Aver vissuto, da semplice tifoso, una storia così grande e fantastica, tragica ed appassionata, è una delle cose più importanti che mi rimarrà.
I martedì mattina passati con papà al campo di Tor di Quinto a vedere l'allenamento, le lacrime versate quel 20 Maggio 1973 in cui la Lazio vedeva sfumare il sogno e le radio parlavano di questo e della tragica morte di Renzo Pasolini e Jarno Saarinen a Monza, il derby del Dicembre 1973 in cui, durante l'intervallo, il nostro amico arbitro che mi portava allo stadio a vedere la Lazio in Monte Mario si gira e mi dice "Non è finita" e meno di un minuto dopo l'inizio del secondo tempo il pareggio di Paolo Franzoni, la partita contro il Milan con il goal di Re Cecconi all'ultimo secondo, il 12 Maggio 1974 seduto sotto la stella del CONI, il sabato pomeriggio al cinema Gregory a vedere lo spettacolo con tutta la squadra che veniva dal ritiro in pullman, i funerali di Re Cecconi e Maestrelli, la trasferta di Pisa, Lazio-Vicenza e Lazio-Campobasso, la Coppa Italia del 1998, i quattro derby, le lacrime al goal di Behrami, tutto questo e tanto altro è la mia Lazio.
Auguri amore mio, buon 120° anniversario