Noterelle sulla responsabilità civile del tifoso medio e delle società attive nel giuoco del calcio
di fish_mark
Ho notato che molti accusano i tifosi di essere pigri. Probabilmente è vero, ma sono sicuro che quanti formulano questa accusa sono dei baldi giovinetti, sicuramente ventenni, magari trentenni, ancora scevri (vista l'allocuzione lotitiana?) dagli aspri rigori della vita lavorativa e familiare.
Su questo vorrei far notare che appare curioso accusare continuamente i tifosi di non accorrere in massa a vedere la Lazio. Di certo il rito domenicale (si fa per dire) va sempre osservato, ma le condizioni oggettive per il suo espletamento si sono fatte sempre più difficili rispetto ad un passato in cui ci si vedeva, canonicamente, alle 14,30 della domenica (alle 16,30 nei periodi più caldi). Sembra passato un secolo da allora, ma si parla soltanto di una quindicina di anni fa.
Insomma, accusare i tifosi di non fare abbastanza per affollare le gradinate dell'Olimpico sembra come accusare i potenziali clienti della FIAT di non comprare i suoi impareggiabili modelli, che pure sforna a ripetizione, ma che per la stolta pigrizia dei suoi potenziali clienti non fattura abbastanza da poter essere classificata tra le migliori case automobilistiche.
"Conquistare nuovi clienti è compito principale, se non esclusivo, della società" Cass. S.U., 23 marzo 1987, n. 14115
.