il gruppo "Io campo di Lazio" ha scritto queste belle parole:
Perché il tuo biglietto da visita è stato un controllo al volo, con pallonetto a rientrare su Nesta, nella Scala del Calcio italiano.
Perché hai voluto regalarci un Derby quando l'arbitro aveva già fischietto in bocca.
Perché facesti goal camminando sulle acque, raccogliendo il tiro di Hernanes, in quel infinito Derby sotto il diluvio.
Perché ne hai fatti cinque in una partita sola.
Perché "Palla a Klose e s'abbracciamo!"
Perché in quell'allenamento con la Primavera, ti fermasti a raccogliere i palloni per metterli dentro la rete.
Perché dispensi consigli come fanno solo i Campioni o i fratelli maggiori.
Perché per te un assist è un regalo da fare ad un compagno.
Perché quell'estate tutti festeggiammo Cissé ma, in silenzio, arrivasti tu.
Perché in pochi conoscono la tua voce ma tutti sanno chi sei.
Il calciatore di cui tra venti, trenta e cento anni, si parlerà come colui che ha fatto più goal nelle fasi finali dei Mondiali.
Il record più importante che c'è, per un attaccante.
E quando i tuoi nipotini ti chiederanno "Qual è la squadra in cui hai giocato di più?"
Tu risponderai "La Lazio..."
E noi siamo felici così.
Di averti visto giocare, segnare, esultare, correre, pressare.
Fino all'ultimo secondo della tua carriera.
Con la nostra Maglia addosso.
Grazie Miro.
Ti vogliamo bene.