Citazione di: AquilaLidense il 27 Mar 2012, 17:52
Chi fa buhh e gli ululati in curva non è razzista, è un idiota ed un "poro" deficente, ma non è un razzista.
Un razzista non avrebbe mai esultato Domenica al gol di Diakitè.
Un razzista spaccherebbe la casa a lotio se solo si azzardasse a portare alla Lazio Balotelli e Neymar, mentre sono sicuro che questi idioti farebbero un mezzo busto a Lotito se portasse alla Lazio questi giocatori, non certo di razza ariana.
Gli ululati ed i buh non sono forme di razzismo, sono delle forme vergognose di Ignoranza.
Associare gli ululati al razzismo è fare un torto a chi il razzismo lo subisce veramente.
IMHO Il razzismo è un altra cosa.
Temo di non aver capito, e quindi aiutami a capire, per favore.
Innanzitutto vorrei capire chi lo subisce veramente il razzismo e chi no.
Poi tu dici che fare il verso della scimmia a un giocatore nero non è razzismo ma ignoranza.
Ignoranza di cosa?
Cos'e' che si ignora?
Allora proviamo a definire uno che non è razzista.
La prima cosa che mi viene in mente è uno che quando vede un uomo nero non pensa
che è inferiore a lui perche' di una razza diversa, di un colore diverso.
Un non razzista pensa: "questo è diverso ma la sua diversita' non lo rende peggiore ( ne migliore ) di me.
Sono concetti basici, non intellettualismi, concetti che anche un analfabeta, magari inconsciamente, ma li produce.
Poi questo non-razzista va in curva e quando vede il giocatore ( avversario, beninteso ) nero
gli fa il verso della scimmia, a rimarcare che lui, il nero, assomiglia a una scimmia, a un orango, a un gorilla
a un animale della giungla.
Perche' lo dovrebbe fare, se lo considera diverso si, ma ne migliore ne peggiore di lui?
Qualcuno dira': "per farlo incazzare".
Allora mi viene in mente da adolescenti quando prendi in giro quelli con un difetto fisico, tipo il naso grosso, e gli ricordi in continuazione il loro difetto.
Ma essere neri non è un difetto fisico, giusto?
Forse li si vuole far incazzare, sti giocatori avversari neri, ricordandogli la loro storia fatta di schiavizzazione, sfruttamento e discriminazione, e in sostanza si imita il verso storico dei razzisti pur avendo la consapevolezza di non esserlo in proprio.
Ma quest'ultima cosa presuppone un procedimento mentale un po troppo complesso per uno che si identifica come ignorante.
Un altro argomento interessante è quello dell'appartenenza ai colori.
Il buh lo faccio a Ibarbo ma applaudo Diakite'.
Ma ci vuole una cultura, ma anche di scuola media, per capire che se insulto Ibarbo per il colore della sua pelle sto automaticamente insultando anche Diakite', che è dello stesso colore di Ibarbo?
O credono, questi non-razzisti ignoranti, che Diakite' pensi : "si vabbe' ma negro je lo stanno a di' a Ibarbo, mica a me!" ?
Ripeto: aiutami a capire.