Citazione di: intruppone23 il 29 Set 2010, 17:54
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sarebbe solo un buon modo per non costruire più nulla dall'eur in su.
La conditio sine qua non delle linee di metropolitana per la costruzione dello stadio in realtà viene evocata dai costruttori i qualie - animati dallo spirito del project financing - ci propalano il seguente scambio: io faccio lo stadio e un bel contorno di residenzial-commerciale (palazzine et alia) e in cambio ti do un contributo per costruire la futura linea di metropolitana.
La futura linea di metropolitana è inrealtà molto futuribile, perché ha costi molto più ampi del contributo del costruttore, molto complessa e di lunga realizzaione e quindi non arriverà mai.
A quel punto il trucco sarà completato percHé il costruttore avra dato sfogo alla sua pulsione edificatoria (e incassato i relativi profitti), mentre i malcapatiti acquirenti dei nuovi appartamenti si troveranno ad abitare in una landa sperduta e desolata, con i bandelli di uno stadio in costruzione, senza alcun collegamento di servizi pubblici ancora in corso di progettazione e realizzazione da parte del comune.
secondo un ex assessore del traffico di Roma - ricoprì la carica nei ruggenti anni 90 - Roma non è la megalopoli di Parigi o Londra e quindi non avrebbe neanche questo grandissimo bisogno di linee metropolitane. Secondo il succitato, nel momento in cui sarà realizzata linea D (Nomentana-EUR, successiva all'attulamente in costruzione inea C), Roma potrà dire di avere una rete di metropolitane matura: non gli servirebbe molto altro. In realtà, il succitato spinge molto per la riscoperta e il rilancio del tram. In un suo libro si lamenta di non aver costruito la linea Nomentana-EUR, via Palmiro Togliatti, per poi aver realizzato (e solo in parte) l'attuale linea 8.
Dopo questo saggio di trasporti romani, quanto voglio dire è che attorno allo stadio Olimpico - parlo dello stadio dei prossimi 10 anni - va intensificata con la massima urgenza la rete dei servizi pubblici e ridotta sempre di più l'accesso alle auto private. Per il momento si è realizzato soltanto quest'ultimo punto, ma non il primo.
I tifosi - intesi come cittadini di Roma - dovrebbero organizzarsi e premere sul comune per intervenire. Anche le società potrebbero levare una voce in questo senso ma la mia è beata ingenuità: le società parlano soltanto di "patrimonializzazione", termine magico, suggestivo, anche eccitante, ma lontano dai veri interessi dei tifosi-utenti, quello di andarsi a vedere una partita di calcio.
Una linea di Tram su lungotevere? Perché no!