abbi pazienza, KG, ma di che contraddizioni parli, mica ho capito. a quale conflitto sociale fai riferimento, quando parli di ultras, non ti seguo proprio...
e non capisco per quale motivo, in un mondo che è sempre stato business, anche negli anni '70, un mondo che da sempre cerca la maniera per normalizzarlo il più possibile (l'acqua calda, davvero... e tu pretendi di farci scoprire l'acqua calda? boh...), non debba più esserci posto per cose del genere:
cose da tifoso, cose da gruppo ultras egemone che trascina l'intero stadio.
riprendersi quel posto chiamato stadio, per me vuol dire questo, e non le tue astratte quanto sfuocate e velleitarie rivendicazioni sui massimi sistemi. questi ultimi, francamente, non mi interessano più di tanto, lì dentro.
l'errore di mischiarli con la fruizione dell'evento sportivo dentro lo stadio è il peggiore e il più presuntuoso che conosca.
io vorrei uno stadio così, e uno stadio così è davvero l'unico schiaffo in pieno volto che puoi dare ai normalizzatori del business... uno stadio così puoi ottenerlo solo con un gruppo ultras che si contraddistingua rompendo col passato, lasciandosi le ferite alle spalle, evitando di imporre un canale dialettico con la proprietà e pensando unicamente a ricostruire un'identità comune, realmente condivisa con tutto il resto del pubblico.