Lazio, per i 120 anni una location unica: festa a Castel Sant'Angelo

Aperto da jp1900, 07 Gen 2020, 13:07

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TomYorke

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Citazione di: inmentesolote il 07 Gen 2020, 15:10
Arturo Diaconale:
Incomincio da oggi sui social una rubrica settimanale dedicata alla S.S. Lazio in cui svolgo il ruolo di Portavoce del Presidente Claudio Lotito e direttore della Comunicazione

Taccuino biancoceleste

Per chi è digiuno di storia calcistica di Roma i festeggiamenti per il centoventesimo anniversario della fondazione della S.S. Lazio forniscono la spiegazione più semplice dell'affermazione secondo cui quella biancoceleste è la prima squadra della Capitale.

Ma accanto a questa spiegazione, fondata sulla inequivocabile constatazione che la S.S. Lazio è nata il 9 gennaio del 1900 prima di ogni altra squadra nata all'ombra del Campidoglio e partecipante al massimo campionato nazionale, c'è un seconda argomentazione che non poggia sul dato anagrafico ma su un merito altrettanto indiscutibile. Nel secondo dopoguerra le infinite traversie societarie avevano trasformato la Lazio in "Laziotta". Cioè in una squadra di antico lignaggio caduta in disgrazia. Che per una serie di circostanze straordinarie poteva anche compiere imprese impossibili come la conquista di uno scudetto o la disperata salvezza dal "meno nove", ma rimaneva sempre e comunque Laziotta. E tale restava anche quando si ritrovava un Presidente che apriva la fase dell'ingresso della finanza nel mondo del pallone e conquistava con grandissimi campioni il secondo scudetto.

Oggi la Laziotta è diventata Lazio. Ha compiuto un salto di qualità grazie alla crescita ed alla continuità societaria assicurata dall'impegno di Claudio Lotito. E da nobile decaduta capace occasionalmente di ottenere risultati eccezionali è diventata in maniera stabile una delle eccellenze del calcio italiano in grado di rivendicare legittimamente, grazie al proprio rendimento, il ruolo di prima squadra della Capitale.

Chi lo nega, paradossalmente, lo ammette e lo conferma. Perché implicitamente confessa che il tempo in cui il tempo in cui la competizione era solo con la Juventus o con l'Inter ed il Milan è finito. Ora c'è anche e soprattutto (per chi vive sotto il Campidoglio) una Lazio senza diminutivi di sorta!

Non capisco il motivo, soprattutto in occasione del 120esimo, per cui se siano dovute rimarcà certe differenze ?
IMHO andava evitato.
Basta con questo personaggio che ha fatto e continua solo a fare danni.

arturo

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Un dipendente della Lazio non può dire o scrivere Laziotta in qualsiasi senso. So' scemi.

samu_s

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Vagamente offensivo, a tratti delirante, oltre che inutilmente divisivo.
Questa nuova rubrica settimanale si presenta come Rolando Bianchi a Torino.


Lativm88

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Voleva dire che per conto algebrico (cit.) E continuità la Lazio è cresciuta di più rispetto agli altri.

Detto male, detto in un'occasione che non dovrebbe appartenere ad altri che a noi, ma questo è.

Spiace

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arturo

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Citazione di: vaz il 07 Gen 2020, 16:06
Chi lo paga Artù?

Dici ?
a me sembra proprio farina del suo sacco ,invece.
Vabbè , comunque chi l'ha partorita è un emerito testicolo.

paolo71

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ssl1900

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Citazione di: inmentesolote il 07 Gen 2020, 15:10
Arturo Diaconale:
Incomincio da oggi sui social una rubrica settimanale dedicata alla S.S. Lazio in cui svolgo il ruolo di Portavoce del Presidente Claudio Lotito e direttore della Comunicazione

Taccuino biancoceleste

Per chi è digiuno di storia calcistica di Roma i festeggiamenti per il centoventesimo anniversario della fondazione della S.S. Lazio forniscono la spiegazione più semplice dell'affermazione secondo cui quella biancoceleste è la prima squadra della Capitale.

Ma accanto a questa spiegazione, fondata sulla inequivocabile constatazione che la S.S. Lazio è nata il 9 gennaio del 1900 prima di ogni altra squadra nata all'ombra del Campidoglio e partecipante al massimo campionato nazionale, c'è un seconda argomentazione che non poggia sul dato anagrafico ma su un merito altrettanto indiscutibile. Nel secondo dopoguerra le infinite traversie societarie avevano trasformato la Lazio in "Laziotta". Cioè in una squadra di antico lignaggio caduta in disgrazia. Che per una serie di circostanze straordinarie poteva anche compiere imprese impossibili come la conquista di uno scudetto o la disperata salvezza dal "meno nove", ma rimaneva sempre e comunque Laziotta. E tale restava anche quando si ritrovava un Presidente che apriva la fase dell'ingresso della finanza nel mondo del pallone e conquistava con grandissimi campioni il secondo scudetto.

Oggi la Laziotta è diventata Lazio. Ha compiuto un salto di qualità grazie alla crescita ed alla continuità societaria assicurata dall'impegno di Claudio Lotito. E da nobile decaduta capace occasionalmente di ottenere risultati eccezionali è diventata in maniera stabile una delle eccellenze del calcio italiano in grado di rivendicare legittimamente, grazie al proprio rendimento, il ruolo di prima squadra della Capitale.

Chi lo nega, paradossalmente, lo ammette e lo conferma. Perché implicitamente confessa che il tempo in cui il tempo in cui la competizione era solo con la Juventus o con l'Inter ed il Milan è finito. Ora c'è anche e soprattutto (per chi vive sotto il Campidoglio) una Lazio senza diminutivi di sorta!

Non capisco il motivo, soprattutto in occasione del 120esimo, per cui se siano dovute rimarcà certe differenze ?
IMHO andava evitato.

"Laziotta" ma chi l'ha scritto sto comunicato, un romanista?  :asrm
è diventata in maniera stabile una delle eccellenze del calcio italiano Caro diagonale non le dire stè cose che poi noi tifosi ci crediamo e per il prossimo calciomercato pretendiamo calciatori che ci permettano di "rimanere in maniera stabile una delle eccellenze del calcio italiano"
Inoltre ricorda che Lenzini e Cragnotti uno scudetto l'hanno vinto, Lotito ancora no!
Un'ultima cosa, quando darai le dimissioni sarà sempre troppo tardi.
Laziotta, che me tocca legge!

natoil26maggio

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Citazione di: inmentesolote il 07 Gen 2020, 15:10
Arturo Diaconale:
Incomincio da oggi sui social una rubrica settimanale dedicata alla S.S. Lazio in cui svolgo il ruolo di Portavoce del Presidente Claudio Lotito e direttore della Comunicazione

Taccuino biancoceleste

Per chi è digiuno di storia calcistica di Roma i festeggiamenti per il centoventesimo anniversario della fondazione della S.S. Lazio forniscono la spiegazione più semplice dell'affermazione secondo cui quella biancoceleste è la prima squadra della Capitale.

Ma accanto a questa spiegazione, fondata sulla inequivocabile constatazione che la S.S. Lazio è nata il 9 gennaio del 1900 prima di ogni altra squadra nata all'ombra del Campidoglio e partecipante al massimo campionato nazionale, c'è un seconda argomentazione che non poggia sul dato anagrafico ma su un merito altrettanto indiscutibile. Nel secondo dopoguerra le infinite traversie societarie avevano trasformato la Lazio in "Laziotta". Cioè in una squadra di antico lignaggio caduta in disgrazia. Che per una serie di circostanze straordinarie poteva anche compiere imprese impossibili come la conquista di uno scudetto o la disperata salvezza dal "meno nove", ma rimaneva sempre e comunque Laziotta. E tale restava anche quando si ritrovava un Presidente che apriva la fase dell'ingresso della finanza nel mondo del pallone e conquistava con grandissimi campioni il secondo scudetto.

Oggi la Laziotta è diventata Lazio. Ha compiuto un salto di qualità grazie alla crescita ed alla continuità societaria assicurata dall'impegno di Claudio Lotito. E da nobile decaduta capace occasionalmente di ottenere risultati eccezionali è diventata in maniera stabile una delle eccellenze del calcio italiano in grado di rivendicare legittimamente, grazie al proprio rendimento, il ruolo di prima squadra della Capitale.

Chi lo nega, paradossalmente, lo ammette e lo conferma. Perché implicitamente confessa che il tempo in cui il tempo in cui la competizione era solo con la Juventus o con l'Inter ed il Milan è finito. Ora c'è anche e soprattutto (per chi vive sotto il Campidoglio) una Lazio senza diminutivi di sorta!

Non capisco il motivo, soprattutto in occasione del 120esimo, per cui se siano dovute rimarcà certe differenze ?
IMHO andava evitato.

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MisterFaro

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Citazione di: Lativm88 il 07 Gen 2020, 16:18
Voleva dire che per conto algebrico (cit.) E continuità la Lazio è cresciuta di più rispetto agli altri.

Detto male, detto in un'occasione che non dovrebbe appartenere ad altri che a noi, ma questo è.

Spiace

Detto male ?

Fosse il pizzicagnolo sotto casa , lo capirei .

Ma questo di mestiere dovrebbe COMUNICARE .

MLNMDLMMRTCCS.

Ma ne avesse azzeccata una , una !

Diciamo che a Lotito serve come sponda politica .

Con la LAZIO questo c'entra come l'oste di Lazio.net .

MACOMECATSOSEFA ? COMEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE?

ssl1900

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Lazio, tutti a Castel Sant'Angelo: per il compleanno cena privata in un luogo storico
La Lazio vuole festeggiare in grande e così sarà: prenotato Castel Sant'Angelo per una festa che coinvolgerà tutta la società. L'appuntamento è per domani sera in uno dei monumenti più storici di Roma, che mai è stato concesso per un evento del genere. Come riporta la rassegna di Radiosei, il club avrà a disposizione 2 sale. In una ci sarà la cena di squadra, in un'altra il patron presenterà il francobollo che le Poste Italiane emetteranno in occasione del 120esimo anniversario del club. L'evento, totalmente privato, verrà trasmesso in diretta su Lazio Style Channel. Alla mezzanotte poi, taglio della torta e brindisi, mentre a pochi passi, a Piazza della Libertà, i tifosi si ritroveranno per festeggiare tutti insieme. Non è finita: la squadra, sabato contro il Napoli, scenderà in campo con una maglia celebrativa e verrà esposta la Supercoppa Italiana vinta a Riyad. Una settimana di grande feste.

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cartesio

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pan

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ah io avevo capito con quel "tutti a Castel Sant'Angelo" che fosse un invito per tutti sul serio, tipo veglione o rave divertentissimo  :P
però il francobollo lo voglio, quello non è privato.

TomYorke

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Citazione di: pan il 07 Gen 2020, 17:32
ah io avevo capito con quel "tutti a Castel Sant'Angelo" che fosse un invito per tutti sul serio, tipo veglione o rave divertentissimo  :P
però il francobollo lo voglio, quello non è privato.

Occhio...

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novantatreesimo

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Già riferirsi a quelli nella celebrazione dei nostri 120 anni è imperdonabile, laziotta poi, da brividi. Speriamo di vedere presto un altro comunicatore meno improbabile e dannoso di Diaconale.
Per rave e francobolli io ci sono. Unz unz unz...


purple zack

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ma sto comunicato che avrebbe a che fare con i 120 anni?

comunque per me il vero problema di sti comunicati è che non si capisce mai a chi sta parlando
vuoi picchiare? mena duro, ma centra l'obiettivo. così resta roba sospesa che offende tutti e non raggiunge alcuno scopo.

ammesso poi che vuoi far passare un passaggio di percezione collettiva verso chi ancora parla di "laziotta", avrebbe avuto senso farlo iniziare almeno dal 1998

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