Disperati tentativi di riempimento dello stadio
di fish_mark
Gesulio (che saluto e abbraccio caramente) riporta i dati della Deloitte a cui potrebbe aggiungere quelli della Lazio che dallo stadio ricava, annualmente, una cifra che si aggira sui 10 milioni di euro, euro più, euro meno. Su questo incide la partecipazione alle coppe, magari alla Champions league, ma il dato è sempre quello da qualche anno. D'altra parte, le italiane realizzano cifre che vanno dai 20 milioni (Roma e Napoli) ai 30-35 di Milan e Inter. Le grandissime del calcio europeo arrivano ai 100 milioni e parliamo di Barcellona, Real Madrid e Manchester United.
Se si parla di fidelizzazione, di fomento, di pigra risposta del tifo laziale che ha sempre bisogno di un Lazio-Vicenza per riempire lo stadio, la realtà ci propone o impone un Lazio-Pescara di lunedì sera, una roba da far accapponare la pelle e non solo per la temperatura rigida.
Riempire uno stadio anche solo di 50 mila tifosi richiede una strategia a vasto raggio, che non significa pretendere la presenza di 50 mila ultras. Dire che la società fa abbastanza per fidelizzare i propri tifosi non risolve il problema, se poi le statistiche ci danno un dato sulle 30 mila presenze medie, un po' poco per una squadra che staziona nei piani alti della da tre anni. Sarebbe curioso che un giorno qualcuno avvii una discussione serrata con il Comune di Roma sullo stato dell'arte dei servizi che gravitano attorno allo stadio Olimpico, non sempre all'altezza di una città come Roma, e questo non vuole essere questa un attacco alla società ma soltanto il mio personale consiglio o anche il mio cahier de doleances.
Er tifo, aa maja, er fomento, tutto bello, tutto avvincente, ma non risolve tutto e possiamo e dobbiamo dirlo anche in un forum di tifosi. Infatti questa mozione alla passione e al cuore risulta molto meno affascinante quando non sai quale saranno gli orari delle partite, quando sai di dover parcheggiare a 1,5 chilometri di distanza, anche perché su 50 mila spettatori non è bassa la presenza di tifosi un po' agèe, ma sicuramente in questo forum siamo tutti allenati anche per le lunghe distanze. Il caro Dresda - che saluto e abbraccio fortissimamente - ha dato il contributo della sua esperienza sugli stadi tedeschi, da qualche anno sempre pieni, immagino pieni zeppi di passione, e fidelizzazione, ma forse anche di organizzazione come ha tenuto a sottolineare.
C'ero anche io la sera a cena nella discussione con Caniggiani, sempre cortese e disponibile ma che vi partecipa sempre senza dimenticare, ovvio, che fa parte della SSLazio ed ha una sua linea da seguire e rispettare.
Aquila Romana ha insistito sulle famiglie in Tevere, una idea che se venisse praticata porterebbe a una tribuna riempita con un colpo d'occhio certamente diverso (lo notava tempo fa V. per la partita del 9 gennaio). Un'idea che condivido largamente.
Io personalmente ho avuto modo di fare una piccola provocazione al Caniggiani che citava i dati sugli ascolti TV di Chievo-Cesena (qualche migliaio di contatti) chiedendogli quali sono i dati sugli ascolti TV di un Lazio-Cesena. Lui mi ha risposto che sono qualche migliaio in più.
Non è vero che la TV uccide le presenze allo stadio ma sicuramente, almeno in Italia, le tramortisce. Lazio-Pescara di lunedì sera è un prodotto televisivo, neanche tanto più appetibile e competitivo dei Pacchi o di Porta a Porta. Eppure i nostri strateghi televisivi insistono in tutto questo, come qualche anno fa proponevano le partite di campionato di agosto alle 15 e d'inverno la sera alle 8, con tutto il corollario dei disagi per i tifosi per i calciatori, esposti a un maggiore rischio di infortuni.
Se qualcuno vuole più gente allo stadio si potrebbe cominciare a ridurre l'offerta TV, come anche, in particolare, lo spezzatino TV con la miriade di posticipi e anticipi. D'altronde è condivisibile l'anelito di chi sente come giunto il momento – da almeno un lustro – di aumentare i ricavi da stadio per affrancarsi dai diritti TV, ma se poi si fa concretamente ed efficacemente poco per arrivare a questo risultato basterebbe guardare al rapporti tra le due grandezze, di 1 a 5, per trovare una risposta: ricavi da stadio 2011-12, euro 9.553.785; ricavi da diritti TV 2011-12, euro 54.981.051.
Ops, scusate ancora.