Citazione di: ElBandido2.0 il 22 Feb 2013, 17:30
per fortuna che la Curva Nord c'é sempre
almeno loro sono sempre lì ad incitare e farci incitare la squadra
questo conta

ecco: riferito a "almeno loro" questo non è vero e ci sono i vuoti in distinti nord di giovedì a testimoniarlo.
la crisi c'è per tutti, o forse qualcosa non funziona o forse non lo so e non sono fatti miei.
MA chiunque passi i tornelli negli altri settori, non è uno spettatore di serie B.
così come tanti Laziali che non possono venire non sono Laziali di serie B.
Ha da finire questo pregiudizio perchè è liquidatorio. E non è vero.
oggi sono andato al Sei Nazioni. c'era folla da stadio olimpico di sette anni fa, quando ancora si andava in sud (perchè c'era un motivo). quelli della roma non hanno mai segato le gambe all'umore dei tifosi. primo andare allo stadio, poi contestare. e dire che pure loro sono frammentati e divisi da tantissimo tempo. ma andare allo stadio per loro (tutti i loro tifosi, trasversalmente, i cattivi con i salotti buoni), è sempre stata una "festa". noi invece abbiamo avuto la guerra che ha fatto tabula rasa di qualsiasi aggregazione, buttando al vento ciò che rimaneva in piedi dopo l'invasione delle pay tv. e ora che siamo in alto, raccogliamo quello che siamo da tempo.
Lo diceva Sun Zu, non Mao: la guerra in campo aperto costa, l'assedio costa. Per non parlare dei fatti per cui l'Uefa ha acceso i riflettori da anni.
Nessuno ha mai detto a Milano: "finchè canta la stonata Callas non vado a teatro". è fuori dallo stadio che c'è stata la contestazione più dura, quella a boicottare. e per la cronaca: tanti di qui hanno tifato accanto a gente con cui non condivide tante cose. molti di qui si sono ritrovati a sgolarsi accanto, abbracciandosi insieme a gente con cui non condivide tante cose, senza neanche conoscerli, soltanto ritrovandosi a tifare insieme. peccato che negli anni nessuna voce tra il coro tra quella gente abbia mai riconosciuto il contrario: noi sempre trattati come appestati, i non indispensabili. da qui la frase sempre ripetuta sopra: "almeno la curva".
Se voi davvero aveste ma davvero idea di cosa vuol dire non avere 17 anni, pischelli e impuniti (alla romana) e tifare Lazio in questa città, forse portereste quel rispetto che manca in quel pregiudizio, rispetto per tutti quelli che avendo una vita intera da sbrigare ogni giorno, con lavoro, buffi, figli, mogli, affitti, altre passioni, trovano il tempo per attraversare la città e passare i tornelli dello stadio e venire a tifare Lazio.
Rispetto ci vuole per chi paga il biglietto e va allo stadio: tutti, non solo "almeno".