Riforme e buon senso, due parole sconosciute alla politica nostrana (non solo) e a quella europea (perlopiù).
Chi ci governa (calcisticamente) è messo là da anni e politicamente concede solo se ha ritorni.
La logica vorrebbe magari un campionato a 18 squadre (meglio a 16), meno turni settimanali, anche se ormai lo spezzatino televisivo è d'obbligo. Si potrebbe addirittura arrivare secondo me ad una scelta europea di campionati a 18 squadre almeno per le nazioni più rilevanti, così da ridurre gli impegni.
Poi non capisco cosa significhi giocare amichevoli nel periodo delle qualificazioni.
Nel complesso andrebbe rivisto e razionalizzato un po' tutto ma credo non sia all'orizzonte tale proposito.