(ANSA) – ROMA, 17 GIU – Ridurre le tasse a chi investe sui giovani italiani anche nel calcio: è l'invito che il presidente della Lazio Claudio Lotito rivolge al premier Matteo Renzi. "Il calcio in Italia – scrive il patron in una nota – offre un contributo fiscale complessivo, in una stagione sportiva, di circa 1 miliardo di euro. Per questo è necessario un piano che sia indirizzato a una progressiva riduzione del carico fiscale nei confronti delle società calcistiche che puntano sulla crescita di giovani connazionali".
Bravo Presidente , sto con Te al 100%.
Capisco perche' a questo punto il tuo mercato e' orientato sempre di piu' all estero.
Grazie governatanti, sicuramente i vostri figli non avranno problemi come i figli dei vostri tirapiedi , per loro il lavoro ci sara' sempre.
Ah scusate so razzista pe i giovaniromaniitaliani ecc ecc.
Se passa questa legge, la Lazio dovrà cambiare strategia, visto la quantità di stranieri che abbiamo!
Citazione di: tevere top il 18 Giu 2014, 11:05
Se passa questa legge, la Lazio dovrà cambiare strategia, visto la quantità di stranieri che abbiamo!
Credo che lo faccia volentieri e ne avra' solo benifici. Fino a prova contraria siamo noi che insegnamo il calcio.
È da un anno che in lega pro hanno avanzato e se ne discute sulla proposta di introduzione dell'apprendistato anche nel calcio per i giovani calciatori.
Credo che Lotito voglia proseguire verso questa soluzione e non sarebbe affatto una cosa negativa.
"Un dovere assoluto: Aiutare chi è rimasto indietro"
Allora devono aiutare la Lazio, più indietro del nono posto...
Citazione di: rojorosco il 18 Giu 2014, 11:15
Credo che lo faccia volentieri e ne avra' solo benifici. Fino a prova contraria siamo noi che insegnamo il calcio.
Ma tu davvero credi che Keita sia un negro che è venuto qui a rubare lo stipendio agli italiani? Davvero pensi che Lotito, grande
comunista poi, eh... :roll: come li chiamavi tu nel topic in "Argomenti", ha accettato l'acquisto di Keita perché vuole fare un dispetto agli italiani? Keita è considerato uno dei migliori, se non il migliore, classe '95 al mondo. Non in Italia, AL MONDO! E questo non lo dicono gli italiani comunisti che danno lavoro agli stranieri, lo dicono in Inghilterra (il Calcio l'hanno inventato loro, che dici? Sono attendibili? :roll: ), lo dicono a Barcellona. Eh già, Keita giocava nelle giovanili del Barcellona, fu dato in prestito per motivi disciplinari, uno scherzo innocente ad un compagno di squadra, fece 41 goal nel Cornellà, e quando il Barcellona volle riprenderselo (si,
volle riprenderselo), lui per ripicca rifiutò. Secondo te questo moriva di fame se non veniva alla Lazio?
Ma va bene, per te Keita, nonostante tra i 18 e i 19 anni si sia affermato come titolare nella Lazio, facendo 6 goal e 9 assist tra campionato, Coppa Italia e Europa League, fallirà perché è straniero, mentre Rozzi, che non trova spazio nella Serie B spagnola, è un fenomeno incompreso solo perché è romano e laziale. Io ancora aspetto una spiegazione seria del perché Rozzi non trova spazio nel Real Madrid Castilla, e con "seria" mi sembra palese che non sia: "perché il Real Madrid altrimenti dovrebbe spendere 13 milioni", se hai un po di cervello dovresti accorgertene anche tu che tale spiegazione è una puttanata.
Ci vuole la COMPETIZIONE non i SUSSIDI e il PROTEZIONISMO. La COMPETIZIONE. Gioca chi è più forte, punto, frega cazzi dove è nato. Per la cronaca, io il lavoro lo sono andato a "rubare" all'estero, tanti giovani calciatori italiani potrebbero provare a fare altrettanto (un applauso a Rozzi che, pure se gli è andata male, almeno c'ha provato).