Lungi da me dal voler fare il classico topic consolatorio. Non è questa l'intenzione.
L'intenzione, invece, è voler convidere - con chi ritiene di condividerlo - il fatto che talvolta è più indiziaria di una stagione la nostra sensazione prima della prima partita che non la sensazione che si avverte dopo.
Stando al recente passato, 2 sole volte la Lazio di Lotito ha scajato alla prima giornata (prima di domenica scorsa), ossia nel campionato 2006-'07 e nel campionato 2010-'11.
Beh, a oggi sono le due stagioni in cui la Lazio ha fatto più punti a fine anno: 65 e 66.
Già, strano. Le due volte della presidenza Lotito in cui abbiamo perso alla prima sono state quelle in cui abbiamo fatto più punti a fine stagione.
E sapete cosa abbiamo fatto alla prima giornata nelle 2 stagioni in cui abbiamo concretamente rischiato di retrocedere (2004-'05 e 2009-'10)? Abbiamo vinto. Ma chissà perché, chi non guardava il dito ma la luna sapeva che erano due squadracce, nonostante la vittoria alla prima.
Non solo vincemmo la prima. Nel 2004-'05, vincemmo le prime due in trasferta, pareggiammo l'incontro casalingo alla seconda (7 punti in 3 partite, proiezione scudetto) e nel 2009-'10 vincemmo le prime due e solo Gervasoni annullando il gol più regolare della storia, ci ha privato di un 3 su 3 nelle prime 3 giornate.
Altre sconfitte alla prima sono arrivate nel 1989-'90, in casa contro la Sampodria; nel 1996-'97, al Dall'Ara contro il neo-promosso Bologna e, come già evocato tante volte, nel 2002-'03 in casa contro il Chievo.
Beh, a parte il 1996-'97 che fu un anno - per l'epoca - di ridimensionamento programmato e quella sconfitta suonò un po' come campanello d'allarme (Zeman fu esonerato a gennaio), negli altri due casi a quelle sconfitte seguirono percorsi importanti: nel caso di Materazzi arrivò la vittoria a Milano e, in generale, una stagione positiva (nono posto nel campionato più competitivo del mondo); nel caso della Lazio di Mancini sconfitta in casa col Chievo, eppoi è inutile che vi racconti il resto.
Ma, più in generale, ciò che ha caratterizzato quelle due stagioni fu la grande qualità di gioco. E anche nelle roboanti sconfitte alla prima giornata (e nella percezione che c'era nell'aria) si potevano cogliere tanti elementi positivi, che poi hanno reso importanti quelle due stagioni, per tanti (e tutti validi) motivi.
Ah, un'ultimissima curiosità, un po' perfida, però. Ovviamente, sempre riferita alla Lazio post-ritorno in A.
Di tutti gli allenatori che abbiano fatto almeno due stagioni intere alla Lazio, togliendo Eriksson che aveva delle Lazio fuori concorso, solamente Zoff non ha mai perso all'esordio. E infatti è l'allenatore che ho amato di meno (tra quelli con almeno una stagione intera)...