Non ho assistito al litigio tra il furente Lotito e il facebooker Abbate, diciamo che in tutto questo topic che ho letto con interesse per farmi un'idea di quello che è successo, mi è rimasta impressa una cosa:
l'articolo dell'Ellenico.
Sembra OT ma non lo è.
Perché, se ci fate caso, sono anni che quest'uomo passa le sue giornate a spulciare le voci dei bilanci della Lazio e a sezionare ogni singola parola di Lotito, analizzandone il timbro di voce e il colore della cravatta per trovare un appiglio qualsiasi che gli permetta di attaccarlo con morboso e patologico accanimento.
Ecco, Lotito peccherà dal punto di vista della comunicazione e forse dovrebbe essere più essenziale e cinico (come Klose in campo), andando al punto e sbertucciando i giornalisti come Abbate nello specifico senza alzare la voce e fare la figura del maleducato (sempre che l'abbia fatta, io - ripeto - non ho visto la scena).
Però, senza l'efficacia dialettica di Mourinho ha stanato i giornalisti in malafede come l'ellenico e come OVVIAMENTE è questo Abbate.
Il disaccordo non è sulla sostanza ma sulla forma.
La conferenza stampa del sindaco non era il momento adatto per una domanda su questa fantomatica B&G consulting.
E' stata una provocazione, prevenuta e in malafede.
La reazione di Lotito è stata sbagliata nella forma ma non nella sostanza.
Per il resto, quoto EST: Lotito avrebbe potuto cogliere la palla al balzo per smer.dare questo scribacchino appartenente alla lobby faziosa che risponde alla testata di Repubblica e qui ha sbagliato.
In tutto questo: frega a qualcuno sapere cosa sia questa B&G Consulting?
Nel senso: io che sono inviato a Formello per la conferenza del sindaco e faccio quella domanda, che tipo di articolo ho in mente?
Perché faccio quella domanda in quel contesto?
Ed inoltre:
Perché, io giornalista di Repubblica, adesso sfogo il mio disappunto su Facebook quando ho a disposizione Repubblica?
Dov'è l'articolo di Repubblica che mi fa la cronaca della conferenza di Alemanno? Forse è sul cartaceo, ditemi voi.
L'ultimissima:
E' più grave che un presidente prenda a male parole un giornalista, facendo la figura del maleducato ma non venendo meno al suo ruolo di presidente, o è più grave che un giornalista sia in malafede, insinuando, omettendo, facendo parte di una sovrastruttura intellettualmente disonesta? Perché, sapete, essendo un giornalista, verrebbe meno al ruolo di giornalista che non dovrebbe essere in malafede, né omettere, né scrivere falsità.