La verità è che sta succedendo quello che proprio non doveva accadere: far passare nella testa dei giocatori e del Mister che va data la priorità alla Champions, perchè tanto in campionato puoi recuperare.
Le serate di Champions sono fantastiche, purtroppo, scherzo del destino, la stiamo giocando senza lo spettacolo del pubblico allo stadio, una sfortuna estrema, ed è bello sentire la musica, confrontarsi in sfide con club che vedevamo di solito martedì e mercoledì, il pallone a stella, la toppa Champions....tutto bello....ma al momento non è la nostra naturale dimensione, o meglio andava vissuta con molta leggerezza ed entusiasmo, perchè la priorità, l'obiettivo doveva e deve essere il campionato, che per come si presentano i valori delle squadre, puoi anche provare a vincere.
Partecipare alla Champions è stato uno bello "step" di crescita, che doveva arrivare già due anni fa, se non fosse stato per il trucco di De Vrij, ma è uno step che se si vuole mantenere bisogna che non sia un episodio isolato, e quindi per dare continuità di partecipazione è fondamentale fare un grande campionato.
Inoltre la Champions comporta una serie di situazione che se non si hanno le idee chiare ed una strategia societaria precisa si rischia di mandare tutto in malora, soprattutto per una squadra che ha la maggior parte dei giocatori che non ha quasi mai giocato nella massima competizione europea.
In Champions giocano sempre i i migliori, i titolari, per cui per il campionato, se non vuoi lasciare molti punti, devi avere giocatori che non siano molto distanti, per valore.
Molti giocatori possono assumere atteggiamenti da Top Player solo perchè ti hanno portato in Champions (Acerbi e LA...), qualche giocatore e qualche agente pretendono aumenti sostanziosi di ingaggio, la squadra incomincia a vedere nella Champions una vetrina per mettersi in mostra al fine di suscitare l'interesse di club che posso garantire ingaggi superiori a quelli percepiti.
In Europa League, nella fase a gironi, hai il vantaggio di poter far un turn-over totale e quindi far giocare, rodare, e far inserire i nuovi acquisti o chi gioca di meno, con il vantaggio che poi quando sono chiamati in causa in partite di campionato o importanti sono giocatori rodati ed integrati, mentre quando giocano poco hanno tempi di inserimento molto più lunghi, a meno che il club non abbia acquistato giocatori già fatti e completi, e purtroppo questa non è la filosofia della Lazio.
Mia idea personale, giocando in EL quest'anno magari in campionato avremmo avuto un rendimento tipo il Milan.
La sconfitta di ieri è stata gravissima in termini di classifica di campionato.