Citazione di: S.S. Termopiliano il 19 Mag 2026, 07:58Come (da mia) tradizione l'ultima partita in casa del campionato sono (quasi) sempre andato a vederla (tranne ovviamente l'anno del covid e qualche altro singolo episodio isolato). A prescindere da come è andata la stagione l'ultima in casa ha sempre un suo fascino, un po' come l'ultimo giorno di scuola quando vai a salutare compagni ed insegnanti. Ovviamente c'è anche quel velo di tristezza (soprattutto per chi come me odia l'estate) ma appunto ha un suo perché.
Quest'anno invece mi sa che passo, non tanto per come è andata la stagione ma in primis perché con lo stadio mezzo vuoto (come credo sarà) gran parte del suddetto fascino viene a mancare (e cede spazio alla sola tristezza).
Tant'è.
Aggiungo: quella piccola, ma essenziale scossa elettrica del pensare a cosa succederà domani.
Il sollievo per una brutta stagione che si conclude e la speranza per una nuova che sia ricca di soddisfazioni.
Le previsioni sul mercato, sul giocatore che potrebbe arrivare, sull'allenatore che avrà la forza di cambiare tutto.
Le piccole emozioni che il nuovo inizio alle porte ci dava, immaginandoci di nuovo ad Agosto con quel sapore di autunno imminente pronti a dimenticare le brutture passate e sognando alla prima giocata del nuovo acquisto.
Niente, neanche più quello, la certezza di rivedere più o meno le stesse facce e di sentire più o meno le stesse frasi, con pochi nuovi interpreti privi di fascino e un'altra stagione dove la speranza è solo quella di non dover ingoiare troppi bocconi amari.
Come recitava uno striscione molto più volgare e non riportabile che ho visto anni fa in una manifestazione e che parafraso (ma so che in molti lo conoscete): "avevamo basse aspettative, ma che cazzo".