non ho capito di cosa vi lamentate: state parlando dell'arena, suvvia. domenica pomeriggio su rai1, avete presente? un giornalismo di grana grossa, come del resto è sempre stato, tipico della tv intesa come contenitore, senza alcun grado di approfondimento, capace soltanto di cavalcare l'onda dell'indignazione del momento.
la domenica pomeriggio, del resto, parlare di calcio sull'arena vuol dire farlo a chi il calcio non sa manco in quanti si pratica, dato che contemporaneamente ci sono partite in corso, approfondimenti, interviste, i primi highlights ecc. ecc.
la redazione ha dunque scelto un personaggio perfetto, per questa puntata, non tanto per i concetti che poteva esprimere quanto per il modo ruspante, fraschettaro, ridondante, fanfaronesco, decisamente poco ortodosso in cui li esprime di solito.
e perché è stato chiamato proprio lui?
perché è un personaggio che, con la contestazione feroce che sta ricevendo da ormai alcune settimane, con lo stadio vuoto da diverse partite, si presta bene al ruolo di vittima del sistema.
per cui l'equazione stadio vuoto = violenza negli stadi = lotito alla mercè degli ultras teppisti ed estorsori ha potuto veleggiare indisturbata durante la drammatica penultima giornata di campionato, ad uso e consumo di chi, nel frattempo, non sapeva manco chi stava salvandosi e chi retrocedendo, grazie anche alla grandissima attenzione nei suoi confronti da parte di tutto il mondo Lazio, sottoforma di quotidiana mortificazione a 360 gradi e gli spalti dell'olimpico deserti. sarebbe bastata della semplice indifferenza, almeno all'olimpico...