Citazione di: ronefor il 19 Ott 2019, 17:01
guarda che quello che succede a caldo e' normale per un tifoso...si bestemmia e si dice di tutto ...il tifoso così fa'
Alla fine ci si abbraccia e si festeggia...non tutti però!
Ma ce mancherebbe pure, pero' non condivido il doverlo IMMEDIATAMENTE esternare , a partita in corso, come se non si aspettasse altro che la conferma delle proprie teorie. Mi riferisco a commenti come:
"Cacciamo dieci giocatori, allenatore, er gestore. "
Ma che discorsi so? Ma so da fa', mentre gioca la Lazio, sti caxxo de discorsi?
O del tipo:
"anche quest'anno tutto uguale, vinceremo un altra coppetta, si dira' che siamo piu' vincenti degli altri ect ect."
Io vorrei sape' , a dove portano sti discorsi? Se non ad ulteriore deperimento del tifoso Laziale?
Ao ma e' na bella giornata, fa caldo, nun piove, pe un bambino de meno de 6 anni , che esce da scuola, forse pure un po prima che er padre e venuto a piallo, pe quel bambino e' comunque n'emozione ave' visto na partita del genere, e lo sarebbe stato pure se avessimo perso 3 a 0 .
Perche' del campionato, della supremazia, della competizione, del gestore a quel bambino...
Non je ne po frega' de meno!
Sapete cosa avrebbe potuto influenzare quel ragazzino? Non sentire i soliti cori del cazzo politici o contro la società, ma sicuramente uno stadio co almeno ventimilal persone in piu', ma non parlo di utenti, paganti, non parlo del dato economico, parlo di persone. Cinquantamila cuori in piu' che pompano insieme a quel ragazzino sangue che fa usci voce', che ce fa senti tutti piccoli ma uniti nell'istante in cui le stesse parole d'amore per la Lazio echeggiano in quello che e' l'ultimo sfogo umano , anche se recintato, di massa rimasto dei nostri tempi.
Diranno "Non so i ventimila abbonati in piu' che te fanno arriva' quarto"...
E sti cazzi! L'alzata d'asticella deve esse' mentale. Non dovemo anna' in cinquantamila pe compra' muriel, ce dovemo annà pe sta insieme. E magari quel bambino insieme ar padre ce trova er fratello, lo zio e l'amico suo, er cugino, l'amichetto co a madre. Na domenica ar mese, due, tutte.
Cosi che l'emozione de annà allo stadio si trasformi in quella di stare nella propria a casa.