Laziale dentro e fuori. Per Claudio Lotito, ospite di "Un Giorno da Pecora" su Radio2,ripreso dall'Agi, "essere presidente della squadra per cui uno tifa e' il massimo". E guai a tirare fuori ancora una volta la storia che una volta tifasse per la Roma, "una voce messa in giro quando e' iniziata la contestazione, la Lazio e' la mia prima e unica squadra". Un amore nato grazie al fidanzato della sua tata e che lo ha portato fino alla guida del club biancoceleste, tra momenti indimenticabili e contestazioni a cui ormai ha fatto l'abitudine, tanto da intonare lui stesso alcuni dei cori che gli rivolgono contro. "Di cori contro di me ne fanno ormai tanti, sono sempre le stesse persone", ci scherza su. In fondo la Lazio, dopo la travagliata stagione vissuta l'anno scorso, e' li' che lotta con le migliori anche se di scudetto ("sono scaramantico") Lotito non vuol parlare. "Certo, sarebbe un evento eccezionale e andrebbe trattato come un evento eccezionale - ammette - Noi pero' stiamo con i piedi per terra, vedremo da qui alla fine del campionato". Nei suoi sei anni di presidenza ne ha viste e vissute tante, anche lo 'scontro' con una bandiera come Di Canio. "I problemi sono sorti quando e' arrivato a fine contratto, forse voleva un prolungamento 'sine die', ma aveva gia' 37 anni e i risultati successivi credo mi abbiano dato ragione - commenta - Ora non rinnovo il contratto a Reja? E chi lo dice? Reja e' l'allenatore della Lazio"
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.....ma non era daaaa maggicaaaa ???