Citazione di: tommasino il 27 Ago 2014, 08:02
La questione non è quella di essere o meno il tifoso perfetto.
E' se essere tifoso o meno.
Molti hanno scelto di non esserlo più, ed anzi alcuni di questi sperano tutto il male possibile per la propria ex squadra dato che questa attuale non la ritengono più tale, e tanti altri invece non ce la fanno proprio ad abbandonarla.
E' il concetto di abbandonare la squadra che non mi torna. L'abbandono si ha quando viene meno l'interesse per una cosa o un'entità che può essere la Lazio. Il che significa che non me ne frega più nulla, non mi interessa sapere chi è arrivato o chi è partito nella campagna acquisti, non mi interessano i risultati nelle varie partite e competizioni, non mi interessa nemmeno parlarne su un forum, esattamente come per me accade, ad esempio, per la squadra di pallammano di Vicenza. Il fatto di sperare addirittura il male, è sintomo che questo disinteresse non c'è, e che, anzi, si fa violenza a sè stessi privandosi di una cosa che si ama per cercare di aiutarla a crescere. Diciamo che questo è l'intento, che poi questo atteggiamento sia veramente di aiuto alla Lazio è altro discorso che si può prestare a variegate interpretazioni.
Citazione di: tommasino il 27 Ago 2014, 08:02
Comunque le parole di xavier, e sopratutto il tono, sono incommentabili.
A me, a differenza di molti netters, jacobelli non è mai piaciuto perchè ho sempre avuto che andasse sempre dove lo portava il vento del momento. Ultimamente il vento è quello di attaccare Lotito, dato che galliani è inattaccabile, e lui ci si fa trasportare con grande soddisfazione personale e dei contestatori alla stefanograco che trovano, e danno, una sponda pseudoautorevole.
Non si tratta di dare "patenti", si tratta di usare il sostantivo tifoso nella maniera corretta.
Quanto a Jacobelli è un giornalista che stimo, primo perchè sa usare correttamente l'italiano (cosa non comune tra gli attuali giornalisti o presunti tali), e poi perchè quando era direttore del CDS ha fatto l'esatto contrario di quanto tu sostieni e che nessun direttore ha mai fatto: ha semplicemente trattato in egual misura le due squadre di Roma, cosa che probabilmente gli è costata il posto.
Lotito è attaccabile non perchè c'è StefanoGreco, ma perchè in lega e in federazione ha gli stessi atteggiamenti da "ducetto" saccente e presuntuoso che ha nella Lazio, e che per statura morale non può permettersi. La differenza sta che la Lazio tutto sommato è sua, la lega e la federazione no. Non c'è un vento da seguire, è Lotito stesso con il suo modo di essere a crearsi nemici, sia per lui (e la cosa mi interessa poco), sia per la Lazio, cosa che a me interessa di più.