Citazione di: DajeLazioMia il 04 Lug 2021, 14:58
Mi piacerebbe sentire @IB su questo punto specifico. Non ne so abbastanza di questo argomento.
Può darsi. Fosse così non la capisco. Limite mio.
Il punto di partenza é che il marketing NON é la comunicazione.
Sono due cose separate. Nelle grandi aziende ci sono i responsabili della comunicazione e i responsabili marketing. Che pensano, agiscono e lavorano su piani diversi.
Il problema
Guidone, inteso come paradigma dei comunicanti del mondo Lazio (vedasi topic apposito dove anch'io ho preso una posizione netta

), é un problema di comunicazione. Non di marketing. Il dispositivo di lancio della maglietta del prossimo anno é un dispositivo marketing e a mio avviso é stato molto ben concepito e realizzato. Hanno fatto un'operazione che dimostra un'ottima capacità di gestione e utilizzo delle dinamiche social e del web 2.0 associata a una conoscenza del loro target che mi ha sorpreso.
L'utilizzo dei vari comunicanti mi é sembrato necessario e molto ingegnoso. Se avessero utilizzato i loro canali ufficiali la sorpresa sarebbe stata infinitamente minore e anche il
buzz non sarebbe stato lo stesso. In fondo hanno utilizzato, per ottenere il loro scopo, la voglia di forconi e sangue che é suggiacente nel mondo Lazio. Aspetto che abbiamo ampiamente analizzato qui dentro. Il piagnonismo (religione di cui Guidone é uno dei profeti) che diventa in un attimo, senza riflettere, la voglia di prendere i forconi e bruciare Formello é stato preso in contropiede. L'aver utilizzato proprio quei vettori di comunicazione che sono un aspetto del problema ha anche il ruolo e la funzione di svelarne il meccanismo e, in parte, anche disinnescarli. Non parliamo di comunicazione, parliamo di marketing.
Oggi, nel mondo Lazio, non si parla che di questo. Di questa iniziativa. Ed era l'obiettivo che si voleva ottenere. In un momento in cui si voleva parlare ai tifosi della Lazio si utilizzano le fonti a cui i tifosi della Lazio si affidano per le notizie senza troppo verificarne la veridicità.
E' un ottimo esempio di come si gestiscono attivamente queste dinamiche. Certo, poi c'é sempre quello che ci dice che uno spot durante il Superbowl sarebbe stato importante perché ci sono centinaia di miliardi di persone che non aspettano, dal Giappone alla terra del fuoco, di conoscere com'é la nuova maglia della Lazio. Che é fondamentalmente una stronzata ma le scuole di marketing abbondano di nozioni e teoremi che se non sono misurati e filtrati con la realtà
reale sono solo vuote formulette. Un po' come un pilota d'aereo che ha sempre e solo pilotato con un navigatore di volo e non ha mai sperimentato un volo reale, con le problematiche reali. Il target di una squadra di calcio non é il target di una marca di detersivi o di una bibita gassata. Non si passa da una squadra all'altra come si passa da una bibita/detersivo all'altro. Se sono un cinese e abito a Shangai non divento della Lazio perché la Lazio ha fatto una maglietta ecologica e ha fatto credere per due giorni che la maglietta é verde. Non funziona cosi.
Ma se sono un tifoso medio della Lazio che frequento forum e social networks e mi abbevero a quelle fonti per avere tutte le notizie sulla Lazio, utilizzare Guidone, la Turco e gli altri é il migliore canale per arrivare a me. Soprattutto se voglio creare un
teaser al contrario. Ovvero fare pensare che stiamo facendo una maglietta verde. Ma verde veramente.