Vi voglio raccontare di Lazio-Rabotnicki.
Una serata bellissima, tra le più belle degli ultimi 13 anni.
Era appena terminata una campagna-acquisti decisamente importante.
Preso un bel portiere, un terzino un po' venale e chiacchierato per i suoi ripetuti infortuni ma tecnicamente bravo, un mediano tutto grinta e muscoli, ma soprattutto due bocche da fuoco che facevano sognare: Klose e Cisse. No dico: Klose e Cisse.
Il controverso Zarate c'era ancora ed era considerato un surplus, un bel lusso per la panchina.
Sarebbe stato ceduto di lì a pochi giorni. Ma nessuno lo sapeva, al massimo lo si sospettava un po'. Ma non era la serata per i sospetti.
Eppoi c'era Mauri trentenne che veniva dalla sua stagione migliore, Ledesma non ancora trentenne, Brocchi un po' usurato ma ancora efficace, c'era Sculli che il suo spazio se lo sarebbe ricavato.
Matuzalem e Gonzalez tra campo e panchina, Radu in costante crescita.
Kozak e Rocchi come quarto e quinto attaccante, niente meno.
Dias e Biava, due rocce là dietro, i migliori centrali del campionato 2010-'11.
Eppoi, ragazzi, c'era l'amore mio. Hernanes. Il più forte.
Una gran bella squadra. Certo, con qualche difetto. Ma la sensazione era di una squadra in grande ascesa, che avrebbe fatto cagare sangue a tutti.
Pronti-via, uno, due, tre, quattro, cinque, sei.
Certo, ragazzini macedoni, ma quanta qualità in quel rettangolo di gioco!
La Lazio di Lotito, la tanto attesa Lazio di Lotito, forte e competitiva ce l'avevo finalmente sotto gli occhi.
Ero contento, tanto contento a fine partita.
Il giorno dopo, via con l'abbonamento.
Uscito dallo stadio, riecheggiava nelle orecchie: "Cisse, Cisse, Cisse, Cisse, Cisse, t'hanno visto con la Blasi..." coretto becero e vagamente maschilista. Ma divertente. Tutta la notte a ride.
Poi, certo, non tutte le ciambelle vennero col buco.
Cisse e Cana si sono rivelate due belle sòle, Klose resse mezzo campionato prima di alzare bandiera bianca, Rocchi non era più il ghepardo di una volta, i centrali di difesa mostrarono le prime crepe dell'età, Konko e Radu per vederli insieme dovevi accendere un cero a Dio.
Ma all'inizio, perlomeno, c'era euforia. Una maledetta euforia! Una sensazione di voler fare le cose sul serio, di insidiare le prime tre posizioni, di essere competitivi in EL.
Finalmente! Pensavamo.
Ero felice quella sera.
Due anni e mezzo fa.
Sembrava l'inizio di un percorso vero, reale, ambizioso.
Le cose sono cambiate, profondamente. E non so spiegarmi il perché.
Ma quella serata è qui. Qui dentro a un cuore grande e biancoceleste.
Aspetto il prossimo Lazio-Rabotnicki. Quella gioia di essere tornato forte la voglio riprovare.
Citazione di: cuchillo il 02 Feb 2014, 01:26
Vi voglio raccontare di Lazio-Rabotnicki.
[...]
L'allora seienne Palletto ancora mi parla di quella gara, vista da seggiolini che normalmente sarebbero costati 90 euro a cabeza.
Credo sia stata la sua partita fondante.
E per me ci fu anche la contemporanea eliminazione delle merde contro una squadra di dopolavoristi.
Quella Lazio è finita il 26 maggio, ed è finita in gloria.
Il prossimo anno avremo 4 ventunenni titolari, un ventenne appena promosso in prima squadra, Bollini al comando e Reja dietro una scrivania, a sostituire finalmente Lotito.
Forse. :beer:
Me la ricordo... stavo in montagna con mia moglie incinta e mio fratello mi mandava gli aggiornamenti per sms. Pensavo che avremmo lottato per lo scudetto con quella squadra. E quando alla prima di campionato dopo 10 minuti stavamo vincendo a Milano sul Milan per 0-2 mi si stava confermando tutto. Poi vabbé, è andata come è andata. Mi sono nati due figli nel frattempo, mi sembra una vita fa. E in realtà a guardare la situazione Lazio probabilmente è una vita fa.
Vero. Che serata.
Stavo in tevere con un mio amico.
Il giorno dopo parlai con il mio amico "di stadio" ai tempi in vacanza in puglia.
"Chi ti piace di piu dei nuovi arrivati? Chi è meglio klose o cisse?"
Quanto entusiasmo.
Ricordo anche la presentazione di tutti gli acquisti insieme in collegamento a radio radio tv.
Ricordo con orgoglio la foto di Cisse alle visite mediche.
Ricordo tante cose.
Bei tempi
c'ero. serata fantastica e non posso non quotare cuchillo. Cissè sembrava il dio del calcio e Klose appena un gradino sotto.
La Lazio era rinata, erano tornati i fasti del primo periodo cragnottiano. E mi ricordo le risate quando un tizio con la radiolina ci disse che il riomammerda aveva pareggiato con i pellegrini dello Slovan.
Vero, sembra passata una vita, ma sono solo due anni...
Citazione di: sigurd il 02 Feb 2014, 01:40
E per me ci fu anche la contemporanea eliminazione delle merde contro una squadra di dopolavoristi.
Cuchillo parla dei 6 gol dell'andata all'Olimpico. Quindi le merde, pur sconfitte in trasferta, non potevano essere state già eliminate visto che c'era ancora un ritorno da disputare.
Citazione di: anderz il 02 Feb 2014, 03:01
E mi ricordo le risate quando un tizio con la radiolina ci disse che il riomammerda aveva pareggiato con i pellegrini dello Slovan.
Vedi sopra. La riomammerda con lo Slovan aveva perso a Bratislava e non pareggiato. Il pareggio e l'eliminazione avvennero al ritorno all'Olimpico. Ma quella è un'altra partita e non è quella narrata da Cuchillo che appunto parla di Lazio che giocava all'Olimpico.
Sarò cacazzi ma bisogna sempre essere precisi, soprattutto nelle rievocazioni storiche. Soprattutto, poi, se queste sono "timbrate" da Cuchillo che della memoria storica ne fa una virtù.
Citazione di: sigurd il 02 Feb 2014, 01:40
Quella Lazio è finita il 26 maggio, ed è finita in gloria.
Il prossimo anno avremo 4 ventunenni titolari, un ventenne appena promosso in prima squadra, Bollini al comando e Reja dietro una scrivania, a sostituire finalmente Lotito.
Forse. :beer:
Penso la stessa cosa.
C'avessero però detto che sarebbe stato un anno pane e cipolla, l'avrei apprezzato.
C'hanno detto che eravamo da terzo posto.
Poi che siamo una ferrari guidata male.
La nostra rabbia dipende anche da come vanno gli altri, troppo bene rispetto a quello che speravamo.
Con razionalità e con un campionato più normale saremmo stati più in grado di sopportare queste giornate.
Citazione di: cuchillo il 02 Feb 2014, 01:26
Vi voglio raccontare di Lazio-Rabotnicki.
Una serata bellissima, tra le più belle degli ultimi 13 anni.
Era appena terminata una campagna-acquisti decisamente importante.
Preso un bel portiere, un terzino un po' venale e chiacchierato per i suoi ripetuti infortuni ma tecnicamente bravo, un mediano tutto grinta e muscoli, ma soprattutto due bocche da fuoco che facevano sognare: Klose e Cisse. No dico: Klose e Cisse.
Il controverso Zarate c'era ancora ed era considerato un surplus, un bel lusso per la panchina.
Sarebbe stato ceduto di lì a pochi giorni. Ma nessuno lo sapeva, al massimo lo si sospettava un po'. Ma non era la serata per i sospetti.
Eppoi c'era Mauri trentenne che veniva dalla sua stagione migliore, Ledesma non ancora trentenne, Brocchi un po' usurato ma ancora efficace, c'era Sculli che il suo spazio se lo sarebbe ricavato.
Matuzalem e Gonzalez tra campo e panchina, Radu in costante crescita.
Kozak e Rocchi come quarto e quinto attaccante, niente meno.
Dias e Biava, due rocce là dietro, i migliori centrali del campionato 2010-'11.
Eppoi, ragazzi, c'era l'amore mio. Hernanes. Il più forte.
Una gran bella squadra. Certo, con qualche difetto. Ma la sensazione era di una squadra in grande ascesa, che avrebbe fatto cagare sangue a tutti.
Pronti-via, uno, due, tre, quattro, cinque, sei.
Certo, ragazzini macedoni, ma quanta qualità in quel rettangolo di gioco!
La Lazio di Lotito, la tanto attesa Lazio di Lotito, forte e competitiva ce l'avevo finalmente sotto gli occhi.
Ero contento, tanto contento a fine partita.
Il giorno dopo, via con l'abbonamento.
Uscito dallo stadio, riecheggiava nelle orecchie: "Cisse, Cisse, Cisse, Cisse, Cisse, t'hanno visto con la Blasi..." coretto becero e vagamente maschilista. Ma divertente. Tutta la notte a ride.
Poi, certo, non tutte le ciambelle vennero col buco.
Cisse e Cana si sono rivelate due belle sòle, Klose resse mezzo campionato prima di alzare bandiera bianca, Rocchi non era più il ghepardo di una volta, i centrali di difesa mostrarono le prime crepe dell'età, Konko e Radu per vederli insieme dovevi accendere un cero a Dio.
Ma all'inizio, perlomeno, c'era euforia. Una maledetta euforia! Una sensazione di voler fare le cose sul serio, di insidiare le prime tre posizioni, di essere competitivi in EL.
Finalmente! Pensavamo.
Ero felice quella sera.
Due anni e mezzo fa.
Sembrava l'inizio di un percorso vero, reale, ambizioso.
Le cose sono cambiate, profondamente. E non so spiegarmi il perché.
Ma quella serata è qui. Qui dentro a un cuore grande e biancoceleste.
Aspetto il prossimo Lazio-Rabotnicki. Quella gioia di essere tornato forte la voglio riprovare.
Io ero con Blaqua in Portogallo e la vedevo in un internet point.
Mi ricordo anche l'1-2 al Milan, li pensai per un attimo, cazz.o qui la cosa si fa veramente seria.
Che goduria, poi quelli de la con luigi errico ... che spasso.
Io me lo spiego pensando che è finito un ciclo, mentre de la ne hanno riaperto un altro.
Ne dobbiamo aprire un altro anche noi... sarebbe bello ripassare un agosto così, pieno di speranze
Stesse sensazioni, precise. C'era una direzione, c'era la sensazione di poterne vedere delle belle: poi, da persone intelligenti, pensavamo come va va, l'importante è non partire impreparati. E impreparati non ci partivamo.
Guardavo il numero 26 (mi sembra avesse tale numero, il primo anno) vagare per il campo e pensavo "oddio, c'è KLOSE con la maglia della Lazio", e mi stropicciavo gli occhi.
PS: Poi io, personalmente, resto convinto che se Cisse fosse rimasto, qualcosa di buono avrebbe tirato fuori. ;)
25 :))
bella cuchillo.
Bella cuchì :D
A me impressionò di brutto il primo tempo di Milan-lazio da lì a poco, pensavo fossimo davvero da scudo, a parte Zauri...
Sono daccordo con chi dice che quel sogno è finito il 26 maggio.
Ripartiremo.
SFL
Entusiasmo alle stelle, ricordo bene.
Manco 20mila abbonati però.
Bella serata, indimenticabile.
Difficilmente però paragonabile a Lazio-inter 4-2 di supercoppa 2000, fu l'ultimo, altissimo momento in cui mi sembrava di poter vincere qualsiasi cosa e di poter battere qualsiasi squadra al mondo.
Senza il minimo dubbio.
Poi, invece...
Difficle che quei tempi tornino mai, almeno per me, speriamo le mie figlie. O i nipotini, quando arriveranno un giorno.
UN difensore e UN attaccante.
Forti e quotati.
Questa estate, dopo il 26 maggio, ci voleva solo questo.
E a Lazio-Jventus le sensazioni sarebbero state migliori di Lazio-Rabotnicki
Ricordo che all'ennesima accelerazione di Klose, "mio cuggino" e io ci guardammo negli occhi.
Bastò un secondo per capirci.
Dal 1992 al 2004 siamo stati ininterrottamente abbonati.
Poi per vari motivi - non per il cambio di presidenza, beninteso - in qualche stagione ci siamo potuti abbonare e in altre no.
Ma bastò un cenno d'intesa, quella sera..."Stai pensando la stessa cosa, vero?"
"Eh, già...domani l'abbonamento...'sticazzi di quante volte non potremo andare..."
Ripeto, due stronzi felici.
La cosa fantastica fu il ritrovato entusiasmo di tutti. Davvero di tutti.
I cori che continuavano fuori dalla stadio, nei viali esterni, fin dentro alle macchine.
Un mezzo carosello improvvisato.
Quella sensazione di aver imboccato il cammino giusto tornerà presto, ne sono certo.
Citazione di: cuchillo il 02 Feb 2014, 01:26
Aspetto il prossimo Lazio-Rabotnicki. Quella gioia di essere tornato forte la voglio riprovare.
Deve succede una cosa prima.....
ma solo io ci vedo un pizzico di mediocrità a considerare Lazio-Rabotnicki come una partita da ricordare?
Citazione di: dani2110 il 02 Feb 2014, 13:24
ma solo io ci vedo un pizzico di mediocrità a considerare Lazio-Rabotnicki come una partita da ricordare?
non hai capito il senso del topic.
Citazione di: dani2110 il 02 Feb 2014, 13:24
ma solo io ci vedo un pizzico di mediocrità a considerare Lazio-Rabotnicki come una partita da ricordare?
Marchetti, Konko, Dias (32 anni), Biava (34 anni), Radu, Ledesma, Gonzalez, Mauri (31 anni), Hernanes, Klose (33 anni), Cisse.
Se la squadra progettata per quella stagione era mediocre, quella che scenderà in campo nei prossimi mesi come la definisci?
Non si parla della partita in sé. Ma delle
sensazioni che quella partita ci aveva dato.
A me aveva dato una rinnovata sensazione di forza.
Per lottare per le prime posizioni, non certo per vincere lo scudetto.
stesse sensazioni ma in una partita diversa...seconda (prima) di campionato a milano in vantaggio 0-2.
Niente me leva dalla testa che la svolta negativa della stagione, che avrebbe potuto cambiare la storia di cissè e del nostro campionato sia stato quel palo al volo nel derby.
Ricordo anche l'esplosione dello stadio al gol, il sesto della Lazio se non erro, di Klose.
Aveva fatto una partita pazzesca, assist a tutti...si aspettava solo lui!!
30 mesi fa, cazzo
Citazione di: fiord il 02 Feb 2014, 12:17
UN difensore e UN attaccante.
Forti e quotati.
Questa estate, dopo il 26 maggio, ci voleva solo questo.
E a Lazio-Jventus le sensazioni sarebbero state migliori di Lazio-Rabotnicki
O ancora: tanto valeva vendere Hernanes in estate, perché se tanto mi dà tanto se l'abbiamo venduto a 15+4 o quel che è a gennaio, ad agosto potevamo venderlo pure a 22/23 al PSG allora, evitando anche di rinforzare i concorrenti.
Vendevi Hernanes a bocce ferme e investivi su uno promettente, Bonaventura a 8 milioni per dire: nessun Laziale con un po' di senno si sarebbe lamentato. Cioè, ci saremmo rimasti male, ma avremmo capito il senso dell'operazione e compreso la necessità finanziaria.
Pensionavi con tutti gli onori Klose e almeno uno tra Dias e Biava.
Un difensore e un attaccante forti, più un altro paio per completare i reparti.
Ti presentavi ai nastri di partenza con un attacco composto da Yilmaz, Quagliarella (o Matri, o Gilardino), Postiga ed un equivalente comunitario di Perea, più Keita in ascesa ed eravamo tutti felicissimi come una Pasqua.
Che rabbia.
Citazione di: cuchillo il 02 Feb 2014, 13:44
Marchetti, Konko, Dias (32 anni), Biava (34 anni), Radu, Ledesma, Gonzalez, Mauri (31 anni), Hernanes, Klose (33 anni), Cisse.
Se la squadra progettata per quella stagione era mediocre, quella che scenderà in campo nei prossimi mesi come la definisci?
Non si parla della partita in sé. Ma delle sensazioni che quella partita ci aveva dato.
A me aveva dato una rinnovata sensazione di forza.
Per lottare per le prime posizioni, non certo per vincere lo scudetto.
Ma guarda...io ero allo Stadio come te e ricordo un gran bel divertimento e la goduria di vedere la Roma perdere contro lo Slovan Bratislava. Io però i paganti di quella sera d'agosto (ci furono peraltro prezzi popolari se non ricordo male) e i successivi abbonati me li ricordo scarsini...quindi sto entusiasmo dov'era? Per me è facile ricordarlo a comando oggi...la verità è che quel 31 Agosto la Roma prese Pjanic, Kjaer e altri 3-4 giocatori, la Lazio vendette Zarate all'Inter e non dico che passammo dei giorni simili a quelli attuali, ma sicuramente serenità e voglia di sognare da parte di questo ambiente non c'era.
Citazione di: Precisione il 02 Feb 2014, 08:05
Cuchillo parla dei 6 gol dell'andata all'Olimpico. Quindi le merde, pur sconfitte in trasferta, non potevano essere state già eliminate visto che c'era ancora un ritorno da disputare.
Vedi sopra. La riomammerda con lo Slovan aveva perso a Bratislava e non pareggiato. Il pareggio e l'eliminazione avvennero al ritorno all'Olimpico. Ma quella è un'altra partita e non è quella narrata da Cuchillo che appunto parla di Lazio che giocava all'Olimpico.
Sarò cacazzi ma bisogna sempre essere precisi, soprattutto nelle rievocazioni storiche. Soprattutto, poi, se queste sono "timbrate" da Cuchillo che della memoria storica ne fa una virtù.
ma quale cacacazzi, mi hai fatto notare educatamente un errore: devo solo ringraziarti :beer:
OT
Citazione di: charlie il 02 Feb 2014, 11:30
Entusiasmo alle stelle, ricordo bene.
Manco 20mila abbonati però.
eh, vabbè, calcola pure il fattore
lazialità-tolta dovuto alla presenza di Lotito.
Ma perché, dopo il 26 maggio quanti ne abbiamo fatti? Ma de che parlamo? :lol:
EOT
(e davvero: mi scuso per questo OT potenzialmente incendiario. Mi impegno a non rispondere per nessun motivo)
Citazione di: tripleh il 02 Feb 2014, 13:46
stesse sensazioni ma in una partita diversa...seconda (prima) di campionato a milano in vantaggio 0-2.
Niente me leva dalla testa che la svolta negativa della stagione, che avrebbe potuto cambiare la storia di cissè e del nostro campionato sia stato quel palo al volo nel derby.
aaagghhh...... che dolore!!!
me lo sono rivisto qualche giorno fa (quel derby intendo) come antidepressivo :D
concordo con il resto del tuo post!
In questi giorni siamo arrabbiati...pazienza e calma passerà...e da giugno nuovi innesti e nuove motivazioni
io quelle sensazione le ho avute nel primo tempo di Milan - Lazio sul 2 a 0 e milan annichilito
Cissè sembrava un fenomeno, anche sul 2-2 sfiorò il gol un paio di volte, alla fine fu un pacco clamoroso, peccato, ero entusiasta del suo arrivo
Citazione di: dani2110 il 02 Feb 2014, 14:01
Ma guarda...io ero allo Stadio come te e ricordo un gran bel divertimento e la goduria di vedere la Roma perdere contro lo Slovan Bratislava. Io però i paganti di quella sera d'agosto (ci furono peraltro prezzi popolari se non ricordo male) e i successivi abbonati me li ricordo scarsini...quindi sto entusiasmo dov'era? Per me è facile ricordarlo a comando oggi...la verità è che quel 31 Agosto la Roma prese Pjanic, Kjaer e altri 3-4 giocatori, la Lazio vendette Zarate all'Inter e non dico che passammo dei giorni simili a quelli attuali, ma sicuramente serenità e voglia di sognare da parte di questo ambiente non c'era.
Entusiasmo = tanti spettatori e tanti abbonati non è un'equazione, a mio avviso.
Dopo lo scudetto del 2000, facemmo qualche centinaio in meno di abbonati. Ma vogliamo dire che non c'era entusiasmo dopo lo scudetto?
E comunque ho parlato, giustappunto, di Lazio-Rabotnicki con Zarate ancora presente in rosa.
Ricordo bene che la cessione del cretino (io fui contento, per inciso) già fece montare il malumore a una buona metà di tifosi.
Io mi volevo solo limitare a descrivere una sensazione.
Tu avevi una sensazione diversa. Non avevi, evidentemente, notato alcun salto di qualità tecnico.
Bene. Siamo qui per parlarne.
Ma, come detto, non mi riferivo alla singola partita ma alla sensazione di aver intrapreso un percorso nuovo, come fu,
con le debite proporzioni, per la Lazio di Cragnotti nel 1997-'98.
Citazione di: Dusk il 02 Feb 2014, 13:54
O ancora: tanto valeva vendere Hernanes in estate, perché se tanto mi dà tanto se l'abbiamo venduto a 15+4 o quel che è a gennaio, ad agosto potevamo venderlo pure a 22/23 al PSG allora, evitando anche di rinforzare i concorrenti.
Vendevi Hernanes a bocce ferme e investivi su uno promettente, Bonaventura a 8 milioni per dire: nessun Laziale con un po' di senno si sarebbe lamentato. Cioè, ci saremmo rimasti male, ma avremmo capito il senso dell'operazione e compreso la necessità finanziaria.
Forse la scorsa estate c'era ancora qualche speranza che Hernanes il contratto lo potesse rinnovare con noi.
Forse sono io che mi sto raccontando un film, ma se la stagione avesse preso una piega diversa, a partire dalla Supercoppa, chissà che quello non si sarebbe messo in testa di poter avere qui le stesse soddisfazioni che spera di avere a Milano :roll: ...
In fondo dalla campagna acquisti veniva fuori una squadra più forte di quella dell'anno prima (e l'anno prima era quello del 26 Maggio) e pochi si sarebbero sinceramente aspettati di vivere una stagione come quella attuale.
Sinceramente poi - parlo per me - non mi avrebbe fatto un gran piacere trovarmi a Settembre con un Hernanes in meno ed un Bonaventura in più. Paradossalmente, rispetto a questa ipotesi, preferisco sia andata così.
La ricordo perfettamente.
Ero in ferie.
Lontano. In alta montagna.
Stare lontano dal nostro ambiente in quei giorni di euforia dopo quel mercato era dura.
Quella sera viddi la partita su una panchina nella piazzetta del comune montano.
Qualche centinaio di anime per le quali una partita di calcio era nulla.
Ma per me no.
Per me su quella panchina da solo, in montagna con il mio PC a dare senso alla WI FI libera proveniente dal palazzo comunale Lazio Rabotnicki.
Esultai da solo e scorgere di essere spiato da dietro i vetri da una vecchietta mi fece pensare che da li a breve sarebbero arrivati i vigili a chiedermi i documenti...
Quanto è bello esse laziali....
Citazione di: cuchillo il 02 Feb 2014, 14:32
Entusiasmo = tanti spettatori e tanti abbonati non è un'equazione, a mio avviso.
Dopo lo scudetto del 2000, facemmo qualche centinaio in meno di abbonati. Ma vogliamo dire che non c'era entusiasmo dopo lo scudetto?
E comunque ho parlato, giustappunto, di Lazio-Rabotnicki con Zarate ancora presente in rosa.
Ricordo bene che la cessione del cretino (io fui contento, per inciso) già fece montare il malumore a una buona metà di tifosi.
Io mi volevo solo limitare a descrivere una sensazione.
Tu avevi una sensazione diversa. Non avevi, evidentemente, notato alcun salto di qualità tecnico.
Bene. Siamo qui per parlarne.
Ma, come detto, non mi riferivo alla singola partita ma alla sensazione di aver intrapreso un percorso nuovo, come fu, con le debite proporzioni, per la Lazio di Cragnotti nel 1997-'98.
No no...io ero entusiasta...però sarebbe bene specificare che eravamo io, te e qualche altro...l'ambiente Lazio nella sua totalità di certo non volava sulle ali dell'entusiasmo. Comunque quel percorso fu intrapreso e ti ha portato a vincere la Coppa Italia lo scorso anno...è semplicemente finito e ne è cominciato uno nuovo con l'inserimento di giovani