i.b., mi perdonerai. lo sai: è tutto relativo. benzina da record + 20, 8 %, carrello della spesa sale del 4,7%; ci sono cittadini che riescono ad alzarsi la mattina con questi numeri in testa, e quelli dell'imu (ancora non chiari) in mano.
al confronto, la lazio non solo non è tutto, ma se vogliamo è anche nulla. tuttavia, la lazio è una passione capace - incomprensibilmente - di farti dimenticare tutto. la lazio è una sensazione dello spirito, il gioire ad un gol o disperarsi, dipende dal tuo sangue contaminato. o sei tifoso, o sei altro.
e il tifoso cade. cade e si fa male, se è tifoso.
ma il tifoso poi si rialza sempre, i.b, per sua natura, ama la squadra fino ad annientarsi, ma poi risorge, e la riama più di prima. perché la sofferenza si conserva nella memoria, ed è la memoria a rendere care le cose.
io ho rispetto per tutti i tifosi che sputano bile e sentenze. ho rispetto per la loro passione, per il loro star male senza che vi sia un personale interesse: economico, privato, familiare. nulla. il tifoso è solo e si riprende solo se condivide con altri. è isolato, è fuori dal mondo. è lucidamente pazzo. perché la mattina ha ancora nella mente i numeri della partita del giorno prima, insieme a quelli dell'imu e del carrello della spesa.
no, i.b., ci sarà tempo per rialzarsi. io, personalmente, dopo queste ultime 4 partite, voglia di rialzarmi per guardare l'azzurro del cielo, ora, non ce l'ho. anche perché il cielo non è azzurro manco per il cazzo. magari più avanti, che vada bene o male questo finale di campionato, mi rialzerò ancora più carico di prima. ma ora sono solo amareggiato e deluso. e da lassù piove, perdio. piove tanto. e piove perché so' tifoso, caro i.b.
tifoso vero.