Parlo una volta e non parlo più. La rabbia è tanta ed ho bisogno di sfogarmi.
Questo personaggio si è impadronito della Lazio, disponendone a suo piacimento, facendo terra bruciata intorno a sè, mandando via personaggi che lavoravano alla Lazio, nella buona e nella cattiva sorte, da anni.
Si è impadronito della Lazio senza mettere un euro nella società, vantando crediti che come sappiamo bene (vista la celerità con cui la PA paga i suoi creditori) non avrebbe mai riscosso, o chissà quando e in che misura.
Il suo più grande merito è, a detta di tutti, il risanamento finanziario della società, basato su due aspetti principali: la rateizzazione con l' erario del debito e il taglio delle spese. Sul primo aspetto ritengo sia superfluo soffermarsi e credo valgano più di tutte le parole dell' allora Presidente del Consiglio (SB) il quale dichiarò che la Lazio fu salvata per motivi di ordine pubblico. Sul taglio delle spese si possono avere idee differenti, indubbiamente i conti sono abbastanza quadrati, ma a che prezzo? La Lazio ha una struttra societaria a livello dilettantistico, ha dismesso interi settori,come lo staff sanitario (salvo poi passare le giornate alla Paideia, ci sono giocatori che passano piu tempo in clinica che a Formello) e sul settore giovanile preferisco stendere un velo pietoso (tutti i giocatori del vivaio, quei pochi pochissimi decenti che escono, sono andati via, da ultimo Diakitè e Cavanda. Rimane il solo Onazi). L' assenza dello sponsor rimane un aspetto economico finanziario certamente non determinante, ma comunque assolutamente incomprensibile ai più.
La gestione mediatica, e la conseguente promozione del brand, da parte della società è allucinante: parla solo Lotito, il più delle volte litigando con l' interlocutore. Ogni tanto parla Tare, stop, chiuso, fine del discorso. I giocatori non parlano con nessuno, se non sporadicamente a LSR, che c'ha il bacino d' utenza de Radio Montespaccato.
Per non parlare dell' arroganza, della protervia con la quale quest' uomo si è appropriato della SS Lazio 1900, facendone cosa sua e della sua famiglia, come fosse una dinastia.
Per non parlare della vicenda Salernitana cui troppo facilmente si è attribuito il connotato di fatto non rilevante.
Dice: ma l' alternativa qual è?
Io non ho alternative, questo passa il convento e questo ci teniamo. Ma non con il mio assenso, non avallo questo scempio. Il mio dovere di tifoso Laziale mi impone di scagliarmi con tutte le mie forze contro questo scempio, al di là dei risultati sportivi, al di là delle alternative, al di là di tutto.
Ed è quello che nel mio piccolo io e tanti altri continueremo a fare....