ieri ho visto la partita allo stadio, dalla tevere. come qualcuno già sa, tifo napoli - aggiungo per la comprensione del mio profilo che non ho origini né parentele napoletane, sono un cispadano residente a roma: miracoli di un grande giocatore argentino degli anni ottanta, poi il tifo si è mantenuto intatto.
non ho visto un grande spettacolo dal punto di vista tecnico, devo dire la verità. tantissimi errori di imprecisione, volontà e voglia di dare una svolta più che fraseggi e movimenti organizzati. ha vinto la squadra che ha meglio approfittato degli errori avversari, che sono stati complessivamente tanti.
parto dal napoli, ma sarò sintetico, dicendo che quando gioca così male il tuo centrale di centrocampo, sei destinato a una partita fatta di troppi kick and rush. il napoli è una squadra che pronti via negli undici titolari è la più offensiva della serie A, senza dubbio. quattro giocatori così votati alla fase offensiva non li schiera nessuno. (per la cronaca, la più difensiva è la roma che non schiera neanche una punta di ruolo se non borriello ogni due partite). se fai correre a vuoto i tuoi laterali offensivi perché calci troppo lungo pazienza, ma devi mettere in conto che se la palla la prendono gli avversari gli stai chiedendo due scatti in direzione opposta nell'arco della stessa azione. sul primo gol higuain fa qualcosa di serio. sterza (suo marchio di fabbrica, quel movimento), accelera, resiste a una spallata di uno due volte più robusto di lui che era sicuro di sbilanciarlo/rallentarlo, anticipa il tiro di un mezzo secondo. sul secondo pandev ci mette un'ora a girare quel pallone. sul terzo higuain tira come si deve tirare, dopo un tentativo di anticipo abbastanza goffo del vostro centrale, sul quarto mertens recupera una palla à la mertens (già visto fare lo stesso tackle altre due volte) e callejon firma il suo sesto gol, quasi tutti a incrociare sul secondo palo.
la lazio la partita non l'aveva preparata male. petkovic si era visto in loop la partita di dortmund e non ci aveva messo molto a capire che il punto in cui si intersecano l'onnipotente con una serie di quadrupedi animali è la fascia sinistra del napoli. in fase di nostro possesso, specie nel primo tempo, la pressione era alta e volta a far convogliare la nostra circolazione a scarico corto sui piedi stramaledetti di armero. well done, il colombiano affetto da lordosi a forza di balli del qua qua fa col pallone quello che biscardi fa con le parole, si auto imbroglia e mette nei casini la salita della propria squadra. di più: quando puntato da candreva va nel pallone totale. all'inizio non a caso lo assiste callejon, poi siccome da entrambi i lati non si combina nulla allora ritorna insigne con l'uscita in raddoppio di britos, altro fulmine di guerra, alla bisogna. in fase di attacco candreva e hernanes provano a fare i blaszcykowski e i mkhitaryan, tagliando da destra al centro il primo e portando palla alle spalle di behrami il secondo, ma la qualità e la coralità di chi gli sta appresso non sono quelle dei giallo neri. eppure premendo alta e sfruttando le armi letali di armero e britos la lazio è più pericolosa del napoli, va più al tiro. pareggia sfruttando un infortunio di behrami, ma diciamo che ai punti vince il primo round. nel secondo le distanze non le tiene più, si capisce subito. prende gol e poi inevitabilmente si allunga, anche se il napoli di ripartenze veloci ne fa col contagocce. il gol del 3-2 merita un commento. keita prende palla su rimessa laterale sul settore sinistro, proprio di fronte ai miei occhi, si gira, compie un movimento a mezza luna seminando tre avversari, arriva al lato opposto e scarica più di potenza che di precisione in fondo alla rete. gol alla lavezzi, if I may. senza nulla togliere al ragazzo, credo che il fattore sorpresa giochi a suo favore in questa serpentina. da domani, sui block notes degli allenatori, ci sarà un 'attenti a keita' che prima non c'era. perea. quante ne ha spizzate, il 90%? bravo, ancora protegge palla meglio di come la gioca, ma mi sembra più pronto di zapata, per fare un raffronto. chiaro che non può essere la punta unica e centrale della lazio, ma è un'ottima prima alternativa. avete diversi giocatori interessanti, che possono crescere, ma che in partite come queste si spengono e si accendono in maniera più episodica che strategica. partite come queste le vinci se fai la cosa giusta e bella quando serve, non quando ti riesce.
prendete il mio commento con le pinze, è la terza partita intera che vedo della lazio: non mi sembra una squadra in crisi d'identità. tecnicamente avanza qualche punto e posizione dalla classifica, ma è in tempo per recuperare. ha una rosa foltissima, questo da qualche anno, un aspetto che mi ha sempre fatto riflettere. ma è un altro discorso.