Le facce belle della Lazio

Aperto da arkham, 21 Giu 2012, 12:40

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italicbold

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Volevo aprire un topic apposito.
Era qualche giorno che ci pensavo.
Non ricordavo esistesse questo. Quindi lo utilizzo e parlo di un giocatore di cui, personalmente, ho un ricordo tenero e affezionato. Uno di quelli che la storia della Lazio l'hanno vissuta da gregari, ma sempre presente.
Uno che ha 180 presenza con la Lazio, uno che ha segnato gol importanti.
Roberto Badiani.

E un ricordo personale, nell'estate del 1982 la Lazio ritrova i suoi gioielli Giordano e Manfredonia, graziati per regio decreto dopo la vittoria del Mondiale spagnolo. il ritiro estivo é a Sarentino, in pieno Alto Adige, dove stiamo passando le vacanze. Avevo neanche 13 anni. Con un piccolo blocco notes mi aggiro per la cittadina cercando i miei eroi.
La squadra aveva giocato la vigilia un'amichevole, quindi era di riposo, sul campo c'era solo, me lo ricordo, Ambu che provava i tiri da lontano, Giordano chissà dov'era. Claguna, non ricordo perché, si mise a parlare con mio padre, si conoscevano, non ricordo neanche il perché e il percome. Manfredonia mi fa aspettare 5 minuti mentre chiacchiera, poi, maleducatamente, mi strappa il foglietto dalle mani e scarabocchia una specie di "M", non di più, senza neanche guardarmi. Me lo ricordo ancora come una piccola offesa. Sto S.tronzo.
Perrone firma sorridendo, accanto a lui mi firma anche un giovane portiere, Ielpo, che mi chiede se sapessi chi fosse.
Ma tu sei Ielpo, rispondo. E mi sorride.
Poi non mi accorgo che accanto c'é anche Montesi. Non lo riconosco, mio fratello mi dice "ma quello é Montesi", prende il mio blocco, va da lui a chiedergli una firma. Montesi rifiuta. Non l'ho riconosciuto e s'é offeso. S.tronzo due volte.
Moscatelli, lo incrocio più tardi, anche lui firma e sorride.
Poi incontro Badiani. Badiani, a quei tempi, era quasi un reduce. Uno di quelli che c'era già quando si vinceva.
Sta passeggiando per strada, ha in braccio una bambina, immagino sua figlia, perché la coccolava. Accanto ha una signora che probabilmente é sua moglie, o la sua compagna, passeggano insieme, come una famiglia normale.
La signora si allontana di qualche passo, si gira e vuole fargli una foto con la bambina.
A quel punto, un ragazzino scassacazzi di 12 anni si avvicina (sarei io). Gli chiede un autografo. Glielo chiede come i bambini sanno farlo. "Badiani, me lo fai un'autografo ?".
Badiani si ferma, ha sua figlia in braccio, mi guarda, sorride. E' contento. Lo vedo, me ne accorgo, neanche si pone la questione.
Chiama sua moglie, gli da la bambina, mi prende il blocco notes e con tranquillità serena mi scrive
"Roberto Badiani".
Poi mi sorride, mi chiede cosa faccio li, mi  dice che quest'anno sono forti e torneranno in A, nulla di trascendentale insomma. Ma bastavano.
Due minuti della sua vita e della mia, col sorriso sulle labbra e la Lazio nel cuore.
Poi io me ne vado felice e lui riprende la figlia e la sua passeggiata.
Io non l'ho dimenticato.
Roberto Badiani.





ps. Non so dove sia quel foglietto, per anni l'ho custodito come una reliquia.

Adler Nest

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Bella IB: continuo su questa falsa riga.....

Nando Viola: l'ho incrociato a Fiumicino assomigliava a Mal: disponibilissimo e sorridente.
Cristiano Bergodi: a Verona in coppa italia 1-1 gol di di vaio (gol pazzesco) : con giri mirabolanti vedo la partita in tribuna d'onore. Alla fine sono nella zona interviste: sono proprio di fronte a di vaio mentre risponde alle domande dei giornalisti: sono già grande abbastanza da non romprgli le balle.
Poi vedo Bergodi: (io cercavo di torvare qualcuno che mi desse una maglia per una persona con molti problemi fisici. Gliela chiedo e un caxxone di un giornalistucolo di tele locale romana, mi apostorfa dicendo (non lo dico in romanesco...., ma il  concetto era più o meno: e si, adesso anche agli handicappati......una ocsa del genere) Al che Cristiano gli risponde dritto in faccia: con te non ci parlo  più e porta rispetto e mi da la maglia d'allenamento di un allora giovanotto (sull'etichetta interna un numero: 13)

Gabriele Pin: capitano silenzioso e persona splendida. Viene a giocare a Parma: allora durante il primo anno di A il Parma di Nevio Scala si allenava alla cittadella (come dire ai giardinetti pubblici) con i vecchietti che a bordo campo giocavano a briscola. Finito l'allenamento, di corsa si facevano 500 metri per tornare negli spogliatoi del Tardini.
Gabriele Pin arrivava agli allenamenti con il Ciao.
E' di un paese vicino al mio di nascita: scambiamo 4 chiacchiere, gli dico che sono tifoso della Lazio e si illumina (nota bene: sua moglie è di parma...) gli chiedo se mi può far avere una maglia della Lazio e mi risponde: certo che sì: mi da il numero di telefono di casa: lo chiamo, mi risponde sua moglie e mi dice: ma tu sei quello.......me ne ha parlato Gabriele ieri a cena: certo : puoi passare da casa lunedì sera?
Passo, Gabriele mi apre la porta, mi offre anche un Prosecco fresco (io gliele aveo portata una cassa) e mi da la maglia della partita (Lazio-Parma: è la numeor 15 : in quella partita l'aveva Stroppa.....) lavata e stirata.
Un grande.

viacolvento

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I tifosi della SS.LAZIO 1900!!!

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anderz

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1. Bob Lovati
2. Alessandro Nesta
3. Mimmo Caso
4. Angelo Peruzzi
5. Giuseppe Favalli
6. Giuliano Fiorini
7. Dino Zoff
8. Roberto Mancini
9. Silvio Piola
10. Tommaso Maestrelli
11. Uber Gradella
12. Ezio Sclavi
(al numero tredici si ripeteva Roberto Mancini)
14. Pavel Nedved
15. Ousmane Dabo
16. Luca Marchegiani
17. Felice Pulici
18. Gabriele Pin
19. Pier Luigi Casiraghi
20. Angelo Adamo Gregucci
21. Antonio Elia Acerbis
22. Giancarlo Oddi
23. Marcolin
24. Di Matteo
25. Sérgio Conceição
26. Venturin
27. Cudicini

Li avete detti praticamente tutti! Metto in grassetto i miei preferiti e sbarro quelli che contesto.

Aggiungo:

28. Attilio Lombardo
29. Fabrizio Ravanelli
30. Rambaudi

E soprattutto:

31. Siniša Mihajlović

Oddio! EDIT: Manca:

32. GIORGIO CHINAGLIA (da spostare al numero uno)

Zoppo

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cescav

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Mi sembra strano non aver letto il nome di Stefano Fiore.

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Enrico Vella - stagione 1982/83
Mi è rimasto impresso come una delle facce belle della Lazio di quei tempi difficili
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Citazione di: lagazzella il 21 Giu 2012, 12:50
Toglierei Peruzzi e aggiungerei Marchegiani.
Metterei anche Pin.

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falco67

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Angelo Cupini. Io quando giocavo a pallone ero sempre Angelo Cupini sulla fascia.
Uno che correva tanto. E basta

turco

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Giorgione Chinaglia e Tommaso Maestrelli.
La rabbia e la saggezza.

Barabba Terzo

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Citazione di: Tiger Jack il 07 Dic 2012, 17:38
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Mi è rimasto impresso come una delle facce belle della Lazio di quei tempi difficili
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Interviene spesso a LSR, ottima persona.

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Citazione di: Tiger Jack il 07 Dic 2012, 17:38
Enrico Vella - stagione 1982/83
Mi è rimasto impresso come una delle facce belle della Lazio di quei tempi difficili
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Pure a me, però c'aveva 'na faccia da ladro che levate.

Laudrup poteva funzionare ma è rimasto troppo poco.

Io dico Aaron Winter

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Citazione di: El Matador il 07 Dic 2012, 17:31
Mi sembra strano non aver letto il nome di Stefano Fiore.

Io inserirei anche Renzo Garlaschelli

Omar65

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Continuo la linea "amarcord" di IB e Adler ...

Giuseppe Favalli.

Arrivò a Roma dalla Cremonese insieme a Marcolin Bonomi e a Luzardi, dal Brescia.
Mio zio, che aveva delle conoscenze, organizzò una cena con questi quattro appena sbarcati.
Eravamo tanti, e si organizzarono quattro tavoli e io e Gigiazzo capitammo con Favalli (che, vai a sapere, sarebbe stato quello che avrebbe inciso di più). I tre della Cremonese erano ragazzi timidi e gentili, Luzardi invece aveva l'atteggiamento e la faccia da fijode e, sgarbatamente, mollò tutti a metà cena con l'atteggiamento di quello che aveva ben altro da fare che stare dietro a quattro bambocci ...
Favalli era un ragazzino di 19 anni, timido ed educato, con gli occhialetti e un accenno di pizzetto.
A un certo punto, parlando del più e del meno, me ne uscii dicendo che stavo per laurearmi in economia, e lui mi guardò con sincera ammirazione e un pizzico di invidia, dicendo che anche a lui sarebbe piaciuto continuare a studiare.
Io me lo guardai con tanto di occhi: ca.zzo, hai 19 anni, giochi in serie A in uno squadrone in via di allestimento e TU invidi a ME? Gli espressi il concetto, non in questi termini ovviamente, e lui, quasi offeso, mi disse che anche la cultura era importante. Da allora l'ho seguito sempre con particolare simpatia, anche quando è andato via dalla Lazio.



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