La vocazione al martirio

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La vocazione al martirio
« il: 17 Ott 2016, 08:02 »
Confesso: da laziale di vecchio conio continuo a fare errori da pivellino.
Infatti persevero a non capacitarmi dell'attaccamento sentimentale, direi romantico, dei nostri tifosi verso delle belle pippe sugose col riportino che infestano la rosa e piombano le ali di questa squadra che se non fosse così zavorrata potrebbe veramente spiccare il volo.

Macché, a noi piace soffrire e questa vocazione al martirio insita nel nostro DNA non riesce proprio ad entrarmi in capoccia. Infatti da tifoso di un club impegnato in uno sport agonistico professionistico penso che il fine a cui tendere sia la vittoria, da ricercare con impegno ed onestà, senza ovviamente fare drammi se poi alla fine la vittoria non arriva. De Coubertin lo lascio veramente agli altri, al limite per chi è impegnato nello sport dilettantistico.
E in quest'ottica il punto più altro della nostra pluricentenaria storia per me è la finale di Monaco dove prendemmo a pallonate il Manchester United, punto apicale della Lazio cragnottiana dove guardavamo dall'alto in basso tutte le squadre europee. Attenzione: fine a cui tendere, che in matematica significa tendenza al raggiungimento del risultato, non pretendere che il risultato venga raggiunto. E quindi accettare con serenità anche le sconfitte e i momenti bui, quelli con 'na scarpa e 'na ciavatta, che ahimè sono maggioritari nei nostri 216 anni di storia. Ma, appunto, ahimè.

E invece i momenti con 'na scarpa e 'na ciavatta sono anelati, sono desiderati con ardore dalla nostra tifoseria, per essa il momento più alto della nostra storia sono gli spareggi di Napoli quando piegavamo le reni al mitico Campobasso. Che bello, le macchine festanti sulla Napoli-Roma, il gol di Poli, gli occhi della tigre....
A noi ce fa schifo, ad esempio, avere un portiere come il Da Costa di ieri che ti regala dei punti immeritati: no, ci mancherebbe, salvo poi rosicare come castori per non aver vinto una partita dominata e prendersela col destino cinico o baro che ti frappone un Da Costa o un Perin di 2 anni fa. E che ce famo con questi punti in più? Vuoi vedere che forse riusciremmo veramente ad arrivare stabilmente nella parte nobile della classifica?
E no, così si annacquerebbe l'istinto di sofferenza del laziale, quello a cui sta stretto pure un campionato di metà classifica perché vuoi mettere la bellezza di strizzare gli intestini nella lotta fino all'ultima giornata per non retrocedere: un romanticismo assoluto, lo sturm und drang biancoceleste.

Massì, continuiamo ad issare sulla sedia gestatoria Lulic71 e portarlo in processione alle sagre paesane: vuoi per caso contestare la presenza in campo dell'eroe del 26 maggio anche se non struscia più un pallone che sia uno? E cosa hai da dire su Radu, dieci anni di lazialità con la faccia da duro, quello che si fa sentire nello spogliatoio e, last but not least, anche lui artefice della coppainfaccia?
E Inzaghino carino carino con quel ciuffetto ribelle, cos' laziale fuori e dentro, che ti ha fatto?

Ma niente, ci mancherebbe, teniamoceli tutti belli stretti e continuiamo con la mistica del -9.
A me sta bene tutto, tranne sorbirmi ad ogni fine stagione le solite pseudoanalisi sui perché dell'ennesimo fallimento: il complotto dei poteri forti, er palazzo, la mediocrità della società ecc. 
L'unica conclamata mediocrità, bramata, desiderata, è della tifoseria che così continua a vivere strusciandosi alla coperta di Linus della sconfitta che ci fa sentire così profondamente laziali. Scemo io a non aver ancora compreso tutto ciò.


Offline laziAle82

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Re:La vocazione al martirio
« Risposta #1 il: 17 Ott 2016, 08:48 »
Il lunedì é iniziato male eh?

Ma l'idea, la butto lì, che si possano semplicemente avere idee diverse senza per questo "essere assuefatti alla mediocrità" é così complessa da accettare?
Tu, in quello che a me pare un flame bello e buono sopratutto nei toni, identifich le sciagure di questa squadra con nomine cognomi. Ci sarà pure chi non é d'accordo con te per cui le responsabilità sono altre. Ecco, nella tua visione tu sei colui che aspira e l'altro é il [...] cui piace "ammediogrità".

Ti pare possibile?

Offline DajeLazioMia

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42382
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #2 il: 17 Ott 2016, 10:05 »
 :o
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #3 il: 17 Ott 2016, 10:19 »
a proposito di vocazione al martirio ci sarebbe da capire perche' dopo ogni partita con esito diverso dalla vittoria (e a volte anche dopo che si vince!) esce un topic cosi'. non un commento su uno dei tanti topic gia' aperti dello stesso tipo, no. ci si aprono proprio i topic "nuovi".

Offline arturo

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11018
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #4 il: 17 Ott 2016, 10:35 »
:o
Pensavo fosse un topico che parlava dell' autolesionismo del Laziale che considera il rigore su Wallace regalato...
Invece pure peggio.

Offline Vavra

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Re:La vocazione al martirio
« Risposta #5 il: 17 Ott 2016, 10:40 »
Perché aprire un topic così lungo per dire, come fai ad ogni tuo intervento, che Marchetti, Lulic e Radu non ti piacciono?
Lulic ad Udine è stato il migliore in campo, però mi rendo conto che "sedia gestatoria" fa molto figo.

Offline carib

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28607
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #6 il: 17 Ott 2016, 10:41 »
inquisitor, dammi retta, trovati un altro forum
Vivrai meglio la tua passione
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #7 il: 17 Ott 2016, 10:42 »
Pero il nick l'ha scelto bene...

Offline laziAle82

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11461
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #8 il: 17 Ott 2016, 10:44 »
Pero il nick l'ha scelto bene...

:rotfl2:

Offline Dusk

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12737
http://www.labouratorio.it
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #9 il: 17 Ott 2016, 10:55 »
Pensavo fosse un topico che parlava dell' autolesionismo del Laziale che considera il rigore su Wallace regalato...
Invece pure peggio.

Idem, prima di aprirlo.

Poi ho letto le prime righe:

"Confesso: da laziale di vecchio conio continuo a fare errori da pivellino.
Infatti persevero a non capacitarmi..."


E ho pensato, speranzoso, da Laziale di Vecchio Conio, che ha iniziato a tifare per la Lazio in Serie B, l'ha amata e sostenuta quando la Serie A era fatta di undicesimi posti, e di idoli del calibro di Fiori-Bergodi-Sergio-Pin-Gregucci-Soldà, l'ambizione di avvicinarci alla qualificazione in Europa era un miraggio e che ha visto le prime partite di Coppa Uefa ormai alle medie, che il punto fosse "persevero a non capacitarmi del clima di tragedia intorno a questa Lazio".


....e invece :lol:

Mort***ci mia, davero.

Poi magari so gli stessi che quando Cragnotti freddamente parlò di clienti che avevano sostituito i tifosi si offesero come contessine indispettite.


Chiudo qui.

Offline shaolin

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Re:La vocazione al martirio
« Risposta #10 il: 17 Ott 2016, 11:02 »
Da laziale di vecchio conio, quante ne hai viste di partite cosi' prima dell'era Lotito? Magari le avremmo pure perse. Ti do un consiglio spengi radio e televisione e vivi la Lazio come un tifoso vecchio conio, io lo faccio e sto piu' spensierato.

a.s. malagrotta mmmerda

Offline ian

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7680

Offline ian

Re:La vocazione al martirio
« Risposta #11 il: 17 Ott 2016, 11:10 »
Che poi, che Lulic "non strusci una o alla che è una" è una tua opinione personale.

Io, per es, la ritengo una cosa falsa, non vera, diciamo una puttanata enorme, e con me tanti mister che dividono avvicendati sulla panca della Lazio.

Poi, ritenere che senza Lulic si avrebbero quei punti utili ad essere sempre tra i primi rappresenta un delirio grave.

Farcito di pseudo citazioni auliche, alcune cannate, ma sempre un delirio: forse è questa a vocazione al martirio di cui parli

Offline tommasino

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11198
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #12 il: 17 Ott 2016, 11:15 »
Mi rendo conto di essere OT (anche se la vedo comunque complicata essere IT), ma ieri Lulic ha messo due volte SMS a tre metri dalla porta.

Offline mdfn

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1520
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #13 il: 17 Ott 2016, 11:19 »
Il titolo è molto bello, ma non ti seguo.

Su Lulic e Radu secondo me ci siamo fissati. Si può giocare a pallone benissimo anche con loro. Sono d'accordo che non ci stiamo riuscendo (e non solo per colpa dei due).
Al momento non siamo una squadra bella da vedere o compiuta, però io ieri nei tentativi un po' arruffoni di recuperare una partita nata male ci ho visto, se non bellezza, almeno il tentativo di fare una bella partita, e questa generosità della squadra l'ho percepita e mi ha fatto piacere riceverla, e ho provato tenerezza per lei (tenerezza, non pietà, insomma le ho voluto bene).
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #14 il: 17 Ott 2016, 12:58 »
A parte che non e' mica vero che ci piace soffrire, che ce fa schifo la finale di monaco, che non ci piace avere un portiere paratutto, o santificare Lulic pure quando no azzecca un passaggio che e' uno..
ma piu' che altro vorrei capire da te... noi.... secondo te...
che dovremmo fa?????

Offline dario

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872
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #15 il: 17 Ott 2016, 13:15 »
Io preferisco sottolineare un aspetto importante del tuo topic, invece.
Devo dirti che la vocazione al martirio io ce l'ho, eccome.
Ero presente a Napoli così come a Monaco ed ho molta più emozione nel ricordare lo spareggio.
Credo sia nel nostro patrimonio genetico.
Certo, le vittorie cragnottiane me le sogno la notte con brividi e pelle d'oca ma se devo dire la verità la mia lazialità è vissuta molto più ricordando i momenti bui rispetto ai momenti di gloria perchè sapevo (e so) che erano un'eccezione.
Quando ho cominciato a tifare Lazio salvarsi era un'epopea, giocare in B un'abitudine.
Avrei sognato allora di godermi "fenomeni" alla Lulic e Radu.
Il problema è che nel frattempo ho visto Nesta, Signori, Veron, Mihajlovic, Boksic, Gazza etc etc.
Un abbraccio!

 :band2: :band2: :band2: :band2:
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #16 il: 17 Ott 2016, 13:18 »
la vocazione al martirio l'abbiamo noi a  dover  sempre leggere le stesse cose con titoli diversi.
Appena vedo un topic aperto da inquisitor, so che va a parare (scusate il gioco di parole) su Marchetti.
Una pesantezza senza fine.
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #17 il: 17 Ott 2016, 13:32 »
moriremo tutti.

Offline Jeffry

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Re:La vocazione al martirio
« Risposta #18 il: 17 Ott 2016, 13:38 »
Ma io boh...?!
Re:La vocazione al martirio
« Risposta #19 il: 17 Ott 2016, 13:44 »
 

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