La trappola dell'impotenza, i fantasmi e la Lazio

Aperto da FatDanny, 02 Feb 2016, 12:20

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GoodbyeStranger

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Palo

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Bah ... uno nasce laziale, cresce laziale, si abitua ad essere laziale. Fa a botte a scuola, impara a rispondere agli stro.nzi che lo prendono per il culo (io sono cresciuto nei ruggenti anni sessanta, con ben tre retrocessioni nel CV), va allo stadio quando può, gioisce come un caimano quando vince e impara a non incazzasse troppo se si perde,  ... Con curricula come questo, moriremo laziali. Non c'è dubbio.


Il dubbio è: la ventata di entusiasmo che ci pervade tutti è tale da fare in modo che ci siano delle cospicue nuove generazioni di laziali? Siamo suffientemente attraenti da chiamare nuovi tifosi che non siano i miei figli che se non tifano Lazio non gli do la paghetta (tempi passati) o i figli di tutti i laziali esistenti. O verrà costruito lo stadio delle aquile, alla tiberina o a valmontone, nel quale rinchiudere il tifoso Laziale come in una riserva indiana (o un museo). A me ha turbato un recente viaggio a Barcellona. La riunione di lavoro era a Cornella de Llobregat, a poche centinaia di metri dallo stadio dell'espanol. I tifosi erano pure tanti, hanno giocato il derby, lo hanno perso 2-0, e sono tornati a casa tranquilli. rassegnati ...


Non sono i risultati (che non ci sono) delle merde che mi spaventano, ma tra vent'anni io ne avrò oltre 80, Tarallo 70 (ma, portandoseli male, varranno come i miei 80), Gesulio, Sharp, eccetera più o meno come tarallo ... Saremo pochi, vecchi e bellilarghi [cit.] allo stadio, con addosso la nostra sciarpette degli ES o degli IRR. Il fomento attuale sarà stato abbastanza efficace da far sì che nelle curve dello stadio ci si potranno vedere delle giovani aquile a tifare? Dice "ma l'entusiasmo di Formello alla due di notte" ... dico 'ndo sta? Il coitus interruptus non mi è mai piaciuto. La doccia gelata ancor meno.


La schiera dei terroristi si sta allargando. Il che non vuol dire che non si ami più la Lazio. Semplicemente ci si è ammosciato il pisello. La sorca  ci piace sempre un mucchio, ma non scopiamo più ...

Checco_Puricelli

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condivido anche le virgole e i punti di quanto scritto da FatDanny.

PabloHoney

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Citazione di: Palo il 03 Feb 2016, 08:21
Bah ... uno nasce laziale, cresce laziale, si abitua ad essere laziale. Fa a botte a scuola, impara a rispondere agli stro.nzi che lo prendono per il culo (io sono cresciuto nei ruggenti anni sessanta, con ben tre retrocessioni nel CV), va allo stadio quando può, gioisce come un caimano quando vince e impara a non incazzasse troppo se si perde,  ... Con curricula come questo, moriremo laziali. Non c'è dubbio.


Il dubbio è: la ventata di entusiasmo che ci pervade tutti è tale da fare in modo che ci siano delle cospicue nuove generazioni di laziali? Siamo suffientemente attraenti da chiamare nuovi tifosi che non siano i miei figli che se non tifano Lazio non gli do la paghetta (tempi passati) o i figli di tutti i laziali esistenti. O verrà costruito lo stadio delle aquile, alla tiberina o a valmontone, nel quale rinchiudere il tifoso Laziale come in una riserva indiana (o un museo). A me ha turbato un recente viaggio a Barcellona. La riunione di lavoro era a Cornella de Llobregat, a poche centinaia di metri dallo stadio dell'espanol. I tifosi erano pure tanti, hanno giocato il derby, lo hanno perso 2-0, e sono tornati a casa tranquilli. rassegnati ...


Non sono i risultati (che non ci sono) delle merde che mi spaventano, ma tra vent'anni io ne avrò oltre 80, Tarallo 70 (ma, portandoseli male, varranno come i miei 80), Gesulio, Sharp, eccetera più o meno come tarallo ... Saremo pochi, vecchi e bellilarghi [cit.] allo stadio, con addosso la nostra sciarpette degli ES o degli IRR. Il fomento attuale sarà stato abbastanza efficace da far sì che nelle curve dello stadio ci si potranno vedere delle giovani aquile a tifare? Dice "ma l'entusiasmo di Formello alla due di notte" ... dico 'ndo sta? Il coitus interruptus non mi è mai piaciuto. La doccia gelata ancor meno.


La schiera dei terroristi si sta allargando. Il che non vuol dire che non si ami più la Lazio. Semplicemente ci si è ammosciato il pisello. La sorca  ci piace sempre un mucchio, ma non scopiamo più ...

Io mi domando per quale cazzo di motivo un ragazzino oggi dovrebbe diventare tifoso della Lazio.
Perché all'epoca io avevo papa' che mi diceva che a Roma non c'era  solo la roma, prima e' venuta la Lazio, poi dopo la grande scoperta avevo Chinaglia, Maestrelli che mi facevano andare allo stadio scoperto con la pioggia e l'ombrello da aprire dopo che senno' te fracicavi, ci sopno state le grandi vittorie... insomma qualche pischello l'ha trovato piu' di un buon motivo per non essere della Roma (in effetti basterebbe questo ma..)

mi chiedo oggi, a parte il papa' che ti ricorda la storia... andare allo stadio, o leggere Lazionet (che e' un'isola felice rispetto a fuori) o semplicemente vivere questa citta' puo' far nascere i nuovi Laziali di domani?

io un'idea me la sono fatta
ma la tengo per me 

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laudrup10

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per me 2 soli messaggi sento forti:
Forza Lazio e Lotito vattene (as roma merda lo do per default)
il primo supera il secondo altrimenti e' finito tutto...
capisco chi si abbatte e spesso lo sono anche io ma oggi giochiamo e lo sport e la passione devono superare lo stato d'animo e la sensazione di impotenza
Forza Lazio sempre

italicbold

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Citazione di: laudrup10 il 03 Feb 2016, 08:50
Forza Lazio e Lotito vattene (as roma merda lo do per default)
il primo supera il secondo altrimenti e' finito tutto...

In genere non condivido neanche le virgole di quello che scrive Laudrup.
Ma stavolta ha azzeccato in pieno la questione.
Se il Lotito vattene supera il Forza Lazio non si é più laziali.
Non é patente, é buon senso.


Citazione di: genesis il 03 Feb 2016, 07:42
Dodici anni, 2004-2016 1979-1991.
Io ho fatto il liceo dal 1979 al 1984, basti questo.
E vi dico che la situazione attuale è peggiore di allora.
Carlo, ti voglio bene.
Ma ste cose, per favore, non le scrivete.
Sono insulti alla nostra e alla vostra intelligenza.

genesis

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Citazione di: italicbold il 03 Feb 2016, 08:57
In genere non condivido neanche le virgole di quello che scrive Laudrup.
Ma stavolta ha azzeccato in pieno la questione.
Se il Lotito vattene supera il Forza Lazio non si é più laziali.
Non é patente, é buon senso.

Carlo, ti voglio bene.
Ma ste cose, per favore, non le scrivete.
Sono insulti alla nostra e alla vostra intelligenza.

Ho specificato che mi riferisco alla situazione extrasportiva, l'ho pure sottolineato.
Allora avevi speranze e illusioni: oggi mangi la minestra, sperando che per un anno sia cucinata bene.

italicbold

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Citazione di: genesis il 03 Feb 2016, 09:07
Ho specificato che mi riferisco alla situazione extrasportiva, l'ho pure sottolineato.
Allora avevi speranze e illusioni: oggi mangi la minestra, sperando che per un anno sia cucinata bene.

Qualsiasi sia la dimensione che tu voglia analizzare, il confronto é impietoso.
Non scherziamo neanche. Siamo entrati in una specie di loop multidimensionale riempito di formule dialettiche con le quali ci siamo autoconvinti che siamo in un dramma. Anche se abbiamo, negli ultimi 5 anni, vinto quanto la Lazio non ha mai vinto nella sua storia ad eccezione della parentesi cragnottiana e del biennio magico di maestrelli.
Una cosa come 7 anni su 116. Il che non sarebbe neanche una giustificazione nel non volere una Lazio comunque più forte. E' ruolo del tifoso sperare sempre in meglio. Ed é giusto cosi'.
Il problema di questo psicodramma é che sta cominciando a nuocere alla Lazio, quella concreta, quella che gioca, non quella parlata. Perché si arriva a metafore per raccontare l'amore per la Lazio che vanno dal sadomasochismo alla moglie cozza e a soggiacenti inviti ad abbandonare la squadra.
Ci siamo trasformati da tifosi in haters e non ce ne siamo accorti.
E' un dramma. Un dramma pericoloso. Ma Lotito non c'entra nulla. E' solo uno strumento.


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genesis

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Citazione di: italicbold il 03 Feb 2016, 09:21
Qualsiasi sia la dimensione che tu voglia analizzare, il confronto é impietoso.
Non scherziamo neanche. Siamo entrati in una specie di loop multidimensionale riempito di formule dialettiche con le quali ci siamo autoconvinti che siamo in un dramma. Anche se abbiamo, negli ultimi 5 anni, vinto quanto la Lazio non ha mai vinto nella sua storia ad eccezione della parentesi cragnottiana e del biennio magico di maestrelli.
Una cosa come 7 anni su 116. Il che non sarebbe neanche una giustificazione nel non volere una Lazio comunque più forte. E' ruolo del tifoso sperare sempre in meglio. Ed é giusto cosi'.
Il problema di questo psicodramma é che sta cominciando a nuocere alla Lazio, quella concreta, quella che gioca, non quella parlata. Perché si arriva a metafore per raccontare l'amore per la Lazio che vanno dal sadomasochismo alla moglie cozza e a soggiacenti inviti ad abbandonare la squadra.
Ci siamo trasformati da tifosi in haters e non ce ne siamo accorti.
E' un dramma. Un dramma pericoloso. Ma Lotito non c'entra nulla. E' solo uno strumento.

Come ho scritto, è semplicemente cambiato il mondo. La percezione di un risultato negativo allora era minore, e non di poco, rispetto a oggi.

Rugiule

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Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2016, 12:20
Il problema principale oggi del laziale è la percezione di impotenza.
Vorrebbe fare un salto di qualità, ma non può, perché toccherebbe cambiare strategia societaria.
Allora vorrebbe cambiare strategia societaria e non può, perché la decide il Presidente.
Beh, ma allora cambiamo Presidente, dice, peccato che questa semplificazione per cui i Presidenti cambiano per volere dei tifosi è parecchio distante dalla realtà. Tanto distante da essere più un fantasma che una possibilità concreta.
Un fantasma non solo per la sua improbabilità, ma anche perché l'alternativa a Lotito oggi non è un qualcosa che ha contorni concreti. Non c'è il bujaccaro alle porte. L'alternativa a Lotito oggi è quindi un astratto Non-Lotito. Ossia una semplice idea che rappresenta tutto quel che Lotito non è.
Un po' poco per costruirci sopra un'alternativa al presente...

I tifosi possono fare pressione, ma se la cessione non è già nei piani della proprietà pensare di arrivarci con contestazioni o boicottaggi porta solo alla frustrazione dell'impotenza. Ti rendi conto che non je la fai e rosichi. Rosichi a morte.
E a questo punto oggi è il Laziale.
Incazzato, deluso, frustrato semplicemente per il fatto che sa di non poter realizzare quel che vorrebbe da diversi anni.
Ma forse a questo punto potrebbe chiedersi se ha senso continuare ad inseguire un fantasma.
Soprattutto perché tolta l'impotenza e tolti i fantasmi, la Lazio resta lì. Continua a giocare, continua a vincere o perdere, in teoria continua a essere il teorico oggetto del nostro amore, che sia ai limiti della Serie C o sulle vette d'Europa.

Presidenti mediocri ne esistono a palate e questo non è certo il primo che la Lazio ha avuto.
Non può essere quindi la mediocrità di un Presidente, o il fantasma di un'alternativa che non c'è, a condizionare integralmente il nostro amore oggi.
Questo significa rassegnarsi alla mediocrità?

No, significa fare i conti con il fatto che la mediocrità economico-sportiva non la decidiamo noi e che probabilmente abbiamo modo di influenzarla solo marginalmente, vista che riguarda anche i limiti strutturali della Presidenza in questione.
E che non vale la pena inseguire un fantasma privo di contorni reali se questo ci fa perdere di vista l'unica cosa reale e concreta che resta: la Lazio.

La soluzione quindi è coprire lo stomaco col pelo di cui il nostro passato ci ha ben fornito e rivolgerci unicamente alla Lazio. Ignoriamolo, ve prego.
Nessuno ama la mediocrità, nemmeno io. Ma anche la mediocrità può essere amata se veste i colori del cielo.
Se non avessi creduto questo, avrei tifato chi poteva garantirmi sempre e comunque un'eccelsa performatività.

Ma a me non interessava quella, a me interessavano i colori del cielo.
E quelli mi interessano ancora oggi.
Bravo FD  :up:

arturo

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Citazione di: Kredskin il 03 Feb 2016, 00:29
Eccomi, sono il fenomeno. Come va?

Quoto Gesulio (rispetto al suo primo intervento qui) e Sliver (in tutti), anche se da buon fenomeno ed anche pseudo tifoso della Lazio (me lo dico da solo, ti tolgo dall'imbarazzo) non ho letto quello che hai letto te.
Bensì che tifare come suggerito da FD sia sadomasochismo, non che tifare Lazio in assoluto lo sia. Tra l'altro mi rispecchio abbastanza in quest'analogia poiché per me ignorare le cose è difficile, come anche sottomettermi.

Ma che ce voi fa, noi fenomeni pseudo tifosi (detti anche "l'altri", come nel caso di "eccotene n'altro") siamo strani. Peccato che ci viene anche permesso di scrivere ed esprimere opinioni.
Pensa che bello sarebbe sto forum con solo gente come te a scriverci, tra moratorie e polemiche fisse e continue contro chi non la pensa al 100% come te.

Quindi , sei Property con un altro account?

no, perché il fenomeno a cui si riferiva Pentiux  fu lui, scrivendo che la Lazio non aveva ne storia ne futuro.
anche tu pensi la stessa cosa?

italicbold

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Citazione di: genesis il 03 Feb 2016, 09:28
Come ho scritto, è semplicemente cambiato il mondo. La percezione di un risultato negativo allora era minore, e non di poco, rispetto a oggi.

Non hai scritto questo, hai scritto altro.
Anche fosse, la presunta percezione extrasportiva del risultato, allora, non ha nulla a che vedere con un centrocampista in più o in meno o con un centrale in più o in meno, con Lotito o con Tare.
Ma ha a che fare con noi. Con il nostro porci di fronte, o accanto, alla Lazio.
A quel punto, scusa, non puoi che convenire con me che la differenza presunta, in peggio, nei confronti degli ani 80 non ha nulla a che vedere con la Lazio, con la gestione societaria, con i giocatori e con i risultati. Ma dipende da cosa siamo diventati noi "tifosi". Dal ruolo che pretendiamo, dal ruolo che siamo convinti di dover assumere.
E riveniamo al post iniziale di FD.

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Rugiule

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Citazione di: PabloHoney il 03 Feb 2016, 08:35
Io mi domando per quale cazzo di motivo un ragazzino oggi dovrebbe diventare tifoso della Lazio.
Perché all'epoca io avevo papa' che mi diceva che a Roma non c'era  solo la roma, prima e' venuta la Lazio, poi dopo la grande scoperta avevo Chinaglia, Maestrelli che mi facevano andare allo stadio scoperto con la pioggia e l'ombrello da aprire dopo che senno' te fracicavi, ci sopno state le grandi vittorie... insomma qualche pischello l'ha trovato piu' di un buon motivo per non essere della Roma (in effetti basterebbe questo ma..)

mi chiedo oggi, a parte il papa' che ti ricorda la storia... andare allo stadio, o leggere Lazionet (che e' un'isola felice rispetto a fuori) o semplicemente vivere questa citta' puo' far nascere i nuovi Laziali di domani?

io un'idea me la sono fatta
ma la tengo per me

Era il 1971, io avevo sei anni quando chiesi a mio padre:
"Mi piacciono il milan e la Lazio papà, che dici, quale scelgo?"
"Ma la Lazio, no? Mo torniamo in serie A e poi vinciamo lo scudetto"
Non so perché ma la roma non l'avevo proprio considerata.
Eravamo in serie B, oggi si può nascere e anche diventare laziali, tranquillo.

arturo

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Citazione di: italicbold il 03 Feb 2016, 09:38
Non hai scritto questo, hai scritto altro.
Anche fosse, la presunta percezione extrasportiva del risultato, allora, non ha nulla a che vedere con un centrocampista in più o in meno o con un centrale in più o in meno, con Lotito o con Tare.
Ma ha a che fare con noi. Con il nostro porci di fronte, o accanto, alla Lazio.
A quel punto, scusa, non puoi che convenire con me che la differenza presunta, in peggio, nei confronti degli ani 80 non ha nulla a che vedere con la Lazio, con la gestione societaria, con i giocatori e con i risultati. Ma dipende da cosa siamo diventati noi "tifosi". Dal ruolo che pretendiamo, dal ruolo che siamo convinti di dover assumere.
E riveniamo al post iniziale di FD.

Esattamente.

a me sembra così chiaro.

al netto del panino con la frittata di MF , dei nostri 20 anni sempre a cazzo dritto, ma come ve passa pe la testa di rimpiangere , calcisticamente parlando quegli anni?

le merde vicevano lo scudetto, facevano la finale coppa dei campioni, mentre noi ci barcamenavamo tra A e B e voi rimpiangete quegli anni perché , sicuramente ci sarebbe stato un futuro migliore?

li paragonate a questi ultimi anni, dove loro, nonostante l'assist di calciopoli ,hanno vinto come noi, con l'aggravante de na coppanfaccia?

ma siete seri?

Svennis

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...
spero possa essere libero di dirlo.


In questo luogo no.
Certi termini non sono accettati.

Lazio.net Staff

genesis

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Citazione di: arturo il 03 Feb 2016, 09:46
Esattamente.

a me sembra così chiaro.

al netto del panino con la frittata di MF , dei nostri 20 anni sempre a cazzo dritto, ma come ve passa pe la testa di rimpiangere , calcisticamente parlando quegli anni?

le merde vicevano lo scudetto, facevano la finale coppa dei campioni, mentre noi ci barcamenavamo tra A e B e voi rimpiangete quegli anni perché , sicuramente ci sarebbe stato un futuro migliore?

li paragonate a questi ultimi anni, dove loro, nonostante l'assist di calciopoli ,hanno vinto come noi, con l'aggravante de na coppanfaccia?

ma siete seri?

E chi li rimpiange ?!?

Dico che era un mondo diverso, quindi anche il tifoso era diverso.
Diverso era anche come vivevamo il tifo, i risultati e la percezione di essi.

warren

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Riflettendo sulla situazione attuale della Lazio mi sembra di essere nel secondo film del "Signore degli anelli" ovvero "Le due torri" e precisamente mi sembra che stiamo vivendo il momento della battaglia al fosso di Helm, dove Saruman - Tare coadiuvato da Sauron - Lotito sta attaccando con tutte le sue forze i pochi tifosi Laziali rimasti radunati nell'ultima roccaforte di Gondor.

Riusciranno i tifosi Laziali a vincere la battaglia e sconfiggere Saruman - Tare e Sauron - Lotito?

Così giusto per stemperare un pò in attesa della partita di stasera!

syrinx

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Citazione di: warren il 03 Feb 2016, 10:00
Riflettendo sulla situazione attuale della Lazio mi sembra di essere nel secondo film del "Signore degli anelli" ovvero "Le due torri" e precisamente mi sembra che stiamo vivendo il momento della battaglia al fosso di Helm, dove Saruman - Tare coadiuvato da Sauron - Lotito sta attaccando con tutte le sue forze i pochi tifosi Laziali rimasti radunati nell'ultima roccaforte di Gondor.

Riusciranno i tifosi Laziali a vincere la battaglia e sconfiggere Saruman - Tare e Sauron - Lotito?

Così giusto per stemperare un pò in attesa della partita di stasera!

Rohan, semmai, non Gondor. Poi paragone calzante.

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FatDanny

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Citazione di: Thunder il 02 Feb 2016, 19:44
...

Citazione di: Kredskin il 03 Feb 2016, 00:29

Bensì che tifare come suggerito da FD sia sadomasochismo, non che tifare Lazio in assoluto lo sia. Tra l'altro mi rispecchio abbastanza in quest'analogia poiché per me ignorare le cose è difficile, come anche sottomettermi.


Caro Thunder, mi sembra un'analogia del tutto errata.
Nel sadomasochismo si gode della punizione inflitta/ricevuta, io non è che festeggio il mancato acquisto di un centrale o godo delle scelte sbagliate della società. Semplicemente non ne faccio motivo di disaffezione.
Assurdo poi che tanto tu che Kredskin interpretiate le mie parole come "sottomissione" e "resa" laddove invece ho esplicitamente parlato di contestazione puntuale. Ho espresso forti perplessità non sulla necessità di contestare, ma sulla battaglia campale, l'aut aut tra tifosi e Lotito, che oltre a mancare di strumenti adeguati manca soprattutto di una traiettoria chiara e di una prospettiva convincente.
Motivo per cui liberalalazio è evaporata raggiungendo l'unico obiettivo plausibile (migliorare lo status quo, non rovesciarlo).

Ma guarda, mettiamo anche fosse vero che io sia masochista, voglio accettare questa tua provocazione.
Ebbene, preferirei essere masochista che essere un antilotitiano incancrenito.
Perché il sadomasochismo è piacere, è una pratica di godimento.

Tu* dimmi invece, quale piacere provi ad augurare la morte del Presidente della Lazio? Ti da soddisfazione?
Ti fa sentire libero o finalmente appagato? Ti ripaga dei torti e della frustrazione?
Ti da un buon motivo per andare allo stadio?
Ci vai a cantare "lotito pdm" assieme ai gobbi perché è questo che ti da il piacere che ti è stato tolto?
Non riesci proprio a motivarti nell'alzare un coro di sostegno e invece con passione partecipi a quello di insulto?
Oppure sono gli olé agli avversari della Lazio a restituirti il maltolto, assieme ai fischi ad alcuni giocatori della rosa?
Esci contento e sereno, sono pratiche che finalmente ti restituiscono quel che Lotito ti sottrae?
Forse nel trattare con disprezzo la Lazio riesci a risolvere il conflitto tra Eros e Thanatos che ormai ti ossessiona?

Se rispondi di SI, ossia questo ti da piacere, lo stato paranoico-ossessivo è un fatto da te stesso riconosciuto.
Se rispondi di NO, ossia non ti da piacere ma semplice sfogo, anche un sadomasochista sta mejo di te.

fammi quindi dire che il sadomasochismo è perversione ben più comprensibile. Preferirei il sadomasochismo a questa nevrosi autodistruttiva.
Ti ringrazio dunque per il paragone analitico improprio, perché mi ha permesso di notare che persino una condizione sadomasochistica sarebbe preferibile a quella della contestazione attuale.


* tu = antilotitiano incancrenito

Citazione di: Aquila Romana il 02 Feb 2016, 22:11
Ci si è provato, ma avvertito delle domande in arrivo il padrone ha sguinzagliato la "guardia personale" vietando l'ingresso allo stadio di qualsiasi "materiale infiammabile"

D'altronde l'Olimpico è casa sua, anche se lo paga con i soldi di noi contribuenti

Vero. Tuttavia non è che un divieto specifico rende una forma integralmente vana.
Le domande possono essere articolate e diffuse in mille modi diversi.
Esistono i media, i social network, i cori, le azioni comunicative. Facciamo divenire alcune questioni martellanti, facciamole divenire domande in cui gran parte dei tifosi si riconosce. E poi vediamo se Lotito può evitare di rapportarcisi.
A mio avviso quella era una delle cose più sensate ideate in quel frangente, peccato sia stata abbandonata alla prima difficoltà.

fish_mark

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Trovo la deriva personalistica utile unicamente per avvelenare la discussione, peraltro non inedita. Le scelte personali, anche in tema di tifo, non sono in discussione. Al netto degli appelli e delle posizioni personali o collettive, ognuno fa quel che si sente di fare.

A distanza di due anni, dai fatti di Lazio-Sassuolo, tra i timori della macelleria messicana e uno stadio prima ribollente di rabbia poi vuoto di malinconia quindi nuovamente pieno di 65 mila persone radunate soltanto per vedere i vecchi eroi di un tempo con capelli bianchi e qualche chilo in più, siamo sempre qui, fermi allo stesso punto. Insomma, non si sono fatti molti passi in avanti tra le opposte fazioni di un gruppo di netter che considera la protesta letteralmente inutile e fuori dal compito e dal ruolo unico del tifoso laziale e chi invece le considera utili per spronare la società a far meglio o almeno per rivendicare il proprio ruolo ineliminabile.

Come sempre, la parola passa al campo che non soltanto è l'unico giudice del lavoro svolto in società, ma anche l'unico richiamo efficace e concreto per riportare la gente allo stadio. Come non è accaduto un paio di anni fa, come è accaduto l'anno scorso e come non accade quest'anno.

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