si vabbè ma questi discorsi giusti li si può fare seduti come ospiti dentro una trasmissione tv.
noi siamo fuori, noi abbiamo il diritto e il dovere di trascinare gente allo stadio semplicemente con i nostri sorrisi, una chiacchiera, una telefonata, un topic.
Non esiste solo Lazio Vicenza, come chiamata all'appello. Non c'è solo l'abisso sotto e noi sul baratro per svegliare le persone. esiste anche Lazio Chievo.
Quel sesto posto di biglietti è un miracolo (da una parte) e tanta tigna (dall'altra) di chi non ha abbandonato lo stadio e la Lazio.
La Lazio non è eterna. Se non gli stiamo vicino la indeboliamo, la rendiamo esposta ai pericoli.
Pag ha tirato fuori foto del 2005/2006. In curva sud era pieno di gente ed eravamo pure pieni de buffi, e la banda mancini era un palliativo allo scudetto della roma, e al nostro declino fatto di addii, cessioni, indebolimenti.
E cmq tutto giusto il dominio di politica e tv, il calcio virtuale del divano: ma non mi venite a dire che allora dobbiamo rassegnarci ad andare con le bambole gonfiabili...
Rivendico il diritto di non essere un ultras ma di voler andare allo stadio. per troppo tempo l'equazione stadio ultras ha dominato. Come se per i tifosi normali ci fosse spazio solo in tribuna...Esistiamo, ci siamo, ci siamo anche noi.
Se abbiamo già dimenticato la Tevere di Lazio catania siamo proprio piccoli (senza offesa per nessuno).
e peccato che non posso mai dirla tutta qui, perché potrei raccontare storie di nuovo orgoglio che neanche Leonida...
forza Lazio, spettacolare, stellare, davvero unica.
Zeman siamo noi.