandissimo cacacazzi che tra l'altro ha l'odiosissimo problema di volersi vedere al centro dell'attenzione. E quando vado a Napoli in 40000 per gli spareggi daa C, e quanto so' bello. E i meno nove, stadio pieno, semo li mejo. E oggi mi noto di piu' se non ci vado. E poi ci vado ma rivolto ii stricioni. E poi canto solo cori contro Lotito, cosi' si vede che ci sono ma faccio anche un po' discutere.

Aripijamose.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: PabloHoney il 03 Feb 2016, 13:07
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:46
E poi non saremo morti, non saremmo mai potuti morire con 70 mila lì davanti, anche dopo una delusione che sarebbe stata totale.
Saremo risorti, come lo hanno fatto Napoli e Fiorentina che la serie C l'hanno assaggiata.

Col senno di poi e' facile fare certi voli....
Io non ce l'ho tutta sta sicurezza, e comunque oggi e' oggi e non ce ne stanno 70 mila li davanti, uniti come una cosa sola, oggi siamo divisi pure sulle penniche di Tare... e Napoli o Fiorentina non avevamo AS Mafia dall'altra parte del Tevere...

nun m'hai convinto
(e secondo me non sei convinto manco te)
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: carib il 03 Feb 2016, 13:14
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:46
Non lo dire neanche a me, ma almeno c'era una sfida, totale, finale, come in quel caso, ma c'era qualcosa per cui lottare, non il nono posto avvincente come un ambo a tombola.
E poi non saremo morti, non saremmo mai potuti morire con 70 mila lì davanti, anche dopo una delusione che sarebbe stata totale.
Saremo risorti, come lo hanno fatto Napoli e Fiorentina che la serie C l'hanno assaggiata.
Non ha senso il tuo nesso tra una partita secca e una situazione di classifica a 17 partite dalla fine. Le tue conclusioni sono una naturale conseguenza del nesso iniziale.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: bak il 03 Feb 2016, 13:15
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
Il problema principale oggi del laziale è la percezione di impotenza.
Vorrebbe fare un salto di qualità, ma non può, perché toccherebbe cambiare strategia societaria.
Allora vorrebbe cambiare strategia societaria e non può, perché la decide il Presidente.
Beh, ma allora cambiamo Presidente, dice, peccato che questa semplificazione per cui i Presidenti cambiano per volere dei tifosi è parecchio distante dalla realtà. Tanto distante da essere più un fantasma che una possibilità concreta.
Un fantasma non solo per la sua improbabilità, ma anche perché l'alternativa a Lotito oggi non è un qualcosa che ha contorni concreti. Non c'è il bujaccaro alle porte. L'alternativa a Lotito oggi è quindi un astratto Non-Lotito. Ossia una semplice idea che rappresenta tutto quel che Lotito non è.
Un po' poco per costruirci sopra un'alternativa al presente...

I tifosi possono fare pressione, ma se la cessione non è già nei piani della proprietà pensare di arrivarci con contestazioni o boicottaggi porta solo alla frustrazione dell'impotenza. Ti rendi conto che non je la fai e rosichi. Rosichi a morte.
E a questo punto oggi è il Laziale.
Incazzato, deluso, frustrato semplicemente per il fatto che sa di non poter realizzare quel che vorrebbe da diversi anni.
Ma forse a questo punto potrebbe chiedersi se ha senso continuare ad inseguire un fantasma.
Soprattutto perché tolta l'impotenza e tolti i fantasmi, la Lazio resta lì. Continua a giocare, continua a vincere o perdere, in teoria continua a essere il teorico oggetto del nostro amore, che sia ai limiti della Serie C o sulle vette d'Europa.

Presidenti mediocri ne esistono a palate e questo non è certo il primo che la Lazio ha avuto.
Non può essere quindi la mediocrità di un Presidente, o il fantasma di un'alternativa che non c'è, a condizionare integralmente il nostro amore oggi.
Questo significa rassegnarsi alla mediocrità?

No, significa fare i conti con il fatto che la mediocrità economico-sportiva non la decidiamo noi e che probabilmente abbiamo modo di influenzarla solo marginalmente, vista che riguarda anche i limiti strutturali della Presidenza in questione.
E che non vale la pena inseguire un fantasma privo di contorni reali se questo ci fa perdere di vista l'unica cosa reale e concreta che resta: la Lazio.

La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.

Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.

Entro ed esco dal topic, perché ho visto l'innesco di battaglie tra utenti e, sinceramente, non ne sono interessato.
Sposo, quasi interamente l'intervento di FatDanny. Il quasi va contestualizzato nel fatto che:

a) non credo che Lotito faccia nulla per essere ignorato. Parlo dei suoi comportamenti, dei suoi interventi sempre volti comunque a creare fazioni; arduo in pratica, isolarlo;

b) anche qualora avessimo tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività avremmo comunque scelto due squadre su tre che il giretto in B se lo sono fatto, squadre che a periodi alternati la crisi l'hanno toccata (ricordatevi la Juve con Zaccheroni o con Manzotin in panchina o Milan e Inter che contestano le rispettive dirigenze).

Il problema molto più in generale è che il movimento ultras, vive di una autoreferenzialità che fa spavento.
E non è un problema solo loro perché il movimento comunque veicola una gran massa di tifosi sia nella contestazione sia nell'esaltazione. Esempio concreto: sotto casa mia a settembre c'era un manifesto degli ultras diversamente teramani che comunicava al mondo intero che avrebbero lasciato la loro curva vuota. Pensai tra me e me che oltre che fucking idiots, erano anche dei grandissimi fregnacciari. Mi ero sbagliato.

SFL sempre, comunque, ovunque.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: eaglemiky il 03 Feb 2016, 13:20
Citazione di: FatDanny il 03 Feb 2016, 12:34
Affatto, mi sembra molto.
Ma allora è cosa buona e giusta rendere coerente la propria azione e questo obiettivo, senza invece raccontarsi di finti obiettivi fantasmagorici che al posto di risolvere le questioni le complicano. Che al posto di costruire un fronte egemonico lo frammentano (pochi, livorosi, divisi). Che al posto di dare credibilità rendono implausibili.

Quello che dico è che invece liberalalazio si è dissolta esattamente perché ha mantenuto un obiettivo assolutamente non raggiungibile, che non lasciava possibilità di costruizione successiva e che era inevitabile si incartasse.

Per questo la mia soluzione è tornare ad una contestazione puntuale, su aspetti concreti, che possano ricompattare la tifoseria e sfidare la Società su terreni plausibili e che la costringono ad una risposta (mentre non c'è risposta possibile se la richiesta è la morte o l'abbandono).
Che possano essere anche un terreno di verifica e costruzione di una nuova compattezza del tifo nella misura in cui qualche risultato si ottiene.
Se liberalalazio si fosse attenuta a questo dopo il mercato estivo dell'anno scorso sarebbe uscita rafforzata e non dissolta.


Chiaro, postilla finale che ribadisco, questo comporta anche il riconoscimento alla Società di eventuali risultati ottenuti. Contestazione e riconoscimento vanno assieme se si vuole essere credibili.
Agree. Una contestazione normale come si fa ovunque sarebbe molto piu auspicabile. Il problema delle posizioni estreme tipo Lotito vattene e' che per forza di cose non possono avere il supporto di tutta la tifoseria , Lotito compraci un centrale e una punta buona per cercare di raggiungere il sesto posto e fare una EL dignitosa penso che invece mettano quasi tutti d'accordo.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fiord il 03 Feb 2016, 13:22
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:05
A me verrebbe da concludere che il laziale e' solo un grandissimo cacacazzi che tra l'altro ha l'odiosissimo problema di volersi vedere al centro dell'attenzione. E quando vado a Napoli in 40000 per gli spareggi daa C, e quanto so' bello. E i meno nove, stadio pieno, semo li mejo. E oggi mi noto di piu' se non ci vado. E poi ci vado ma rivolto ii stricioni. E poi canto solo cori contro Lotito, cosi' si vede che ci sono ma faccio anche un po' discutere.
Aripijamose.

Per me è proprio così.
Il Laziale è un gran cacazzi.
Ha sempre criticato (anche durante il periodo Cragnotti).
Di contro ha sempre avuto una grandissima curva.
Sempre presente, nel bene e nel male, sempre molto vicino alla squadra e capace di trascinare tutti i cacacazzi facendo grande tutto il popolo laziale.
Poi, con la prima contestazione costruita a tavolino (scalata Chinaglia), l'ambiente si è incancrenito, generato dei mostri (fischi ai nostri giocatori, cori solo contro Lotito) e la curva sta vivendo un rapido declino. Capace ogni tanto di regalare qualche perla, ma fondamentalmente sta allo sbando.
Persa tra scioperi del tifo e diserzione allo stadio.
L'unica speranza, per me, è che si affermi una nuova leadership in curva.
Più che Libera la Lazio, ci vorrebbe un Libera la Curva Nord.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Eagles77 il 03 Feb 2016, 13:26
Il laziale è criticone da sempre, sennò non sarebbe laziale.
Soprattutto perchè non parte mai dal presupposto che la Lazio non si discute, si ama.
E' un modo diverso di amarla, quando si è in buona fede e non si cavalcano onde mediatiche.
Sennò uno manco con la propria donna o col proprio uomo si dovrebbe mai incazzà. Si ama, non si discute.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: GoodbyeStranger il 03 Feb 2016, 13:35
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:05
A me verrebbe da concludere che il laziale e' solo un grandissimo cacacazzi che tra l'altro ha l'odiosissimo problema di volersi vedere al centro dell'attenzione.

chiudete pure er topico, non c'è altro da aggiungere

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: arturo il 03 Feb 2016, 13:39
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 12:46

Saremo risorti, come lo hanno fatto Napoli e Fiorentina che la serie C l'hanno assaggiata.

Stocazzo!

menti sapendo di mentire.

A Napoli non esiste un as naples 1927 , come a Firenze non esiste una AS viola 1927

a noi ce se sarebbero magnati e ricacati nel giro di un' estate, altrochecazzi!!

cosa che sarebbe successa in egual misura nell' infausto caso che la coppainfaccia l'avessimo presa noi.

Non si può paragonare la Lazio con squadre che non hanno nella stessa città quello che abbiamo noi!

Ne risentiamo in maniera evidente, eccessiva.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 03 Feb 2016, 13:40
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:05
E iol problema e' proprio questo. A giorni alterni il problema cambia. Li elenco per comodita'.
1) I risultati (post di una pagina fa di fish: il nono posto e' un limbo che non interessa a  nessuno, meglio lottare per qualcosa). Bugia provata dagli stadi pieni per altri noni posti.
2) Lotito (antipatico e odioso, tischio e accentratore, pezzo demmerda), Bugia provata dal tuo post.
3) Tare (vabbe')
4) La separazione della curva (questo sicuramente ha un ruolo, potremmo discuterne. Ma poi gli altri 5 motivi"E' il solo valido?)
5) La lazialita'  (??)
6) La mancanza di gioco (tre passaggi de fila, post anche lui di una pagina fa)

Non si puo' discutere, cosi'.

A me verrebbe da concludere che il laziale e' solo un grandissimo cacacazzi che tra l'altro ha l'odiosissimo problema di volersi vedere al centro dell'attenzione. E quando vado a Napoli in 40000 per gli spareggi daa C, e quanto so' bello. E i meno nove, stadio pieno, semo li mejo. E oggi mi noto di piu' se non ci vado. E poi ci vado ma rivolto ii stricioni. E poi canto solo cori contro Lotito, cosi' si vede che ci sono ma faccio anche un po' discutere.

Aripijamose.

Grande Tarallo, hai scoperto che il problema è l'egocentrismo di questi insaziabili tifosi, a cui non sta bene mai bene niente, che si arrampicano sugli specchi pur di non ammettere la loro colpevole inedia.
Risolutivo, con il culo(tifo) degli altri.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 13:44
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:05
E iol problema e' proprio questo. A giorni alterni il problema cambia. Li elenco per comodita'.
1) I risultati (post di una pagina fa di fish: il nono posto e' un limbo che non interessa a  nessuno, meglio lottare per qualcosa). Bugia provata dagli stadi pieni per altri noni posti.

Sub 1) tu sai benissimo del motivo della scarsa presenza della curva qust'anno ed esula completamente dall'aspetto sportivo. Per quanto criticabile e sia durata troppo a lungo la curva sta protestando per altro, non per il nono posto.


PS sull'animo del laziale cacacazzi e cacadubbi (ci sono anche i cacasentenze, la fauna è molto variegata) non sembra essere esclusiva del laziale. Basterebbe guardare da altre parti, anche soltanto al di là del Tevere.


Citazione di: FatDanny il 03 Feb 2016, 12:46
ma come no?!?!?!
Quel movimento invece si poneva proprio la presa del potere del Palazzo d'Inverno di Formello e fu esattamente quello il problema. Caspita lo dice il nome stesso che ha scelto. "libera la Lazio" che vuol dire???
Ed è proprio per questo che a Lotito è bastato fare quel che avrebbe dovuto chiedere un movimento lungimirante (migliorare la Lazio) per rompere quel fronte egemonico, dividendo la maggioranza a cui bastava migliorare la Lazio dalla minoranza più attiva che ricercava l'impossibile risultato della cacciata di Lotito.
Se quel fronte fosse stato unito sull'obiettivo "migliorare la Lazio" il mercato successivo avrebbe rafforzato il fronte della contestazione al posto che dividerlo.

Liberalalazio può significare anche libera le sue potenzialità, che sono grandi e potenti, nonostante le apparenze. Significa che di fronte a un secondo posto a gennaio una società ambiziosa e con la fame del tifoso prova – una volta che sia una – a rovesciare il tavolo e non a liquidare alcuni suoi asset per pagare l'F24 di febbraio.
Infatti, come tu stesso riconosci, a Lotito è bastato fare una squadra con operazioni finalmente decenti e coerenti (gente già pronta, non le scommesse del dopodomani) per arrivare a una stagione che ha sbaragliato tutto e tutti, compresi i suoi contestatori.
E poi, di grazia, ricordando sempre che la società è sempre privata quindi di proprietà di un soggetto che ha investito soldi, quale dovrebbe essere il problema nel dire lascia questa società e fai posto a un altro?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: kelly slater il 03 Feb 2016, 13:44
Citazione di: Sliver il 03 Feb 2016, 13:40
Grande Tarallo, hai scoperto che il problema è l'egocentrismo di questi insaziabili tifosi, a cui non sta bene mai bene niente, che si arrampicano sugli specchi pur di non ammettere la loro colpevole inedia.
Risolutivo, con il culo(tifo) degli altri.

beh pero' aspetta sta a parla' pure der culo suo
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 03 Feb 2016, 13:46
Citazione di: arturo il 03 Feb 2016, 13:39
Stocazzo!

menti sapendo di mentire.

A Napoli non esiste un as naples 1927 , come a Firenze non esiste una AS viola 1927

a noi ce se sarebbero magnati e ricacati nel giro di un' estate, altrochecazzi!!

cosa che sarebbe successa in egual misura nell' infausto caso che la coppainfaccia l'avessimo presa noi.

Non si può paragonare la Lazio con squadre che non hanno nella stessa città quello che abbiamo noi!

Ne risentiamo in maniera evidente, eccessiva.

Quindi siamo schiavi dei risultati e delle prestazioni? La C, in alcuni periodi storici, è come se l'avessimo fatta, tanta era la distanza siderale dal calcio che conta e dai difettosi. Non credo proprio che saremmo spariti.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:46
Citazione di: GoodbyeStranger il 03 Feb 2016, 13:35
chiudete pure er topico, non c'è altro da aggiungere
Invece continuiamolo, con i pronostici (gli appelli sono stati fatti, e spiegati).

Che accadra'?
Davvero se facciamo 8 vittorie si riempie?
Se la motivazione ufficiale e' la separazione della Curva (in parte lo e', vedi le cacche) il fatto che Gabrielli nel frattempo e' stato promosso persaudera' le curve a smettere?
Questa cosa di andare in tanti in trasferta e nessuno a casa e' sostenibile?
Visto che Lotito non lo smovi manco a carci, ci saranno sviluppi?

Come si sblocca la cosa?

Citazione di: Sliver il 03 Feb 2016, 13:40
Grande Tarallo, hai scoperto che il problema è l'egocentrismo di questi insaziabili tifosi, a cui non sta bene mai bene niente, che si arrampicano sugli specchi pur di non ammettere la loro colpevole inedia.
Risolutivo, con il culo(tifo) degli altri.
Sliver, io non capisco come uno intelligente come te arrivi sempre a conclusioni del cazzo.
Non ho detto che e' IL PROBLEMA, perche gli stessi tifosi (con gli stessi difetti) ci hanno consentito, forse loro malgrado, di passare stagioni in cui non si parlasse solo di loro.
Dico che in questo contesto un tifoso cosi' ce sguazza. E dico che dovrebbe finirla.

Io capisco che ad alcuni qua dentro, tipo te e sbracchio,. l'idea di un calcio non ultrascentrico faccia paura. Un calcio che non debba necessariamente essere lo sbocco di istanze sociali, dove il non protestare per forza per qualcosa non sia interpretato come segno di stagnazione intellettuale giovanile. Ma purtroppo uno stadio cosi' esiste, e' dimostrato. Pieno di bambini, di donne giovani e anziane, di tutti. Queste istanze vanno portate altrove, e' il mio sogno, e lo stadio va riconsegnato ai protagonisti, quelli che sanno fare con un pallone quello che io e te, pure avendoci provato, non siamo riusciti  a fare. Gli altri ci vanno per amore della squadra, non di se stessi.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: RubinCarter il 03 Feb 2016, 13:48
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:05
E iol problema e' proprio questo. A giorni alterni il problema cambia. Li elenco per comodita'.
1) I risultati (post di una pagina fa di fish: il nono posto e' un limbo che non interessa a  nessuno, meglio lottare per qualcosa). Bugia provata dagli stadi pieni per altri noni posti.
2) Lotito (antipatico e odioso, tischio e accentratore, pezzo demmerda), Bugia provata dal tuo post.
3) Tare (vabbe')
4) La separazione della curva (questo sicuramente ha un ruolo, potremmo discuterne. Ma poi gli altri 5 motivi"E' il solo valido?)
5) La lazialita'  (??)
6) La mancanza di gioco (tre passaggi de fila, post anche lui di una pagina fa)

Non si puo' discutere, cosi'.

A me verrebbe da concludere che il laziale e' solo un grandissimo cacacazzi che tra l'altro ha l'odiosissimo problema di volersi vedere al centro dell'attenzione. E quando vado a Napoli in 40000 per gli spareggi daa C, e quanto so' bello. E i meno nove, stadio pieno, semo li mejo. E oggi mi noto di piu' se non ci vado. E poi ci vado ma rivolto ii stricioni. E poi canto solo cori contro Lotito, cosi' si vede che ci sono ma faccio anche un po' discutere.

Aripijamose.

Per me cacacazzi ce  fanno diventà.

Ho letto che col sassuolo i 50 mila so serviti a mettere paura alla Società e che per questo il mercato estivo è stato migliore. Pero' prima de Lazio Sassuolo disertavano, e dopo il mercato estivo pure , cambiando motivo della contestazione.
E quindi è come indichi in questo post, che  si riassume nel :


Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:05
Non si puo' discutere, cosi'.

A me verrebbe da concludere che il laziale e' solo un grandissimo cacacazzi che tra l'altro ha l'odiosissimo problema di volersi vedere al centro dell'attenzione.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: arturo il 03 Feb 2016, 13:48
Citazione di: Sliver il 03 Feb 2016, 13:46
Quindi siamo schiavi dei risultati e delle prestazioni? La C, in alcuni periodi storici, è come se l'avessimo fatta, tanta era la distanza siderale dal calcio che conta e dai difettosi. Non credo proprio che saremmo spariti.

io tutta sta sicurezza non la ho ma, comunque, è stato meglio non provare... :beer:
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 13:51
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:46
Davvero se facciamo 8 vittorie si riempie?

Ah no? E allora vediamo di vincere le prossime otto e poi ci risentiamo.
Anzi, te la metto in maniera diversa. Cosa sarebbe stato della - pur legittima e condivisibile - protesta dela curva nord se dopo le prime 10 giornate la Lazio fosse stata in testa lla classifica a punteggio pieno?
Fammi sapere.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 03 Feb 2016, 13:52
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:05
E iol problema e' proprio questo. A giorni alterni il problema cambia. Li elenco per comodita'.
1) I risultati (post di una pagina fa di fish: il nono posto e' un limbo che non interessa a  nessuno, meglio lottare per qualcosa). Bugia provata dagli stadi pieni per altri noni posti.
2) Lotito (antipatico e odioso, tischio e accentratore, pezzo demmerda), Bugia provata dal tuo post.
3) Tare (vabbe')
4) La separazione della curva (questo sicuramente ha un ruolo, potremmo discuterne. Ma poi gli altri 5 motivi"E' il solo valido?)
5) La lazialita'  (??)
6) La mancanza di gioco (tre passaggi de fila, post anche lui di una pagina fa)

Non si puo' discutere, cosi'.

A me verrebbe da concludere che il laziale e' solo un grandissimo cacacazzi che tra l'altro ha l'odiosissimo problema di volersi vedere al centro dell'attenzione. E quando vado a Napoli in 40000 per gli spareggi daa C, e quanto so' bello. E i meno nove, stadio pieno, semo li mejo. E oggi mi noto di piu' se non ci vado. E poi ci vado ma rivolto ii stricioni. E poi canto solo cori contro Lotito, cosi' si vede che ci sono ma faccio anche un po' discutere.

Aripijamose.

il problema è che un motivo per essere incazzati c'è, ossia la conclamata incapacità di questa gestione nel riuscire a fare il salto di qualità e confermare una buona stagione rilanciando verso l'obiettivo raggiunto l'anno prima.

ma se fosse solo questo, perdio, questa cosa non può giustificare in alcun modo quello che sta accadendo quest'anno, neanche se fosse il trentesimo campionato altalenante di seguito. mai e poi mai.

non sono solo i fischi preventivi, uno stadio deserto, gli olè agli avversari, gli applausi ai tifosi dell'altra squadra quando oltraggiano lotito dopo averla fatta da padroni a casa nostra insultandoci dall'inizio alla fine, la mortificazione voluta e mirata di chi veste la tua maglia, allo stadio e pure tutti i giorni con questa assurda caccia sui social a cui assistiamo quotidianamente (per chi ha la sfortuna di trovarsi sui social).

ma anche questa continua, incessante voglia di sottolineare sempre e solo gli aspetti negativi di questa gestione, che pure ce ne ha, figuriamoci, colpevolizzata di qualsiasi male, caricata di responsabilità esorbitanti e capacità sovrannaturali come quella di togliere la Lazialità al Laziale, tutto questo quotidianamente, senza mai abbassare la guardia, evitando consapevolmente di menzionare anche solo di sfuggita gli aspetti positivi, e laddove impossibile distogliere lo sguardo da essi, cercando di ridimensionarli, e ricollocarli in un contesto più ampio allo scopo di annacquarli.

questo sembra più uno scenario da ultima battaglia, in cui le controparti sfoggiano le armi definitive per affermarsi sull'avversario: il primo evitando accuratamente di rinforzare, anzi manco quello, semplicemente di puntellare una squadra in evidente difficoltà, i secondi giocando al tanto peggio tanto meglio.
inutile dire che a rimetterci sarà purtroppo la Lazio.

qui si ricorda la partita del cuore tra le vecchie glorie come il paradigma che al Laziale (lasciatemi passare questa metafora sessuale) je tira ancora e ha tanta voglia di Lazio.
bah. io sinceramente faccio fatica a spiegarmi come invece non riesca a eccitarsi con i Keita, con i Candreva, con i Parolo, i Felipe, i Biglia, i Lulic (cristo! Lulic! è proprio lui e ce lo abbiamo ancora noi, cazzo) e con tutta la gente che lo scorso anno ci ha fatto crescere una voglia di Lazio che rasentava la libidine pura.
quando li guardo vedo ancora gli stessi giocatori e benché indiscutibilmente in difficoltà, benché non coadiuvati da una società che non ha fatto niente per porre le basi di una riconferma, non riesco proprio a non volergli bene e a ignorarli oppure peggio a mortificarli. con quella maglia addosso poi...
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: GoodbyeStranger il 03 Feb 2016, 13:55
Citazione di: Sliver il 03 Feb 2016, 13:40
Grande Tarallo, hai scoperto che il problema è l'egocentrismo di questi insaziabili tifosi, a cui non sta bene mai bene niente, che si arrampicano sugli specchi pur di non ammettere la loro colpevole inedia.
Risolutivo, con il culo(tifo) degli altri.

Hai detto benissimo, uno dei problemi è questo, non farlo sembrare
assurdo chiamandolo "IL" problema, è uno dei tanti tasselli che dovrebbe
tornare al suo posto per ridare una speranza a questo ambiente.

E' il più importante perché può prescindere da tutte le considerazioni sportive,
economiche e societarie, lo dimostrano le altre migliaia di tifoserie a qualunque
livello che sostengono la squadra anche se non hanno i giocatori più forti, i
presidenti più cool, i proprietari più ricchi, la comunicazione più all'avanguardia,
il sito più interattivo, la storia piena di trofei, le curve più comode, gli stadi più
adatti, i biglietti meno costosi, la dirigenza più ammanicata, ecc.ecc.ecc.





Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Maestro83 il 03 Feb 2016, 13:55
Ma perchè non facciamo una bella contestazione goliardica autoironica? Ogni domenica e ogni giorno a Formello, anzichè intonare Lotito pdm lo si inneggia trattandolo come una macchietta, un Alvaro Vitali qualsiasi. W il mercato, la programmazione e lo scudetto del bilancio! Dopo l'inno della Lazio si canta fisso quello della Salernitana. Vediamo se anche dopo averlo umiliato in questo modo non cambiano le cose.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 03 Feb 2016, 13:56
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:46
Invece continuiamolo, con i pronostici (gli appelli sono stati fatti, e spiegati).

Che accadra'?
Davvero se facciamo 8 vittorie si riempie?
Se la motivazione ufficiale e' la separazione della Curva (in parte lo e', vedi le cacche) il fatto che Gabrielli nel frattempo e' stato promosso persaudera' le curve a smettere?
Questa cosa di andare in tanti in trasferta e nessuno a casa e' sostenibile?
Visto che Lotito non lo smovi manco a carci, ci saranno sviluppi?

Come si sblocca la cosa?
Sliver, io non capisco come uno intelligente come te arrivi sempre a conclusioni del cazzo.
Non ho detto che e' IL PROBLEMA, perche gli stessi tifosi (con gli stessi difetti) ci hanno consentito, forse loro malgrado, di passare stagioni in cui non si parlasse solo di loro.
Dico che in questo contesto un tifoso cosi' ce sguazza. E dico che dovrebbe finirla.

Io capisco che ad alcuni qua dentro, tipo te e sbracchio,. l'idea di un calcio non ultrascentrico faccia paura. Un calcio che non debba necessariamente essere lo sbocco di istanze sociali, dove il non protestare per forza per qualcosa non sia interpretato come segno di stagnazione intellettuale giovanile. Ma purtroppo uno stadio cosi' esiste, e' dimostrato. Pieno di bambini, di donne giovani e anziane, di tutti. Queste istanze vanno portate altrove, e' il mio sogno, e lo stadio va riconsegnato ai protagonisti, quelli che sanno fare con un pallone quello che io e te, pure avendoci provato, non siamo riusciti  a fare. Gli altri ci vanno per amore della squadra, non di se stessi.

Sei così pieno di te che, a volte, ti scordi di ascoltare.
Ridurre il casino di questi anni a un atteggiamento psicopatologico del tifoso significa proprio rifiutare di vedere  le dinamiche reali. Come quando liquidi in quel modo gente che non fa sociologia sul tifo ma continua ad andare allo stadio, al di là di come la pensa su Lotito.
Non sono mai stato un ultras, ma questo non significa che non riconosco la realtà come frutto di rapporti di forza, al di là dei nostri gusti e orizzonti etici. Anche uno stadio pieno di giovani, anziani e famiglie è una conquista in questa piccola periferia italica, e come ci si arriverà dipende da "noi", da tutti.
Senza un minimo di partecipazione, solo dall'alto, avrai un bel modellino anestetizzato, a 50 euro in curva, con una guardia del corpo personale. Figurati, la partita si vedrà benissimo, e troveremo il modo di andarci. Non morirà nessuno. In alternativa, c'è una gradazione di modi per intendere lo stadio e il tifo, per tutti i gusti.
Ultras o non ultras, nessuno ti regala niente.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: kelly slater il 03 Feb 2016, 13:57
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 13:46
Davvero se facciamo 8 vittorie si riempie?
Se la motivazione ufficiale e' la separazione della Curva il fatto che Gabrielli nel frattempo e' stato promosso persaudera' le curve a smettere?

NO.
E il fatto che la curva sara' sempre vuota fara' da traino in negativo nel non far venire la gebte allo stadio.
Non è che Sliver o Sbracchio sono ultrascentrici, è che lo stadio CON la curva nord e SENZA curva nord sono come
due luoghi talmente diversi tra loro che non puoi fare un paragone.
La soluzione che auspichi tu, Tarallo, di uno stadio senza ultrasse sarebbe possibile solo con uno stadio nuovo
ma siccome Lotito è un personaggio debole che non ha la forza per fare niente, lo stadio non si fara'.
E la gente quella che non è ultras cioe' quelli che potrebbero andare in tevere, nei distinti, allo stadio ce va se la Lazio va bene, senno' se ne sta a casa.
Questo pero' non je lo puoi accollare agli ultrasse, almeno questo.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: RubinCarter il 03 Feb 2016, 13:59
Citazione di: gesulio il 03 Feb 2016, 13:52
non riesco proprio a non volergli bene e a ignorarli oppure peggio a mortificarli. con quella maglia addosso poi...

Ecco. La Maglia.

Era magica.

Rimettetegliela.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: blow il 03 Feb 2016, 13:59
A me questo topic sembra "la nuova coscienza" di FD.
Il tentativo, maldestro, di spostare il problema sulla tifoseria (un film già visto su questo canale) o, meglio ancora, l'appello al "famosene 'na ragione".
Io vivo e mi appassiono ancora per i colori del cielo e non sarà un presidente indecente a farmi perdere l'amore per questa maglia, non ho bisogno di chiamate all'appello da parte di nessuno, non ascolto radio e ragiono con la mia testa.
Il problema di questo stato di cose è uno ed uno soltanto. A me, a moltissimi,sembra evidente, per altri pochi, pochissimi, no. Ognuno con la sua testa ed il suo cuore, ma basta appelli. A me hanno stufato sia da un lato che dall'altro, perchè portano a nulla se non a dividere ulteriormente.


(..eppure ricordavo un altro FD).
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 14:00
Citazione di: Sliver il 03 Feb 2016, 13:56
Sei così pieno di te che, a volte, ti scordi di ascoltare.
Non mi conosci, ti pregherei di non scendere nel personale. Io l'ho fatto per farti un complimento, non vorrei fosse stato azzardato. E io non ho ridotto nulla, come scrivi tu. Non mi saro' spiegato.

Citazione di: kelly slater il 03 Feb 2016, 13:57
NO.
E il fatto che la curva sara' sempre vuota fara' da traino in negativo nel non far venire la gebte allo stadio.
Non è che Sliver o Sbracchio sono ultrascentrici, è che lo stadio CON la curva nord e SENZA curva nord sono come
due luoghi talmente diversi tra loro che non puoi fare un paragone.
La soluzione che auspichi tu, Tarallo, di uno stadio senza ultrasse sarebbe possibile solo con uno stadio nuovo
ma siccome Lotito è un personaggio debole che non ha la forza per fare niente, lo stadio non si fara'.
E la gente quella che non è ultras cioe' quelli che potrebbero andare in tevere, nei distinti, allo stadio ce va se la Lazio va bene, senno' se ne sta a casa.
Questo pero' non je lo puoi accollare agli ultrasse, almeno questo.

Io non dico niente ultras, anche perche' non so esattamente cosa significhi, ma soprattutto perche' in realta' tifosi "speciali" esistono dappertutto, lo vedo. Io dico "non ultrascentrico".  E' diverso. Qui la curva decide del destino di uno stadio, perche' sa che puo' far leva e gli vanno dietro. Per questo e' responsabile. Se si defilasse un po' , si vedrebbero magari i veri interessi della tifoseria.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: kelly slater il 03 Feb 2016, 14:03
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 14:00
Io non dico niente ultras, anche perche' non so esattamente cosa significhi, ma soprattutto perche' in realta' tifosi "speciali" esistono dappertutto, lo vedo. Io dico "non ultrascentrico".  E' diverso. Qui la curva decide del destino di uno stadio, perche' sa che puo' far leva e gli vanno dietro. Per questo e' responsabile. Se si defilasse un po' , si vedrebbero magari i veri interessi della tifoseria.

Piu' defilati di cosi'?
Nce vengono proprio allo stadio!
Io non ho visto picchetti in giro, neanche nella stessa curva.
Tutti i Laziali non curva ci possono venire liberamente allo stadio.
Se non ci vengono non puoi accollarlo alla curva.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 14:06
Citazione di: kelly slater il 03 Feb 2016, 14:03
Piu' defilati di cosi'?
Nce vengono proprio allo stadio!
Io non ho visto picchetti in giro, neanche nella stessa curva.
Tutti i Laziali non curva ci possono venire liberamente allo stadio.
Se non ci vengono non puoi accollarlo alla curva.

Ma dai, ma davvero? E' proprio il caso del "mi si nota di piu' se non vengo". Su una cosa eravamo d'accordo e cioe' che la Curva ha il potere di trascinare in un senso e nell'altro, mo' me neghi pure questa? Lo accollo alla curv ain quanto leader di pensiero, mi pare evidente come venga seguita alla grande. Sono anche d'accordo con chi dice che 8 vittorie riporterebbero un po' diq uesti tifosi allo stadio, ma non tantissimi perche' ormai il solco e' profondo.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 03 Feb 2016, 14:07
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 14:00
Non mi conosci, ti pregherei di non scendere nel personale. Io l'ho fatto per farti un complimento, non vorrei fosse stato azzardato. E io non ho ridotto nulla, come scrivi tu. Non mi saro' spiegato.

Io non dico niente ultras, anche perche' non so esattamente cosa significhi, ma soprattutto perche' in realta' tifosi "speciali" esistono dappertutto, lo vedo. Io dico "non ultrascentrico".  E' diverso. Qui la curva decide del destino di uno stadio, perche' sa che puo' far leva e gli vanno dietro. Per questo e' responsabile. Se si defilasse un po' , si vedrebbero magari i veri interessi della tifoseria.

Non facciamo giochetti dialettici, te prego. Sei intelligente anche tu ("te arrivi sempre a conclusioni del cazzo"). Ti sei spiegato benissimo nell'elenco numerato delle contraddizioni che dimostrerebbero la strumentalità dei "contestatori". Questa è una mancanza di rispetto e una generalizzazione insopportabile.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 03 Feb 2016, 14:08
Citazione di: blow il 03 Feb 2016, 13:59
A me questo topic sembra "la nuova coscienza" di FD.
Il tentativo, maldestro, di spostare il problema sulla tifoseria (un film già visto su questo canale) o, meglio ancora, l'appello al "famosene 'na ragione".
Io vivo e mi appassiono ancora per i colori del cielo e non sarà un presidente indecente a farmi perdere l'amore per questa maglia, non ho bisogno di chiamate all'appello da parte di nessuno, non ascolto radio e ragiono con la mia testa.
Il problema di questo stato di cose è uno ed uno soltanto. A me, a moltissimi,sembra evidente, per altri pochi, pochissimi, no. Ognuno con la sua testa ed il suo cuore, ma basta appelli. A me hanno stufato sia da un lato che dall'altro, perchè portano a nulla se non a dividere ulteriormente.


(..eppure ricordavo un altro FD).

ma non spostare il tiro, suvvia. fai la persona corretta. il problema che pone l'estensore del topic riguarda la tifoseria, certo.
ma è ovvio che se la Lazio è nona, a gennaio non se compra una punta, pioli sbaglia formazione e/o sostituzioni, felipe si scorda come si salta un uomo sono argomenti che non riguardano questo topic. non serviva ribadirlo, è implicito nel senso del topic.

quindi non si sta parlando di questo.
o meglio, si parla di questo dal momento che il Laziale non si sente più Laziale, non va più allo stadio, non sente più la passione, preferisce mortificare lotito o osannare pedro troglio piuttosto che fare un coro per Keita (quindi non si parla di te, ndges) a causa di questi argomenti, perché a gennaio arriva solo un centrale mezzo rotto o perché col Napoli all'andata ha giocato Mauri titolare.

se non è chiaro, provo coi disegnini. ma se è chiaro, per favore, non deviare artatamente il senso.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: kelly slater il 03 Feb 2016, 14:09
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 14:06
Ma dai, ma davvero? E' proprio il caso del "mi si nota di piu' se non vengo". Su una cosa eravamo d'accordo e cioe' che la Curva ha il potere di trascinare in un senso e nell'altro, mo' me neghi pure questa? Lo accollo alla curv ain quanto leader di pensiero, mi pare evidente come venga seguita alla grande. Sono anche d'accordo con chi dice che 8 vittorie riporterebbero un po' diq uesti tifosi allo stadio, ma non tantissimi perche' ormai il solco e' profondo.

A Tara' l'anno scorso ci sono state partite in cui la squadra stava cominciando ad andare bene che lo stadio era mezzo vuoto, tranne la curva.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 14:13
Citazione di: Sliver il 03 Feb 2016, 14:07
Non facciamo giochetti dialettici, te prego. Sei intelligente anche tu. Ti sei spiegato benissimo nell'elenco numerato delle contraddizioni che dimostrerebbero la strumentalità dei "contestatori". Questa è una mancanza di rispetto e una generalizzazione insopportabile.

Io ho elencato tutte le spiegazioni che ho sentito invocare per lo stadio vuoto. Vengono utilizzate in mix diversi, da gente diversa e in momenti diversi, il che mi fa pensare che non ce n'e' una vera. L'unica che sembra confermata dai fatti e' quella della separazione delle Curve (che io trovo odiosa) perche' ha il riscontro oggettivo delle pustole.
Quindi io, che per deformazione professionale applico il metodo scientifico, non posso ceh giungere a quella conclusione. Con lo stesso metodo, davanti a evidenza del contrario accettero' volentieri un risultato diverso.

Aiutami tu, che questa strumentalita' non la vedi. Dico sul serio. E aggiungici anche i motivi, se puoi, del fatto che tutto fa schifo. Allo stadio (non ci vado ma me lo raccontano) come in radio (qui invece mi capita di ascoltare grazie a streaming). Detto da uno che darebbe fuoco a LSR, come ho detto spesso qui.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 14:14
Citazione di: kelly slater il 03 Feb 2016, 14:09
A Tara' l'anno scorso ci sono state partite in cui la squadra stava cominciando ad andare bene che lo stadio era mezzo vuoto, tranne la curva.
Ma questa e' la norma. La Curva ci va (andava) sempre. Gli altri settori si riempiono con l'entusiasmo. Almeno io mi ricordavo cosi' ai miei tempi. Chi stava in curva (come me) manco sapeva contro chi se giocava. E non si chiedeva certo se oggi allo stadio ci si andava o no.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: blow il 03 Feb 2016, 14:15
era chiarissimo Gesulio, chiarissimo come il tentativo di spostare il tiro sul tifoso, che non mi sarei aspettato da FD.
non è la curva ad allontanare i tifosi, come crede chi l'olimpico lo vive da chilometri di distanza.

e forse non mi hai letto bene, dico che a me sta voglia non la leva nessuno, non ho bisogno di nessuna chiamata all'appello, eppure mi sembrava di essere stato molto chiaro in poche parole, ma forse c'è un pò di prevenzione ad utente, lasciamelo scrivere.

i disegnini risparmiameli perchè secondo me non sai manco disegnare  :beer:

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Ranxerox il 03 Feb 2016, 14:17
Citazione di: Sliver il 03 Feb 2016, 12:52
Ridurre le difficoltà acclarate quest'anno a incidenti di percorso casuali rischia di diventare una "calla" poco servibile. A cui ormai non crede più nemmeno la radio ufficiale.
Il punto che ti sfugge è il modo in cui ci siamo preparati per arrivare agli appuntamenti decisivi. Puoi perdere nel calcio, si sa, quello che conta è attrezzarti al meglio, come era nelle possibilità e come non è stato fatto. Per le sfide di agosto, per il campionato, per la recente coppa italia. Questo brucia, non perdere le finali con la Juve.
E' difficile credere che questo non sia un punto comune da cui ripartire (in questi giorni di "mercato di rafforzamento", poi).

Bene, la colpa è solo della società che non si è attrezzata per il meglio (secondo me non è del tutto vero e dall'inizio dell'anno ho snocciolato i punti di caduta che ci sono stati, che riguardano anche la società ma non solo) ma vengo alla tua considerazione.
Il che, ovviamente, vuol dire che la squadra ed il tecnico non hanno alcuna responsabilità e stanno facendo il massimo possibile nonostante le malefatte del presidente e del DS.
Visto che i danni ormai sono stati fatti e non per loro responsabilita' tira tu le conclusioni con l'onestà intellettuale che ti riconosco.

Le mie sono che in qualsiasi caso, qualsiasi siano le percentuali di responsabilita', gli sto vicino e li sostengo alla morte come ho sempre fatto da cinquant'anni a questa parte. Per il solo fatto che indossano quella maglia e quei colori. Sempre che mi facciano vedere che c'è la stanno mettendo tutta. Anche con tutti i loro limiti tecnici e caratteriali.

Ma se è vero quello che dici, a maggior ragione, qualsiasi Laziale avvelenato con la società alla quale accolla tutto il male, dovrebbe DI CONSEGUENZA sostenere e difendere la squadra ed il tecnico e fargli quadrato intorno.
Allo stadio ed in ogni altra occasione, dal vivo e non.
E poi, come ha ampiamente argomentato Fat con una serie di post condivisibilissimi, attivare tutto un altro tipo di situazioni contro l'odioso nemico nel tentativo di forzarne l'abbandono.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: eaglemiky il 03 Feb 2016, 14:18
Citazione di: gesulio il 03 Feb 2016, 14:08
ma non spostare il tiro, suvvia. fai la persona corretta. il problema che pone l'estensore del topic riguarda la tifoseria, certo.
ma è ovvio che se la Lazio è nona, a gennaio non se compra una punta, pioli sbaglia formazione e/o sostituzioni, felipe si scorda come si salta un uomo sono argomenti che non riguardano questo topic. non serviva ribadirlo, è implicito nel senso del topic.

quindi non si sta parlando di questo.
o meglio, si parla di questo dal momento che il Laziale non si sente più Laziale, non va più allo stadio, non sente più la passione, preferisce mortificare lotito o osannare pedro troglio piuttosto che fare un coro per Keita (quindi non si parla di te, ndges) a causa di questi argomenti, perché a gennaio arriva solo un centrale mezzo rotto o perché col Napoli all'andata ha giocato Mauri titolare.

se non è chiaro, provo coi disegnini. ma se è chiaro, per favore, non deviare artatamente il senso.
Uno dei problemi a mio modesto avviso e' che la societa' dimostra all'esterno di fregarsene dei risultati sportivi della Lazio e questo genera una disafezzione del tifoso . E'  un circolo vizioso. Se a gennaio non ci credi manco tu che sei la societa' e non compri manco il minimo indispensabile per cercare di rimontare in campionato e fare una buona EL perche' io tifoso devo venire allo stadio ? Questo penso sia il problema principale che crea questo corto circuito e rende lo stadio deserto.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: blow il 03 Feb 2016, 14:21
Citazione di: eaglemiky il 03 Feb 2016, 14:18
Uno dei problemi a mio modesto avviso e' che la societa' dimostra all'esterno di fregarsene dei risultati sportivi della Lazio e questo genera una disafezzione del tifoso . E'  un circolo vizioso. Se a gennaio non ci credi manco tu che sei la societa' e non compri manco il minimo indispensabile per cercare di rimontare in campionato e fare una buona EL perche' io tifoso devo venire allo stadio ? Questo penso sia il problema principale che crea questo corto circuito e rende lo stadio deserto.
...e bravo, ma occhio a non spostare il tiro.
10 giorni fa eravamo a -4 dal quinto posto, "ma se non esce nessuno non entra nessuno".
i primi a non crederci.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: kelly slater il 03 Feb 2016, 14:22
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 14:14
Ma questa e' la norma. La Curva ci va (andava) sempre. Gli altri settori si riempiono con l'entusiasmo. Almeno io mi ricordavo cosi' ai miei tempi. Chi stava in curva (come me) manco sapeva contro chi se giocava. E non si chiedeva certo se oggi allo stadio ci si andava o no.

Ecco appunto.
Anche perche' se leggi alcuni interventi che testimoniano disamore, rabbia, negativismo noterai che sono di netter
a cui tutto puoi dire tranne che sono influenzati dalla curva nord.
Io non voglio fare il difensore d'ufficio della cn, ci mancherebbe, ce l'avro' sempre con loro per le questioni politiche in primis, pero' è troppo comodo accollaje tutto a loro.
L'onda negativa di cui si parla in questo topic riguarda un po tutti.
E aggiungo: quando il resto dello stadio ha voluto mandare un segnale di disapprovazione alla curva, a suo modo l'ha fatto eccome.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 03 Feb 2016, 14:24
Citazione di: blow il 03 Feb 2016, 14:15
era chiarissimo Gesulio, chiarissimo come il tentativo di spostare il tiro sul tifoso, che non mi sarei aspettato da FD.
non è la curva ad allontanare i tifosi, come crede chi l'olimpico lo vive da chilometri di distanza.

i disegnini risparmiameli perchè secondo me non sai manco disegnare  :beer:

non so manco scrivere, se è per questo.  :)
però non c'è nessuno spostamento di tiro sul tifoso. non come lo intendi tu, ossia far passare il momento negativo della Lazio come un problema causato dal tifoso.

il tifoso si allontana sia perché quest'anno siamo alle solite, ma anche perché purtroppo sta andando all'inseguimento di un falso obiettivo (non se ne andrà mai, non almeno con questi mezzi) e di un'alternativa impossibile da giudicare. questo genera frustrazione da cui, si ipotizza, l'atteggiamento degenere dell'ultimo anno (almeno su questo siamo d'accordo? nessun coro a favore, fischi preventivi, gli olè, la mortificazione di quasi tutti coloro che vestono la maglia... siamo d'accordo?)
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 03 Feb 2016, 14:25
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 14:13
Io ho elencato tutte le spiegazioni che ho sentito invocare per lo stadio vuoto. Vengono utilizzate in mix diversi, da gente diversa e in momenti diversi, il che mi fa pensare che non ce n'e' una vera. L'unica che sembra confermata dai fatti e' quella della separazione delle Curve (che io trovo odiosa) perche' ha il riscontro oggettivo delle pustole.
Quindi io, che per deformazione professionale applico il metodo scientifico, non posso ceh giungere a quella conclusione. Con lo stesso metodo, davanti a evidenza del contrario accettero' volentieri un risultato diverso.

Aiutami tu, che questa strumentalita' non la vedi. Dico sul serio. E aggiungici anche i motivi, se puoi, del fatto che tutto fa schifo. Allo stadio (non ci vado ma me lo raccontano) come in radio (qui invece mi capita di ascoltare grazie a streaming). Detto da uno che darebbe fuoco a LSR, come ho detto spesso qui.

Le spiegazioni che hai sentito, le motivazioni che hai letto, su cui ci stiamo spaccando i [...] in questi giorni, sono proferite da altri tifosi come te, che allo stadio ci vanno sempre/saltuariamente/sempre meno. Quindi, per me, sono tutte vere. Vere non significa che uno le condivide, ma non può dire che sono strumentali, che nascondono altro, rimandano ad altro. Perchè così finisce il confronto, diventiamo come i gruppi complottisti su FB, per i quali sulla terra c'è il Male, quindi imbattibile, ineffabile, in attesa dell'apocalissi.
Sennò invece di capire ciò che accade, preferiamo lo slogan: chi non c'è o se lamenta non è più appassionato, è un po' meno tifoso di altri, utilizza l'alibi Lotito per stare al calduccio.
In attesa che arrivino i bambini, le famiglie e gli anziani, in attesa del prossimo mercato fantasma, delle prossime dichiarazioni fasulle, della postura imbarazzata di Pioli, delle ditine magiche che zittiscono il pubblico sul 4 a 1, noi che famo? Tifiamo e preghiamo o tifiamo e ragioniamo?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: paolo71 il 03 Feb 2016, 14:34
ma scusate un attimo,
ma se dopo una stagione come quella dell' anno scorso la curva se ne esce con "ci abboniamo solo se..."
con un preliminare di CL da giocare,
a 2 anni appena dal derby storico...

con questi atteggiamenti chi è il primo che:
mette in secondo piano la Lazio?
cerca sempre lo scontro a vedere chi ce l' ha più duro?

siamo sicuri che il problema sono 2 barriere? (odiose d'accordo)

siamo sicuri che non ci sia solo autoreferenzialità nei protagonisti?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 14:37
Citazione di: Sliver il 03 Feb 2016, 14:25
Le spiegazioni che hai sentito, le motivazioni che hai letto, su cui ci stiamo spaccando i [...] in questi giorni, sono proferite da altri tifosi come te, che allo stadio ci vanno sempre/saltuariamente/sempre meno. Quindi, per me, sono tutte vere. Vere non significa che uno le condivide, ma non può dire che sono strumentali, che nascondono altro, rimandano ad altro. Perchè così finisce il confronto, diventiamo come i gruppi complottisti su FB, per i quali sulla terra c'è il Male, quindi imbattibile, ineffabile, in attesa dell'apocalissi.
Sennò invece di capire ciò che accade, preferiamo lo slogan: chi non c'è o se lamenta non è più appassionato, è un po' meno tifoso di altri, utilizza l'alibi Lotito per stare al calduccio.
In attesa che arrivino i bambini, le famiglie e gli anziani, in attesa del prossimo mercato fantasma, delle prossime dichiarazioni fasulle, della postura imbarazzata di Pioli, delle ditine magiche che zittiscono il pubblico sul 4 a 1, noi che famo? Tifiamo e preghiamo o tifiamo e ragioniamo?
Tifiamo e ragioniamo mi andrebbe benissimo, purtroppo ragioniamo tanto ma tifiamo poco.
OK, capisco la spiegazione sulla strumentalita'. Pero' rimango dell'idea che alcune scuole di pensiero approfittano di questo stato di cose e quindi gettano bensina sul fuoco in modo strumentale. Il tifoso medio, invece, che non utilizza alibi, mi pone il serio problema del perche' non ci si possa mettere d'accordo intorno a UN MOTIVO, necessario e sufficiente, che giustifichi non tifare Lazio ora. Io lo troverei molto piu' semplice. Il fatto che ne escano dieci tutti necessari ma nessuno sufficiente mi rende l'operazione difficile. Ecco perche' mi focalizzo sulla curva divisa. Da un punto di vista logico ha senso. Io vivo di tifo, tu fascista (OK, la curva userebbe un altro termine, questo e' mio) me lo impedisci, gli altri per solidarieta' non tifano neanche loro.

Invece no. Tutti gli altri motivi non reggono come ha spiegato gesulio perche' si sono gia' verificati senza abbandono della Lazio.
Qualcosa non mi quadra. Per questo invoco un ipotetico superamento del limite del protagonismo, per mancanza di spiegazioni migliori.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Babu1975 il 03 Feb 2016, 14:38
Citazione di: paolo71 il 03 Feb 2016, 14:34
ma scusate un attimo,
ma se dopo una stagione come quella dell' anno scorso la curva se ne esce con "ci abboniamo solo se..."
con un preliminare di CL da giocare,
a 2 anni appena dal derby storico...

con questi atteggiamenti chi è il primo che:
mette in secondo piano la Lazio?
cerca sempre lo scontro a vedere chi ce l' ha più duro?

siamo sicuri che il problema sono 2 barriere? (odiose d'accordo)

siamo sicuri che non ci sia solo autoreferenzialità nei protagonisti?
Infatti sono solo scuse...dalla tdt ai tornelli passando per il prefetto finendo con la pretesa di una squadra da vertice....tante,troppe scuse...

FORZA LAZIO

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Ranxerox il 03 Feb 2016, 14:54
Citazione di: blow il 03 Feb 2016, 14:21
...e bravo, ma occhio a non spostare il tiro.
10 giorni fa eravamo a -4 dal quinto posto, "ma se non esce nessuno non entra nessuno".
i primi a non crederci.

Il che, come postato dal rimproverato Rubin, erano le stesse considerazioni fatte lo scorso anno a oggi. I fatti poi hanno dimostrato che aveva ragione la società ( che non ci credeva) e non i tifosi quelli che erano i primi a volerci credere. Infatti hai sfiorato il secondo posto per un punto e sei arrivato in finale di Coppa Italia sfiorandone la vittoria per un centimetro di qua e uno di la.
Pioli continua a ripetere che è convinto che la squadra sia di valore, i giocatori che vorrebbero più entusiasmo e sostegno dai loro tifosi soprattutto all'Olimpico. Magari sarà il caso di ascoltarli.
Da quando il mister ha finalmente capito che senza DeVrij la difesa è il punto debole della squadra e ha sposato un assetto tattico che ha garantito più copertura, la squadra ha infilato finalmente una serie positiva senza sconfitte con le perle di Milano e Firenze. Più che altro è terminata la sarabanda di vittorie/sconfitte. Evidentemente ha avuto difficoltà ha trovare il bandolo della matassa ed ancora non l'ha trovato del tutto.
Certo la coperta è corta perché copriamo meglio ma siamo meno incisivi davanti. E mancano ancora le giuste contromisure sulle palle da fermo.
Il che conferma, secondo me, che i problemi non sono stati solo da accollare al lavoro della società.

Sicuramente quest'anno arriveremo noni perche' oltretutto questa deprimente cappa di negativita' che pesa sulla capoccia di tutti (giocatori, squadra, tecnico) non aiuta.
Ma quello che e' successo lo scorso anno conferma che non sempre i giudizi dei tifosi siano stati poi riscontrati dai fatti. A volte si, a volte no.
Basta semplicemente ricordarsene.
Per me, ripeto, questa Lazio, se trova definitivamente la quadratura del cerchio, valeva e vale un posizionamento di classifica che può andare tranquillamente dal terzo al sesto posto e quindi esattamente in linea con le potenzialità che possiamo esprimere al momento e come nelle nostre stagioni migliori, salvo i cinque sei anni in cui abbiamo raggiunto gli scudetti. Ne più ne meno.
Non è mica un dramma sportivo.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 03 Feb 2016, 14:57
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 14:37
Tifiamo e ragioniamo mi andrebbe benissimo, purtroppo ragioniamo tanto ma tifiamo poco.
OK, capisco la spiegazione sulla strumentalita'. Pero' rimango dell'idea che alcune scuole di pensiero approfittano di questo stato di cose e quindi gettano bensina sul fuoco in modo strumentale. Il tifoso medio, invece, che non utilizza alibi, mi pone il serio problema del perche' non ci si possa mettere d'accordo intorno a UN MOTIVO, necessario e sufficiente, che giustifichi non tifare Lazio ora. Io lo troverei molto piu' semplice. Il fatto che ne escano dieci tutti necessari ma nessuno sufficiente mi rende l'operazione difficile. Ecco perche' mi focalizzo sulla curva divisa. Da un punto di vista logico ha senso. Io vivo di tifo, tu fascista (OK, la curva userebbe un altro termine, questo e' mio) me lo impedisci, gli altri per solidarieta' non tifano neanche loro.

Invece no. Tutti gli altri motivi non reggono come ha spiegato gesulio perche' si sono gia' verificati senza abbandono della Lazio.
Qualcosa non mi quadra. Per questo invoco un ipotetico superamento del limite del protagonismo, per mancanza di spiegazioni migliori.

Ricordi il 18 agosto 2015? Vorrei conoscere statistiche comparabili per stabilire quante volte ci sono state 40 mila persone allo stadio. Era gente vera o consumata irreversibilmente dalla cornice marcia?
Il punto che la voce "tifosi allo stadio" è la risultante di diversi fattori, che non sono riconducibili alla monodimensione "amo la lazio" e basta (lo "zoccolo duro").
Quando questi fattori tendono tutti al negativo è più facile che la partecipazione decresca. Non si tratta di smascherare la "strumentalizzazione" ma di capire e dove possibile lavorare per affrontare questi fattori. L'elenco della spesa lo conosciamo a memoria. Il tifoso medio oggi è già un "eroe" ad andare allo stadio, concedetemi l'iperbole. Se agli impedimenti oggettivi, logistici, normativi (nell'epoca del calcio televisivo) aggiungi pure la perenne crisi sentimentale con la dirigenza e la continua frustrazione di ogni "speranza", ecco che si può comprendere il quadro finale.
C'è da fare autocritica per certe esasperazioni del tifo? I Social e il neo-calcio amplificano le mitomanie del tifo ben oltre i noti "quindici minuti di notorietà"? Può essere, ma non leggiamo tutto come mutazioni irreversibili o senza speranza. E' il chiaroscuro delle trasformazioni, un "mondo in connessione" significa anche questo. Ma io preferisco pagare il prezzo di un eccessivo "protagonismo" che rimpiangere i tempi del tifoso pane e mortadella, che fa coincidere l'amore per la sua squadra con la delega passiva ai padroni del calcio, fosse un presidente di società, un prefetto o il capo della Lega.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: carib il 03 Feb 2016, 15:11
Citazione di: Ranxerox il 03 Feb 2016, 14:54
Il che, come postato dal rimproverato Rubin, erano le stesse considerazioni fatte lo scorso anno a oggi. I fatti poi hanno dimostrato che aveva ragione la società ( che non ci credeva) e non i tifosi quelli che erano i primi a volerci credere. Infatti hai sfiorato il secondo posto per un punto e sei arrivato in finale di Coppa Italia sfiorandone la vittoria per un centimetro di qua e uno di la.
Pioli continua a ripetere che è convinto che la squadra sia di valore, i giocatori che vorrebbero più entusiasmo e sostegno dai loro tifosi soprattutto all'Olimpico. Magari sarà il caso di ascoltarli.
Da quando il mister ha finalmente capito che senza DeVrij la difesa è il punto debole della squadra e ha sposato un assetto tattico che ha garantito più copertura, la squadra ha infilato finalmente una serie positiva senza sconfitte con le perle di Milano e Firenze. Più che altro è terminata la sarabanda di vittorie/sconfitte. Evidentemente ha avuto difficoltà ha trovare il bandolo della matassa ed ancora non l'ha trovato del tutto.
Certo la coperta è corta perché copriamo meglio ma siamo meno incisivi davanti. E mancano ancora le giuste contromisure sulle palle da fermo.
Il che conferma, secondo me, che i problemi non sono stati solo da accollare al lavoro della società.

Sicuramente quest'anno arriveremo noni perche' oltretutto questa deprimente cappa di negativita' che pesa sulla capoccia di tutti (giocatori, squadra, tecnico) non aiuta.
Ma quello che e' successo lo scorso anno conferma che non sempre i giudizi dei tifosi siano stati poi riscontrati dai fatti. A volte si, a volte no.
Basta semplicemente ricordarsene.
Per me, ripeto, questa Lazio, se trova definitivamente la quadratura del cerchio, valeva e vale un posizionamento di classifica che può andare tranquillamente dal terzo al sesto posto e quindi esattamente in linea con le potenzialità che possiamo esprimere al momento e come nelle nostre stagioni migliori, salvo i cinque sei anni in cui abbiamo raggiunto gli scudetti. Ne più ne meno.
Non è mica un dramma sportivo.
Io penso che queste sono considerazioni di estremo buon senso e molto probabilmente vicine alla realtà.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 03 Feb 2016, 15:25
Citazione di: Sliver il 03 Feb 2016, 14:57
Ricordi il 18 agosto 2015? Vorrei conoscere statistiche comparabili per stabilire quante volte ci sono state 40 mila persone allo stadio. Era gente vera o consumata irreversibilmente dalla cornice marcia?
Il punto che la voce "tifosi allo stadio" è la risultante di diversi fattori, che non sono riconducibili alla monodimensione "amo la lazio" e basta (lo "zoccolo duro").
Quando questi fattori tendono tutti al negativo è più facile che la partecipazione decresca. Non si tratta di smascherare la "strumentalizzazione" ma di capire e dove possibile lavorare per affrontare questi fattori. L'elenco della spesa lo conosciamo a memoria. Il tifoso medio oggi è già un "eroe" ad andare allo stadio, concedetemi l'iperbole. Se agli impedimenti oggettivi, logistici, normativi (nell'epoca del calcio televisivo) aggiungi pure la perenne crisi sentimentale con la dirigenza e la continua frustrazione di ogni "speranza", ecco che si può comprendere il quadro finale.
C'è da fare autocritica per certe esasperazioni del tifo? I Social e il neo-calcio amplificano le mitomanie del tifo ben oltre i noti "quindici minuti di notorietà"? Può essere, ma non leggiamo tutto come mutazioni irreversibili o senza speranza. E' il chiaroscuro delle trasformazioni, un "mondo in connessione" significa anche questo. Ma io preferisco pagare il prezzo di un eccessivo "protagonismo" che rimpiangere i tempi del tifoso pane e mortadella, che fa coincidere l'amore per la sua squadra con la delega passiva ai padroni del calcio, fosse un presidente di società, un prefetto o il capo della Lega.

sarà ma non ho ancora capito cosa stiamo proponendo, però.

una volta che hai differenziato, che hai scisso la scala dei colori e che hai rappresentato tutto lo spettro di una tifoseria variegata e socialmente trasversale, una volta che hai capito e stabilito i motivi che allontanano il tifoso X rispetto al tifoso Y, una volta che hai attribuito legittimità a ciascuna di queste scelte lasciando tutte le colpe a sappiamo chi, mi dici cosa succede? quali sono le contromisure da adottare? il ragionamento, una volta che hai assolto tutti meno che la società, su cosa dovrebbe vertere? su come fare a cacciarlo? su come attirare nuovi possibili acquirenti? o magari semplicemente come convincere lotito a comprare una punta da 20 gol? 

io veramente non ci arrivo.
andare allo stadio può essere visto come la cosidetta delega in bianco come la chiami tu. io questa visione arida e meccanicistica mi sento di rifiutarla, e non solo perché ci vado ancora, ma perché penso che l'unico ragionamento sensato riguardi il come ricollocare l'identità e l'orgoglio del Laziale in quanto tale al centro delle nostre riflessioni. questo non vuol dire che allo stadio ce dovemo sempre anda' in 80mila festanti e gaudiosi anche se lotito vende tutti e ci porta in B. questo non vuol dire che non ci dobbiamo incazzare quando la società non compra nessuno pur potendo e dopo aver fatto proclami ad minchiam per tutta l'estate, come spesso le accade.
possiamo e dobbiamo fare tutto ciò, ben sapendo che l'incazzatura sacrosanta non può andare oltre la testimonianza, a meno appunto di non voler inseguire i fantasmi, come dice FD in apertura di topic, o danneggiare di proposito la Lazio.
e quello che invece dovrebbe preoccuparci è che questa testimonianza si riveli altamente qualificata.

questo vuol dire costruire una testimonianza che abbia basi solide, e nel nostro caso (è la mia idea) che abbia dietro un Popolo con la p maiuscola: un popolo che si dimostri coerente, appassionato, impeccabile, capace di trascinare e di supportare disinteressatamente, con le idee chiare, autocosciente, consapevole dei propri limiti e delle proprie prerogative e capace oltre che a criticare anche ad esaltare le cose fatte bene.

la nostra ti pare una situazione del genere?

cioè, come fai ad accusare Tarallo di un calderone e di giochetti dialettici quando la testimonianza nel nostro caso è palesemente schizofrenica, autolesionista, mortificante, incoerente, figlia di un popolo disgregato, lacerato, diviso perché ormai perennemente impegnato a guardare lotito e non più a guardarsi in faccia tra se e se per cercare di ritrovarsi?   
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 03 Feb 2016, 15:31
Citazione di: blow il 03 Feb 2016, 13:59
A me questo topic sembra "la nuova coscienza" di FD.
Il tentativo, maldestro, di spostare il problema sulla tifoseria (un film già visto su questo canale) o, meglio ancora, l'appello al "famosene 'na ragione".
Io vivo e mi appassiono ancora per i colori del cielo e non sarà un presidente indecente a farmi perdere l'amore per questa maglia, non ho bisogno di chiamate all'appello da parte di nessuno, non ascolto radio e ragiono con la mia testa.
Il problema di questo stato di cose è uno ed uno soltanto. A me, a moltissimi,sembra evidente, per altri pochi, pochissimi, no. Ognuno con la sua testa ed il suo cuore, ma basta appelli. A me hanno stufato sia da un lato che dall'altro, perchè portano a nulla se non a dividere ulteriormente.


(..eppure ricordavo un altro FD).

Citazione di: blow il 03 Feb 2016, 14:15
non è la curva ad allontanare i tifosi, come crede chi l'olimpico lo vive da chilometri di distanza.


Ma io proprio non capisco come tu possa trarre dalle mie parole queste conclusioni strampalate.
Prima mi si è dato del sottomesso, dell'arrendevole, quando invitavo alla contestazione. Adesso di chi vuole dare la colpa ai tifosi laddove nel post iniziale ho parlato esplicitamente dei limiti di questa gestione economico-sportiva.
E' proprio vero che quando si producono polarizzazioni tanto forti poi si tende a voler leggere quel che ci pare nelle parole degli altri, a ricondurle ad uno stereotipo.
Ti sfido a trovare nel mio post iniziale o in quelli successivi il passaggio in cui affermo che la colpa sia del tifoso, quando invece dico l'opposto.
Se questo è il modo di discutere, mamma mia ragazzi, stiamo messi proprio male, al di là delle posizioni specifiche.

Lo ridico in altra forma, magari è più chiaro:

- la principale colpa della situazione è della società che, per limiti propri e incapacità, non riesce a fare il salto di qualità (non il tifoso, la Società. Aspe che lo ripeto: non il tifoso, la Società).

- davanti a questo dato di fatto che dobbiamo fare noi tifosi che, colpevoli o no, aqui estamos?

1) Inseguiamo un fantasma che NON ESISTE SE NON NELLA NOSTRA FANTASIA (ossia un'alternativa a Lotito che è completamente astratta, priva di forma, l'alter ego postivo della figura pessima del Lotito Reale).

2) proviamo a migliorare lo status quo facendo pressione su obiettivi concreti nei confronti della Società, quindi smettendo di puntare su un'irrealizzabile cambio di proprietà e focalizzandoci su miglioramenti puntuali


La prima possibilità è quella che caratterizza l'attuale mondo Lazio e ci sta consumando progressivamente.
Al di là delle montagne russe emotive sulla base dei risultati annuali, ogni crisi è peggiore di quelle precedenti (come ricordano Tarallo e Gesulio) perchè il processo in generale ci sta erodendo pian piano. Alla prossima annata sbagliata sbroccheremo ancora di più, è garantito.

La seconda possibilità, che si è in parte attuata con liberalalazio (che però peccava nell'obiettivo finale che infatti ne ha causato il discioglimento), potrebbe portare, se fatta in maniera sensata, ad un ricompattarsi della tifoseria su obiettivi realizzabili e a un rapporto conflittuale ma virtuoso con la proprietà, a patto che accanto alle critiche si ammettano anche i meriti laddove questi si riscontrano.

Mi sembra difficilmente equivocabile quel che affermo.
Ti faccio un esempio concreto e chiudo: io - intendo proprio FatDanny - sono convinto che serva una rivoluzione.
Per me qualsiasi cambio graduale è del tutto temporaneo e illusorio senza un cambio strutturale.
Ma sarei un pazzo a cercare consenso su questo obiettivo. Mi verrebbero dietro in dodici al massimo.
Si individuano quindi obiettivi intermedi più condivisibili e che più facilmente creano un fronte egemonico (quindi condensano un consenso attorno a loro).
Il fatto che io non parli di rivoluzione ma di obiettivi concreti intermedi non ti può far dire che mi sta bene il sistema attuale. Semplicemente sono consapevole di quali obiettivi sono praticabili e quali no, al di là dei miei desideri.
Se parlassi di rivoluzione sai cosa farei? Propaganda, utile al massimo a mettere attorno a me un po' di adepti. Utile quindi a creare un mio pubblico, senza cambiare un fico secco del mondo circostante.
Chiaro il paragone?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 15:40
Anche io stento a cogliere il senso della richiesta che viene fatta da molti e che è sintetizzabile in un amore incondizionato perché rivolto unicamente a dimostrare l'attaccamento ai colori e a una squadra, richiesta ovviamente condivisibile, ma che non sembrava così prioritaria per superare la crisi del momento. L'amore per la Lazio è sempre intatto e incondizionato.

La proposta di Fat Danny è stata quella di regredire dal piano politico (i.e. sostituzione del Presidente) a quello sindacale (i.e. compraci un nuovo bomber, tanto per fare un esempio), o dal piano rivoluzionario a quello riformista, come il tentativo di portare su un terreno più concreto la richiesta da fare alla società, posto che la richiesta massima, di carattere politico, è improponibile per quanto irricevibile. Bene, tutto questo è stato fatto ripetutamente ma risposta è stata quella che tutti conosciamo: ormai mi pare si rinunci anche a reiterare la richiesta. 

Gesulio poi si lamenta dei veleni che corrodono la vita dello stadio, tra fischi preventivi, diserzioni di massa autoreferenziali, nessuna manifestazione di affetto particolare verso i nostri eroi che pure di meriti ne potrebbe vantare e possono benissimo farlo.
Carissimo Gesulio so quanto e da quanto frequenti lo stadio e so pure che – per quanto ti sia possibile – non ne manchi una, ma ti stai lamentando di un fenomeno ormai risalente a una 20ina di anni fa e di situazioni da stadio che, essendo popolato e animato da decine di migliaia di persone (quando va bene) rappresenta non sempre il meglio quanto a espressività e buona educazione. Questo non assolve nessuno, anzi, ma si tratta di fenomeno purtroppo di portata ormai storica non proprio contingente alla stagione in corso e a cui è quindi difficile rispondere con una soluzione immediatamente efficace.

E poi troppo spesso si legge questo timore di fondo sulla richiesta incessante a Lotito di abbandonare la Lazio. Mi sembra un timore alquanto infondato, oggi nel 2016. Non so quando se ne andrà, ma non sarà per una manifestazione di popolo. Quello che è certo è che la richiesta non è all'ordine del giorno. State tranquilli: è tranquillo anche Lotito.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: RubinCarter il 03 Feb 2016, 15:48
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 15:40

E poi troppo spesso si legge questo timore di fondo sulla richiesta incessante a Lotito di abbandonare la Lazio. Mi sembra un timore alquanto infondato, oggi nel 2016. Non so quando se ne andrà, ma non sarà per una manifestazione di popolo. Quello che è certo è che la richiesta non è all'ordine del giorno. State tranquilli: è tranquillo anche Lotito.


ot
Allora avvisa tutti quelli che sui social , piu o meno ufficiali , martellano ad ogni "input" che ricevono.
eot
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: JoeStrummer il 03 Feb 2016, 15:49
Citazione di: Ranxerox il 03 Feb 2016, 14:54
Ma quello che e' successo lo scorso anno conferma che non sempre i giudizi dei tifosi siano stati poi riscontrati dai fatti. A volte si, a volte no.

Della tua analisi, IMHO, perfetta voglio estrapolare questo passaggio, perchè potrebbe essere ribaltato anche per l'operato Societario, con aggravante.

I tifosi, infatti, sbagliano, e molto spesso si dimenticano dai propri errori, o per goduria, per cui rimuovono il passato negativo o per per l'esatto opposto, per incazzatura che gli fa di fatto rimuovere gioie anche recenti. Tutto questo però avviene perchè sono tifosi, quindi irrazionali.

La Società, invece, è composta da "professionisti" che sostanzialmente con la Lazio, e con i suoi tifosi, ci guadagnano.

A loro, in pratica, reiterare i loro errori, non dovrebbe essere permesso.

Se ogni benedetto anno positivo( che non arrivano dal cielo, ma sono frutto del lavoro dei protagonisti in questione) fa seguito un anno da tregenda( certamente amplificata nella percezione dalle concause psicologiche che mirabilmente hai elencato) evidentemente qualcosa nella tua strategia( volontà di mantenere i costi del personale bassi, tendenza a sopravvalutarsi, scarsa capacità previsionale, o altri motivi) non funziona.

Anche la semplice ostinazione nel cambiare allenatore solo di fronte ad un pericolo serio, anche a rischio di depauperare il proprio patrimonio tecnico, pur di non accollarsi un ingaggio in più, è una strategia che, abbiamo visto negli anni, non paga, avoja a trovare narrazioni alternative.

Di qui, e arrivo alla conclusione nel merito del topic, l'incapacità di trovare una sintesi efficace per la proposta, che ho già sostanzialemte sottoscritto di Fat Danny. L'interlocutore ha dimostrato di non essere dotato della minima elasticità, per cui, anche a distanza di 10 anni, le strategie societarie non sono in alcun modo influenzabili dai tifosi, ed in particolar modo dalla tifoseria organizzata, il cui ridimensionamento è stato uno dei primi obiettivi che in maniera palese questa gestione ha perseguito. Il tifoso medio, per me, sente di essere considerato sostanzialmente un numero il cui unico scopo è fare massa per i diritti TV o per garantire il debito verso l'ADE attraverso biglietti e abbonamenti. In questo contesto in cui tutto è ridotto ad economia e bilancio, anche i tifosi si stanno snaturando, per cui di fronte ad un Fat Danny, ad un Ranxerox, ad un Pentiux e a tutti gli altri che conservano un'idea romantica di tifo o sostegno "a prescindere" c'è un JoeStrummer che in virtù del suo ruolo di foraggiatore senza voce in capitolo è più ben disposto a finanziare quando gode( e quindi si dimentica degli errori passati) che quando soffre( e quindi si lascia alle spalle le scelte buone per concentrarsi sugli errori).
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 15:52
Citazione di: RubinCarter il 03 Feb 2016, 15:48


ot
Allora avvisa tutti quelli che sui social , piu o meno ufficiali , martellano ad ogni "input" che ricevono.
eot


allo stadio senti più niente? Io non sento più niente, né leggo stricioni in tal senso.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 03 Feb 2016, 15:56
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 15:40

Gesulio poi si lamenta dei veleni che corrodono la vita dello stadio, tra fischi preventivi, diserzioni di massa autoreferenziali, nessuna manifestazione di affetto particolare verso i nostri eroi che pure di meriti ne potrebbe vantare e possono benissimo farlo.
Carissimo Gesulio so quanto e da quanto frequenti lo stadio e so pure che – per quanto ti sia possibile – non ne manchi una, ma ti stai lamentando di un fenomeno ormai risalente a una 20ina di anni fa e di situazioni da stadio che, essendo popolato e animato da decine di migliaia di persone (quando va bene) rappresenta non sempre il meglio quanto a espressività e buona educazione. Questo non assolve nessuno, anzi, ma si tratta di fenomeno purtroppo di portata ormai storica non proprio contingente alla stagione in corso e a cui è quindi difficile rispondere con una soluzione immediatamente efficace.



ma che cosa me ne frega, scusa, di stare a fare la cronistoria della discesa progressiva nell'inciviltà della gente che frequenta lo stadio e più in generale della nostra società contemporanea. sempre co ste lezioncine di sociologia spicciola, e basta, no?

ma soprattutto: io non lamento niente. ma lo leggi quello che scrivo?
sto dicendo che i Laziali, quando si incazzano perché lotito si comporta sempre più senza dignità, non dovrebbero rispondere sfidandolo sullo stesso terreno.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 15:57
Citazione di: JoeStrummer il 03 Feb 2016, 15:49
le strategie societarie non sono in alcun modo influenzabili dai tifosi, ed in particolar modo dalla tifoseria organizzata, il cui ridimensionamento è stato uno dei primi obiettivi che in maniera palese questa gestione ha perseguito. Il tifoso medio, per me, sente di essere considerato sostanzialmente un numero

Senza voler spostare l'obiettivo dalla domanda chiave di gesulio (che famo?), vorrei pero' chiedere due cose:
1) il ridimensionamento della tifoseria organizzata e' stato solo il risultato della politica di Lotito? Se dovessi riassumere direi 50% responsabilita' della stessa (frantumatasi davanti ad azioni illegali reiterate); 25% impossibilita' fisica a tifare in modo organizzato (DASPO, tornelli, striscioni, tessere del tifoso, trasferte negate, mille iniziative per me ANTICOSTITUZIONALI); 25% ostracismo societario. La Curva potrebber ricompattarsi, perche' non lo fa?

2) La seconda domanda si riferisce alla tua seconda frase.
La radio (OK a me fa vomitare ma sta la'); Olympia; promozioni varie; summer camp; ritiro con un sacco di attivita' e iniziative; magazine; canale TV; finalmente bellissime maglie; maglia bandiera. Tutte cose che avremmo voluto quando non le avevamo. ora scopriamo che sono state fatte da una societa' manipolatrice che cerca solo i nostri euro? Ma se fosse cosi', Lotito non sarebbe un po' piu' diplomatico?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: JoeStrummer il 03 Feb 2016, 16:20
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 15:57
Senza voler spostare l'obiettivo dalla domanda chiave di gesulio (che famo?), vorrei pero' chiedere due cose:
1) il ridimensionamento della tifoseria organizzata e' stato solo il risultato della politica di Lotito? Se dovessi riassumere direi 50% responsabilita' della stessa (frantumatasi davanti ad azioni illegali reiterate); 25% impossibilita' fisica a tifare in modo organizzato (DASPO, tornelli, striscioni, tessere del tifoso, trasferte negate, mille iniziative per me ANTICOSTITUZIONALI); 25% ostracismo societario. La Curva potrebber ricompattarsi, perche' non lo fa?

2) La seconda domanda si riferisce alla tua seconda frase.
La radio (OK a me fa vomitare ma sta la'); Olympia; promozioni varie; summer camp; ritiro con un sacco di attivita' e iniziative; magazine; canale TV; finalmente bellissime maglie; maglia bandiera. Tutte cose che avremmo voluto quando non le avevamo. ora scopriamo che sono state fatte da una societa' manipolatrice che cerca solo i nostri euro? Ma se fosse cosi', Lotito non sarebbe un po' piu' diplomatico?

1) Il ridimensionamento della Tifoseria Organizzata è in primo luogo frutto della Politica di Lotito IMHO che ha sfruttato anche un sostanziale cambiamento generale dell'opinione pubblica nei confronti degli ultras, conseguenza delle tante oscurità di quel mondo( da te richiamate). Nella gestione pre Lotito, la tifoseria organizzata aveva voce in capitolo su molte(certamente troppe) scelte Societarie.
Le condizionava e ne traeva beneficio materiale.
Lotito e la sua politica imprenditoriale convintamente accentratrice( questa invece legittima, ancorchè discutibile in alcuni eccessi) non potevano far altro che scontrarsi anche frontalmente con questo stato di cose. Cioè l'idea di una mediazione non è mai stata un'opzione se non nella fase ahimè temporanea  del "terzo tempo" che avevo richiamato in un post di ieri, nato quando uno dei leader storici(quello evidentemente con più sale in zucca) si era fatto carico di interrompere la contestazione e avviare una sorta di "road map" verso una pacificazione.
Perchè questo tentativo è naufragato si sa, e non riguarda la Lazio, ma ha anche generato la risposta all'ultima tua domanda, la curva non si è ancora ricompattata perchè mancano i leader, manca gente capace di immaginare, progettare e guidare un nuovo corso della curva.

2) Per come ti conosco da come scrivi e argomenti hai troppa esperienza e conoscenza delle dinamiche sociali ed economiche per non conoscere la risposta alle tue domande.
Le belle cose promozionali che tu elenchi, sono Entertainment, trastullo, panem et circenses. Servizi complementari per alimentare un senso di appartenenza esteriore ad una "franchigia", sulla stregua del mondo anglosassone, tenendo ben distinto però il livello decisionale, quello vero, dai tifosi. La scelta di Calveri( chi cazz'è) come dirigente incaricato dei rapporti con la tifoseria(figura imposta dall'UEFA) è la cartina di tornasole di quest'approccio.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 03 Feb 2016, 16:24
Citazione di: gesulio il 03 Feb 2016, 15:25
sarà ma non ho ancora capito cosa stiamo proponendo, però.



io veramente non ci arrivo.
andare allo stadio può essere visto come la cosidetta delega in bianco come la chiami tu. io questa visione arida e meccanicistica mi sento di rifiutarla, e non solo perché ci vado ancora, ma perché penso che l'unico ragionamento sensato riguardi il come ricollocare l'identità e l'orgoglio del Laziale in quanto tale al centro delle nostre riflessioni. questo non vuol dire che allo stadio ce dovemo sempre anda' in 80mila festanti e gaudiosi anche se lotito vende tutti e ci porta in B. questo non vuol dire che non ci dobbiamo incazzare quando la società non compra nessuno pur potendo e dopo aver fatto proclami ad minchiam per tutta l'estate, come spesso le accade.
possiamo e dobbiamo fare tutto ciò, ben sapendo che l'incazzatura sacrosanta non può andare oltre la testimonianza, a meno appunto di non voler inseguire i fantasmi, come dice FD in apertura di topic, o danneggiare di proposito la Lazio.
e quello che invece dovrebbe preoccuparci è che questa testimonianza si riveli altamente qualificata.

questo vuol dire costruire una testimonianza che abbia basi solide, e nel nostro caso (è la mia idea) che abbia dietro un Popolo con la p maiuscola: un popolo che si dimostri coerente, appassionato, impeccabile, capace di trascinare e di supportare disinteressatamente, con le idee chiare, autocosciente, consapevole dei propri limiti e delle proprie prerogative e capace oltre che a criticare anche ad esaltare le cose fatte bene.

la nostra ti pare una situazione del genere?

cioè, come fai ad accusare Tarallo di un calderone e di giochetti dialettici quando la testimonianza nel nostro caso è palesemente schizofrenica, autolesionista, mortificante, incoerente, figlia di un popolo disgregato, lacerato, diviso perché ormai perennemente impegnato a guardare lotito e non più a guardarsi in faccia tra se e se per cercare di ritrovarsi?

1. Mai pensato che andare allo stadio e tifare coincida con la delega in bianco. Perimetrare il tifoso al solo sostegno nei 90 minuti è la delega in bianco.

2. D'accordo, nonostante non credo sia solo "testimonianza". In tanti momenti l'attivazione ha inciso sulla Lazio, a sostegno della Lazio (altre volte hanno prodotto il suo contrario). Ci rivendichiamo le botte prese nel 1987, nel 2000 e nel 2005, che hanno difeso la Lazio sul serio, e non cogliamo le virtù e gli effetti (oltre gli errori) di Lazio-Sassuolo? Se FD dice che quella protesta non è durata perché ha puntato a obiettivi inverosimili significa che per un tratto di strada è stata utile, ricompositiva e con qualche effetto concreto.
Poi che sia complicato immaginare qualcosa di coinvolgente e intelligente, che sfidi la testimonianza, convengo. Ma come con il sostegno si spinge il giocatore oltre i suoi limiti tecnici e fisici, si può trovare il modo di esigere rispetto da una dirigenza opaca e dalla lingua triforcuta.

3. Per fermare la disgregazione servono diverse cose, ognuno si deve caricare un pezzo di questo compito: tifosi, giocatori, tecnico e società. Non siamo all'anno zero: ogni volta che si è aperto uno spiraglio, i laziali non sono mancati. Vedere quella gente a Udine, davanti a quella prestazione mortifera, mi ha quasi emozionato.
(i giochi dialettici erano riferiti ai toni della polemica personale con Tarallo..)
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fish_mark il 03 Feb 2016, 16:24
Carissimo Gesulio

lo hai scritto tu questo oppure me lo sono inventato io?

Citazione di: gesulio il 03 Feb 2016, 13:52

non sono solo i fischi preventivi, uno stadio deserto, gli olè agli avversari, gli applausi ai tifosi dell'altra squadra quando oltraggiano lotito dopo averla fatta da padroni a casa nostra insultandoci dall'inizio alla fine, la mortificazione voluta e mirata di chi veste la tua maglia, allo stadio e pure tutti i giorni con questa assurda caccia sui social a cui assistiamo quotidianamente (per chi ha la sfortuna di trovarsi sui social).



So bene che faceva parte di un discorso in cui lamentavi l'eccessiva negatività espressa da questa tifoseria verso una società che pure di cotte e di crude ne ha fatte ma che non può sermpre averle toppate tutte.
Ebbene, tutto questo significa mancanza di legittimazione, significa che non sei riuscito in 10 anni, anzi quasi 12, a portare dalla tua parte almeno la metà più uno dei tifosi, nonostante le vittorie e nonostante il pervicace tentativo (peraltro riuscito) di dividere la tifoseria, tra una curva dipinta come il male assoluto e il resto della tifoseria che non si è mai accalorato nella disputa tra le opposte fazioni ma che chiede unicamente e banalmente una cosa sola: provarci.

Di chi la colpa? Di tutti e di nessuno, ognuno ha la sua idea. Quali i rimedi? non lo so e non so neanche se l'uscita del presidente sarebbe risolutivo.

Di certo - lezioncina di sociologia a parte di cui me ne frega il giusto, vale a dire niente - tutto questo spiega la repulsione di gran parte della tifoseria, organizzata o meno.  Per questo inutile aspettarsi di riempire lo stadio per dare una lezione di lazialità alla società, considerata come variabile indipendente da quello che fa la sua proprietà, che un compito e una responsabilità: quello di indicare una via e intrepretare i sogni del tifoso, non di gestire un presente senza obiettivi e di affrontare i momenti di gloria come puro accidente da cui allontanarsi per motivi di sicurezza.

Dunque alla fatidica domanda sul "che famo" i precedenti sono stati:
- "te ne devi annà", 2005-2007;
- "Liberalalazio", 2014
- "stadiovuoto", 2010, poi 2015-2016 (quest'ultimo fatto per altri motivi, ma ormai è passata l'idea che è contro la società e vabbè)

Gli ultimi due tentativi sono stati non violenti e molto partecipati, l'unica forma di sciopero consentita a un tifoso. Non è servita a molto, secondo alcuni, secondo altri si. Oggi si ripresenta lo scenario e dunque che fare?
Riempire lo stadio? Per cosa in particolare? Ci vuole una idea, uno slogan, forte, che mobilita.
Purtroppo, so di non convincerti, il riferimento "all'amore incondizionato per la Lazio" è insufficiente per riempire uno stadio e portare avanti una protesta efficace.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Aquila Romana il 03 Feb 2016, 16:44
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 16:24

Dunque alla fatidica domanda sul "che famo" i precedenti sono stati:
- "te ne devi annà", 2005-2007;
- "Liberalalazio", 2014
- "stadiovuoto", 2010, poi 2015-2016 (quest'ultimo fatto per altri motivi, ma ormai è passata l'idea che è contro la società e vabbè)


Per me la discussione continua ad essere inquinata da un errore di fondo: questa stagione lo stadio è in gran parte vuoto per la somma di singole decisioni prese da singoli tifosi

Al netto dei 2.000 Ultras (e mi tengo largo di manica) che hanno deciso di non entrare in CN ma di andare solo in trasferta continua l'emorragia dei tifosi dei distinti Nord, dei distinti Maestrelli, della Tevere

E questi non seguono le direttive della Nord (come accaduto in passato) semplicemente non sentono più il desiderio di recarsi allo stadio a vedere la Lazio, tranne qualche sporadica presenza in occasione di particolari eventi (preliminare CL) o momenti (nel caso ci fosse un filotto di vittorie come l'anno scorso che ci portasse gomito a gomito con le merde)

Ripeto, oggi non c'è neanche più la rabbiosa voglia di contestare, oggi non sarebbe possibile replicare neanche un evento come Lazio - Sassuolo
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: kelly slater il 03 Feb 2016, 16:48
Citazione di: fish_mark il 03 Feb 2016, 15:40
La proposta di Fat Danny è stata quella di regredire dal piano politico (i.e. sostituzione del Presidente) a quello sindacale (i.e. compraci un nuovo bomber, tanto per fare un esempio), o dal piano rivoluzionario a quello riformista

Si chiama Pragmatismo
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: pentiux il 03 Feb 2016, 16:54
Citazione di: kelly slater il 03 Feb 2016, 16:48
Si chiama Pragmatismo
Pragmatismo o semplice comprensione che, a parte la favoletta che De Vrij, Basta e Parolo siano stati comprati a causa di Lazio-Sassuolo, la protesta fine a se stessa non serve assolutamente a nulla. La rivoluzione, non russa.
A questo aggiungici anche l'orticaria che prende a molti di noi quando sentiamo solo citare il nome di Lotito, ancor peggio i soliti refrain ripetuti ad libitum, e vedrai che il processo "riformista" è più che giustificato.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Adler Nest il 03 Feb 2016, 17:01
Citazione di: Ranxerox il 03 Feb 2016, 14:54
Il che, come postato dal rimproverato Rubin, erano le stesse considerazioni fatte lo scorso anno a oggi. I fatti poi hanno dimostrato che aveva ragione la società ( che non ci credeva) e non i tifosi quelli che erano i primi a volerci credere. Infatti hai sfiorato il secondo posto per un punto e sei arrivato in finale di Coppa Italia sfiorandone la vittoria per un centimetro di qua e uno di la.
Pioli continua a ripetere che è convinto che la squadra sia di valore, i giocatori che vorrebbero più entusiasmo e sostegno dai loro tifosi soprattutto all'Olimpico. Magari sarà il caso di ascoltarli.
Da quando il mister ha finalmente capito che senza DeVrij la difesa è il punto debole della squadra e ha sposato un assetto tattico che ha garantito più copertura, la squadra ha infilato finalmente una serie positiva senza sconfitte con le perle di Milano e Firenze. Più che altro è terminata la sarabanda di vittorie/sconfitte. Evidentemente ha avuto difficoltà ha trovare il bandolo della matassa ed ancora non l'ha trovato del tutto.
Certo la coperta è corta perché copriamo meglio ma siamo meno incisivi davanti. E mancano ancora le giuste contromisure sulle palle da fermo.
Il che conferma, secondo me, che i problemi non sono stati solo da accollare al lavoro della società.

Sicuramente quest'anno arriveremo noni perche' oltretutto questa deprimente cappa di negativita' che pesa sulla capoccia di tutti (giocatori, squadra, tecnico) non aiuta.
Ma quello che e' successo lo scorso anno conferma che non sempre i giudizi dei tifosi siano stati poi riscontrati dai fatti. A volte si, a volte no.
Basta semplicemente ricordarsene.
Per me, ripeto, questa Lazio, se trova definitivamente la quadratura del cerchio, valeva e vale un posizionamento di classifica che può andare tranquillamente dal terzo al sesto posto e quindi esattamente in linea con le potenzialità che possiamo esprimere al momento e come nelle nostre stagioni migliori, salvo i cinque sei anni in cui abbiamo raggiunto gli scudetti. Ne più ne meno.
Non è mica un dramma sportivo.
EVVIVA
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 03 Feb 2016, 17:07
Citazione di: FatDanny il 03 Feb 2016, 15:31

Per me qualsiasi cambio graduale è del tutto temporaneo e illusorio senza un cambio strutturale.
Ma sarei un pazzo a cercare consenso su questo obiettivo. Mi verrebbero dietro in dodici al massimo.
Si individuano quindi obiettivi intermedi più condivisibili e che più facilmente creano un fronte egemonico (quindi condensano un consenso attorno a loro).
Il fatto che io non parli di rivoluzione ma di obiettivi concreti intermedi non ti può far dire che mi sta bene il sistema attuale. Semplicemente sono consapevole di quali obiettivi sono praticabili e quali no, al di là dei miei desideri.
Se parlassi di rivoluzione sai cosa farei? Propaganda, utile al massimo a mettere attorno a me un po' di adepti. Utile quindi a creare un mio pubblico, senza cambiare un fico secco del mondo circostante.
Chiaro il paragone?

OT (ma fino a na certa):
Mi meraviglio di te e della tua cultura politica  ;)
Che a fronte della sterilità dell'invocazione "rivoluzionaria" tu, tatticamente, proponga la scelta "intermedia", "riformista", significa restare inchiodare alla grammatica del '900. Una roba pienamente togliattiana, dove in fin dei conti partito riformista e partito massimalista condividevano quasi tutto (con i disastri che abbiamo ben conosciuto). E' il tavolo da gioco che andrebbe cambiato, già nel processo che metti in piedi.
Richiedere la cacciata di Lotito senza una strategia, mantenendo intatte le condizioni che riprodurranno un altro Lotito, fottendosene del consenso dei laziali e degli effetti sulla squadra, non è un'opzione "rivoluzionaria", ma un gioco di specchi. Capire come si contesta, come si ragiona sul ruolo dei tifosi, come ci si mette su una strada in cui diventare tanti e organizzati per incidere su più livelli, a partire da un rapporto con la società che non preveda esplicite prese per il culo, non è una scelta "riformista", ma radicale e di lungo respiro.
Il corpo a corpo che si era costruito nel percorso #liberalalazio (l'assedio comunicativo, tipo) andava in quella direzione. L'esito no, ma quello fa parte delle contraddizioni irrisolte di una curva (di una sua parte) che (ad esempio) protesta contro lo stato di polizia invocando il terzo reich.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: inquisitor il 03 Feb 2016, 17:14
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
Il problema principale oggi del laziale è la percezione di impotenza.
Vorrebbe fare un salto di qualità, ma non può, perché toccherebbe cambiare strategia societaria.
Allora vorrebbe cambiare strategia societaria e non può, perché la decide il Presidente.
Beh, ma allora cambiamo Presidente, dice, peccato che questa semplificazione per cui i Presidenti cambiano per volere dei tifosi è parecchio distante dalla realtà. Tanto distante da essere più un fantasma che una possibilità concreta.
Un fantasma non solo per la sua improbabilità, ma anche perché l'alternativa a Lotito oggi non è un qualcosa che ha contorni concreti. Non c'è il bujaccaro alle porte. L'alternativa a Lotito oggi è quindi un astratto Non-Lotito. Ossia una semplice idea che rappresenta tutto quel che Lotito non è.
Un po' poco per costruirci sopra un'alternativa al presente...

I tifosi possono fare pressione, ma se la cessione non è già nei piani della proprietà pensare di arrivarci con contestazioni o boicottaggi porta solo alla frustrazione dell'impotenza. Ti rendi conto che non je la fai e rosichi. Rosichi a morte.
E a questo punto oggi è il Laziale.
Incazzato, deluso, frustrato semplicemente per il fatto che sa di non poter realizzare quel che vorrebbe da diversi anni.
Ma forse a questo punto potrebbe chiedersi se ha senso continuare ad inseguire un fantasma.
Soprattutto perché tolta l'impotenza e tolti i fantasmi, la Lazio resta lì. Continua a giocare, continua a vincere o perdere, in teoria continua a essere il teorico oggetto del nostro amore, che sia ai limiti della Serie C o sulle vette d'Europa.

Presidenti mediocri ne esistono a palate e questo non è certo il primo che la Lazio ha avuto.
Non può essere quindi la mediocrità di un Presidente, o il fantasma di un'alternativa che non c'è, a condizionare integralmente il nostro amore oggi.
Questo significa rassegnarsi alla mediocrità?

No, significa fare i conti con il fatto che la mediocrità economico-sportiva non la decidiamo noi e che probabilmente abbiamo modo di influenzarla solo marginalmente, vista che riguarda anche i limiti strutturali della Presidenza in questione.
E che non vale la pena inseguire un fantasma privo di contorni reali se questo ci fa perdere di vista l'unica cosa reale e concreta che resta: la Lazio.

La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.
Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.
Che m'ero perso, questo è forse il più bel post che ho letto finora su Lazionet (e ne ho letti parecchi di notevoli, fra l'altro). Inutile aggiungere che quoto pure le interlinee tra un rigo e l'altro.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 17:16
(FD se sta a ripija' dalla improvvisa consapevolezza di essere riformista. Aspettiamo con ansia).
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: ciccio17 il 03 Feb 2016, 17:22
Citazione di: gesulio il 03 Feb 2016, 13:52
il problema è che un motivo per essere incazzati c'è, ossia la conclamata incapacità di questa gestione nel riuscire a fare il salto di qualità e confermare una buona stagione rilanciando verso l'obiettivo raggiunto l'anno prima.

...

Quante volte, in 116 anni di storia, la Lazio ha fatto il salto di qualita`?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: FatDanny il 03 Feb 2016, 17:31
Citazione di: Sliver il 03 Feb 2016, 17:07
OT (ma fino a na certa):
Mi meraviglio di te e della tua cultura politica  ;)



Ma forse non hai letto il Programma di Transizione del caro buon vecchio Leon...

(altro che Togliatti, tze tze)

;)
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Ranxerox il 03 Feb 2016, 17:42
Citazione di: carib il 03 Feb 2016, 15:11
Io penso che queste sono considerazioni di estremo buon senso e molto probabilmente vicine alla realtà.

Mi conforta perché mi pare di aver capito che sei uno che a pallone "ce sa fa".
Almeno siamo in due e leggo ora ma rispondo dopo tre con Joe Strummer. Già si potrebbe configurare un'associazione a delinquere.
Sliver dice che nei problemi tecnico/tattici, nella la preparazione ad minchiam, negli infortuni a raffica dei big (DeVrij e Biglia su tutti), e nel sottotono di alcuni top player (Felipe, Parolo, Radu, Marchetti, Klose) non vadano ricercate le cause di questo traballante iniziò di stagione.
È una "calla" a cui non crede più nessuno. Pensavo di essere scemo (e magari è pure vero). È consolante sapere che siamo almeno in tre.
Una rosa con i venticinque/ventisei giocatori che ha la Lazio quest'anno credo che, per valore, sia tra le prime dieci quindici di sempre.
Quindi aveva ed ha le carte in regola per fare la sua porca figura.
Poteva essere sicuramente migliore e su questo non ci piove. Ma non ci piove neanche sul fatto che s'è cacata certe partite che in una condizione normale poteva e doveva portare a casa in scioltezza.
Quindi la società ha le sue responsabilità (vice Biglia? cambio del tecnico? un centravanti un po' più decisivo rispetto a Matri?)
Ma non sono state solo quelle a determinare la mancanza dei sette otto punti che ti davano una classifica diversa e più consona al valore della squadra.
Per dire: due cojo.ni cosi che con la cessione di Cavanda e l'acquisto di Patric mancava un degno sostituto a destra al posto di Basta. Invece, da quando è entrato, Bubu ha fatto il suo e pure di più per essere una riserva, molto meglio di Cavanda. Ce fosse uno che su questa specifica critica avesse ammesso di aver detto/scritto una emerita cazzata.
Dopodiché oggi con nove assenti giochi con:
Marchetti, Basta, Mauricio, Hoedt, Konko, Parolo, Onazi, Lulic, Anderson, Klose, Candreva.
Non è che sia proprio da buttar via eh!
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Kredskin il 03 Feb 2016, 18:00
Citazione di: pentiux il 03 Feb 2016, 07:48
Togli sado. Ha scritto che tifare Lazio come dice FD (il quale, aò, ha scritto solo di tifare Lazio senza rompere le palle per i 90 minuti e con una contestazione con degli obiettivi ben individuati, non di accettare lo ius primae noctis) è masochismo e perversione.
Per me è indègno de essere scritto su un forum di tifosi della Lazio, per te è invece alibbertà. Che ce voi fa te. Voi continuate a scrivere 'ste cose ignobili, io ve continuo a da dei fenomeni, degli pseudo tifosi, degli altri.

OT

Sorvolando sulle cazzate tipo "alibbertà", volte solo alla polemica, vorrei farti presente che personalmente condivido quanto scritto appunto da Gesulio, da FD e da altri, ma riesco anche a comprendere il discorso di Thunder.

Per quanto tu possa definirmi schierato, fenomeno (sappiamo che parlavi di me, facendo riferimento al casino con Property) e tutte queste belle cose, io semplicemente non ho una posizione assoluta ed irremovibile.

FD ha scritto cose vere ed interessanti, come le scrive Ranx e talvolta le scrivi anche te. Chi dice meglio la B che lotito fa venire i brividi anche a me, ma ciò non toglie che ne capisco la frustrazione e ne capisco il discorso. Non mi permetto di giudicare le persone, ne valuto le opinioni e cerco di capirne le motivazioni.

Fine OT


Per me questo topic è il remake di tanti altri, in cui ci si chiede cosa fare per risolvere questa situazione, togliendo Lotito dall'equazione. Ma Lotito dall'equazione non si può togliere, il popolo Laziale (purtroppo) è ormai sfiancato e non si gode più la Lazio.
Sarebbe bello fare quello che dice FD, sarebbe bello trovare soluzioni per sostenere la squadra come si meriterebbe ed allo stesso tempo far presente alla società che le cose vanno migliorate. Sarebbe splendido, ma secondo me non si può fare, siamo oltre al punto di non ritorno (lato tifoseria). La palla, secondo me, è in mano alla società.

E lo dico con le lacrime agli occhi per la frustrazione.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2016, 18:05


Citazione di: Kredskin il 03 Feb 2016, 18:00
[Chi dice meglio la B che lotito fa venire i brividi anche a me, ma ciò non toglie che ne capisco la frustrazione e ne capisco il discorso.
OT
Complimenti, non so come fai. La tua apertura mentale deve essere illimitata
EOT

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: TomYorke il 03 Feb 2016, 18:12
Citazione di: Ranxerox il 03 Feb 2016, 17:42
Mi conforta perché mi pare di aver capito che sei uno che a pallone "ce sa fa".
Almeno siamo in due e leggo ora ma rispondo dopo tre con Joe Strummer. Già si potrebbe configurare un'associazione a delinquere.
Sliver dice che nei problemi tecnico/tattici, nella la preparazione ad minchiam, negli infortuni a raffica dei big (DeVrij e Biglia su tutti), e nel sottotono di alcuni top player (Felipe, Parolo, Radu, Marchetti, Klose) non vadano ricercate le cause di questo traballante iniziò di stagione.
È una "calla" a cui non crede più nessuno. Pensavo di essere scemo (e magari è pure vero). È consolante sapere che siamo almeno in tre.
Una rosa con i venticinque/ventisei giocatori che ha la Lazio quest'anno credo che, per valore, sia tra le prime dieci quindici di sempre.
Quindi aveva ed ha le carte in regola per fare la sua porca figura.
Poteva essere sicuramente migliore e su questo non ci piove. Ma non ci piove neanche sul fatto che s'è cacata certe partite che in una condizione normale poteva e doveva portare a casa in scioltezza.
Quindi la società ha le sue responsabilità (vice Biglia? cambio del tecnico? un centravanti un po' più decisivo rispetto a Matri?)
Ma non sono state solo quelle a determinare la mancanza dei sette otto punti che ti davano una classifica diversa e più consona al valore della squadra.
Per dire: due cojo.ni cosi che con la cessione di Cavanda e l'acquisto di Patric mancava un degno sostituto a destra al posto di Basta. Invece, da quando è entrato, Bubu ha fatto il suo e pure di più per essere una riserva, molto meglio di Cavanda. Ce fosse uno che su questa specifica critica avesse ammesso di aver detto/scritto una emerita cazzata.
Dopodiché oggi con nove assenti giochi con:
Marchetti, Basta, Mauricio, Hoedt, Konko, Parolo, Onazi, Lulic, Anderson, Klose, Candreva.
Non è che sia proprio da buttar via eh!

Me so' fermato a 'sta frase, t'hanno informato male... :)
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: italicbold il 03 Feb 2016, 18:19
Citazione di: TomYorke il 03 Feb 2016, 18:12
Me so' fermato a 'sta frase, t'hanno informato male... :)

e mica de poco...
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: carib il 03 Feb 2016, 18:45
b'stards
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: pentiux il 03 Feb 2016, 18:50
Citazione di: Kredskin il 03 Feb 2016, 18:00Per quanto tu possa definirmi schierato, fenomeno (sappiamo che parlavi di me, facendo riferimento al casino con Property) e tutte queste belle cose, io semplicemente non ho una posizione assoluta ed irremovibile.
Hai la coda di paglia, pure bella lunga.
Sinceramente mi era venuto in mente qualcun'altro, che non nomino perché non scrive più qui, qualcuno che si era pure messo in firma quelle assurdità solo per difendere quel romanista pseudo-laziale.
Ma anche fosse... ignorami, non è che serve per forza mettersi a difendere chiunque solo perché lo attacco io e te sto particolarmente sul cazzo, eh.

Citazione di: Kredskin il 03 Feb 2016, 18:00Chi dice meglio la B che lotito fa venire i brividi anche a me, ma ciò non toglie che ne capisco la frustrazione e ne capisco il discorso. Non mi permetto di giudicare le persone, ne valuto le opinioni e cerco di capirne le motivazioni.
Io non capisco niente. Chi si augura la B per la Lazio, con qualsiasi motivazione, non lo considero un tifoso della Lazio e personalmente credo che scrivendo una cosa del genere all'interno di un forum di tifosi della Lazio si meriti solo insulti.
Per cui chiunque dentro Lazio.Net insulti la Lazio, o le auguri il male, si beccherà i miei insulti. E chiunque lo difenda, lo giustifichi, e minimizzi... lo stesso.

Diceva bene FD, in molti hanno fatto il passaggio da tifosi della Lazio ad haters.
Per me se fanno gli haters de Lotito me ne frega il giusto, ma se nel loro odio ce va de mezzo pure marginalmente la Lazio diventano automaticamente nemici.
Semplice.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Kredskin il 03 Feb 2016, 18:58
Citazione di: pentiux il 03 Feb 2016, 18:50
Hai la coda di paglia, pure bella lunga.
Sinceramente mi era venuto in mente qualcun'altro, che non nomino perché non scrive più qui, qualcuno che si era pure messo in firma quelle assurdità solo per difendere quel romanista pseudo-laziale.
Ma anche fosse... ignorami, non è che serve per forza mettersi a difendere chiunque solo perché lo attacco io e te sto particolarmente sul cazzo, eh.
Io non capisco niente. Chi si augura la B per la Lazio, con qualsiasi motivazione, non lo considero un tifoso della Lazio e personalmente credo che scrivendo una cosa del genere all'interno di un forum di tifosi della Lazio si meriti solo insulti.
Per cui chiunque dentro Lazio.Net insulti la Lazio, o le auguri il male, si beccherà i miei insulti. E chiunque lo difenda, lo giustifichi, e minimizzi... lo stesso.

Diceva bene FD, in molti hanno fatto il passaggio da tifosi della Lazio ad haters.
Per me se fanno gli haters de Lotito me ne frega il giusto, ma se nel loro odio ce va de mezzo pure marginalmente la Lazio diventano automaticamente nemici.
Semplice.
Per me l'OT finisce qui (tanto è inutile), ti voglio solo dire che non giudico i post in base alle persone. Se le cose che hai scritto te le avesse scritte Tarallo o AquilaLidense avrei replicato ugualmente. Di te non mi interessa nulla, nel bene e nel male sei solo uno che usa sempre toni pesanti contro chi la pensa diversamente. Magari prima o poi ci conosciamo dal vivo e diventiamo amici, chissà.

FD ha ragione da vendere, il problema però è che (cito testualmente modi di dire dei ggiovani ammeregani): "Haters gonna hate". Non ci puoi fare nulla, di certo insultarli e contrapporre polemica alla polemica non serve a nulla.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: 12maggio1974 il 03 Feb 2016, 19:07
provo a spiegare la mia sensazione di "impotenza", non è tanto per i risultati che come dice qualcuno sono il linea a parte gli scudetti (e hai detto poco n.d.r.)  tutto sta in una singola frase di Lotito peraltro avvalorata dai fatti fino ad adesso:" non venderò MAI la Lazio".
Ecco questa è una frase che come presidente di una squadra di calcio non puoi dire. Con la tua società di pulizie puoi dirlo con una società di calcio no. Lo statuto etico di una società di calcio con storia e milioni di appassionati IMPONE a qualsiasi presidente di agire in buona fede per migliorarla e se non si è più in grado di farlo di cercare, in buona fede, un successore che lo possa fare al posto tuo. Questo succede anche ai plurivincitori presidenti dei barcellona e real madrid sempre sotto la lente della critica. Si dice che abbiamo avuto presidenti peggiori di Lotito è vero ma analizziamo il loro comportamento.

Dopo Lenzini che è stato vincente fino alla morte, con poche risorse e travolti dalla retrocessione (azione criminale della Federazione n.d.r.) la tiene il fratello temporaneamente 1 anno per passarla a un grande Laziale ma di poche risorse come Gian Casoni che la cede in buona fede a Chinaglia sperando in un futuro roseo e progressivo. Sappiamo come è andata a finire e interviene come gestore Chimenti che cerca subito un acquirente solido e lo trova nel 1986 in Calleri. Calleri da non Laziale fa esattamente quello che un presidente deve fare e che avrebbe dovuto fare Lotito, cioè investimenti oculati proporzionali alle risorse, ricostruzione della squadra dal quasi fallimento (Lotito non è stato il primo e il solo n.d.r.) e ricerca di un investitore che sulla carta almeno potesse migliorare la situazione.

La vende a Cragnotti, età dell'oro fino al fallimento dovuto al crac Cirio  (non alla Lazio stessa come alcuni vogliono far credere tant'è che la Lazio era creditrice rispetto alla Cirio n.d.r.) Arriva il solito traghettatore Longo e poi all'ultimo secondo spinto da motivazioni politiche ed economiche, Lotito.

Lotito a mio parere si comporta bene anzi benissimo va, alla Calleri diciamo, per i primi sei sette anni, a quel punto, avrebbe dovuto passare la mano o almeno, in buona fede, cercare un imprenditore miglior di Lui, in un'epoca di grandi cambiamenti per le squadre vedi Chelsea e la famosa storia di Abramovich, M.U. PSG Napoli Fiorentina Inter, merde, adesso Milan ecc, non dico trovare ma almeno cercare in maniera seria e un investitore, come suo DOVERE di presidente di una società di calcio storica, anche perché non l'hanno obbligato i carabinieri né i dottori a prenderla. Questi 6 anni di troppo con la prospettiva di farne altre n di troppo sono quelli che abbattono il morale di molti Laziali, senza la speranza di un miglioramento concreto.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gentlemen il 03 Feb 2016, 19:53
Citazione di: Ranxerox il 03 Feb 2016, 17:42
Mi conforta perché mi pare di aver capito che sei uno che a pallone "ce sa fa".
Almeno siamo in due e leggo ora ma rispondo dopo tre con Joe Strummer. Già si potrebbe configurare un'associazione a delinquere.
Sliver dice che nei problemi tecnico/tattici, nella la preparazione ad minchiam, negli infortuni a raffica dei big (DeVrij e Biglia su tutti), e nel sottotono di alcuni top player (Felipe, Parolo, Radu, Marchetti, Klose) non vadano ricercate le cause di questo traballante iniziò di stagione.
È una "calla" a cui non crede più nessuno. Pensavo di essere scemo (e magari è pure vero). È consolante sapere che siamo almeno in tre.
Una rosa con i venticinque/ventisei giocatori che ha la Lazio quest'anno credo che, per valore, sia tra le prime dieci quindici di sempre.
Quindi aveva ed ha le carte in regola per fare la sua porca figura.
Poteva essere sicuramente migliore e su questo non ci piove. Ma non ci piove neanche sul fatto che s'è cacata certe partite che in una condizione normale poteva e doveva portare a casa in scioltezza.
Quindi la società ha le sue responsabilità (vice Biglia? cambio del tecnico? un centravanti un po' più decisivo rispetto a Matri?)
Ma non sono state solo quelle a determinare la mancanza dei sette otto punti che ti davano una classifica diversa e più consona al valore della squadra.
Per dire: due cojo.ni cosi che con la cessione di Cavanda e l'acquisto di Patric mancava un degno sostituto a destra al posto di Basta. Invece, da quando è entrato, Bubu ha fatto il suo e pure di più per essere una riserva, molto meglio di Cavanda. Ce fosse uno che su questa specifica critica avesse ammesso di aver detto/scritto una emerita cazzata.
Dopodiché oggi con nove assenti giochi con:
Marchetti, Basta, Mauricio, Hoedt, Konko, Parolo, Onazi, Lulic, Anderson, Klose, Candreva.
Non è che sia proprio da buttar via eh!
Le tue considerazioni sono di una esattezza che non ammette replica, ma dobbiamo ricordarci che i giocatori non sono un valore assoluto ed immutabile, non dimentichiamoci l'elemento motivazionale e psicologico, che è fondamentale nello sport agonistico come nella vita, ed è l'elemento principale che poi fa la differenza, come fece la differenza lo scorso anno.
I giocatori sono uomini, non robot, sono professionisti non tifosi, e quest'anno, come lo abbiamo percepito noi, lo hanno percepito anche loro che la società non ha pigiato l'acceleratore, non ha dato un segnale un segnale di continuità con il piazzamento raggiunto, il quale è stato voluto far percepire come punto di arrivo ma non di ripartenza, e questo è fondamentale nel capire l'andamento ed i problemi di questa stagione; la Juventus ha lo stesso organico dei primi tre mesi di campionato, allorquando era 14esima, erano scarichi, magari sazi, la società ed i veterani hanno di nuovo rifatto un gran lavoro motivazionale, ed ora se ne vedono i frutti.
Questo per dire che la motivazione, le prospettive di crescita in un gruppo di lavori di professionisti è elemento fondamentale, e questo se lo è per i professionisti lo è per i tifosi per vivere con entusiasmo un'annata, soprattutto in un'epoca in cui il calcio parlato supera quello giocato.
Il 1° giugno eravamo gasati, eravamo i tifosi di una squadra di altissimo livello, proiettati a competere in alto, poi si vince e si perde, ma noi dovevamo essere là....la società, a torto o ragione, non è questo il post in cui discuterò se hanno operato bene o male, ha operato in maniera tale da far ritornare tutti a come eravamo prima che iniziasse la cavalcata che è iniziata da febbraio 2015, ecco spiegato il momento.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: GiPoda il 03 Feb 2016, 20:09
Citazione di: Ranxerox il 03 Feb 2016, 17:42
Mi conforta perché mi pare di aver capito che sei uno che a pallone "ce sa fa".
Almeno siamo in due e leggo ora ma rispondo dopo tre con Joe Strummer. Già si potrebbe configurare un'associazione a delinquere.
Sliver dice che nei problemi tecnico/tattici, nella la preparazione ad minchiam, negli infortuni a raffica dei big (DeVrij e Biglia su tutti), e nel sottotono di alcuni top player (Felipe, Parolo, Radu, Marchetti, Klose) non vadano ricercate le cause di questo traballante iniziò di stagione.
È una "calla" a cui non crede più nessuno. Pensavo di essere scemo (e magari è pure vero). È consolante sapere che siamo almeno in tre.
Una rosa con i venticinque/ventisei giocatori che ha la Lazio quest'anno credo che, per valore, sia tra le prime dieci quindici di sempre.
Quindi aveva ed ha le carte in regola per fare la sua porca figura.
Poteva essere sicuramente migliore e su questo non ci piove. Ma non ci piove neanche sul fatto che s'è cacata certe partite che in una condizione normale poteva e doveva portare a casa in scioltezza.
Quindi la società ha le sue responsabilità (vice Biglia? cambio del tecnico? un centravanti un po' più decisivo rispetto a Matri?)
Ma non sono state solo quelle a determinare la mancanza dei sette otto punti che ti davano una classifica diversa e più consona al valore della squadra.
Per dire: due cojo.ni cosi che con la cessione di Cavanda e l'acquisto di Patric mancava un degno sostituto a destra al posto di Basta. Invece, da quando è entrato, Bubu ha fatto il suo e pure di più per essere una riserva, molto meglio di Cavanda. Ce fosse uno che su questa specifica critica avesse ammesso di aver detto/scritto una emerita cazzata.
Dopodiché oggi con nove assenti giochi con:
Marchetti, Basta, Mauricio, Hoedt, Konko, Parolo, Onazi, Lulic, Anderson, Klose, Candreva.
Non è che sia proprio da buttar via eh!
Aggiungimi a questa "associazione a delinquere" per i motivi sopra elencati.
Non sei un visionario anzi, è che cerchi in primis motivazioni tecniche e non ti appiattisci su a' voja e a' garra e altre amenità che sento ogni volta che una squadra di calcio va male.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: TheVoice il 03 Feb 2016, 20:14
Citazione di: pentiux il 03 Feb 2016, 18:50

Diceva bene FD, in molti hanno fatto il passaggio da tifosi della Lazio ad haters.
Per me se fanno gli haters de Lotito me ne frega il giusto, ma se nel loro odio ce va de mezzo pure marginalmente la Lazio diventano automaticamente nemici.
Semplice.




Sono curioso di leggere i sipperò al riguardo...
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: ian il 03 Feb 2016, 20:28
Citazione di: Ranxerox il 03 Feb 2016, 17:42
Mi conforta perché mi pare di aver capito che sei uno che a pallone "ce sa fa".
Almeno siamo in due e leggo ora ma rispondo dopo tre con Joe Strummer. Già si potrebbe configurare un'associazione a delinquere.
Sliver dice che nei problemi tecnico/tattici, nella la preparazione ad minchiam, negli infortuni a raffica dei big (DeVrij e Biglia su tutti), e nel sottotono di alcuni top player (Felipe, Parolo, Radu, Marchetti, Klose) non vadano ricercate le cause di questo traballante iniziò di stagione.
È una "calla" a cui non crede più nessuno. Pensavo di essere scemo (e magari è pure vero). È consolante sapere che siamo almeno in tre.
Una rosa con i venticinque/ventisei giocatori che ha la Lazio quest'anno credo che, per valore, sia tra le prime dieci quindici di sempre.
Quindi aveva ed ha le carte in regola per fare la sua porca figura.
Poteva essere sicuramente migliore e su questo non ci piove. Ma non ci piove neanche sul fatto che s'è cacata certe partite che in una condizione normale poteva e doveva portare a casa in scioltezza.
Quindi la società ha le sue responsabilità (vice Biglia? cambio del tecnico? un centravanti un po' più decisivo rispetto a Matri?)
Ma non sono state solo quelle a determinare la mancanza dei sette otto punti che ti davano una classifica diversa e più consona al valore della squadra.
Per dire: due cojo.ni cosi che con la cessione di Cavanda e l'acquisto di Patric mancava un degno sostituto a destra al posto di Basta. Invece, da quando è entrato, Bubu ha fatto il suo e pure di più per essere una riserva, molto meglio di Cavanda. Ce fosse uno che su questa specifica critica avesse ammesso di aver detto/scritto una emerita cazzata.
Dopodiché oggi con nove assenti giochi con:
Marchetti, Basta, Mauricio, Hoedt, Konko, Parolo, Onazi, Lulic, Anderson, Klose, Candreva.
Non è che sia proprio da buttar via eh!


Dove si sottoscrive?
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: PabloHoney il 04 Feb 2016, 00:09

Citazione di: Kredskin il 03 Feb 2016, 18:00

siamo oltre al punto di non ritorno (lato tifoseria). La palla, secondo me, è in mano alla società.

E lo dico con le lacrime agli occhi per la frustrazione.

Io penso che le lacrime agli occhi ti dovrebbero venire leggendo questa frase ... Hai consegnato la tua Lazio a quello che ritieni il tuo nemico e che la sta uccudendo. E l'hai scritto tu.

Hai deciso che non si può fare niente, sta a Lotito..
Io non ti capisco, non vi capisco più
La Lazio ha bisogno di altro


Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: GoodbyeStranger il 04 Feb 2016, 00:11
Citazione di: PabloHoney il 04 Feb 2016, 00:09
Io non ti capisco, non vi capisco più

dammi retta, il problema è che non c'è niente da capire

pensaci
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: marcantonio il 04 Feb 2016, 00:15
Citazione di: Sliver il 02 Feb 2016, 12:51
Rispetto tutte le parole di questo post, le intenzioni, gli obiettivi. Ma restano due variabili sotto il cielo e le stelle: 1) Non funziona. E' impossibile slegare il nostro amore da ciò che concretamente influenza l'oggetto della nostra passione. La gestione della società tra maggio 2015 e gennaio 2016, sospesa tra insipienza e dolo, ci costringe a capire cosa è il bene comune per la Lazio.
2) "Bene della Lazio", per me, oggi, significa sostenere al massimo la squadra e allo stesso tempo chiedersi come si organizza una "resistenza" intelligente a questa continua frustrazione di ogni spiraglio di miglioramento tecnico e agonistico (ed economico, se si guardasse con l'occhio lungo dell'investitore sano e non del fico secco per le nozze).

Continuo a non credere a questa polarizzazione sterile, che si autoassolve in continuazione: una contestazione ideologica e cannibale, da una parte; l'accettazione di un ruolo del tifoso che si ferma alla soglia della porta di chi gestisce male le potenzialità di una squadra (e di una città). Questo specchio della rassegnazione è la trappola in cui siamo caduti.

Se non tifiamo abbandoniamo la squadra al suo destino e contribuiamo alle difficoltà.
Se non ci attrezziamo come "massa di opinione", a giugno vedremo la replica di gennaio e di agosto

(L'ultimo capitolo è il paradigma della "provocazione": sei mesi per sostituire il nostro giovane e fortissimo centrale difensivo con un discreto difensore di 32 anni, 33 ad agosto, reduce da un grave infortunio, che esordisce il 20 gennaio, gioca tre partite consecutive, forzando per generosità, ovviamente si fa male, ne salta altre tre. Tutto prevedibile, tutto scontato per chi segue il calcio da qualche tempo. Tutto accettabile in casa Lazio)
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Achab77 il 04 Feb 2016, 10:04
Sliver ha detto quello che c'era da dire.
Così com'è impossibile pensare che i razzisti-fascisti siano solo poche centinaia tra i Laziali, è altrettanto impossibile pensare che l'amore per la propria squadra vada oltre la gestione provocatoria e ripetitiva della società. Un vivacchiare che forse non sarà certificabile dalle statistiche, ma che ha trasmesso a tutta la tifoseria una sensazione di impotenza e di déjà vu che probabilmente ha finito con l'allontanare anche l'anima buona del tifo biancoceleste, lasciandolo in mano ai prezzolati e ai contestatori di professione.
L'ho detto, l'ho ripeto: chiudessero l'Olimpico almeno fino a giugno, rimborsando gli abbonati. Chissà che la mancanza di visibilità sia per i minus ululanti e per il Presidentissimo non porti loro ad allontanarsi per sempre dalla nostra passione.

Lazio Patria Nostra

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: JoeStrummer il 04 Feb 2016, 10:14
Citazione di: FatDanny il 04 Feb 2016, 10:12
Chiudere la curva non serve, sospendere le partite non serve.
Pizzicarli uno a uno e repressione durissima, senza appello né pietà. Faje fa 5 giorni de reclusione in casa al cinquantenne cretino e vedi come smette. E anche per il figlio che va con lui allo stadio sarà un grande insegnamento.

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Non ci sono altre vie.

Responsabilità personale. Infrangi la legge e subisci la conseguente punizione.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Sliver il 04 Feb 2016, 10:23
Citazione di: Ranxerox il 03 Feb 2016, 17:42
Mi conforta perché mi pare di aver capito che sei uno che a pallone "ce sa fa".
Almeno siamo in due e leggo ora ma rispondo dopo tre con Joe Strummer. Già si potrebbe configurare un'associazione a delinquere.
Sliver dice che nei problemi tecnico/tattici, nella la preparazione ad minchiam, negli infortuni a raffica dei big (DeVrij e Biglia su tutti), e nel sottotono di alcuni top player (Felipe, Parolo, Radu, Marchetti, Klose) non vadano ricercate le cause di questo traballante iniziò di stagione.
È una "calla" a cui non crede più nessuno. Pensavo di essere scemo (e magari è pure vero). È consolante sapere che siamo almeno in tre.

Una rosa con i venticinque/ventisei giocatori che ha la Lazio quest'anno credo che, per valore, sia tra le prime dieci quindici di sempre.
Quindi aveva ed ha le carte in regola per fare la sua porca figura.
Poteva essere sicuramente migliore e su questo non ci piove. Ma non ci piove neanche sul fatto che s'è cacata certe partite che in una condizione normale poteva e doveva portare a casa in scioltezza.
Quindi la società ha le sue responsabilità (vice Biglia? cambio del tecnico? un centravanti un po' più decisivo rispetto a Matri?)
Ma non sono state solo quelle a determinare la mancanza dei sette otto punti che ti davano una classifica diversa e più consona al valore della squadra.
Per dire: due cojo.ni cosi che con la cessione di Cavanda e l'acquisto di Patric mancava un degno sostituto a destra al posto di Basta. Invece, da quando è entrato, Bubu ha fatto il suo e pure di più per essere una riserva, molto meglio di Cavanda. Ce fosse uno che su questa specifica critica avesse ammesso di aver detto/scritto una emerita cazzata.
Dopodiché oggi con nove assenti giochi con:
Marchetti, Basta, Mauricio, Hoedt, Konko, Parolo, Onazi, Lulic, Anderson, Klose, Candreva.
Non è che sia proprio da buttar via eh!

Quelle cose che tu segnali non sono, in gran parte, eventi legati al destino cinico e baro, ma cattiva gestione.
1. La preparazione assurda la decidono mister e società di concerto. Serviva un genio per capire che 9 giorni ad Auronzo e una girandola senza senso di spostamenti-amichevoli-ritorni a 40 gradi a Roma avrebbero creato problemi? Chi si prende la responsabilità?
2. Lo storico di Biglia, sulle presenze, parla chiaro. Nonostante ciò, torna dalla Coppa America (mi sembra), fa 5 giorni di allenamenti, e noi subito lo mettiamo in campo a regime. Perché? Perché non ha sostituti.
3. Sulla gestione De Vrij (e sulle toppe successive) stenderei un velo pietoso.
4. Il rendimento sottotono di alcuni big fa parte del gioco. Vogliamo ancora mettere Klose tra chi non gioca al massimo? Ma scherziamo? E Radu, che amo, che veniva da un paio di stagioni sottotono..

Una società con le possibilità della Lazio, al 31 maggio, pianifica una media campagna di rafforzamento nei punti deboli, dà segnali di convinzione, mette in campo una strategia che valorizzi quel patrimonio di entusiasmo che avevamo riconquistato. Da allora ad oggi, c'è rimasta l'ennesima beffa, di ieri sera, con le dichiarazioni farneticanti su Morrison e Braafa "giocatori da Chiampions".
Queste specifiche non vogliono assolutamente assolvere Pioli e giocatori dalle figure barbine di quest'anno, ma bisogna tenere bene in mente le gerarchie delle responsabilità. Secondo me.

Detto questo, a vedere lo scempio di ieri, vieni da dire che questa società (e viceversa) si merita (molti, non tutti) i tifosi di merda. Bisogna rompere questo specchio, questa gara a fare male alla Lazio.
Serve il tertium (ancora) non datur.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gesulio il 04 Feb 2016, 11:18
io non penso ci sia più da discutere, dopo quanto accaduto ieri e a maggior ragione oggi, ad esempio sulla pagina fb di Keita.
una cosa disgustosa, davvero. mi farebbe schifo uno soltanto di quei commenti. ce ne sono a dozzine.

questo pubblico, il pubblico di ieri, che viene, non tifa, insulta i suoi giocatori e colpisce vigliaccamente un avversario, ma anche chi se n'è rimasto a casa, a fare il pesce in barile, chi non denuncia, è una merda e la società, per quante cazzate faccia, anche a tonnellate, non raggiungerà mai lo scadimento morale e l'assoluta auto ridicolizzazione della propria dignità in atto da parte del tifo Laziale. 

(a proposito: oggi ho sentito Lapenna, andando al lavoro... complimenti sinceri, sei un grande. non sono quasi mai d'accordo con il taglio sempre un po' troppo disfattista e anche un po' paraculo che dai alla tua trasmissione, ma oggi sei stato un gigante. purtroppo una mosca bianca nell'etere.)
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Tarallo il 04 Feb 2016, 11:21
Citazione di: gesulio il 04 Feb 2016, 11:18
io non penso ci sia più da discutere, dopo quanto accaduto ieri e a maggior ragione oggi, ad esempio sulla pagina fb di Keita.
una cosa disgustosa, davvero. mi farebbe schifo uno soltanto di quei commenti. ce ne sono a dozzine.

questo pubblico, il pubblico di ieri, che viene, non tifa, insulta i suoi giocatori e colpisce vigliaccamente un avversario, ma anche chi se n'è rimasto a casa, a fare il pesce in barile, chi non denuncia, è una merda e la società, per quante cazzate faccia, anche a tonnellate, non raggiungerà mai lo scadimento morale e l'assoluta auto ridicolizzazione della propria dignità in atto da parte del tifo Laziale. 



E per mesi ci siamo dovuti sentir dire che noi (noi generico) affermavamo impunemente che aaa corpa e' diii tifosi (cose che neanche veniva affermata, ma si sottolineava l'incongruenza di un ambiente "contro", sempre e comunque, contro anche alla squadra stessa, contro se stessi, contro tutti.)
Spero che dopo ieri sera questa discussione si possa seppellire per sempre, ma temo che i pasdaran continueranno nell'autoassoluzione.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: genesis il 04 Feb 2016, 11:25
Citazione di: gesulio il 04 Feb 2016, 11:18
io non penso ci sia più da discutere, dopo quanto accaduto ieri e a maggior ragione oggi, ad esempio sulla pagina fb di Keita.
una cosa disgustosa, davvero. mi farebbe schifo uno soltanto di quei commenti. ce ne sono a dozzine.

questo pubblico, il pubblico di ieri, che viene, non tifa, insulta i suoi giocatori e colpisce vigliaccamente un avversario, ma anche chi se n'è rimasto a casa, a fare il pesce in barile, chi non denuncia, è una merda e la società, per quante cazzate faccia, anche a tonnellate, non raggiungerà mai lo scadimento morale e l'assoluta auto ridicolizzazione della propria dignità in atto da parte del tifo Laziale. 

(a proposito: oggi ho sentito Lapenna, andando al lavoro... complimenti sinceri, sei un grande. non sono quasi mai d'accordo con il taglio sempre un po' troppo disfattista e anche un po' paraculo che dai alla tua trasmissione, ma oggi sei stato un gigante. purtroppo una mosca bianca nell'etere.)

Siamo ormai al muoia Sansone con tutti i Filistei.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Jeffry il 04 Feb 2016, 11:30
Citazione di: gesulio il 04 Feb 2016, 11:18
io non penso ci sia più da discutere, dopo quanto accaduto ieri e a maggior ragione oggi, ad esempio sulla pagina fb di Keita.
una cosa disgustosa, davvero. mi farebbe schifo uno soltanto di quei commenti. ce ne sono a dozzine.
...

Certi commenti, a freddo, lontani dalla trance agonistica, sono uno schifo indescrivibile.
Allucinante.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gentlemen il 04 Feb 2016, 11:51
Ho dei parenti a Genova, genoani, vanno allo stadio da anni, hanno contestato Spinelli per anni, e ad oggi anche Preziosi, ma lo stadio è pieno di colore e passione, fanno cazzate anche loro, ma il tifo c'è, lo stadio non vuoto, non è un cimitero, ad oggi lo stadio olimpico quando gioca la Lazio è tetro, è un cimitero, questo non è calcio, chiamalo come cavolo vuoi, ma questo non è calcio....non me la prendo nenache più con i giocatori, ma che è normale giocare in un ambiente simile.
Se domani gioca il Levante, ultimo nella Liga, c'è uno stadio e ci sono dei tifosi.....da noi tutto questo non esiste, non c'entrano nulla le vittorie, la juve, ed altre cazzate.....
I Laziali non contestano, sono assenti, c'è il nulla, e questo è assurdo, quella cosa che si chiama partita, che dura 90 minuti, 22 giocatori, un pallone e l'arbitro dovrebbe interessare il tifoso, invece no, al laziale non interessa, cosa rimane ?
Di cosa stiamo parlando, di calcio o di politica ?
Se l'evento non interessa, se c'è l'indifferenza e l'abbandono vuol dire che non c'è nulla.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: marcantonio il 04 Feb 2016, 12:15
Citazione di: gentlemen il 04 Feb 2016, 11:51
Ho dei parenti a Genova, genoani, vanno allo stadio da anni, hanno contestato Spinelli per anni, e ad oggi anche Preziosi, ma lo stadio è pieno di colore e passione, fanno cazzate anche loro, ma il tifo c'è, lo stadio non vuoto, non è un cimitero, ad oggi lo stadio olimpico quando gioca la Lazio è tetro, è un cimitero, questo non è calcio, chiamalo come cavolo vuoi, ma questo non è calcio....non me la prendo nenache più con i giocatori, ma che è normale giocare in un ambiente simile.
Se domani gioca il Levante, ultimo nella Liga, c'è uno stadio e ci sono dei tifosi.....da noi tutto questo non esiste, non c'entrano nulla le vittorie, la juve, ed altre cazzate.....
I Laziali non contestano, sono assenti, c'è il nulla, e questo è assurdo, quella cosa che si chiama partita, che dura 90 minuti, 22 giocatori, un pallone e l'arbitro dovrebbe interessare il tifoso, invece no, al laziale non interessa, cosa rimane ?
Di cosa stiamo parlando, di calcio o di politica ?
Se l'evento non interessa, se c'è l'indifferenza e l'abbandono vuol dire che non c'è nulla.

Questo succede perché noi abbiamo ambizioni più alte rispetto a un Genoa o a un Levante; perché siamo la prima squadra della capitale d'Italia (non di amene città costiere mediterranee) e non possiamo lasciare il primato calcistico ai giallorossi; perché forse ci ha abituato male (cioè come dovrebbe essere sempre fatto) Cragnotti; perché da anni siamo sul punto di tornare nel calcio che conta per poi ricorrere a quello che in àmbito sessuale potrebbe essere paragonato col ruined orgasm. O, per fare un paragone col (non) sesso "tradizionale" - affinché il paragone sia chiaro a tutti - si viene invitati a letto da Adriana Lima e una volta che ci si sdraia si viene sollevati di peso e cacciati via dalla stanza a pedate da un buttafuori. Questo è quello a cui gioca questa società. Questo è quel che avvelena il tifoso. Oltre al vedere un allenatore nel pallone (per la ragione che sia, io non la so, ma nel pallone), un'immobilità assoluta sul mercato (con l'eccezione stavolta di un giocatore non giovane, non in buone condizioni fisiche e non adeguato) e una squadra che in campo non sa fare nemmeno i movimenti basici e che spesso e volentieri fa vincere gli avversari (forti e meno forti) senza macchiare di sudore la casacca di giuoco. Questo è quel che avvelena il tifoso.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: gentlemen il 04 Feb 2016, 12:18
Citazione di: marcantonio il 04 Feb 2016, 12:15
Questo succede perché noi abbiamo ambizioni più alte rispetto a un Genoa o a un Levante; perché siamo la prima squadra della capitale d'Italia (non di amene città costiere mediterranee) e non possiamo lasciare il primato calcistico ai giallorossi; perché forse ci ha abituato male (cioè come dovrebbe essere sempre fatto) Cragnotti; perché da anni siamo sul punto di tornare nel calcio che conta per poi ricorrere a quello che in àmbito sessuale potrebbe essere paragonato col ruined orgasm. O, per fare un paragone col (non) sesso "tradizionale" - affinché il paragone sia chiaro a tutti - si viene invitati a letto da Adriana Lima e una volta che ci si sdraia si viene sollevati di peso e cacciati via dalla stanza a pedate da un buttafuori. Questo è quello a cui gioca questa società. Questo è quel che avvelena il tifoso. Oltre al vedere un allenatore nel pallone (per la ragione che sia, io non la so, ma nel pallone), un'immobilità assoluta sul mercato (con l'eccezione stavolta di un giocatore non giovane, non in buone condizioni fisiche e non adeguato) e una squadra che in campo non sa fare nemmeno i movimenti basici e che spesso e volentieri fa vincere gli avversari (forti e meno forti) senza macchiare di sudore la casacca di giuoco. Questo è quel che avvelena il tifoso.
Ma infatti io non do colpe al tifoso, il responsabile è Claudio Lotito, io dico che gli effetti di questa situazione sono nefasti ed assurdi, ed in antitesi con ciò che dovrebbe essere la passione per il calcio e per la propria squadra.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: carib il 04 Feb 2016, 12:20
Ognuno parli per se.
Io sono tifoso, soffro e allo stadio ci vado. E più soffro, più ci vado.
Perché la Lazio e chi è in campo vanno sostenuti sempre e comunque.

Tutto il resto sono seghe mentali.

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: aleArt il 04 Feb 2016, 12:21
Citazione di: carib il 04 Feb 2016, 12:20
Ognuno parli per se.
Io sono tifoso, soffro e allo stadio ci vado. E più soffro, più ci vado.
Perché la Lazio e chi è in campo vanno sostenuti sempre e comunque.

Tutto il resto sono seghe mentali.

amen :beer:
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: Kredskin il 04 Feb 2016, 12:28
Citazione di: PabloHoney il 04 Feb 2016, 00:09
Io penso che le lacrime agli occhi ti dovrebbero venire leggendo questa frase ... Hai consegnato la tua Lazio a quello che ritieni il tuo nemico e che la sta uccudendo. E l'hai scritto tu.

Hai deciso che non si può fare niente, sta a Lotito..
Io non ti capisco, non vi capisco più
La Lazio ha bisogno di altro


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Io non ho consegnato nulla... Difatti non ho mai fischiato in giocatore, mai fatto un coro contro lotito, non ascolto le aradio e non ho mai scritto nulla sui social.

Anche qui non mi dedico al tiro al piccione contro giocatori ed allenatore (ieri sera non ho scritto nulla dopo la partita) e da tempo parlo il meno possibile della società.

La mia è semplicemente una constatazione triste: secondo me senza i risultati questi haters non smetteranno più di odiare. Da qui la palla alla società.

Inviato dal mio LG-D855 utilizzando Tapatalk

Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: silvia84 il 04 Feb 2016, 12:33
Citazione di: carib il 04 Feb 2016, 12:20
Ognuno parli per se.
Io sono tifoso, soffro e allo stadio ci vado. E più soffro, più ci vado.
Perché la Lazio e chi è in campo vanno sostenuti sempre e comunque.

Tutto il resto sono seghe mentali.
dovrebbe essere stampato nella carta d'identità di ogni tifoso..
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: eaglemiky il 04 Feb 2016, 15:17
Citazione di: silvia84 il 04 Feb 2016, 12:33
dovrebbe essere stampato nella carta d'identità di ogni tifoso..
Siccome pero' non lo e' nella maggioranza dei casi come si fa? Tutti vorrebbero uno stadio traboccante di tifosi paganti sempre e comunque ma la realta' romana non e' questa . Su un milone di bacino d'utenza manco il 5% va a allo stadio sempre e comunque e cio' succede in tutta Italia. Se non ci si puo ammattire perche' non si puo cambiare la testa di una persona e' ancora piu' inutile voler cambiare la testa di un milionbe di persone.
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: sslazio9gennaio1900 il 04 Feb 2016, 15:42
per l'ennesima volta ha buttato via un patrimonio d'entusiasmo creato l'anno scorso, basta ricordarsi lazio empoli...ogni volta cosi non gli ne frega niente della lazio la usa,la maltratta e  niente piu,non gli interessa andare in champions o in europa league o arrivare 10, per lui contano i suoi affari, il poter stare in lega a comandare.....non c'è un progetto, non c è voglia di crescere, non c è niente di laziale in tale societa,ci sono solo prese per il culo da quasi 12 anni, tare che dorme in tribuna, lotito che finita lazio napoli ride, de martino che dice le solite boiate..
Titolo: Re:La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio
Inserito da: fabrizio1983 il 04 Feb 2016, 15:49
Citazione di: gesulio il 04 Feb 2016, 11:18
io non penso ci sia più da discutere, dopo quanto accaduto ieri e a maggior ragione oggi, ad esempio sulla pagina fb di Keita.
una cosa disgustosa, davvero. mi farebbe schifo uno soltanto di quei commenti. ce ne sono a dozzine.

questo pubblico, il pubblico di ieri, che viene, non tifa, insulta i suoi giocatori e colpisce vigliaccamente un avversario, ma anche chi se n'è rimasto a casa, a fare il pesce in barile, chi non denuncia, è una merda e la società, per quante cazzate faccia, anche a tonnellate, non raggiungerà mai lo scadimento morale e l'assoluta auto ridicolizzazione della propria dignità in atto da parte del tifo Laziale. 

(a proposito: oggi ho sentito Lapenna, andando al lavoro... complimenti sinceri, sei un grande. non sono quasi mai d'accordo con il taglio sempre un po' troppo disfattista e anche un po' paraculo che dai alla tua trasmissione, ma oggi sei stato un gigante. purtroppo una mosca bianca nell'etere.)
concordo su tutto