Citazione di: Mohammed Hussein il 17 Feb 2013, 17:03
Io direi tutto il contrario.
Le vittorie di Cragnotti hanno prodotto dei tifosi che contestano una dirigenza stabilmente tra le prime 4 del campionato. Prima di Cragnotti, quanti campionati consecutivi aveva chiuso la Lazio tra le prime 4?
Se Lotito fosse arrivato prima delle vittorie drogate di Cragnotti gli avrebbero alzato un monumento, e invece vediamo quello che succede.
Le vittorie di quegli anni hanno prodotto una generazione che pensa che quella fosse la normalità, e che qualificarsi 2/3 volte di fila in Europa, seppure Europa League, sia un fallimento e indice di mediocrità. E che non si scalda manco quando la squadra è seconda in classifica.
Rendemose conto
Quel che dici è vero, ma c'è dell'altro.
Molti tifosi della Lazio, a onor del vero, sono diventati dei "parvenu" della peggior specie già in epoca cragnottiana: gente che aveva vissuto una storia di 90 anni di andirivieni tra A e B, di tante sconfitte e poche vittorie, di tragedie, di idoli scappati in America, o ceduti addirittura alla roma, di orgoglio per spareggi per non retrocedere in C, e quant'altro, nel giro di due minuti è divenuta più esigente e viziata del tifoso del Barcellona.
Siamo riusciti a diminuire l'abbonamento dopo lo scudetto. Io ancora ricordo, e l'ho scritto qui sopra in altri tempi, di un tifoso che nell'estate del 2000 chiamò Guido in radio con la voce rotta dall'emozione perché, povera principessina sul pisello, si sentiva "preso in giro per la cessione di Conceicao" e che per tale ragione non avrebbe rinnovato l'abbonamento.
Ho iniziato a frequentare Lazionet che c'era ancora Cragnotti, e su queste pagine veniva spernacchiato, sbertucciato, invitato a sloggiare, accusato di "averci tolto la Lazialità" e tutto l'armamentario, paro pario, che ci sorbiamo tutt'ora. Sono l'unico che se lo ricorda? Qualcuno me lo conferma?
Meno di un decennio dopo, in chiave anti-lotitiana è stato rinverdito il mito di Cragnotti. Spesso - non ne ho le prove ma... beh, intuitivamente credo di non sbagliarmi - dalle stesse persone che pochi anni prima lo accusavano di essere "freddo" (l'analogia con Lotito gestore la noto solo io?), di aver svenduto la Lazialità, di essere un pinocchio bugiardo, ecc.ecc.
Poi, accanto ai "parvenu", che dopo 90 anni di pane e cicoria stilavano i loro cahiers de doleances perché il caviale non era della temperatura giusta, c'era una frangia ancora più oltranzista che - e mi è toccato leggerlo tante volte qui sopra, e questo è lo spazio più moderato ed equilibrato del tifo laziale - "sì vabbè le vittorie, ma sta Lazio è una Lazio fredda e di mercenari, c'ho tanta nostalgia degli anni '80, che ooostadio era sempre pieno pure in B e i giocatori attaccati alla maglia"...
Insomma, che voglio dire?
1) Che molti tifosi sono divenuti letteralmente viziati, nel giro di 7/8 minuti, dopo 92 anni di Lazio pre-cragnottiana.
2) Che la serenità di giudizio e la memoria storica non sono tra le qualità più sviluppate di molti tifosi.
Insomma, anche se la storia non si fa con i "se", ho serio motivo di immaginare un Lotito parimenti contestato e sbertucciato, anche se non fosse esistito Cragnotti.