Citazione di: calimero il 06 Nov 2020, 14:51
Siamo d'accordo ma non c'è evidenza su questo. Secondo me tutto nasce dall'esegesi dell'intervista di Taccone che dice che per i test effettuati lunedì hanno segnalato la positività al gene N di Immobile. Tutti hanno capito che la segnalazione sia stata contestuale all'effettuazione dai test, cosa che già di per sè, trattandosi di test molecolare e non rapido, è impossibile. La lampadina mi si è accesa quando grazie al prezioso lavoro d'inchiesta dei Cairoboys ho scoperto che i test di Taccone sono stati fatti dopo quello della Synlab.
concordo che ad oggi non ci sia evidenza.
Dopodiché i controlli non mi sembrano frutto di una trama ai nostri danni, ma una richiesta sacrosanta (al netto della merda mediatica).
Scusami eh: la settimana scorsa immobile risulta positivo al gene N dei test UEFA.
Viene quindi messo in isolamento. Dopo due successivi tamponi torna ad allenarsi e gioca.
I test svolti il giorno dopo ripresentano una positività al gene N.
Non rispondere da tifoso della Lazio, tu non avresti chiesto accertamenti in qualsiasi altro caso?
io si, detto con estrema sincerità. Vedremo questi accertamenti se daranno luogo a inaccortezze o meno, in tutta tranquillità.
Sapendo che, se la tua ricostruzione è corretta, non c'è stata alcuna scorrettezza.
Citazione di: scintilla il 06 Nov 2020, 14:52
Io la buona volontà ce l'ho messa tutta, ho pure cercato le circolari del Ministero della Salute, ma quello che tu hai affermato più volte, ovvero che al Ministero basta la sola positività al gene N per essere considerati positivi io non l'ho trovata.
Hai senz'altro ragione, ma dove sta scritto?
Dalle circolari intanto leggo due fattispecie, limitata o diffusa trasmissione, in quest'ultimo caso basta un gene (non specificato quale) ma poi si aggiunge che si intende confermato il risultato del laboratorio solo nel caso ci sia la contemporanea presenza di sintomi.
Se ho preso riferimento sbagliati e ho detto stronzate scusatemi perché non è il mio campo.
Guarda, ti cito un dirigente sanitario presso il Cotugno che ha vissuto un problema simile
Luigi Atripaldi, direttore ell'Unità operativa di Microbiologia e Virologia dell'ospedale Cotugno di Napoli ha spiegato: "
L'operatore sanitario ha contratto comunque un'infezione da coronavirus. E anche se non specifica per il Covid-19, stando alla circolare del Ministero della Salute, deve essere trattato come fosse positivo al nuovo coronavirus per una questione di sicurezza e massima precauzione dovute allo stato di emergenza sanitaria che stiamo attraversando".