Ma veramente pensate che i risultati sportivi siano la causa reale della contestazione, dico della contestazione, cioè della frattura che fa ridere il mondo intero tra società e Curva, ora parzialmente ricomposta o almeno "ridotta" nelle sue manifestazioni esteriori? Ma stiamo scherzando??
Ci sono sempre stati i critici a oltranza, quelli che sanno tutto loro e che vorrebbero fa' gli allenatori, i presidenti, i diesse, i manager, che poi a volte sono pure competenti, in ogni caso più di me. Ci sono sempre stati fra i laziali e fra tutti i tifosi. Io stesso, che poi sono d'accordo con Charlot, mi sono fatto trascinare per un paio d'anni, certo non gridavo Lotitopmd allo stadio ma ero ipercritico sul personaggio, sulle sue finalità e modalità. Gli ultras, poi, quasi per "statuto" ogni tanto contestano la società. E' normale.
Quello che è successo in questi anni alla Lazio è tutta un'altra cosa. E' lo scontro tra un gruppo che aveva le sue facilitazioni, che io considero pure legittime, e il presidente che gliele ha tolte, mandando in galera i capi. Questa è la ciccia. Poi se ne dicono di tutti i colori su Lotito, tutte chiacchiere, magari vere, non lo so, non ho indagato. Tante, tante, tante. Talmente tante, che almeno una negli anni prima o poi pensavo di trovarla sul giornale, le sapete anche voi, a Lotito nei giornali i nemici non mancano di sicuro. I risultati sportivi non c'entrano, sono sempre stati usati come pretesto.
Conosco laziali antilotitiani, ultras se non attivi nel cervello, ben inseriti, più o meno fascisti, che per anni dicevano: "Meglio la Lazio in B che in mano a questo". Vi farei i nomi perché alcuni sono noti. Dico solo che è roba da manicomio.