Le mitiche trasferte degli anni '80

Aperto da Biafra, 27 Set 2013, 18:06

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Neal

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Citazione di: esappio il 02 Ott 2013, 11:17
la mia prima trasferta fu un Cesena-Lazio del 1986, finì 3-1 e se non ricordo male, per noi segnò Bum Bum, ma fu una giornata nerissima, non solo dal punto di vista climatico.... vabbè, come al solito ricordo centinaia di ragazzi entusiasti di seguire la Lazio, io ero pure minorenne ma stavo con mio cugino 27enne di Colli Albani... che squadra mediocre che era, se ci penso.... :pp... am quanti eravamo a seguire la Lazio..... che ricordi....

Cosa mi hai ricordato.

Era autunno inoltrato ma, a Roma, faceva ancora abbastanza caldo. A Roma.
Con la testolina da adolescenti, dato che "tutto il mondo è garbatella", eravamo convinti che avrebbe fatto caldo anche a Cesena e partimmo con i giubbetti jeans.

Invece nevicava.

Ma tanto. Faceva un freddo che non si può raccontare a cui opponemmo la debole difesa di scarpe di tela, giubbotti jeans e la sciarpa degli Eagles (quella bianca con "Lazio nel cuore").
Come in Frankenstein Junior, poteva andare anche peggio: la curva ospiti del vecchio stadio, detta ferrovia (poi capimmo perché), era fatta in tubi innocenti e sotto di noi, già mezzi assiderati, ci passava davvero il treno a frustarci di vento e ghiaccio.

Per completare il tutto, il Cesena, fino a quel punto in crisi nera, vinse con i giocatori che, a fine partita, strapparono gli striscioni di contestazione all'allenatore (Bolchi vattene).
Prendemmo tre pere e tornammo a casa in pullman. Riattivai la circolazione sanguigna ai piedi che eravamo già a Orte.

Edit: era il 1985

romolo

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Citazione di: bizio67 il 02 Ott 2013, 11:26
una volta  a perugia (comunque tifosi da due lire) mi salvò, insieme ad altri amici, il mitico tassinaro da una brutta situazione, sempre grato
mitico Goffredo

esappio

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Citazione di: Neal il 02 Ott 2013, 11:55
Cosa mi hai ricordato.

Era autunno inoltrato ma, a Roma, faceva ancora abbastanza caldo. A Roma.
Con la testolina da adolescenti, dato che "tutto il mondo è garbatella", eravamo convinti che avrebbe fatto caldo anche a Cesena e partimmo con i giubbetti jeans.

Invece nevicava.

Ma tanto. Faceva un freddo che non si può raccontare a cui opponemmo la debole difesa di scarpe di tela, giubbotti jeans e la sciarpa degli Eagles (quella bianca con "Lazio nel cuore").
Come in Frankenstein Junior, poteva andare anche peggio: la curva ospiti del vecchio stadio, detta ferrovia (poi capimmo perché), era fatta in tubi innocenti e sotto di noi, già mezzi assiderati, ci passava davvero il treno a frustarci di vento e ghiaccio.

Per completare il tutto, il Cesena, fino a quel punto in crisi nera, vinse con i giocatori che, a fine partita, strapparono gli striscioni di contestazione all'allenatore (Bolchi vattene).
Prendemmo tre pere e tornammo a casa in pullman. Riattivai la circolazione sanguigna ai piedi che eravamo già a Orte.

Edit: era il 1985

Che trasferta... per me è ancora un ricordo vivissimo... il freddo anche.. :o ci rifacemmo al ritorno con i pulmann, spesa proletaria in quasi tutti gli autogrill... vid uno del mio pulmann che tornava con in braccio un boccione di carciofini sott'olio... :), me pare si chiamasse Sergio ed era del mio quartiere... che risate....  :beer:

Maxilotte

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Citazione di: spectreman il 30 Set 2013, 22:59
io ricordavo Magnocavallo  :=))

ora faccio il pierino: era esposito

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Maxilotte

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Citazione di: tashunka-witko il 01 Ott 2013, 08:56
E vogliamo parlare di fiorentina-lazio 3-2 nel 1984 con giordano che rientrava dopo 4 mesi perchè Bogoni dell'Ascoli gli aveva fratturato una gamba. Un gol lo segnò D'amico su rigore, curva come al solito piena almeno 10.000 laziali io con il pulmann degli eagles (ho ancora la ricevuta|) ed all'uscita correvamo tra i pulmann a cercare il nostro mentre si sentivano dei botti...erano i fiorentini che con le fionde ci tiravano le biglie tipo flipper di ferro che facevano quasi dei buchi sulle fiancate dei pulmann....ariche tempi!!

Giordano rientrò col napoli il sabato di Pasqua

Neal

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Citazione di: esappio il 02 Ott 2013, 16:10
Che trasferta... per me è ancora un ricordo vivissimo... il freddo anche.. :o ci rifacemmo al ritorno con i pulmann, spesa proletaria in quasi tutti gli autogrill... vid uno del mio pulmann che tornava con in braccio un boccione di carciofini sott'olio... :), me pare si chiamasse Sergio ed era del mio quartiere... che risate....  :beer:

Il mio pullman era probabilmente dietro al tuo, perché noi, come in quasi tutte le trasferte dell'epoca, trovammo tutti gli autogrill chiusi. Anzi sbarrati, probabilmente a causa dell'esaurimento delle scorte di carciofini sott'olio.

esappio

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Citazione di: Neal il 02 Ott 2013, 16:41
Il mio pullman era probabilmente dietro al tuo, perché noi, come in quasi tutte le trasferte dell'epoca, trovammo tutti gli autogrill chiusi. Anzi sbarrati, probabilmente a causa dell'esaurimento delle scorte di carciofini sott'olio.

:D

persemprelazio

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Citazione di: bizio67 il 01 Ott 2013, 11:21
Una delle poche trasferte che mancai fu Catanzaro-Lazio con gol di monelli a tempo scaduto...i laziali erano un centinaio, trasferta lunga, scomoda e tosta, avrebbero dovuto avere una medaglia al valore...era il 1988 (se non sbaglio) e appartenevano quasi tutti al neonato gruppo degli irriducibili
Uscimmo alle 9 di sera scortati fino a Lamezia Terme!

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Ulissechina

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Citazione di: Neal il 02 Ott 2013, 11:55
Cosa mi hai ricordato.

Era autunno inoltrato ma, a Roma, faceva ancora abbastanza caldo. A Roma.
Con la testolina da adolescenti, dato che "tutto il mondo è garbatella", eravamo convinti che avrebbe fatto caldo anche a Cesena e partimmo con i giubbetti jeans.

Invece nevicava.

Ma tanto. Faceva un freddo che non si può raccontare a cui opponemmo la debole difesa di scarpe di tela, giubbotti jeans e la sciarpa degli Eagles (quella bianca con "Lazio nel cuore").
Come in Frankenstein Junior, poteva andare anche peggio: la curva ospiti del vecchio stadio, detta ferrovia (poi capimmo perché), era fatta in tubi innocenti e sotto di noi, già mezzi assiderati, ci passava davvero il treno a frustarci di vento e ghiaccio.

Per completare il tutto, il Cesena, fino a quel punto in crisi nera, vinse con i giocatori che, a fine partita, strapparono gli striscioni di contestazione all'allenatore (Bolchi vattene).
Prendemmo tre pere e tornammo a casa in pullman. Riattivai la circolazione sanguigna ai piedi che eravamo già a Orte.

Edit: era il 1985

ot
Di quale parte della Garbatella parli? io abitavo al lotto 13 davanti all'attuale teatro Palladium
eot

La foto del mio avatar appartiene a Alfredo Napoleoni, centromediano degli anni 50/60, nato e cresciuto alla Garbatella,  giocava con la squadra della Garbatella quando fu acquistato dalla Lazio, disputò anche un derby e giocò qualche partita della Lazio che vinse la Coppa Italia del 1958.

persemprelazio

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Citazione di: Federico71 il 01 Ott 2013, 00:11
Nell'ordine
- il grigiore della via Emilia (scialbi 0 a 0 a Piacenza e Modena, 1 a 1 a Parma alla vigilia della promozione con goal di Rizzolo..., brutte botte a Bologna specie un 2 a 0 mi pare l'anno della promozione),
- le sempreverdi Sambenedetto (Ciro Muro che mette a tacere quella curva e le sue intenzioni belliche...), Campobasso (Podavini che segna davanti a noi un rigre al 90mo, noi in lacrime perche significava tornare "in suoerficie" dopo i meno 9 e l'arbitro che si inventa un rigore per loro. Nessuno della nostra curva lo guarda ma dal loro silenzio capiamo... Ricordo di aver abbracciato per 20 minuti un fratello laziale sconosciuto che gridava ininterrottamente "Dio esisteeeee") e Pisa (non solo il bellissimo 2a2 ma anche un terribile 3 a 0 con cariche dei celerini all' uscita, invero scatenati da alcuni nostri al grido di "aho loro so' ducento, noi semo tremilaaaaaa"
- la prima, vera di A un Milan Lazio 0 a 0 con Monti che annulla Gullit e 300 fratelli laziali che ammutoliscono san Siro.
- la drammatica, commovente, epica Barletta Lazio, trasferta in pullman con Enza, taglio a Caianiello (daje che semo arivati, 'nantra mezz'ora massimo...), arrivo con comitato d'accoglienza dei barlettani... Sembra una festa e quasi accettiamo l'invito di andare a vedere la partita in curva da loro. Poi decidiamo di rimanere compatti ma poco c'e' mancato... Ebbene Segna Monelli, velo mi pare di Nanu Galderisi... Si scatena l'inferno, lo stadio impazzisce, fuori vengono lanciati vasi, pietre, bulloni. Vetro anteriore del pullman rotto.. Rientro a casa alle 02.00, freddo, sonno, digiuno. "papa' e' stato bellissimo" "dai Federico riposa che domani hai scuola". "papa'!" "si Federico?" "anche oggi, soprattutto oggi, grazie d'avermi fatto laziale". Se n'e' andato insilenzio. Secondo me perche' aveva un groppo in gola e i lucciconi nei suoi occhi biancocelesti :since
Passò il pullman della Lazio, mister Fascetti ci fece salire, colletta dei giocatori e passaggio scroccato fino a Foggia. Ricordo una quantità de sassate mai ricevuta!

bizio67

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Citazione di: persemprelazio il 02 Ott 2013, 17:51
Uscimmo alle 9 di sera scortati fino a Lamezia Terme!
onore a te, me lo avevano raccontato...ed ora non si va nemmeno all'olimpico...

persemprelazio

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Citazione di: biancocelestedentro il 02 Ott 2013, 01:02
bellissimi racconti. do il mio contributo, anche se in generale non ho fatto molte trasferte

la mia prima trasferta

6 ottobre 1985 - 2250 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie B 1985/86 - V giornata

SAMBENEDETTESE: S.Braglia, Petrangeli (63' Bronzini), Schio, Annoni, Cagni, D.Ferrari, Di Fabio, B.Ranieri, Fattori, Manfrin (82' Galassi), Di Nicola. A disp. Mattolini, Manarin, Ginelli. All. Vitali.

LAZIO: Malgioglio, Podavini, Calisti, Galbiati, Calcaterra, Magnocavallo, Poli (74' Toti), Vinazzani, Fiorini, Caso (84' Fonte), Garlini. A disp. Ielpo, Spinozzi, Dell'Anno. All. Simoni.

Arbitro: Sguizzato (Verona).

Marcatori: 34' Annoni, 60' Caso.

Note:

Spettatori: 9.752 paganti per 95.733.000 lire di incasso più 1.570 abboanti per una quota di £. 15.500.000.

cose notevoli
l'autostrada che è un fiume di automobili e Pullman con sciarpe e bandiere della Lazio che garriscono fiere al vento. su una salita della roma L'Aquila il vecchio Pullman su cui viaggiamo ha un'avaria e si ferma in una piazzola subito dopo una curva. mentre l'autista, aiutato da qualcuno di noi che forse faceva il meccanico, cerca di rimediare, ci portiamo sul gard rail a guardare il fiume di machine che viaggiava verso san Benedetto del tronto, quando all'improvviso dalla curva sbuca un vespone (dicevasi di vespa 125) con sopra due ragazzi e mille sciarpe suonate dal vento (semicit.). boato della piazzola.
all'arrivo a san Benedetto siamo praticamente solo noi laziali di fronte allo stadio nuovo costruito in mezzo ai campi di carciofi. arriva il Pullman della squadra, si ferma in mezzo a noi e I giocatori scendono tra una folla entusiasta (ce ne voleva per avere entusiasmo per quella squadra che fece un campionato mediocrissimo, ma come ricordato da qualcuno, quella era la nostra vera forza, eravamo vicini alla squadra, anzi di più, noi amavamo quella squadra e non l'avremmo cambiata per nulla al mondo anche se nei fatti era una mediocre formazione di serie b). tra le ressa e i giocatori che scappano via al sicuro dentro lo stadio riesco a stringere a galbiati una mano fredda e sudata.
degli addetti stile ciccio di nonna papera vengono ad aprire I cancelli, molto ampi, per controllare I biglietti e far entrare la gente. la ressa è tanta e la gente inizia  spingere e a passare da tutte le parti. io andai a farmi staccare il tagliando di controllo ma mi resi conto che sarei potuto benissimo entrare senza biglietto, cosa che probabilmente hanno fatto in molti.
Poi l'orario della partita si avvicina e iniziano ad arrivare anche loro. molti li vediamo arrivare attraverso I campi di carciofi. La tensione sale. la partita non è di quelle indimenticabili. fuori ci sono scontri. Arriva un elicottero della polizia, che volteggia basso dietro la tribuna alla nostra destra (l'equivalente della tevere, per intenderci). Alla fine del primo tempo c'è l'acme degli scontri. La nuvola di lacrimogeni è più alta dello stadio. un tizio che aveva viaggiato con noi e che avevamo perso di vista arriva trafelato "so' uscito un attimo, me so' tolto la cinta, ho dato du' cintate a uno e so' tornato dentro" "e come hai fatto a usci' fori?" gli chiede uno, "gli ho detto ar poliziotto che annavo a da' un'occhiata alla macchina".
La sera tardi al ritorno a casa mia madre, che aveva sentito degli scontri in televisione, mi aspettava sulla porta arrabbiatissima "tu in trasferta non ci vai più!" dice inseguendomi mentre tento di sgattaiolare dentro e rifugiarmi nella mia stanza.
l'anno successivo, quello della promozione, feci le trasferte di bologna e parma più volte ricordate prima di me, quella di bologna, partita a parte, fu tra le più divertenti che feci, sul Pullman al rientro c'era uno che faceva l'imitazione di Eriksson al microfono. se qualcuno a quei tempi mi avesse detto che circa dieci anni dopo sarebbe stato il nostro allenatore avrei chiamato la neuro d'urgenza.
in serie a con materazzi allenatore feci l'inter a Milano viaggiando in un nebbione che non si vedeva a un metro. perdemmo tre a zero, il primo gol ce lo fece un certo morello, se non ricordo male, uno dei tanti che seppero fare I fenomeni solo con noi, con polemiche per una netta carica sul nostro portiere nell'azione del gol. feci anche ascoli, uno 0-0 acchittatissimo all'ultima giornata, con invasione di campo e scambio sciarpa con un tifoso dell'ascoli. entrambi le volte viaggiai con il Lazio club marino.
poi staccai la spina e ricominciai a fare qualche trasferta all'arrivo di signori e boksic ma siamo nei primi anni 90, un decennio che qui è decisamente OT, anche perché I tempi erano cambiati parecchio dagli anni 80.
Ricordo l'elicottero della polizia abbassarsi sulla curva e lanciare lacrimogeni, dalla loro tribuna arrivavano monetine, Goffredo il Tassinaro col megafono testuale: "A fij de na mignotta tiratece mezzo sacco che cinquanta lire so poche!  :)

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Neal

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Citazione di: Ulissechina il 02 Ott 2013, 17:52
ot
Di quale parte della Garbatella parli? io abitavo al lotto 13 davanti all'attuale teatro Palladium
eot

La foto del mio avatar appartiene a Alfredo Napoleoni, centromediano degli anni 50/60, nato e cresciuto alla Garbatella,  giocava con la squadra della Garbatella quando fu acquistato dalla Lazio, disputò anche un derby e giocò qualche partita della Lazio che vinse la Coppa Italia del 1958.

Abitavo vicino alla Garbatella e l'ho frequentata molto (a partire dall'omonimo Lazio Club) ma non ci ho mai abitato.

La adoro, tutta.
Da piazzale Brin a Carlotta passando per i villini del lotto 24.

Quando cercavo casa ho provato a trovare qualcosa nei lotti, uno qualsiasi, senza però riuscire a trovare nulla di acquistabile. Un grande rimpianto a cui porrò prima o poi rimedio.

biancocelestedentro

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Citazione di: persemprelazio il 02 Ott 2013, 18:03
Ricordo l'elicottero della polizia abbassarsi sulla curva e lanciare lacrimogeni, dalla loro tribuna arrivavano monetine, Goffredo il Tassinaro col megafono testuale: "A fij de na mignotta tiratece mezzo sacco che cinquanta lire so poche!  :)

ora che me lo dici mi ricordo anche io vagamente che a un certo punto vidi goffredo il tassinaro che si agitava incazzatissimo in un'altra parte della curva rispetto a dove mi trovato, la frase con il megafono invece non la ricordo ma probabilmente nel casino che c'era per gli scontri fuori non ci avrò neanche fatto caso (e comunque sono passati quasi 30 anni e molto vino nella gola che ha annegato la memoria di quell giorno)
per quanto riguarda il tifo in senso stretto, ricordo invece che i cori della nostra curva erano molto più potenti e, oserei dire, professionali, da stadio, dei loro cori che invece erano cantata praticamente solo da un gruppetto centrale della loro curva. il loro "samba, samba" ci sembrava quasi folkloristico. Prima della partita intonarono un "e la Lazio in serie a - col cazzo che ci va", a seguito del quale noi prima scoppiammo a ridere e poi facemmo eco con un "ue' ue' ue'" girando le mani a mo' di tarantella napoletana.
l'anno della promozione in a, se non erro, vincemmo su quel campo per 2 a 1. io non c'ero e dopo la partita per uno striscione della nostra curva che recitava "puzzate di pesce" ci furono tante polemiche che neanche le becere scritte sui razzi "nel occhio" apparse l'estate scorsa sui muri di roma hanno suscitato.

romolo

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Chi c'era a Campobasso-Lazio il 30/12/1983 nel vecchio stadio di Campobasso?

Gazza

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Io ricordo un Monza Lazio 2 -0, con Moscatelli che si fece male a gioco fermo, una cosa stranissima.....(o sbaglio), una curva da campo di periferia attaccata alla porta strapiena di laziali anche del nord.
Reggiana Lazio 0 - 0 con Orsi imbattuto da diverse partite e gran tifo che sembrava di stare in casa.

gentlemen

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Topic bellissimo che riporto su, mi hanno molto emozionato i racconti e le esperienze lette.

Omar65

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Non ricordavo questo topic...

Non ho fatto moltissime trasferte, mi ricordo bene la prima però.
Sampdoria-Lazio, inizio stagione 75-76.
Vinciamo 1-0 con gol di Giordano (il primo) al 90', io esulto come un matto.
Ci guardano tutti malissimo, mio padre mi prende e mi trascina via, con lo sguardo imbarazzato come a dire 'scusate, é  solo un bambino (e pure un po' deficente...)'

:)


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biancocelestedentro

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Registrato
Citazione di: gentlemen il 17 Ott 2018, 20:06
Topic bellissimo che riporto su, mi hanno molto emozionato i racconti e le esperienze lette.

Grazie per averlo riportato su, l'ho riletto tutto anche io e con piacere.
Ho molta nostalgia di quegli anni e non solo perché erano quelli della mia prima giovinezza. Eravamo una tifoseria piena di rompico-glioni pure allora ma al dunque stavamo tutti lì e non ci smuoveva nessuno. Altro che i disamorati di oggi. Un derby con un distinto vuoto, che tristezza. Ma ci rendiamo conto di come siamo diventati?

Il nostro Giorgione

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Citazione di: biancocelestedentro il 17 Ott 2018, 22:18
Grazie per averlo riportato su, l'ho riletto tutto anche io e con piacere.
Ho molta nostalgia di quegli anni e non solo perché erano quelli della mia prima giovinezza. Eravamo una tifoseria piena di rompico-glioni pure allora ma al dunque stavamo tutti lì e non ci smuoveva nessuno. Altro che i disamorati di oggi. Un derby con un distinto vuoto, che tristezza. Ma ci rendiamo conto di come siamo diventati?

Vecchi. Siamo vecchi. Il primo scandalo scommesse è stato esiziale quasi quanto l'operazione politica che portato alla idealizzazione delle merde putride.
Mancano giovani Laziali,  pieni di sogni e di fantasia.

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