Vi chiedo in serenità: ma voi vi sentite parte di questa guerra (simulata) tra le società, da mettere da parte il profilo immondo di Tavecchio? Cioé: pur di difendersi da un possibile piano romanista (Malagò, Repubbblica, Corsport, Unicredit..), noi dovremmo tifare quest'essere? E lo motiviamo perché Malagò era triste e defilato il 26 maggio? Davvero pensate di mettere il vostro destino di tifosi della Lazio nel risiko dell'elezioni della Figc?
A me, questa sceneggiata del e nel potere, mi fa solo vomitare.
Mi interessa, come tifoso, che il mio nome (e in mio nome) non sia accostato a un imbecille cresciuto a soldi e potere, becero e razzista. Mi urta non il solito giochetto di Unicredit e as mafia, che conosco e combatto come posso, ma che la Lazio possa sostenere una persona che solo in questo paese (demmerda, nel senso che c'è tanta gente demmerda, non tutti) è ancora al suo posto. Come i Carraro, i Malagò, gli Albertini e la maggior parte dei presidenti papponi e ammanicati con la schiuma delle fogne.
Se non faccio una battaglia di principio contro Tavecchio, non sarò più credibile allo stadio e nella società.
Il resto, lo lascio volentieri alla mafia, a Totti e a Renzi.
Quando avremo una società come il S.Pauli, il Barcellona o il Borussia, e come tifoso avrò voce in capitolo nella gestione della società, forse, mi occuperò anche di Figc.