Lazio - Milan domenica 23 marzo ore 20e45

Aperto da Ro, 16 Mar 2014, 17:57

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biancoblu77

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una volta avevamo dei tifosi, adesso lo stadio è vuoto. Una squadra senza tifosi

Ro

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Citazione di: Kredskin il 21 Mar 2014, 19:04
Penso che il milan, visti i risultati recenti, o vince o esplode. Il che mi preoccupa molto.

100%

AVANTI LAZIO

Magnopèl

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Citazione di: Kredskin il 21 Mar 2014, 19:04
Penso che il milan, visti i risultati recenti, o vince o esplode. Il che mi preoccupa molto.

Comunque seedorf ha ragione, il milan è ridicolo ed io non farei mai a cambio di rosa.
Fu così che finì in pareggio.  :beer:

arrigodolso

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Citazione di: Kredskin il 21 Mar 2014, 19:04
Penso che il milan, visti i risultati recenti, o vince o esplode. Il che mi preoccupa molto.

Comunque seedorf ha ragione, il milan è ridicolo ed io non farei mai a cambio di rosa.






Non so se abbia ragione o no , ma quello che ha dichiarato dopo l'ultima sconfitta e' una cosa [...] . Sono 12 partite che sei a Milanello , e l'unica cosa che hai da dire e' scaricare tutte le colpe su Allegri ," io non centro nulla , sono qui per programmare il futuro , questa situazione e questi giocatori li ho trovati quando sono arrivato , la condizione atletica e' disastrosa , etc etc " non dico un po' di etica professionale , ma almeno un minimo di pudore e di dignità . Mi è sembrato come quando da bambini si accusavano gli altri se succedeva un guaio. Seedorf ha perso quel minimo di credibilità che gli era rimasta ai miei occhi. Grandissimo giocatore ,piccolissimo uomo.

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Citazione di: arrigodolso il 21 Mar 2014, 19:19





Non so se abbia ragione o no , ma quello che ha dichiarato dopo l'ultima sconfitta e' una cosa [...] . Sono 12 partite che sei a Milanello , e l'unica cosa che hai da dire e' scaricare tutte le colpe su Allegri ," io non centro nulla , sono qui per programmare il futuro , questa situazione e questi giocatori li ho trovati quando sono arrivato , la condizione atletica e' disastrosa , etc etc " non dico un po' di etica professionale , ma almeno un minimo di pudore e di dignità . Mi è sembrato come quando da bambini si accusavano gli altri se succedeva un guaio. Seedorf ha perso quel minimo di credibilità che gli era rimasta ai miei occhi. Grandissimo giocatore ,piccolissimo uomo.

Seedorf ha ragione, gli si può criticare il modulo che non è proprio adatto a questo Milan, però il Milan con lui gioca meglio rispetto ad Allegri, così se proprio devono perdere almeno se la giocano.

biancoblu77

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stiamo senza tifosi, e molti di voi già danno il Milan per spacciato. Io dico che se vincemo è un mezzo miracolo...questi venderanno cara la pelle.
Noi non siamo l'Atletico Madrid (non somiglieremmo a loro nemmeno con Diego Costa) , mentre il Milan è tutto fuorchè una squadra da mezza classifica.

Eagle78

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Questa partita e' piu' ostica e difficile di fiorentina-Lazio.....speriamo finisca nello stesso modo.Del milan non mi fido mai,figuriamoci adesso che e' ferito e piange per i torti arbitrali......

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Roxy00

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ragazzi sticXXXi del Milan, pensiamo a noi!!!

E poi i pianti del Milan non vi hanno proprio insegnato nulla negli anni scorsi?

FORZA LAZIO!!!

:band1:

Babu1975

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Citazione di: Roxy00 il 22 Mar 2014, 09:45
ragazzi sticXXXi del Milan, pensiamo a noi!!!

E poi i pianti del Milan non vi hanno proprio insegnato nulla negli anni scorsi?

FORZA LAZIO!!!

:band1:

Mi hanno insegnato che se va chi di dovere a piangere,poi qualcosina gli ritorna sempre.......

paolo71

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                Berisha
    Konko Biava Dias Radu
    Gonzalez Ledesma Biglia
     Candreva Klose Keita

10 partite con questa (Marchetti/Berisha) e chissà che la EL non si prenda...


daje Lazio

PS

ho sbagliato topic? :beer:

Babu1975

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A qualcuno risulta un 4-2-3-1 ???? con Ledesma-Biglia-Candreva-Anderson-Keita'-Klose ????

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ian

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Ro

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RIVIVI LA DIRETTA - Reja: "Una settimana per l'Europa, a noi il futuro!"

FORMELLO - Meno uno alla partita delle contestazioni. Lazio e Milan, chi sbaglia è nell'occhio del ciclone. Reja contro Seedorf, l'esperto contro l'esordiente. L'allenatore goriziano si presenterà in sala stampa alle 14.30 per la conferenza della vigilia: segui la diretta scritta su Lalaziosiamonoi.it.

Le stagioni della Lazio e del Milan si somigliano?

"Un po' sì, sono due squadre che hanno avuto delle difficoltà, anche se ora noi stiamo ritrovando il gioco e i punti e ci sono ancora margini per migliorare. Da quando sono arrivato c'è stata una crescita costante, non c'è da buttare niente di questo periodo, anzi dobbiamo tenere in contro quello che abbiamo fatto in prospettiva futura".

Che clima si aspetta?

Noi abbiamo preso atto della situazione, non possiamo fare nulla perché ognuno fa quello che crede. Sono scelte libere, ho detto che questa squadra ha bisogno dell'affetto del pubblico e lo ribadisco. Se ci saranno vicino, avremo qualche chance in più. Il Milan anche ha avuto una settimana travagliata, quando ci sono queste situazioni c'è sempre una reazione. Me l'aspetto domani da parte loro.

Keita?

Sta facendo bene, per far sì che un giocatore mantenga il rendimento ci vuole. Gli ho dato opportunità, le ha colte quindi merita fiducia. i giovani hanno dei picchi alti e bassi, ha fatto vedere che ha dei mezzi importanti, ma deve mantenere un certo equilibrio e che continui a lavorare così. Può migliorare gli aspetti negativi che ancora ha ma posso ritenermi soddisfatto.

Cosa teme di più del Milan?

Temo sopratttutto le cose della mia squadra, dobbiamo mantenere l'intensità come a Cagliari. Il Milan ha avuto parecchie critiche, non vorranno tornare a Milano con un risultato negativo. Hanno dei valori assoluti, ma la mia squadra deve fare la partita giusta con grande attenzione. Hanno giocatori che possono decidere la partita da un momento all'altro.

La gara della svolta?

Per noi sarebbe importantissimo, soprattutto per i punti in palio. Faremo il massimo possibile per ottenere il risultato. NOn dobbiamo cullarci dell'ultima vittoria, sono fiducioso perché abbiamo lavorato bene,. Poi ogni partita fa storia a sé. Con le armi che abbiamo, se facciamo bene, possiamo vincere.

Keita e Balotelli. Qualcosa in comune?

Keita lo conosco da 2-3 anni, Balotelli ha altre esternazioni. Spero che Keita possa avere equilibrio, non posso paragonarli. Keita ha appena iniziato, vedremo tra qualche anno. L'importante è che non si perda per strada.

Candreva?

Ha lavorato come tutti gli altri, tutti i convocati sono pronti per essere impiegati. Keita, Klose e poi Candreva o Lulic, ho molti giocatori, deciderò domani perché tutti stanno bene. La formazione la do soltanto domani ai giocatori.

Djordjevic?

E' una punta completa, poi si vedrà I giocatori si conoscono bene quando poi li alleni, le prospettive sono importanti dal punto di vista tecnico e fisico.

Rinnovi?

E' un po' presto per fare valutazioni, siamo in una fase importantissima del campionato, se vogliamo raggiungere posizioni di alta classifica è chiaro che bisogna fare molto bene perché siamo in ritardo per l'Europa League. Ci sono ancora 10 partite, ci giocheremo tutte le nostre chance, senza poter sbagliare nemmeno una partita. Ho fiducia, sono convinto che staremo lì fino alla fine.

Seedorf?

Quando un allenatore subentra ci sono dei problemi, noi allenatori siamo condizionati dai risultati, quando non vengono ci sono le critiche. Qualcosa da aggiustare e che non funziona ci sarà sicuramente, non è esclusivamente colpa dell'allenatore, ci sono molte componenti. Il MIlan ha dimostrato qualche problema, ma è appena arrivato e non ha la bacchetta magica. Bisogna dargli tempo per far trovare alla squadra gli giusti equilibri.

Marchetti e Postiga?

Postiga voglio convocarlo, ha lavorato bene nonostante i carichi di lavoro e ha sentito un po' di fatica. Nel pomeriggio valuterò se convocarlo o meno. Spero che Marchetti abbia risolto il problema, poi dipenderà soprattutto dai medici.

Conviene attendere e ripartire?

Loro hanno un concetto offensivo, ma anche noi ultimamente abbiamo aggredito molto alto. Dobbiamo giocare con molta intensità, hanno giocatori tecnici che se lasciati liberi possono creare difficoltà. Dovremo aggredirli a centrocampo per poi proporre il nostro gioco.

La rosa della Lazio più forte del Parma?

Il Parma ha una rosa adeguata, ha giocatori di qualità ed esperienza ed ha un allenatore che sta ottenendo i risultati che merita. Anche sul piano fisico non hanno mai avuto cali, quando si fanno 16 risultati di fila non avviene per caso.

Con Postiga possibili due punte?

Lui ha sempre giocato come prima punta anche se ha più caratteristiche da seconda. Ho visto un giocatore dotato, grande visione ed è scalto in area. Ha anche un ottimo tiro, uno tra i migliori della rosa. Ha un tiro potente e pulito. Per dare un giudizio positivo ha bisogno di giocare.

La settimana decisiva?

Sì, non è che siamo puri punti. Penso che sia una settimana importantissima. Stavolta è proprio decisiva, a noi il futuro.

Le scelte di formazione anche in vista di Genoa-Lazio?

Sono valutazioni che ho fatto in settimana, mercoledì vediamo chi avrà faticato di più. Quella che conta è la partita di domani, anche sotto l'aspetto psicologico. E' determinante.

Lo stato del calcio italiano?

Benitez con il Napoli ha portato una ventata di soluzioni offensive, anche se poi hanno avuto difficoltà. Hanno fatto bene in Champions e sono usciti con 12 punti. Quello che diceva Benitez è che per raggiungere certi obiettivi, non bisogna sbagliare le opportunità come ha fatto il Napoli con il Porto. Per quanto riguarda le squadre italiane, sono andati via i grandi campioni per motivi economici, i giocatori di fascia altissima vanno dove gira la moneta. Anche il Milan ha dato via grandi campioni, lo stesso l'Inter. Mi auguro che si cominci a cambiare mentalità soprattutto nei settori giovanili, così come ha cominciato a fare la Lazio. Vediamo nelle altre Nazioni come lavorano, a 15-16 anni sono già pronti e a 19 affrontano competizioni di grande livello. Dobbiamo raggiungere questi obiettivi.

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Citazione di: Ro il 22 Mar 2014, 15:01
Mi auguro che si cominci a cambiare mentalità soprattutto nei settori giovanili, così come ha cominciato a fare la Lazio. Vediamo nelle altre Nazioni come lavorano, a 15-16 anni sono già pronti e a 19 affrontano competizioni di grande livello. Dobbiamo raggiungere questi obiettivi.

Spero che alle parole seguano i fatti, mister.

Ro

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Milan, Seedorf: "Non ho ricevuto alcun ultimatum"
Il tecnico rossonero parla alla vigilia della Lazio: "Lo spogliatoio è unito? Assolutamente sì"



La vicinanza utile di Galliani, le due partite decisive e l'unità di intenti sono al centro della conferenza di Clarence Seedorf alla vigilia della gara con la Lazio: "L'incontro con Galliani l'ho chiesto io, è stato molto utile come molto utile mi sarà la sua esperienza per il futuro. Né lui né Berlusconi mi hanno mai parlato di due partite prima del verdetto". Poi sullo spogliatoio: "Unito? Assolutamente sì. Lavoriamo con lo stesso obiettivo".

LA CONFERENZA STAMPA


"Vorrei prima di cominciare chiarire una questione: ho letto alcune cose su una situazione molto delicata che è stata la morte di Gabriele Sandri nel 2007 e volevo chiarire verso la famiglia che la mia decisione di non mettere il lutto quel giorno era dettato dal fatto che non si sapesse ancora di cosa si trattava ma ovviamente ho sempre rispettato la mancanza di persone care. Chiedo scusa alla famiglia se per qualunque motivo si sono sentiti offesi, se avessi saputo di cosa si trattava l'avrei messa".

Aver avuto una settimana intera di lavoro per preparare la Lazio è stato importante?


"Forse sarebbe stato meglio giocare subito dopo tre giorni anche se allenarsi per una settimana è un vantaggio. Abbiamo fatto una bella settimana di lavoro, i ragazzi hanno reagito in maniera positiva dopo il Parma, c'è stata una reazione, speriamo di poter fare bene"

Su cosa punta per migliorare i risultati?

"Su tutto quello che serve per arrivare ai risultati. Il rimedio migliore è vincere, questo è scontato. I risultati positivi vengono attraverso buone prestazione: dobbiamo giocare uniti, con coraggio, con la giusta intensità. A partire da domenica anche se sappiamo che ci troveremo di fronte una buona squadra con giocatori importanti"

Qual è il suo stato d'animo dopo questa settimana travagliata?

"Prima della mia firma è stato detto che dovevo preparare il futuro e fino a quando la società non mi dice il contrario rimane quello. Sono molto motivato, convinto che la squadra farà meglio e che i risultati miglioreranno. Stiamo lavorando assieme per riuscirci"

Fondamentale è la compattezza dello spogliatoio...

"Credo che sia stata fatta una dichiarazione che chiarisce non ho detto che tre quarti della squadra era da cambiare. Non sono mai stato né da giocatore né da allenatore una persona che pubblicamente o tra amici parla in questa maniera del gruppo"

Il colloquio con Galliani...

"E' stata una richiesta che ho fatto due giorni fa. E' stato molto costruttivo e gli ho chiesto di starmi vicino come avevo concordato prima della firma perché sapevo di non poter fare tutto da solo. Innanzitutto perché mi manca esperienza e quella di Galliani mi è e mi sarà molto utile. Io e Galliani ci conosciamo da tanti anni. Siamo andati sempre d'accordo, io rispetto molto il suo ruolo e credo che la sua esperienza sia fondamentale per il club. Quando ho iniziato questo nuovo ruolo al Milan ho chiesto di averlo al mio fianco".

Si sente ferito dopo questa settimana?

"Ho spesso vissuto la mia vita facendo fronte a qualche ingiustizia. Io sono convinto di dare il mio 100% e penso che con il mio carattere, la mia personalità e le mie doti posso costruire qualcosa di importante come allenatore. Credo che il mio impegno avrà i suoi frutti e così continuerò a pensarla altrimenti la situazione sarebbe davvero pessima. Ovviamente capisco che la situazione non sia facile e mi dispiace di quanto è stato scritto".

Pensa di dover cambiare qualcosa o rinunciare a qualcosa in campo?

"L'ho fatto tutti i giorni, in due mesi ho dovuto fare quasi tutti i giorni qualcosa di diverso. C'è grande confronto con i giocatori, cerco di avere un occhio critico per migliorare, ma non dimentico neanche che qualche miglioramente c'è stato. Poi, ovviamente e giustamente, si parla sempre del risultato".

Dipendi dai risultati: quindi conteranno le prossime due partite?


"La società, né Galliani né il presidente, mi hanno chiamato per dirmi che mancano due partite per il verdetto"

Balo e Pazzini giocheranno insieme?

"La società mi ha dato l'incarico di fare l'allenatore e le mie scelte sono state chiare dall'inizio: quello che decido è per quello che io ritengo giusto sulla base delle caratteristiche dei giocatori"

Ha ricevuto rassicurazioni da Berlusconi sul futuro?


"Non mi ha chiamato né per darmi ultimatum né per il resto. Sento lo spogliatoio con me? Assolutamente sì. Gli scricchiolii? Non ho letto tutto se no uno diventa scemo. Io vedo l'impegno dei ragazzi negli allenamenti ed è l'impegno di chi vuole uscire da questo momento. I giocatori martedì da Berlusconi? Non ci sono mai stati, lo hanno smentito loro. L'ultima volta che ho sentito il presidente mi ha solo manifestato la sua vicinanza alla squadra".

Ha detto spesso di non sentirsi responsabile...

"Non l'ho mai detto: non sono responsabile di quello che ho ereditato. Sono soddisfatto da quando ho firmato in avanti. Non posso essere responsabile dello stato fisico della squadra perché è stato costruito otto mesi fa. Sono responsabile perché questo migliori"

Poi una lunga analisi del momento della squadra: "Non credo che la squadra prenda gol perché giochiamo con il 4-2-3-1. Stiamo cercando di lavorare tutti insieme per difenderci meglio. Abbiamo cambiato spesso per necessità, molte volte abbiamo avuto degli infortuni. Su cosa abbiamo lavorato in settimana? Su tutto. Abbiamo avuto una settimana piena e abbiamo potuto lavorare sotto tutti gli aspetti. Honda centrale? Quando attacchiamo lui è libero di muoversi. Contro la Samp ha fatto una buona partita, qualche volta potrebbe anche giocare lì, ma ci sono tanti giocatori che possono giocare in quel ruolo. Honda ha tante qualità e può fare bene anche a destra".

Si è letto di favoritismi nei confronti di Balotelli...
"Nessun favoritismo. Se gli chiedo di stare più in area? Certo, gli chiedo anche questo. Il suo futuro? Potete parlarne con lui".

L'ultima domanda è sulle dichiarazioni di Maldini, parole che evidentemente non sono particolarmente piaciute al tecnico rossonero: "Direi che la conferenza può finire qui". E se ne va...


LE PAROLE A MILAN CHANNEL

Come vede la partita di domani con la Lazio?


"E' una partita molto importante contro una squadra che ha vissuto un'annata simile alla nostra. La Lazio è una squadra di buona qualità, con giocatori importanti come Klose e Candreva. Noi ci siamo preparati bene in questa settimana. Abbiamo lavorato con grande determinazione, dobbiamo continuare a lavorare per essere pronti le prossime due partite che sulla carta sono difficili. Ma noi siamo al Milan e cercheremo di portare a casa dei punti".

Cosa si aspetta dalla squadra?

"Quando giochi contro grandi squadre ci sono grandi stimoli. Questa squadra ha dimostrato sempre grande carattere e per questo mi aspetto una grande reazione anche questa volta. I ragazzi si impeganno e lavorano con attenzione tutti i giorni".

Il Milan resterà poi in ritiro a Roma...

"Con Galliani abbiamo deciso di rimanere in ritiro a Roma, così da dare maggiore riposo alla squadra in vista della difficile gara con la Fiorentina".

Proprio con Galliani c'è stato un incontro ieri...

"Due giorni fa ci siamo sentiti e abbiamo programmato questo incontro. Sono contento di vedere che la società è sempre vicino al tecnico e alla squadra in tutti i momenti. Questa è al forza di questo club e stiamo lavorando per uscire dalle difficoltà".

Intanto, però, continuano a rincorrersi voci su un futuro in bilico...

"Il mio carattere mi ha portato ad avere grandi successi. Con il lavoro, l'impegno e la mia personalità sono convinto di poter costruire una carriera anche da allenatore. Ma io devo ancora fare tanto, ho bisogno di tempo, l'esperienza di Galliani mi sarà molto utile".

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Ro

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http://lnx.[...]com/2014/03/22/cristiano-sandri-clarence-seedorf-e-un-piccolo-uomo/
(dal sito di lazialità)

Cristiano Sandri: "Clarence Seedorf? E' un piccolo uomo"

"Seedorf? Piccolo uomo". Così Cristiano Sandri, fratello di Gabriele, ai microfoni di Radio Manà Sport. "Il suo rifiuto di portare il lutto braccio la domenica successiva all'omicidio di mio fratello Gabriele fu - osserva Cristiano Sandri - un atto di anticonformismo fuori luogo oltre che di scarsa sensibilità - continua Cristiano Sandri - Evidentemente dietro il grande giocatore quale è stato e c'è un piccolo uomo. Tutti i suoi compagni, e in generale l'insieme dei calciatori di Serie A, accettarono quella giornata di campionato di indossare la fascia nera per ricordare Gabriele Sandri, la sua decisione di evitarlo si commenta da sola. L'atmosfera domani sera all'Olimpico? A parte la contestazione annunciata dal popolo laziale verso la società, ce ne sarà un'altra inevitabile nei confronti dell'allenatore del Milan. Per questo motivo, spero che quanto accadrà nei suo confronti non venga strumentalizzato dai mass media e dall'opinione pubblica in generale come spesso accade quando di mezzo c'è la tifoseria della Lazio. Non c'entra il colore della pelle, c'entra quanto avvenne sette anni fa circa che nessuno si è dimenticato. Inoltre, delle scuse in seguito non ne sono mai arrivate e nemmeno me le aspetto domani sera"

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Citazione di: RickGoesToParis il 22 Mar 2014, 11:19
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V. ti darà la sua benedizione per la tua presenza.


Citazione di: Ro il 22 Mar 2014, 16:28
http://lnx.[...]com/2014/03/22/cristiano-sandri-clarence-seedorf-e-un-piccolo-uomo/
(dal sito di lazialità)

Cristiano Sandri: "Clarence Seedorf? E' un piccolo uomo"

"Seedorf? Piccolo uomo". Così Cristiano Sandri, fratello di Gabriele, ai microfoni di Radio Manà Sport. "Il suo rifiuto di portare il lutto braccio la domenica successiva all'omicidio di mio fratello Gabriele fu - osserva Cristiano Sandri - un atto di anticonformismo fuori luogo oltre che di scarsa sensibilità - continua Cristiano Sandri - Evidentemente dietro il grande giocatore quale è stato e c'è un piccolo uomo. Tutti i suoi compagni, e in generale l'insieme dei calciatori di Serie A, accettarono quella giornata di campionato di indossare la fascia nera per ricordare Gabriele Sandri, la sua decisione di evitarlo si commenta da sola. L'atmosfera domani sera all'Olimpico? A parte la contestazione annunciata dal popolo laziale verso la società, ce ne sarà un'altra inevitabile nei confronti dell'allenatore del Milan. Per questo motivo, spero che quanto accadrà nei suo confronti non venga strumentalizzato dai mass media e dall'opinione pubblica in generale come spesso accade quando di mezzo c'è la tifoseria della Lazio. Non c'entra il colore della pelle, c'entra quanto avvenne sette anni fa circa che nessuno si è dimenticato. Inoltre, delle scuse in seguito non ne sono mai arrivate e nemmeno me le aspetto domani sera"

AVANTI LAZIO

Clarence Seedorf ha voluto mandare un messaggio ai tifosi della Lazio i quali hanno preannunciato una protesta contro l'olandese che l'11 settembre 2007 non indossò in campo il lutto al braccio per la morte di Gabriele Sandri: "Ho letto alcune cose su una situazione molto delicata che è stata la morte di Gabriele Sandri l'11 novembre 2007 - ha detto l'allenatore rossonero prendendo la parola prima che iniziassero le domande -. Ma ho sempre rispettato le scomparse, e feci le condoglianze subito alla famiglia. Chiedo scusa a loro se si sono sentiti offesi, una settimana dopo avrei messo quella fascia, una volta capito di cosa si era trattato. Sono aspetti umani a cui tengo molto"

MauroLaziale

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Citazione di: Babu1975 il 22 Mar 2014, 11:05
A qualcuno risulta un 4-2-3-1 ???? con Ledesma-Biglia-Candreva-Anderson-Keita'-Klose ????
Assolutamente no..

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