Lazio-merde (Commenti)

Aperto da bak, 04 Dic 2016, 17:09

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Blueline

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Lazionetter
* 6.719
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Secondo me si doveva operare un cambio o comunque risistemare la squadra. l'errore di Wallace è frutto della troppa pressione che i zozzi stavano attuando, pressione perchè la Lazio si era un po disunita.

Mocambo

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Lazionetter
* 1.344
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Quando gente come Keita e Felipe Anderson capirà che al derby devi mettere da parte doppi passi, tunnel e piroette forse vinceremo un derby. Le bestie, soprattutto a centrocampo, avevano un atteggiamento diverso. E hanno vinto.

Kredskin

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Lazionetter
* 9.067
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A centrocampo non siamo competitivi contro squadre attrezzate, soprattutto se schierano giocatori completi e dinamici come wifebeater.
Questa estate si era detto in lungo ed in largo (i gufi, ovviamente) che mancava il sostituto di Onazi, mancava uno brevilineo che mozzicasse e facesse legna.

Finché controlli il gioco sei a cavallo, hai qualità ed inserimenti, imprevedibilità. Appena vai in difficoltà fisicamente la partita è finita, non la riacchiappi mai.

I giocatori forti li abbiamo, il problema è sempre lo stesso: male assortiti a certi livelli.

Per il resto ovviamente abbiamo perso a livello psicologico, ma anche qui non sono sorpreso, avendo noi un allenatore (talentuoso) alle prime armi. Vediamo nelle prossime partite se sarà in grado di reggere botta e non far sgretolare la squadra.

Grande amarezza, ormai sta diventanto una maledizione.

P.S. E' inutile parlare sempre di errori dei singoli, perché a certi livelli le partite sono sempre decise da errori individuali o prodezze individuali. Infatti le squadre forti hanno giocatori affidabili che limitano gli errori individuali. Noi purtroppo e per fortuna giochiamo con i giovani e per forza di cose accadono queste situazioni.

bak

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Lazionetter
* 20.168
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Citazione di: bak il 04 Dic 2016, 17:09
Un terzo di gara dove esistevamo solo noi. Poi cappelle di Wallace e Marchetti e via.
Basta proclami ante gara, basta sentirsela calda. Umiltà e tacchetti sulle caviglie.
Corroboro:

-Wallace avrà anche fatto una cazzata, ma il portatore di palla, davanti l'area di rigore deve sempre essere supportato da un compagno per un eventuale scarico. E in una fase della partita dove non ne avevamo quasi più, mantenere lo 0-0 era sintomo di maturità;

-Marchetti ha fatto una cappella madornale, ma non puoi far fare 20 metri a gallo cedrone senza un minimo di contrasto, a costo di beccarti il giallo.
Peccati di presunzione che si ripetono ormai da anni, che denotano un approccio errato al derby.

-Keità e FA sono ancora immaturi per affrontare simili partite;

-nello spogliatoio manca un giocatore carismatico (che comunque non era Klose) che ci faccia capire cosa è un derby. Un Di Canio o un Rocchi, restando al recente passato.

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italicbold

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Lazionetter
* 45.265
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Citazione di: bak il 05 Dic 2016, 09:26
Wallace avrà anche fatto una cazzata, ma il portatore di palla, davanti l'area di rigore deve sempre essere supportato da un compagno per un eventuale scarico. E in una fase della partita dove non ne avevamo quasi più, mantenere lo 0-0 era sintomo di maturità;

A mio avviso questo aspetto non é stato sufficientemente vautato.
In minima parte anche Basta, che ne stava facendo di cotte e di crude fino a quel momento, é in minima parte responsabile.

erlaziale

*
Lazionetter
* 4.174
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Secondo me dopo i primi 10 min del secondo tempo dovevamo passare subito al 3-5-2.
Avrei inserito subito De Vrij e chiudevi praticamente tutti gli spazi.

Mi aspettavo questo da Inzaghi, eravamo in leggera difficoltà ad uscire palla al piede.


bak

*
Lazionetter
* 20.168
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Inzaghi tra le righe qualcosa del genere lo ha puntualizzato in conferenza stampa.

Lativm88

*
Lazionetter
* 6.816
Registrato
Tolti i primi 25 minuti abbiamo giocato una brutta partita.
Peccato, siamo spariti dal campo.

Loro erano tesi come si deve essere in partite tipo questa, noi solo nervosi.

La cosa che mi infastidisce, ma non solo ieri in generale della Lazio, è che non abbiamo mai una cazzimma rabbiosa in reazione al risultato storto. Mai, ci disuniamo e basta.

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GiPoda

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Lazionetter
* 5.054
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Non parlerei di maturità ed altri aspetti psicologici, ma mi soffermerei invece sul centrocampo a cui manca un vero interditore da inserire negli undici titolari o a partita in corso se vai in sofferenza.
L errore marchiano di Wallace è certamente individuale ma è anche frutto di una pressione avversaria non sufficientemente contrastata.
L errore di Marchetti che ha chiuso la partita invece non riesco ad inserirlo nella fattispecie di cui sopra perchè il tiro da fuori, da centrocampo, è il minimo sindacale che puoi lasciare ad un avversario anche meno forte della asroma ma che non puo tramutarsi, da quella distanza, in goal.

Splash

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Lazionetter
* 39.670
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Una partita da pareggiare che abbiamo voluto regalare. Spero che prima del prossimo derby ci stia il silenzio stampa e non la oramai "solita" lista di giocatori che prevede di segnare dei gol e poi in campo sparisce.

gentlemen

*
Lazionetter
* 14.502
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Un assioma di Julio Velasco, allenatore vincente e pluridecorato di pallavolo e soprattutto Maestro di Sport e motivazione, recita così..."...chi vince festeggia, chi perde spiega..."....ed è questo che tenterò di fare, ben consapevole che per spiegare questa bruciante sconfitta basterebbe anche dire che è stata una gara equilibrata spezzata in maniera decisiva da una superficialità illogica e gratuita di Wallace; probabilmente è vero, e non si sbaglierebbe, perché un'assurdità tecnica di tale gravità, ma soprattutto ingiustificata e gratuita, in una partita così importante, equilibrata e delicata non può che risultare decisiva....però come scritto prima nel calcio ci sono dettagli che finiscono per essere analizzati e che possono servire, oltre che a dare una spiegazione, a trovare chiavi di lettura che facilitano la comprensione, la critica e magari offrono uno spunto migliorativo per il futuro.
Per cercare di comprendere questa sconfitta, ma anche e soprattutto il perché da quel 26 maggio 2013 non si riesce a vincere un Derby, parto da una riflessione, con riferimento al biennio stagionale 2011-12 e 2012-2013, premettendo che nelle successive stagioni alla storica vittoria di coppa Italia di talenti ne abbiamo avuto, nel 2015 la squadra allenata da Pioli sembrava nettamente superiore, eppure non solo non siamo riusciti a vincere un derby ma neanche abbiamo avuto la sensazione di poterlo vincere, speranze a parte.
In quel biennio avevamo una Lazio composta sì da giocatori che avevano talento, esperienza e personalità, magari non giovani, ma essenziali, umili e combattivi, Biava, Dias, Matuzalem, Scaloni, Ledesma, Onazi Gonzalez, lo stesso Klose, Mauri e ci metto pure Cissè...non voglio citare Hernanes, che rappresentava il tocco di classe in più, il campione, il primo Candreva, quello umile, non quello "svogliato" o egoista....dall'altra parte c'era la Roma americana, quella del nuovo corso, della mentalità nuova, dei giovani talenti acquisiti da Sabatini e celebrati dalla stampa e dalle televisioni...noi con Reja e Petkovic, Mister che schieravano la squadra secondo le caratteristiche dei giocatori, essenziali, loro con i Maestri Luis Enrique prima e Zeman poi, e poi tanti giovani talenti, più o meno celebrati, il giovane Pjanic, Osvaldo, Kijaer, Lamela, Piris, Josè Angel, Borini, Bojan tutti giovani di ottima tecnica e consapevoli di poter avere un gran futuro....di quei 5 derby giocati in quel biennio 4 li abbiamo vinti ed uno pareggiato, celebrato dalla Roma come una vittoria, per far capire come loro ci temessero....in tutte e 5 le partite la Lazio non aveva mai dominato la Roma, anzi in due di questi loro erano passati in vantaggio, eppure noi tifosi e spettatori notavamo che in quelle partite la Lazio aveva qualcosa in più...personalità, sicurezza, grinta, UMILTA', ma non l'umiltà di chi si sente piccolo, parlo dell'UMILTA' dei FORTI, di quella che ti fa rispettare l'avversario, che ti consiglia di non fare il dribbling di troppo, che ti suggerisce che non è importante la grande giocata o il mettersi in mostra, o pensare la grande giocata, quell'UMILTA' che guida a fare le cose semplici, passaggi semplici, cross immediati e normali....ecco in quelle partite facevamo cose normali, avevamo rispetto e timore per Totti, per Destro, non si rischiava, con questa essenzialità si è vinta la finale storica del 26 maggio, e l'abbiamo vinta con CANA, impressa nella nostre mente ci sono gli ultimi minuti di gioco in cui la Roma attaccava ed il nostro gigante CIANI (non Nesta...) spazzava via la palla senza stare a pensare...parlo di Ciani....ma quella finale l'avremmo vinta se CIANI avesse cercato di uscire palla al piede invece di spazzare...
E' IL CALCIO, SIGNORI....la Roma ieri ha vinto semplicemente perché al momento è più forte, e nel calcio essere più forti non significa né giocare meglio né dominare l'avversario, ma avere più personalità e forza mentale, come Noi eravamo più forti in quel biennio.
Tornando alla partita, dopo un buonissimo primo tempo nella ripresa il calo c'è stato, loro incominciavano a salire, l'occasione di Dzeko era stato già un campanello d'allarme, inoltre c'è stata una nostra azione che mi aveva fatto capire di come alcuni dei nostri avessero allentato tensione e concentrazione....Immobile che rincorre avversario e palla, la riconquista si libera con grinta e velocità e mette la palla in mezzo all'area....non c'era nessuno, anzi c'era circa 7-8 metri dietro un Felipe Anderson che seguiva l'azione di Immobile trotterellando, mentre Keita neanche quello faceva....ecco lì c'è la risposta al perché ieri è arrivata la bruciante delusione...ed addirittura già nel primo tempo c'erano stati atteggiamenti errati, ripartenze non sfruttate per aver trattenuto troppo il pallone, tocchettini di troppo, errati movimenti degli attaccanti, lo stesso Felipe ha perso stupidamente due palle che potevano creare molte difficoltà, e che solo il caso e la nostra buona difesa ha evitato che accadesse già qualcosa di spiacevole....e poi...bastava osservare il viso e l'espressione di Keita e Felipe Anderson e confrontarla con quella di Perotti e Strootmann per capire che forse il DERBY non l'avremmo vinto....
Spero che i vari agenti di Keita, Wallace, Milinkovic, Felipe Anderson rendano un buon e saggio servigio ai loro assistiti, li convincano a rimanere alla Lazio, diverranno ricchi e pure famosi, un po' come avvenuto con Lulic e Radu, e si toglieranno anche parecchie soddisfazioni, non facciano l'errore di ritenersi più forti di quel che sono, come fece Diakitè, o come ha fatto Hernanes o Onazi, non sono minimamente da livello di United o Real Madrid, prima se lo tolgono dalla testa meglio sarà per loro e per la loro crescita e carriera.
Non si faccia l'errore di aprire la caccia al colpevole, si vince e si perde in 25 più l'allenatore e la società, Inzaghi sia durissimo con Wallace, ma dentro lo spogliatoio, ma niente punizioni o umiliazioni, non si butti via un patrimonio, a Genova sabato deve ripartire da titolare....è una sconfitta che brucia, che delude, ma è una semplice sconfitta, talvolta dalle sconfitte se ne può anche trarre spunto e beneficio per ripartire....però tutto passa sempre dal manico, dalla società...a proposito ieri ed in settimana il POPOLO LAZIALE ha dimostrato che C'E' ed ESISTE, BASTA CON LE DIVISIONI, BASTA CON LE INFANTILI ACCUSE E RIVINCITE PERSONALI; I LAZIALI CI SONO, MA PRETENDONO non le vittorie, ma PRETENDONO LA VOGLIA DI VINCERE, L'AMBIZIONE...e quindi la società faccia capire che questa sconfitta, questo organico sono punti di partenza, palesi gli obiettivi e le ambizioni, perché quello vuole il Popolo biancoceleste....dopo la storica e devastante sconfitta del 26 maggio 2013 la malandata e malconcia dirigenza della Roma dichiarò ai quattro venti che avrebbero ricostruito una squadra con l'obiettivo di vincere il campionato....quella di ieri non è assolutamente una sconfitta storica, è un derby perso e basta, ma la Roma LAZIALE lo ha vinto, per Tifo, entusiasmo e Fedeltà, una Fede che esultava e si irradiava nel meraviglioso sventolio delle bandiere sul campo e sugli spalti nel pre-partita, Il Direttore Sportivo ed il Presidente operino avendo bene in mente lo sguardo dei giovani tifosi inquadrati in tv dopo il goal giallorosso, si operi per guardare in alto, ed allora questa rimarrà una semplice sconfitta, si scelgano giocatori forti ma utili alla causa, si ceda chi deve essere ceduto, si acquisisca chi gioca sapendo di giocare per un Popolo, per una Maglia Storica, e non chi gioca sognando lo United o il Real Madrid, e nel frattempo offra prestazioni mediocri e non all'altezza....come diceva Eric Cantona....un Campione Vero non deve giocare per il nome dietro la maglia, ma per il Simbolo che porta davanti.
Forza Lazio.

gianluca72

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* 4.172
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Manca si un interditore a centrocampo ma manca anche un attaccante che ti cambia la partita quando sei in difficoltà.

Ieri ero allo stadio e sono rimasto molto deluso dagli atteggiamenti di Keita e Felipe. Fa perdeva palla e non rincorreva mai l'uomo.. diciamo che corricchiava. Purtroppo a centrocampo eravamo di meno e si è sentito nel secondo tempo. L'atteggiamento deve essere completamente diverso. Nessuno correva per strappare il pallone agli avversari.

Wallace e Marchetti hanno fatto due errori individuali macroscopici..
Basta, Fa e Keita hanno completamente sbagliato partita

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Luca Signifer

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Citazione di: gianluca72 il 05 Dic 2016, 09:59
Manca si un interditore a centrocampo ma manca anche un attaccante che ti cambia la partita quando sei in difficoltà.

Ieri ero allo stadio e sono rimasto molto deluso dagli atteggiamenti di Keita e Felipe. Fa perdeva palla e non rincorreva mai l'uomo.. diciamo che corricchiava. Purtroppo a centrocampo eravamo di meno e si è sentito nel secondo tempo. L'atteggiamento deve essere completamente diverso. Nessuno correva per strappare il pallone agli avversari.

Wallace e Marchetti hanno fatto due errori individuali macroscopici..
Basta, Fa e Keita hanno completamente sbagliato partita


gentlemen

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Citazione di: italicbold il 04 Dic 2016, 17:10
Abbiamo perso scientificamente.
Per 25 minuti li abbiamo schiacciati e il gol era nell'aria.
A quel punto Banti capisce che se non si mette al lavoro rischia che la Lazio vinca.
E comincia un'altra partita.
Comincia con utilizzare due metri arbitrali a seconda della zona di campo.
Ferma Anderson solo davanti al loro portiere perché Emerson sviene inciampando su un filo d'erba.
Comincia a mettere pressione ai giocatori della Lazio richiamandoli manco fossero terroristi in fuga.
Poi tira fuori il colpo da maestro, la testa di cavallo nel letto. Fischia un rigore che neanche Menicucci a Firenze avrebbe mai fischiato. Probabilmente l'arbitro di linea sarà richiamato all'ordine, perché, almeno, si ricorda che ha una dignità e dice che era fuori area. Banti, molto arrabbiato con il suo collaboratore, é costretto a fare pippa.
Ma non per molto. Anche perché i nostri, che psicologicamente hanno preparato male la partita non capiscono che sono disposti a tutto. Poveri illusi hanno pensato che si poteva ancora giocare. Ma non era vero. E hanno lentamente perso il filo del discorso (la nostra vera responsabilità).
Fino all'errore di Wallace.
Il mancato rosso a Strootman che lancia l'aula su Cataldi é la firma al suo capolavoro.
Mi spiace ma il vittimismo lo lascio ai dirimpettati ed ai napoletani, per quanto sia io d'accordo con la faiosità di molte tv e di un atteggiamento di base pro-roma....Banti ieri ha tentato di arbitrare bene, nello stesso modo in cui Marchegiani su Sky cercva di apparire imparziale, cercando di giustificare in ogni modo il fischio di Banti sul non-tocco Biglia-Peres.
E' un condizionamento che parte dalle tv e dalla stampa, devi essere più forte di quello, e quando lo siamo stati abbiamo sempre vinto....ma li vedevi FA e Keita in campo ?
Ma che ti sembrano giocatori che ti fanno vincere sfide importanti ?

Warp

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Citazione di: gianluca72 il 05 Dic 2016, 09:59
Manca si un interditore a centrocampo ma manca anche un attaccante che ti cambia la partita quando sei in difficoltà.

Ieri ero allo stadio e sono rimasto molto deluso dagli atteggiamenti di Keita e Felipe. Fa perdeva palla e non rincorreva mai l'uomo.. diciamo che corricchiava. Purtroppo a centrocampo eravamo di meno e si è sentito nel secondo tempo. L'atteggiamento deve essere completamente diverso. Nessuno correva per strappare il pallone agli avversari.

Wallace e Marchetti hanno fatto due errori individuali macroscopici..
Basta, Fa e Keita hanno completamente sbagliato partita

io non ero allo stadio ma l'ho vista in tv e concordo.
In queste partite bisogna anche mettere paura e intimorire l'avversario essere super aggressivi  Loro lo hanno fatto dall'inizio alla fine. Noi no

gesulio

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al netto di Banti, un vergognoso pezzo di merda in malafede che ha indirizzato la partita senza alcun pudore e che la Lazio dovrebbe cercare di allontanare dalle sue designazioni (come non saprei, ma in qualche maniera va fatto), c'è da dire che la roma è una squadra di un altro spessore, tecnico, tattico, psicologico.
superiore in tutte le componenti che ti fanno vincere partite come questa. anzi, una squadra specializzata per i derby e per vincere contro di noi.
più di quello non fanno e non riusciranno mai a fare, dimostrandolo con figure di merda colossali appena mettono fuori il naso dal gra.

però per romperci il culo ormai da anni e anni, quello che sono basta e avanza, al di là delle patetiche classifiche pound*pound che ogni tanto leggo qui dentro, come se dimostrare che 7 o anche 8/11 di giocatori, presi singolarmente in un confronto testa a testa col pari ruolo dell'altra sponda, possa portare punti e vittorie al derby.

ieri avevano una difesa rattoppata e i due migliori fuori uso per infortunio. hanno fatto un primo tempo sconcio, mai vista una roma più sbandata e in crisi di idee e gioco negli ultimi anni (peggio soltanto nel miracoloso 26 maggio 2013). i gol sono episodici e assolutamente non rappresentativi di un predominio tattico da parte di chi ne ha usufruito, anzi. loro sono entrati in campo con un unico comandamento mandato a memoria, non prenderle.
eppure tre punti a loro e le recriminazioni, i rimpianti, le solite promesse infrante a noi.

anni e anni e anni, dicevo. dal 1998 per l'esattezza, quasi venti anni in cui le nostre vittorie sono isolate e/o raggruppate in brevi, sporadici bienni, i cui risultati finali ci hanno sempre visto prevalere con margine minimo (uniche eccezioni il 3-1 di Di Canio, il 3-0 del 2006 e il 4-2 del 2009), ed al termine di gare in cui spesso la roma ha subìto eventi catastrofici come le espulsioni di de rossi, stekelenburg, kjaer o il 2-0 dopo 4 minuti sempre nel derby del 2009.

un ventennio in cui Simone Inzaghi c'è sempre stato, lì dietro le quinte.
sono sincero, pensavo che questo fatto dell'aver vissuto a formello per tutti questi anni, ed anche per essere uno che, nelle giovanili, alla roma ha rotto il culo più di una volta, il mister avesse in qualche maniera metabolizzato i motivi di tanta supremazia avversaria e avesse il pedigree adatto per provare a invertire la tendenza.

niente di tutto ciò.

la Lazio di ieri pomeriggio è stata la solita Lazio che perde prima di essere scesa in campo, che non è in grado di sfruttare gli episodi a suo favore, a meno che non siano eclatanti (leggi sopra) e che subisce immensamente quelli a favore dell'avversario. la solita Lazio che va in sottomissione e che reagisce unicamente con l'isteria, la foga, oppure deprimendosi inesorabilmente.

disse Barra tempo fa che la Lazio deve reimparare come non si perdono i derby, prima di provare a vincerli. un derby come quello di ieri, al netto di banti e degli episodi, era comunque da portare a casa indenni. anche provando a riproporre il 352 conservativo di Napoli, da cui siamo appunto tornati senza sorrisi ma col punticino.
ma questa Lazio neanche ci vuole provare, questa Lazio è magari anche confusa dalla schizofrenia dei suoi tifosi, capaci di comportamenti agli antipodi nel breve giro di pochi mesi, dall'abbandono totale della primavera 2016 al fomento etnico e all'iper responsabilizzazione di giovedì scorso a formello, una cosa secondo me controproducente, dato che a questa squadra servirebbe invece un po' di normalità e tranquillità, avere tifosi appassionati che ti criticano quando serve e che ti stanno vicini al di là di tutto, senza far pesare le proprie legittime pretese in questa maniera intollerabile. 

anche se ovviamente non è questo il motivo per cui abbiamo perso il derby, il tutto fa parte di uno scenario di subalternità che purtroppo neanche l'uomo che rappresenta la soluzione interna, l'uomo che le ha vissute tutte dal di dentro negli ultimi anni, ha saputo correggere.   
la partita, banti, la mezza rissa dopo il loro gol, così come le frasi stupide di Lulic al termine della gara, tutti ingredienti già conosciuti e assaporati in passato, e nulla che in bocca abbia un sapore diverso dalla solita inesorabile rassegnazione che ormai sta facendo sbiadire anche la coppa in faccia.

porga

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Citazione di: gesulio il 05 Dic 2016, 12:03
al netto di Banti, un vergognoso pezzo di merda in malafede che ha indirizzato la partita senza alcun pudore e che la Lazio dovrebbe cercare di allontanare dalle sue designazioni (come non saprei, ma in qualche maniera va fatto), c'è da dire che la roma è una squadra di un altro spessore, tecnico, tattico, psicologico.
superiore in tutte le componenti che ti fanno vincere partite come questa. anzi, una squadra specializzata per i derby e per vincere contro di noi.
più di quello non fanno e non riusciranno mai a fare, dimostrandolo con figure di merda colossali appena mettono fuori il naso dal gra.

però per romperci il culo ormai da anni e anni, quello che sono basta e avanza, al di là delle patetiche classifiche pound*pound che ogni tanto leggo qui dentro, come se dimostrare che 7 o anche 8/11 di giocatori, presi singolarmente in un confronto testa a testa col pari ruolo dell'altra sponda, possa portare punti e vittorie al derby.

ieri avevano una difesa rattoppata e i due migliori fuori uso per infortunio. hanno fatto un primo tempo sconcio, mai vista una roma più sbandata e in crisi di idee e gioco negli ultimi anni (peggio soltanto nel miracoloso 26 maggio 2013). i gol sono episodici e assolutamente non rappresentativi di un predominio tattico da parte di chi ne ha usufruito, anzi. loro sono entrati in campo con un unico comandamento mandato a memoria, non prenderle.
eppure tre punti a loro e le recriminazioni, i rimpianti, le solite promesse infrante a noi.

anni e anni e anni, dicevo. dal 1998 per l'esattezza, quasi venti anni in cui le nostre vittorie sono isolate e/o raggruppate in brevi, sporadici bienni, i cui risultati finali ci hanno sempre visto prevalere con margine minimo (uniche eccezioni il 3-1 di Di Canio, il 3-0 del 2006 e il 4-2 del 2009), ed al termine di gare in cui spesso la roma ha subìto eventi catastrofici come le espulsioni di de rossi, stekelenburg, kjaer o il 2-0 dopo 4 minuti sempre nel derby del 2009.

un ventennio in cui Simone Inzaghi c'è sempre stato, lì dietro le quinte.
sono sincero, pensavo che questo fatto dell'aver vissuto a formello per tutti questi anni, ed anche per essere uno che, nelle giovanili, alla roma ha rotto il culo più di una volta, il mister avesse in qualche maniera metabolizzato i motivi di tanta supremazia avversaria e avesse il pedigree adatto per provare a invertire la tendenza.

niente di tutto ciò.

la Lazio di ieri pomeriggio è stata la solita Lazio che perde prima di essere scesa in campo, che non è in grado di sfruttare gli episodi a suo favore, a meno che non siano eclatanti (leggi sopra) e che subisce immensamente quelli a favore dell'avversario. la solita Lazio che va in sottomissione e che reagisce unicamente con l'isteria, la foga, oppure deprimendosi inesorabilmente.

disse Barra tempo fa che la Lazio deve reimparare come non si perdono i derby, prima di provare a vincerli. un derby come quello di ieri, al netto di banti e degli episodi, era comunque da portare a casa indenni. anche provando a riproporre il 352 conservativo di Napoli, da cui siamo appunto tornati senza sorrisi ma col punticino.
ma questa Lazio neanche ci vuole provare, questa Lazio è magari anche confusa dalla schizofrenia dei suoi tifosi, capaci di comportamenti agli antipodi nel breve giro di pochi mesi, dall'abbandono totale della primavera 2016 al fomento etnico e all'iper responsabilizzazione di giovedì scorso a formello, una cosa secondo me controproducente, dato che a questa squadra servirebbe invece un po' di normalità e tranquillità, avere tifosi appassionati che ti criticano quando serve e che ti stanno vicini al di là di tutto, senza far pesare le proprie legittime pretese in questa maniera intollerabile. 

anche se ovviamente non è questo il motivo per cui abbiamo perso il derby, il tutto fa parte di uno scenario di subalternità che purtroppo neanche l'uomo che rappresenta la soluzione interna, l'uomo che le ha vissute tutte dal di dentro negli ultimi anni, ha saputo correggere.   
la partita, banti, la mezza rissa dopo il loro gol, così come le frasi stupide di Lulic al termine della gara, tutti ingredienti già conosciuti e assaporati in passato, e nulla che in bocca abbia un sapore diverso dalla solita inesorabile rassegnazione che ormai sta facendo sbiadire anche la coppa in faccia.

definitivo e lucido gesulio
ti abbraccerei

Zoppo

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* 17.908
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Citazione di: Sliver il 05 Dic 2016, 00:30
Dal 26 maggio siamo finiti in un tunnel psicologico, di inferiorità psicologica, di subalternità. Soffriamo il derby come sempre fatto, ma abbiamo aggiunto una insicurezza mostruosa. Dopo lo scudetto, abbiamo aspettato 4 anni e mezzo per rivincerlo. Dal 26 maggio sono passati 7 derby, 5 persi (4 consecutivi), due pareggiati. Perdiamo con una facilità e una scioltezza impressionanti. Non reagiamo, quando lo facciamo, ne usciamo malissimo. Serve uno psicologo, uno scatto di reni del mister e della società, dei giocatori che devono dimostrare di essere più uomini e meno bambini.
E poi servirebbe il vecchio tifoso laziale. Non questo simulacro.
La "guerra etnica" annunciata è la perfetta sintesi di quello che è la guida del nostro tifo organizzato. Una miscela devastante di romanismo e nazismo: perché allude alle pagine più schifose della storia umana e perché, soprattutto, scambia la coattaggine con la determinazione, la tracotanza con la sicurezza, le cazzate con la realtà. Un "clima" che non può non contagiare anche i giocatori, come dimostra la vergogna di Lulic.
Ci si gonfia il petto, perché ci si caca sotto. E nel momento del bisogno, la curva smette di tifare. 25 minuti nel silenzio, con davanti quegli zozzoni. Di questa giornata triste, questa è la cosa più preoccupante.

Ecco.

Quello che è giocare un derby scritto in maniera ineccepibile.
Quoto parola per parola.

E' inutile fare n mila discorsi tecnico-tattici quando si approccia cosi al derby.
Il problema non è perdere ma perdere con questa facilità.
E preparare un derby in questo modo. Prepararlo partendo dall'ambiente.

Aggiungo un appunto. A questa inferiorità psicologica aggiungiamo una sfrontatezza, una boria in superficie che tra l'altro non ci è mai appartenuta.

Secondo me ci tirà fuori da sta storia solo qualcuno che abbia veramente personalità e che dia sicurezza a un gruppo che oltre a non saperlo più preparare, ormai non ha nessuna forza per ribaltare questo piano.
Tipo un Miro Klose o un Di Canio (e quanta fatica in me a fare questo nome).

Sono abbastanza preoccupato...

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JoeStrummer

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Citazione di: Zoppo il 05 Dic 2016, 12:19
Ecco.

Quello che è giocare un derby scritto in maniera ineccepibile.
Quoto parola per parola.

E' inutile fare n mila discorsi tecnico-tattici quando si approccia cosi al derby.
Il problema non è perdere ma perdere con questa facilità.
E preparare un derby in questo modo. Prepararlo partendo dall'ambiente.

Aggiungo un appunto. A questa inferiorità psicologica aggiungiamo una sfrontatezza, una boria in superficie che tra l'altro non ci è mai appartenuta.

Secondo me ci tirà fuori da sta storia solo qualcuno che abbia veramente personalità e che dia sicurezza a un gruppo che oltre a non saperlo più preparare, ormai non ha nessuna forza per ribaltare questo piano.
Tipo un Miro Klose o un Di Canio (e quanta fatica in me a fare questo nome).

Sono abbastanza preoccupato...

Sono d'accordo con te e con Sliver( mi ero perso la sua analisi perfetta, IMHO).

Sono anche abbastanza d'accordo con Gesulio, sopratutto rispetto al superiore  spessore tecnico, tattico, psicologico delle merde.

Sulla sua lettura della partita, invece, non ho visto anche nel primo tempo una roma così spenta e orientata a non prenderle, anzi. Mi sembrava una squadra sorniona che superata la nostra sterile sfuriata iniziale( quella tipica del più debole che vuole provare ad impressionare) stesse solo aspettando il momento buono per mettercela in quel posto. In questo senso mi hanno molto sorpreso i due errori sottoporta di Geco, ma quando avevo cominciato a sperare nella mano della cabala ci ha pensato quell' ****** di wallace a rimettere la cose a posto per loro.

ssl1900

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Per me quest' anno la Lazio ha iniziato un percorso di crescita con l'utilizzo di molti giovani (l'allenatore per primo) che purtroppo prevede anche la sconfitta nel derby. E' ancora troppa la differenza fra noi e l'as roma merda. Così come lo è con la juve e in parte con il napoli. I giocatori dell'as roma merda e l'allenatore sono più esperti, smaliziati e "cattivi" dei nostri almeno così ho visto ieri.
Il percorso intrapreso dalla Lazio vediamo dove ci porterà, vediamo chi fra i vari Keità, SMS, FA, Hodet, Wallace da promessa sarà diventato  giocatore vero. E in base a questo, la società dovrà improntare la campagna acquisti che comunque non dovrà essere solo di  giovani ma anche e soprattutto di giocatori bravi e con esperienza. Questo se si ha la volontà di continuare il percorso di crescita intrapreso quest'anno  e se si vuole colmare il gap almeno con l'as roma merda.

Tornando al presente mi auguro che questa sconfitta, pur se dolorosa non cancelli quanto di buono fatto fin qui e che non pregiudichi il futuro.

Lasciamo lavorare questa squadra in tranquillità, poi a alla fine del campionato si tireranno le conclusioni.

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