Se uno leggesse l'articolo senza aver visto la partita, penserebbe ad una gara equilibrata, vinta non dalla squadra più forte in campo, ma dalla più cinica.
Ma io non mi stupisco più: la maggioranza degli "addetti ai lavori" delle grandi testate giornalistiche ha un atteggiamento nei confronti della Lazio che è o di sufficienza o di meraviglia (del tipo "ma chi se lo sarebbe mai aspettato che stà squadra arrivasse seconda nel campionato, in semifinale di Coppa Italia e nella fase finale di EL. Certo non potrà durare, però sò bravini..."). E quindi anche una vittoria strameritata e con 3 gol di scarto diventa frutto della casualità.
E' evidente (come faceva notare Pilo) lo scarto di atteggiamento che si ha nei confronti di squadre mediaticamente pompate come la Roma (ma metto su un piano simile pure il Napoli), che quando vincono una partita diventano automaticamente l'anti-Juve, e quando perdono escono comunque "moralmente" vittoriose dal campo.
Ma ripeto: di che ci meravigliamo? Anzi, forse è meglio così. Più li pompano e più quando cadono fanno un botto rumoroso.
P.s.
Piuttosto, se da giornalista avessi dovuto commentare la partita di ieri, avrei dato un pò di risalto al comportamento di alcuni giocatori del Catania, tipo Barrientos che ad un certo punto è sbroccato di capoccia (ed infatti l'allenatore l'ha sostituito prima che fosse cacciato dall'arbitro), tipo Itzco che n'altro pò stacca la caviglia di Radu con un intervento fuori tempo, o tipo Bergessio, che è bravo attaccante ma anche una discreta testa di riommico: numerosi falli nei confronti del suo difensore e atteggiamento da bulletto quando ha spintonato Radu che si era incazzato con un altro catanese dopo l'ennesimo fallo subìto. Uno come lui lo vedrei bene dalli parti di Trigoria.