Riporto da FACEBOOK
Sono convinto di una cosa (e mi dispiace).
A parti invertite avrei letto decine di post esaltare la grinta dell'Atalanta che non molla mai, la mentalità dell'Atalanta, il gioco di Gasperini. Così come avrei letto decine di post prendersela con la Lazio che si fa rimontare tre gol, che non ha la mentalità vincente, che non ha gioco...ecc. ecc.
Stare in campo senza testa capita a tutte le squadre del mondo (e pure alla Lazio). Il Bayern ci perse una finale di CL in due minuti. La Juve prese tre gol a Firenze in un quarto d'ora e si era fatta rimontare dal Napoli quest'anno.
L'imbarcata capita a tutti.
Oggi è capitata alla Lazio che è riuscita a rimontare e a pareggiare.
La Curva non ha mai smesso di tifare, pur contestando squadra e società (anche in maniera ironica).
Chi era allo stadio è uscito stremato e felice.
Chi era a casa, e aveva già emesso le sue sentenze inappellabili da primo tempo, temo abbia dovuto rivederle.
Il tifoso che ama la Lazio va allo stadio e la sostiene. Magari la fischia quando gli fa partire le madonne, ma sempre allo stadio.
Il "tifoso"che usa la Lazio per sfogarsi (che è mille volte peggio dei romanisti) resta a casa e sta col ditino pronto a buttare merda e veleno su tutto e tutti.
Oggi non ho avuto la forza di guardare il rigore del pareggio.
Ero seduto sul seggiolino tipo il disegno di come devi stare sull'aereo durante l'atterraggio di emergenza.
Le mani a coprire le orecchie, non chiedetemi perché.
Sentivo un brusio. Poi di colpo un silenzio incredibile e, subito dopo, ma in diretta mi è sembrato un secolo, un boato che mi ha quasi spostato. Era lungo, non finiva mai. Era bello.
Oggi non avrei cambiato quel momento per nessuna cosa al mondo.
Forza Lazio.