La discussione sta prendendo una brutta piega.
Credo che nessuno, almeno qui, giustifichi in alcun modo qualsiasi forma di razzismo. Nessun distinguo tra uh e buu, tra insulto e goliardia, senza se e senza ma. Tanti anni fa lasciai definitivamente la curva nord anche, anzi soprattutto, per questo motivo.
Occorre però capire quale può essere il miglior atteggiamento da tenere. Io sarei sempre per la tortorata sulle gengive alla prima sillaba o al primo accenno di mano a paletta, ma mi sembra che non si possa fare e non ho alcuna voglia di mettere in discussione la mia vita per recapitare personalmente la suddetta tortorata.
Ci sono stati momenti in cui la nostra curva ha meritato pubbliche censure su ogni mezzo disponibile, casi in cui mi hanno umiliato prima come cittadino e poi come laziale. Ma non mi sembra questo il caso; mi sembra che si sia trattato di pochi imbecilli tanto che i "versi" non sono stati sentiti nemmeno dai diretti interessati. Vale la pena darne risalto?
Ieri sera è stato aperto un topic su come sia maleducato insultare il portiere, oggi si dibatte su pochi stupidi. Temo che, facendo da cassa di risonanza, stiamo facendo il gioco dei "nemici":
- la stampa che da più risalto ai versi di quattro fessi che alla pungicate di altre tifoserie
- le scimmie nella nostra curva che, godendo del loro quarto d'ora di notorietà, fanno proseliti.
Auspicavo (non pretendevo) la chiusura del topic solo perché, secondo me, non contrasta il fenomeno ma contribuisce a farlo crescere.