Il Napoli ha giocato allo stesso ritmo dei primi venti minuti del Sassuolo, per sessanta-settanta minuti, e con tutt'altra qualità. Per controbattere sarebbero servite una condizione psicofisica ottimale e una prestazione difensiva perfetta, che non è arrivata, perché mancavano i due componenti principali del nostro asse centrale, e perché tante energie mentali erano state sprecate nel derby. Il Napoli, sullo 0-2, dopo la nostra sfuriata, ha iniziato a palleggiare senza più puntare la porta, se avessimo smesso di pressare la partita sarebbe finita lì, invece la Lazio non c'è voluta stare, Patric si è fatto ammonire, e a quel punto Insigne ci ha dato il colpo di grazia. A me è parso un segnale positivo, non è stata una sconfitta "alla Pioli", la partita è stata affrontata nel modo giusto e con la giusta tigna, ma il nostro destino era segnato.